
Brindisi: attracca nel porto la nave Sea Watch con a bordo 53 migranti
Tra loro ci sono cinque minori stranieri non accompagnati e un bambino piccolo con la sua famiglia Servizio Tina Raucci
Tra loro ci sono cinque minori stranieri non accompagnati e un bambino piccolo con la sua famiglia Servizio Tina Raucci
Sono stati soccorsi sabato scorso nel Canale di Sicilia mentre viaggiavano stipati su un gommone ormai alla deriva Arriverà lunedì mattina la nave della ong tedesca Sea Watch con a bordo 53 migranti, soccorsi sabato scorso nel Canale di Sicilia, mentre viaggiavano stipati su un gommone ormai alla deriva. Lo sbarco avverrà presso la banchina di Sant’Apollinare, nel piazzale antistante il capannone ex Montedison, dove saranno attivate le operazioni di accoglienza. A bordo del natante ci sono persone di nazionalità africana, tra cui tre donne, un bambino piccolo e diversi minori non accompagnati. “Nonostante siano sfinite dal viaggio – si legge in un messaggio pubblicato da Sea Watch su X – le autorità italiane ci hanno assegnato il porto di Brindisi. Un lungo viaggio aspetta ancora chi sogna solo un luogo sicuro in cui vivere”. La Prefettura di Brindisi, in sinergia con le forze dell’ordine, il personale sanitario e le organizzazioni di volontariato, ha predisposto i dispositivi di accoglienza. Il sindaco Giuseppe Marchionna ha firmato un’ordinanza per l’apertura del Centro operativo comunale (Coc), attivo dalla mezzanotte di oggi fino al termine delle operazioni di sbarco e prima assistenza.
Si tratta per la maggior parte di eritrei e cingalesi, sono sopravvissuti ad un naufragio nel Mediterraneo resteranno in Puglia i 103 migranti sbarcati dalla nave Humanity1, attraccata questa mattina nel porto di Bari. Provengono soprattutto da Eritrea e Bangladesh. Tra lorotre donne, diversi minorenni non accompagnati e un neonato con la sua mamma. Una trentina sarà smistata fra Cara di Bari e centri di accoglienza straordinaria del capoluogo pugliese.Quanto ai minori, nel caso in cui non venga segnalata un’indicazione da parte del Viminale, andranno in un centro di accoglienza straordinario del Foggiano. I migranti domenica scorsa sono sopravvissuti ad un naufragio nel Mediterraneo. Secondo quanto riferito da un operatore umanitario, sono apparsi deboli einfreddoliti, alcuni presentavano ferite lievi e segni di tortura.
A bordo ci sono tre donne, diversi minorenni non accompagnati e un neonato con la sua mamma Sono 103 i migranti a bordo della Humanity 1 che questa mattina ha attraccato a Bari. Le persone provengono per la maggior parte da Eritrea e Bangladesh, ma anche Egitto, Somalia e Pakistan. I migranti sono sopravvissuti domenica scorsa al naufragio nel Mediterraneo e sono apparsi deboli e infreddoliti, alcuni con ferite lievi e segni di tortura. A bordo ci sono tre donne, diversi minorenni non accompagnati e un neonato con la sua mamma. I migranti resteranno in Puglia, come disposto dal ministero dell’Interno fra Cara di Bari e centri di accoglienza straordinaria del capoluogo pugliese. Quanto ai minori, nel caso in cui non venga segnalata un’indicazione da parte del Viminale, andranno in un centro di accoglienza straordinario del Foggiano.
A bordo un centinaio di migranti soccorsi domenica nel Mediterraneo Dovrebbe arrivare al porto di Bari domattina alle 10 la nave Humanity 1 con a bordo oltre cento migranti soccorsi nel Mediterraneo. Secondo quanto riferito dalla Ong tedesca, al momento delsalvataggio i migranti si trovavano su due imbarcazioni “inadatte alla navigazione” ed erano privi di giubbotti di salvataggio. Lo scalo barese, assegnato dalle autorità italiane per losbarco, secondo Sos Humanity si trova a “oltre 1.100 chilometri dal luogo del salvataggio”. Nel corso delle operazioni un naufrago sarebbe anche stato evacuato “per motivi medici e portato in ospedale”.
A bordo del veliero ci sarebbero anche 28 minori e 10 donne, tutti in buone condizioni Primo sbarco di migranti in Salento. Una barca a vela con a bordo 84migranti di nazionalità afghana, iraniana e irachena, è attraccata al porto di Santa Maria di Leuca. L’imbarcazione è stata intercettata dal reparto aeronavale della guardia di finanza, che ha inviato sul posto due motovedette. A bordo del veliero ci sarebbero anche 28 minori e 10 donne, tutti in buone condizioni. Sulla banchina del porto, per le operazioni di accoglienza e assistenza, i volontari della Croce Rossa insieme alle forze dell’ordine.
“Miya miya, riflessioni da uno scoglio di confine” è stato presentato ieri pomeriggio Miya Miya, in arabo, significa “va tutto bene” . Una frase simbolo di speranza, per chi scende dalle barche sovraffollate, dopo aver affrontato il mare, a Lampedusa, scelta come titolo del diario collettivo, dai giovani medici specializzandi in Malattie infettive e tropicali dell’Università di Bari, che sul molo Favaloro, sono stati inseriti nelle operazioni di accoglienza e screening sanitario. Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo servizio di Guglielmina Logroscino
Il Governo accelera sul trasferimento dei migranti irregolari a Gjader. Attesa per il verdetto della Corte di Giustizia Europea
Si tratta di 43 migranti di nazionalità bengalese ed egiziana. E’ il terzo no dei giudici alla decisione del Governo
I giudici di Roma non hanno convalidato i trasferimenti Sono attesi per questa sera al porto di Bari i 43 cittadini bengalesi ed egiziani che erano stati trasferiti per il trattenimento nel centro di Gjader, in Albania. I giudici della Corte di Appello di Roma hanno deciso di non convalidare il loro fermo. La questione è stata rinviata alla Corte di giustizia europea, mentre i migranti saranno liberati e riportati in Italia dalla guardia costiera. Questo rappresenta il terzo diniego contro la decisione del governo Meloni di trasferire i migranti in Albania.
Tra loro 29 donne e 23 minori non accompagnati Servizio Alessandra Martellotti
Appello per alloggi più spaziosi e burocrazia più veloce Chiedono “migliori condizioni di vita” all’interno del Cara di Bari Palese, con “alloggi più grandi”, e che “tutti i richiedenti asilo che entrano nel Centro siano ascoltati dalla commissione entro un massimo di sei mesi”. Sono alcuni dei punti contenuti in una lettera che gli ospiti del centro accoglienza per richiedenti asilo hanno protocollato questa mattina in prefettura a Bari. I migranti, protagonisti di una marcia pacifica fino alla prefettura ai primi di novembre, ritengono sia una “vergogna che si continui a sfruttare i residenti del Cara come lavoratori agricoli” e ricordano che il 22 novembre hanno pubblicato un video che denunciava lo stato dei bagni, “sporchi, allagati e senza acqua calda”. Negli ultimi giorni però – ammettono – le condizioni sono migliorate”.
Sono stati salvati mentre erano su un natante che rischiava di affondare nel Mediterraneo Sono sbarcati questa mattina al porto di Taranto i 45 migranti di Bangladesh e Pakistan, tra cui anche diversi minori non accompagnati arrivati a bordo della nave Geo Barents di Medici senza frontiere. I migranti sono stati salvati mentre stavano attraversando in mediterraneo su un natante che rischiava di affondare in acque internazionali, a causa delle cattive condizioni metereologiche. Quando sono stati soccorsi, alcuni erano in stato di ipotermia. Ad accogliere i migranti per la prima assistenza gli operatori di 118, Croce Rossa, comune di Taranto e Protezione civile coordinati dalla Prefettura.
Le persone si trovavano a bordo di una barca che rischiava di affondare È stata assegnata Taranto come porto per lo sbarco dei 45 migranti salvati dalla nave Geo Barents di Medici senza frontiere. Le persone si trovavano a bordo di una barca che rischiava di affondare in acque internazionali, nel Mediterraneo. “Tra loro vi sono bambini non accompagnati – spiega la Ong -. Il natante imbarcava acqua a causa delle cattive condizioni meteorologiche, rendendola instabile e ad alto rischio ribaltamento”.
Molti i minori non accompagnati salvati nei giorni scorsi La nave Ocean Viking ha attraccato, questa notte, al porto di Brindisi, completando lo sbarco di 48 persone soccorse nei giorni scorsi in acque internazionali, al largo della Libia. Tra i naufraghi, molti minori non accompagnati, tratti in salvo da un gommone sovraffollato in condizioni di estrema precarietà. Dopo i controlli sanitari, seguiranno le procedure di identificazione, sotto il coordinamento della Prefettura di Brindisi con l’ausilio di Croce Rossa, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e 118.
Erano arrivati nella notte a bordo della nave Visalli Sono stati trasferiti nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Restinco, a Brindisi, i sette migranti giunti la scorsa notte con la nave Visalli della Guardia Costiera nel porto del capoluogomessapico. Si tratta di cittadini egiziani e bengalesi che, dopo le operazioni di salvataggio nel Mar Mediterraneo la scorsa settimana, erano stati trasferiti nel centro di Gjadar in Albania. Ieri la decisione dei giudici della sezione immigrazione del Tribunale di Roma che ha sospeso la convalida del trattenimento, determinando il loro trasferimento in Italia.
Saranno trasferiti in un centro per richiedenti asilo in Puglia I sette migranti portati nel centro di Gjadar, in Albania, venerdì scorso sono tornati in Italia e sono approdati nel Porto di Brindisi questa notte. I migranti, di origine bengalese ed egiziana, sono statiaccompagnati a bordo in un pulmino in una struttura per richiedenti asilo. La decisione dei giudici romani di rivolgersi alla Corte Europea ha quindi effetto immediato e la convalida dei trattenimenti resta sospesa fino alla pronuncia di una corte sovranazionale. I sette migranti provengono da Egitto e Bangladesh.
Bari, marcia pacifica dopo la rivolta di ieri sera: ci trattano come animali Servizio di Anna De Feo Riprese di Orazio Corbacio Montaggio di Luca Carone
La protesta è durata circa tre ore La morte in ospedale di un migrate ospitato nel Cara di Bari ieri sera ha scatenato una protesta nel centro. I disordini sono durati circa tre ore. Alcuni ospiti avrebbero distrutto suppellettili e arredamenti nel centro. Il migrante deceduto era ricoverato da domenica scorsa in ospedale, dopo aver tentato il suicidio. I migranti hanno protestato poiché a loro dire non avrebbe ricevuto le cure adeguate e in generale contro le condizioni di vita del centro. Nella struttura sono ospitati anche alcuni dei migranti inizialmente portati nel centro di detenzione temporanea in Albania
L’intervento di Rete Ferroviaria Italiana per scongiurare il rischio di investimenti mortali Troppi attraversamenti sui binari in prossimità del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bari. Per scongiurare il rischio di investimenti mortali Rete Ferroviaria Italiana, d’intesa con la Prefettura di Bari, ha avviato i lavori per rinforzare e innalzare la recinzione del Cara. Ogni giorno diversi migranti scavalcano la rete per attraversare i binari e raggiungere la città. Di qui la decisione di installare un ulteriore pannello di protezione. I lavori dovrebbero terminare entro novembre.

Tra loro ci sono cinque minori stranieri non accompagnati e un bambino piccolo con la sua famiglia Servizio Tina Raucci

Sono stati soccorsi sabato scorso nel Canale di Sicilia mentre viaggiavano stipati su un gommone ormai alla deriva Arriverà lunedì mattina la nave della ong

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A bordo ci sono tre donne, diversi minorenni non accompagnati e un neonato con la sua mamma Sono 103 i migranti a bordo della Humanity 1 che

A bordo un centinaio di migranti soccorsi domenica nel Mediterraneo Dovrebbe arrivare al porto di Bari domattina alle 10 la nave Humanity 1 con a

A bordo del veliero ci sarebbero anche 28 minori e 10 donne, tutti in buone condizioni Primo sbarco di migranti in Salento. Una barca a

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Si tratta di 43 migranti di nazionalità bengalese ed egiziana. E’ il terzo no dei giudici alla decisione del Governo

I giudici di Roma non hanno convalidato i trasferimenti Sono attesi per questa sera al porto di Bari i 43 cittadini bengalesi ed egiziani che

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Sono stati salvati mentre erano su un natante che rischiava di affondare nel Mediterraneo Sono sbarcati questa mattina al porto di Taranto i 45 migranti

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