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. Tragico incidente stradale in contrada Canali, lungo la provinciale Mesagne–San Vito. Tre le auto coinvolte: una Volkswagen Polo, una Lancia Y e una Renault Clio. Morta Maria Rosaria Console, 54 anni, di San Vito dei Normanni. La donna alla guida della Lancia Y, mentre la figlia diciassettenne è ricoverata in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze e i vigili del fuoco, che hanno faticato non poco per estrarre i feriti dalle lamiere. La polizia locale ha avviato i rilievi per ricostruire la dinamica, mentre la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.

La struttura sarà temporaneamente gestita da altri operatori per garantire la continuità del servizio e la tutela degli animali, in attesa di una nuova gara pubblica. Chiuso il canile comunale di Mesagne e revocata la gestione alla cooperativa affidataria del servizio. Il provvedimento è stato adottato dal Comune dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Brindisi nei confronti della stessa cooperativa. La decisione è contenuta in una determina del 20 marzo scorso e riguarda la struttura di contrada Casacalva, la cui gestione era stata affidata con un incarico triennale lo scorso 23 aprile. L’interdittiva arriva nell’ambito delle indagini che il 4 marzo hanno portato all’arresto per usura con metodo mafioso di un uomo risultato essere vicepresidente della cooperativa. In alcuni passaggi dell’ordinanza di custodia cautelare viene citato anche il canile comunale. Si tratta di una misura preventiva che vieta alla pubblica amministrazione di intrattenere rapporti con imprese sospettate di legami con la criminalità organizzata. A disporre la revoca, la commissaria straordinaria del Comune di Mesagne, Maria Antonietta Olivieri

Al centro, la necessità di superare la frammentazione dei servizi e costruire un sistema più integrato, capace di seguire il paziente lungo tutto il percorso di cura. Due giornate di confronto tra professionisti della sanità, a Mesagne, dedicate a continuità assistenziale e innovazione. A Tenuta Moreno si è svolto il secondo convegno multidisciplinare “Ospedale-Territorio”, incentrato sulla gestione delle lesioni croniche e sull’integrazione tra ospedale e medicina di prossimità. Interviste a Maurizio Denuccio, Direttore generale Asl Brindisi; dr. Alessandro Perrone, responsabile Servizio territoriale Wound Care Distretto sociosanitario 3 Asl BrindisiRiprese e montaggio: Francesco Afrune

È accaduto ieri sera. Non sarebbe in gravi condizioni. Un uomo è rimasto ferito da colpi d’arma da fuoco alle gambe nella tarda serata di ieri (15 marzo) a Mesagne. Si tratta di una persona di origini mesagnesi ma residente nel Tarantino che è stata soccorsa etrasportata da una pattuglia dei carabinieri al Pta San Camillo de’ Lellis, dove ha ricevuto le prime cure, per poi essere trasferito in ambulanza al pronto soccorso dell’Ospedale Antonio Perrino. Non sarebbe ingravi condizioni. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato di Mesagne. Determinanti per le indagini potrebbero essere le testimonianze dello stesso ferito e le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

La donna ha consegnato ai malviventi 900 euro. La Procura di Brindisi ha chiuso le indagini su una truffa aggravata ai danni di una signora mesagnese di 85 anni che sarebbe stata commessa da un uomo residente nella provincia di Napoli. A fine luglio 2025l’anziana era stata contattata telefonicamente sull’utenza fissa e indotta a credere che la propria figlia, rimasta coinvolta in un sinistro stradale, si trovasse in caserma. Per il suo rilascio, le veniva richiesto il versamento di una somma di 9mila euro. Alla signora, in stato di forte agitazione, si sono alternati al telefono complici che si identificavano come un avvocato e un operatore delle forze di polizia, oltre ad una donna che in lacrime pronunziava il nome “mamma”, finché un uomo si è presentato presso l’abitazione della donna facendosi consegnare l’unica somma disponibile, 900 euro, per poi allontanarsi immediatamente. Dopo aver capito di essere stata truffata, la vittima ha contattato la polizia. A seguito dell’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e di altri accertamenti, gli investigatori sono riusciti a identificare il presunto l’autore del reato, al quale è stato notificato ora l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

I soldi venivano consegnati in contanti nella cassetta delle lettere dell’abitazione dell’arrestato. Un sistema usuraio iniziato nel 2020 e protrattosi fino a giugno 2025 è stato scoperto a Mesagne. Un uomo, pregiudicato, è stato arrestato dalla polizia su richiesta della direzione antimafia di Lecce. Risulta indagato, in concorso, del reato di usura aggravata dal metodo mafioso. Con minacce e intimidazioni avrebbe preteso interessi usurai molto alti. In un caso specifico, a fronte di un prestito di 2.500 euro, sono stati pretesi interessi per oltre 20.000 euro (tasso del 192% e Teg del 493%); in un altro, per un prestito di 3.000 euro, la vittima è stata costretta a restituirne 24.000 (tasso del 180% e Teg. 435%). Le modalità di riscossione prevedevano il versamento mensile degli interessi (circa 400 euro che potevano diventare 600 quando la vittima non riusciva a consegnarli interamente ad inizio mese) mediante la consegna di contanti nella cassetta delle lettere dell’abitazione dell’arrestato. A garanzia del debito, le vittime erano costrette a consegnare cambiali firmate in bianco, rinvenute e sequestrate successivamente dai poliziotti durante le perquisizioni a riscontro dell’ipotesi investigativa. Le vittime potevano sanare la situazione debitoria solo quando fossero riusciti a corrispondere l’intero capitale iniziale in un’unica soluzione. In alcuni episodi, i ritardi nei pagamenti venivano sanzionati con minacce di ritorsioni, prospettando l’intervento di esponenti della criminalità organizzata.

Nel mirino anche i comuni limitrofi. In totale 17 le persone indagate. Sono sette le persone arrestate nel Brindisino nell’ambito di un’operazione antidroga condottadagli agenti del commissariato di Mesagne e coordinata dalla procura. Le misure cautelari sono state seguite sulla base di un’ordinanza disposta dal gip del tribunale di Brindisi. Le accuse sono di detenzione, in concorso, ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. Oltre ai sette arrestati (tutti aidomiciliari), sono state disposti anche quattro obblighi di dimora. Sono in totale diciassette le persone indagate nell’inchiesta legata alla cessione di cocaina e hascisc in alcuni comuni della provincia di Brindisi, tra cui Mesagne e Latiano.

Uno di loro è stato arrestato per tentato omicidio . “Daspo Willy” per 5 giovani coinvolti in una violenta rissa l’8 dicembre nella villa comunale di Mesagne, dove un giovane egiziano è rimasto gravemente ferito. I provvedimenti, disposti dal Questore di Brindisi, riguardano cittadini stranieri individuati grazie alle indagini del commissariato locale. Tutti e 5 sono stati denunciati, uno arrestato per tentato omicidio. La misura prevede, per due anni ai denunciati e tre anni all’arrestato, il divieto di accedere e stazionare nelle ore pomeridiane, serali e notturne nell’area pedonale della villa, nelle vie adiacenti e nei pressi di esercizi pubblici. Le violazioni sono punite con pene da uno a tre anni di reclusione e multe fino a 24.000 euro.

È accusato di tentato omicidio e rissa aggravata. Un ragazzo di 22 anni di nazionalità egiziana è stato arrestato dalla polizia di Mesagne dopo la rissa con accoltellamento avvenuta l’8 dicembre nella villa comunale. È accusato di tentato omicidio e rissa aggravata. Altri cinque ragazzi sono stati identificati e denunciati in stato di libertà.  È ancora ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi il 20enne accoltellato. Le sue condizioni restano gravi. 

Futili i motivi. Un ragazzo è rimasto gravemente ferito a causa di un litigio scoppiato questa sera a Mesagne, nella villa comunale. Protagonisti alcuni extracomunitari. Sembra che la discussione sia partita per futili motivi fino a quando uno dei coinvolti ha tirato fuori un coltello ferendo un ragazzo. Gli amici hanno chiamato il 118 e il ferito è stato trasferito nell’ospedale Perrino di Brindisi. Indagano i carabinieri.

Aggressione violenta tanto da dover portare il ragazzino in ospedale Da alcune settimane si indaga su una presunta violenza sessuale avvenuta a Mesagne, ai danni di una 13enne. La Procura per i minorenni di Lecce ha iscritto nel registro degli indagati due coetanei della ragazzina, un 12enne e un 15enne, in concorso tra loro. La notizia a Mesagne è di dominio pubblico, tutti sanno anche chi sono i protagonisti. E uno di loro, il più piccolo, domenica scorsa, intorno alle 20.30, è stato picchiato nella villa comunale da un gruppo di tre ragazzi ed una ragazza. Gli hanno dato schiaffi e un pugno in volto. Molto violenti, tanto da dover portare il ragazzino in ospedale. Le frasi che gli hanno rivolto lasciato intendere chiaramente che l’aggressione sia legata all’indagine sulla violenza. Non si sa se i quattro ragazzi siano in qualche modo collegati alla presunta vittima della violenza sessuale.

La decisione ufficializzata durante la direzione regionale del partito. A breve le liste complete anche per Bari e Taranto Intervista: Domenico De Santis, segretario regionale del Pd

Si chiamava Axel Czezorre, aveva 47 anni, era nato a Berlino ma da tempo aveva scelto le strade di Mesagne per vivere. Il senzatetto è stato trovato senza vita oggi in un casolare abbandonato in via Latiano, dove aveva trovato rifugio. È stato un cittadino incaricato di portargli del cibo per conto di una famiglia che si occupava di lui a fare la triste scoperta. Più volte i servizi sociali del comune e i volontari della Caritas avevano cercato di offrirgli un aiuto concreto e un riparo ma lui aveva scelto di restare ai margini. La morte è avvenuta per cause naturali.

L’ormai ex sindaco spiega le motivazioni delle dimissioni per correre alle prossime consultazioni regionali intervista: Antonio Matarrelli, candidato consigliere alla Regione Puglia

Il secondo mandato alla guida della città di Mesagne è durato solo 16 mesi È ufficiale: Toni Matarrelli si è dimesso da sindaco di Mesagne. La decisione, formalizzata ieri sera, alla presenza del segretario generale, del capo di gabinetto, di alcuni assessori e consiglieri comunali, dopo una lunga giornata di incontri con i cittadini. Il secondo mandato di Matarrelli alla guida della città di Mesagne – il primo era iniziato nel 2019 – è durato solo 16 mesi. Intanto, stamattina alle 11 è prevista una conferenza stampa in Comune per illustrare i dettagli della sua scelta. Con le dimissioni, Matarrelli lascia anche la presidenza della Provincia di Brindisi. Il suo nome è già legato alle regionali di novembre, dove sarà candidato nella coalizione di centrosinistra guidata da Antonio Decaro.

I carabinieri hanno individuato e ascoltato i due presunti responsabili A Mesagne si indaga su una presunta violenza sessuale ai danni di una 13enne. I responsabili, secondo quanto denunciato dalla ragazzina, sarebbero due coetanei, un 12enne e un 15enne, che avrebbero abusato di lei per strada. La 13enne ha raccontato subito ai genitori quanto accaduto ed è subito partita la denuncia ai carabinieri, che hanno già individuato e ascoltato i due presunti responsabili. La vicenda è in mano alla Procura per i minorenni di Lecce, che indaga per violenza sessuale e sequestro di persona.

Ne ha mangiato un chilo e 122 grammi in appena mezz’ora, un etto in più rispetto al precedente primato Un risultato davvero piccante, è il caso di dire. Il mesagnese Carmelo Francavilla si è confermato campione italiano di mangiatori di peperoncino. Ha battuto tutti nella sfida di Diamante, comune calabrese in cui il peperoncino rappresenta una vera eccellenza del territorio e dove si celebra un festival in suo onore. Ne ha mangiato un chilo e 122 grammi in appena mezz’ora, un etto in più rispetto al precedente primato. Ma questa volta è andato oltre. Ne ha mangiato una quantità tale da fissare il nuovo record mondiale. Il segreto del successo? Una capacità di resistenza dell’organismo fuori dal comune ed una passione antica per i sapori estremi.

Oltre 35 brand da tre continenti e un messaggio forte: celebrare la bellezza mediterranea e la rinascita del territorio

Nessuno scempio nell’area del Tempietto di San Lorenzo Martire. La direttrice dei lavori rassicura sull’intervento Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Lungo e rocambolesco inseguimento per le vie della città Arresti domiciliari per un uomo residente nella provincia di Lecce per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Durante un controllo della polizia di Mesagne l’uomo non si è fermato all’alt e ha rischiato di investire un agente. Durante il lungo inseguimento per le vie della città, l’auto è rimasta bloccata da una vettura contro la quale era andata ad urtare. A quel punto il conducente non ha esitato ad innestare la retromarcia nel tentativo di investire il Capo Pattuglia della Volante che nel frattempo stava tentando di avvicinarsi. Grazie alle telecamere di videosorveglianza l’uomo è stato individuato.

Mesagne, il giallo del sarcofago romano

Nessuno scempio nell’area del Tempietto di San Lorenzo Martire. La direttrice dei lavori rassicura sull’intervento Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

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