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A poche ore dal cedimento della falesia a Torre Sant’Andrea, il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha risposto prontamente all’appello del sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino. Il sopralluogo, esteso anche ai tratti di costa bassa colpiti dall’erosione. A Melendugno, nel luogo del crollo della falesia, è arrivato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha mantenuto l’impegno preso con il sindaco Cisternino e ha svolto un sopralluogo sul sito del crollo e non solo, con l’occasione ha visitato anche le marine di Melendugno per visionare i problemi che interessano anche le coste basse. Al termine del sopralluogo il governatore di Puglia si è detto pronto finanziare degli interventi per la tutela della costa di Melendugno e a sostenere, oltre che dal punto di vista economico, ma sotto l’aspetto burocratico l’amministrazione per l’ottenimento dei fondi, affinché si possa tutelare il tesoro naturalistico che le marine di Melendugno custodiscono. Intervista a Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia Servizio di Matteo Bottazzo

Secondo l’ordine servono la stabilizzazione della costa, campagne di educazione e un approccio multidisciplinare. “Il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno solleva preoccupazioni sia per la sicurezza che perla conservazione dell’ambiente”. Lo dichiara in una nota, Giovanni Caputo, presidente dell’ordine dei geologi della Puglia in riferimento al crollo avvenuto in Salento. Il maltempo ha cancellato uno dei tratti costieri più iconici del Salento: l’imponente l’arco dei faraglioni di Sant’Andrea, conosciuto anche come arco dell’amore, si è completamente sbriciolato in acqua. Il crollo sarebbe stato causato dalle mareggiate e dalle piogge violente di questi giorni. Si tratta del danno più importante causato dall’erosione costiera al paesaggio del Salento. “È un colpo al cuore durissimo – commenta il sindaco Maurizio Cisternino -. Sparisce uno dei tratti turistici piu famosi della nostra costa edell’Italia intera”. Sulla situazione delle coste pugliesi l’ordine dei geologi dice: “Il 53% delle coste pugliesi è a rischio erosione e sul territorio sono state censite 839 frane con 63mila persone che risiedono in territori colpiti da frane”. Caputo elenca anche le misure che possono essere intraprese per affrontare e comprendere meglio la situazione tra cui “il monitoraggio, per valutare i rischi di ulteriori crolli, e l’analisi del terreno, delle sue caratteristiche fisiche e dell’erosione costiera. È fondamentale non soltanto la stabilizzazione della costa – continua – ma anche promuovere campagne di educazione per sensibilizzare la popolazione e i visitatori sulla fragilità dell’ecosistema costiero e sulla necessità di proteggere aree come quella dell’arco di Sant’Andrea”. Risulta importante un approccio multidisciplinare capace di coinvolgere “geologi, ingegneri e biologi marini per sviluppare un piano integrato di gestione del rischio e di conservazione”, conclude l’ordine dei geologi.

Il sindaco di Melendugno auspica l’intervento della Regione per coordinare un piano di interventi. Un pezzo della falesia della spiaggetta dei pescatori a Torre Sant’Andrea, nella marina di Melendugno, si è staccato ed è precipitato. Nella zona erano già presenti numerosi cartelli per segnalare la pericolosità geomorfologica del tratto costiero. I fenomeni di erosione si sono intensificati negli ultimi anni e il volto della suggestiva falesia è cambiato più volte. Il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, è intervenuto per sottolineare che da soli i Comuni non hanno i mezzi sia tecnici che economici per intervenire nelle complesse opere di consolidamento. “ Per questo- dice il sindaco- è auspicabile e quanto mai necessario che sia la Regione a coordinare un piano generale di intervento”. “Non a caso – aggiunge – il nostro Comune è stato il primo a presentare il progetto di consolidamento della costa bassa di Torre dell’Orso per contrastare l’erosione costiera, partecipando al recente Bando della Regione Puglia. Ma abbiamo bisogno di intervenire anche su tutto il litorale. Per questo auspichiamo che la Regione Puglia, con il nuovo presidente Antonio Decaro, prenda a cuore questo problema e intervenga in modo urgente e coordinato per risolverlo”

E’ Mauro Vizzino. Pm, il cognato del calciatore è il mandante La Procura di Lecce ha firmato un avviso di conclusione delle indagini nei confronti delconsigliere regionale pugliese uscente e ricandidato per il centrosinistra nella lista ‘Per la Puglia’, Mauro Vizzino, di 44 anni. L’inchiesta riguarda l’intimidazione subita a Melendugno, oltre due anni fa, dall’attuale allenatore della Carrarese Antonio Calabro. Nella notte tra il 22 ed il 23 febbraio del 2023,  l’auto di Calabro fu colpita da alcuni proiettili di fucile. Secondo l’accusa il mandante dell’intimidazione fu l’altra persona indagata in questa vicenda, il calciatore 36enne Leonardo Perez, che giocava nella formazione allenata da Calabro, la Virtus Francavilla (all’epoca dei fatti in Lega Pro). Entrambi sono accusati di minacce. Vizzino, cognato del calciatore, è ritenuto l’istigatore dell’attentato. Il consigliere regionale respinge ogni accusa. Al momento risultano ignoti gli esecutori materiali.I

Mattinata di paura a Melendugno dove le forti raffiche di vento hanno causato la caduta di un albero su alcune auto in sosta. È accaduto in via Olimpiadi, nei pressi dei giardini pubblici. Due pini si sono spezzati improvvisamente e uno di essi ha colpito in pieno alcune vetture parcheggiate. In una di queste si trovava una donna, che ha notato in tempo l’instabilità dell’albero ed è riuscita ad abbandonare l’abitacolo pochi istanti prima dell’impatto. La conducente ha riportato lievi ferite ed è stata soccorsa dai sanitari del 118, che l’hanno trasportata in ospedale per accertamenti. Sul posto anche i vigili del fuoco e la polizia locale per la messa in sicurezza dell’area e la gestione della viabilità. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.

I soccorritori intervenuti via mare perché la donna non riusciva a muoversi Cade mentre stava passeggiando e precipita dalla scogliera da un’altezza di 7 metri. E’ la disavventura capitata ad una turista francese di 74 anni in gita a Roca Vecchia, marina di Melendugno. La donna non riusciva a muoversi a causa dei traumi subiti. I soccorritori hanno subito constatato l’impossibilità di procedere al recupero via terra a causa della scogliera ripida e sono intervenuti via mare con i mezzi della Guardia costiera e dei Vigili del fuoco. La donna è stata trasportata al porto di San Foca con un gommone ed affidata alle cure del 118, che l’ha trasferita in ospedale.

L’opera è stata realizzata a luglio da un artista californiano Un rientro in classe nel segno della bellezza per gli studenti dell’istituto comprensivo “Rina Durante” di Melendugno. Domani, quando faranno il loro ingresso a scuola, troveranno un murales dedicato alla gentilezza. L’opera è stata realizzata a luglio da un artista californiano su iniziativa di Romina Power che da anni vive in città. “Riteniamo che quello della gentilezza sia il valore più alto che deve ritornare al centro di tutti i rapporti umani” ha detto la dirigente, Annarita Carati. 

Nei giorni precedenti avrebbe aggredito anche la madre Un 34enne di Melendugno è stato arrestato per aver aggredito per strada suo padre 65enne. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per violazioni inerenti gli stupefacenti, è stato sorpreso mentre stava ancora colpendo con calci e pugni il padre che è stato costretto a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso. Per lui escoriazioni multiple e una frattura toracica con prognosi di sette giorni. Non è la prima volta che il giovane aggredisce i suoi genitori: nei giorni precedenti avrebbe aggredito anche la madre.

L’artista, deceduto all’età di 83 anni a Melendugno, era nato ad Acquaviva delle Fonti Lutto nel mondo della musica per la scomparsa di Livio Macchia, storico bassista e fondatore di una delle band più iconiche della musica italiana degli anni sessanta e settanta, i Camaleonti. L’artista è deceduto all’età di 83 anni, nel Salento, a Melendugno. Lì viveva da tempo e aveva ricreato legami con le proprie origini pugliesi, essendo nato ad Acquaviva delle Fonti, nel barese. Testimone, insieme al gruppo che aveva fondato, di una delle esperienze più fortunate del beat italiano, aveva firmato con i Camaleonti diverse canzoni diventate dei grandi classici come ‘L’ora dell’amore’, ‘Io per lei’, ‘Applausi e ‘Eternità’. 

A San Foca i carabinieri forestali scoprono e sequestrano un edificio costruito senza permessi in area vincolata. Denunciato il proprietario. A San Foca, nota marina di Melendugno, probabilmente si era pensato di sfuggire ai controlli ricoprendo con rete mimetica l’immobile che stava abusivamente sorgendo. Ma il trucco non ha retto: i carabinieri forestali del nucleo di Otranto, durante l’operazione “Another Brick”, hanno individuato il cantiere grazie a un controllo a terra. L’edificio, un monovano di 70 metri quadri con annesso deposito, era privo di qualsiasi autorizzazione edilizia e paesaggistica, nonostante sorgesse in un’area vincolata dal PPTR. Il cantiere è stato sequestrato e il proprietario, 54 anni, denunciato alla Procura di Lecce. Gli vengono contestati reati in materia urbanistica e ambientale. I controlli proseguono su tutto il litorale salentino.

Continua il processo sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del tratto terminale del gasdotto a San Foca Servizio di Stefania Congedo riprese e montaggio di Donato Colazzo

Intervento tempestivo dei vigili del fuoco evita tragedia a Borgagne, frazione di Melendugno Tragedia evitata a Borgagne, frazione di Melendugno, dove un incendio divampato all’interno di un garage ha minacciato di propagarsi a un’auto alimentata a GPL. L’incendio è stato innescato da un cortocircuito che ha fatto prendere fuoco a un’ape car parcheggiata nel garage, e il fumo ha invaso un’abitazione, al cui interno si trovava una coppia di anziani. L’uomo ha tentato di spegnere le fiamme, ma senza successo. Le grida della moglie hanno attirato l’attenzione dei vicini, che hanno prontamente allertato i vigili del fuoco. Grazie al loro intervento, l’incendio è stato domato prima che potesse causare danni maggiori. Gli anziani non hanno riportato ferite, ma la donna ha subito un lieve malore a causa dell’inalazione di fumo.

In base ai nuovi accertamenti sul dna, non ci sarebbero tracce riconducibili al presunto assassino

Denunciati due napoletani in vacanza nel Salento La Guardia di Finanza di Lecce e di Otranto ha individuato due napoletani, in vacanza in una struttura ricettiva di Melendugno, trovati in possesso di banconote false da 50 euro. Le banconote erano nascoste in camera e in auto, insieme ad un coltello e un’ascia illecitamente detenuti. I due napoletani – uno dei quali con precedenti penali – sono stati denunciati.

La ragazza è precipitata dall’altezza di undici metri forse a causa di un malore Una  ragazza di 20 anni in vacanza nel Salento è stata soccorsa dopo essere caduta dalla scogliera lungo il litorale di Torre Sant’Andrea, marina di Melendugno. La giovane, precipitata dall’altezza di 11 metri, è stata raggiunta dai vigili del fuoco e dagli operatori del soccorso alpino speleologico che l’hanno immobilizzata su una barella e l’hanno poi affidata alle cure del 118. Fortunatamente nella caduta non ha riportato lesioni gravi. Sul luogo dell’incidente sono arrivati gli uomini della Guardia Costiera e i carabinieri. Ancora da chiarire la dinamica della caduta. Bisognerà accertare se la ragazza fosse in procinto di tuffarsi in mare o se sia caduta accidentalmente, forse in seguito ad un malore.

La tragedia in un fondo alla periferia di Borgagne,frazione di Melendugno Un uomo di 84 anni, di Melendugno, è morto in una campagna alla periferia di Borgagne,frazione di Melendugno, probabilmente a causa di un malore. L’allarme è stato lanciato dal proprietario di un fondo agricolo vicino a quello in cui si trovava il pensionato, che ha segnalato un incendio di ulivi. Quando sul posto sono arrivati i vigili del fuoco hanno trovato riverso per terra il corpo privodi vita dell’anziano, con evidenti segni di bruciatura. L’auto della vittima era parcheggiata poco distante, con lo sportello aperto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. La dinamica dell’accaduto è in fase di accertamento, ma è probabile che a generare la tragedia sia stato un malore che ha fatto caderel’84enne tra le sterpaglie in fiamme.

Una famiglia in vacanza ha formalizzato la denuncia ai carabinieri, avviate le indagini E’ un ragazzo di 17 anni l’animatore di un villaggio turistico nella marina di Melendugno, nel Salento, indagato per una presunta violenza sessuale ai danni di una 12enne originaria del Lazio in vacanza con la famiglia. L’episodio risale a mercoledì scorso. I carabinieri stanno cercando riscontri alle dichiarazioni della presunta vittima e verificando la presenza di eventuali testimoni. La presunta violenza sarebbe emersa solo in un secondo momento quando la dodicenne avrebbe confessato alla madre e alla zia di aver subito abusi. Il 17enne – ascoltato dagli investigatori – avrebbe negato, affermando di non essere a conoscenza della vera età della giovane turista e parlando di “rapporto consensuale”.

Ieri sera erano stati allontanati gli ospiti di due strutture ricettive Situazione per ora sotto controllo tra i territori di Vernole e Melendugno, dove ieri sera sono divampati due grossi incendi: uno a ridosso della pineta di san Basilio, l’altro a ridosso dell’oasi delle Cesine. Sul posto hanno operato per tutta la notte i Vigili del Fuoco, con il supporto di Protezione civile e ARIF. Da questa mattina alle 6, invece, sono riprese le operazioni con vigili del fuoco, protezione civile ed Arif coadiuvati dai mezzi aerei per lo spegnimento definitivo dei focolai. Ieri sera, erano stati allontanati, a scopo precauzionale, gli ospiti di due strutture ricettive della zona Le Cesine. A monitorare la situazione l’unità di crisi presso la Prefettura di Lecce.

Le indagini, proseguite nel comune di Melendugno, hanno portato anche all’individuazione di 4 lavoratori in nero nei settori della ristorazione, dell’edilizia e della meccanica Le Fiamme Gialle della Compagnia di Otranto hanno individuato un soggetto che svolgeva abusivamente l’attività di estetista. All’interno di un’abitazione privata è stato scoperto un centro estetico organizzato, privo di autorizzazioni fiscali. Durante l’operazione, i Finanzieri hanno sequestrato l’attrezzatura utilizzata e acquisito documentazione extra-contabile, permettendo di quantificare ricavi non dichiarati per oltre 25.000 euro, sottratti al fisco. L’estetista abusiva risultava anche aver indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza per un importo di circa 11.000 euro. In ulteriori controlli condotti dalla Guardia di Finanza di Otranto, nel comune di Melendugno sono stati individuati un cittadino italiano che percepiva il reddito di cittadinanza in modo illecito e 4 lavoratori in nero nei settori della ristorazione, edilizia e meccanica. Due datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro con proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale. Per i due percettori del reddito di cittadinanza, sono state avviate procedure di revoca del beneficio, con segnalazione alla Direzione Provinciale INPS.

L’accordo c’è, ma non è ufficiale: dopo un decennio di lotte estenuanti i comuni accetteranno le compensazioni Servizio: Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Francesco Afrune Intervista: Maurizio Cisternino (sindaco di Melendugno)

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