
Matera, il presepe vivente accessibile
Sarà all’insegna dell’accoglienza, dell’inclusività e della sostenibilità Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Luca prisco, amministratore Sud Promotion

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La rassegna in programma sino al 10 novembre. Attesa per il regista Atom Egoyan, tra i massimi esponenti del cinema canadese Servizio di Virginia Cortese. Interviste: Silvio Giordano (direttore creativo MFF); Dario Toma (presidente MFF); Piera Detassis (presidente e direttrice artistica Premi David di Donatello); Atom Egoyan (regista)
Soddisfatti ristoratori e albergatori Servizio di Virginia Cortese; intervista a Luca Mangiapia, presidente Asso Turismo Confesercenti Matera;
Il 77enne, che non è in pericolo di vita, ha ammesso le sue responsabilità. La donna era gravemente malata Avrebbe soffocato la moglie 69enne, da anni gravemente malata, dopodiché avrebbe tentato di suicidarsi, recidendosi le vene di entrambe le braccia con un coltello da cucina. La tragedia familiare ieri sera a Matera, dove i carabinieri hanno arrestato un 77enne per omicidio. L’anziano, soccorso dai familiari, è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dopo essere stato medicato e stabilizzato, ha ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio del pm. Attualmente l’uomo è piantonato in ospedale, non in pericolo di vita.
Si tratta del prefetto in quiescenza Raffaele Ruberto. Sospeso, in attesa di scioglimento, il Consiglio comunale dopo le dimissioni di 17 consiglieri Nel pomeriggio il Prefetto di Matera, Cristina Favilli, a seguito delle dimissioni di diciassette consiglieri comunali su trentadue del Comune di Matera ha sospeso, in attesa di scioglimento, il Consiglio comunale di Matera e ha, contestualmente, nominato Raffaele Ruberto, prefetto in quiescenza, Commissario prefettizio per la provvisoria gestione del Comune di Matera, al quale sono stati affidati i poteri del Sindaco, della Giunta municipale e del Consiglio comunale.
Ha inviato una lettera aperta ai cittadini spiegando che la crisi politica attuale non offre garanzia sulla tenuta della maggioranza Come anticipato dal Tgnorba, il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, ha rassegnato le dimissioni. Lo ha fatto con una lettera aperta inviata ai cittadini a seguito di una crisi politica che di fatto non offre garanzie sulla tenuta di maggioranza. Bennardi ricorda che Matera oggi ha bisogno di concludere in modo concreto progetti e investimenti come i 4 milioni di euro previsti per le strade di Matera e alcuni cantieri strategici del Pnrr, come i nuovi asili, le mense e le palestre scolastiche, il Polo sportivo a La Martella o l’atteso cantiere per il nuovo stadio della città. Bennardi si convinto che si possa aprire un nuovo ciclo politico, per un nuovo inizio insieme a tutte le forze di centrosinistra riformiste e progressiste, e che si possa cogliere la sfida di una nuova stagione di programmazione politica insieme a quelle forze che hanno già condiviso medesime sensibilità e recenti palchi elettorali, in contrapposizione con i venti di un centrodestra lucano e materano che ha deciso di sacrificare Matera e il sud lucano, favorendo l’autonomia differenziata. Da oggi Bennardi ha 20 giorni di tempo per trovare una soluzione e un nuovo equilibrio politico, anche se domani domani 17 consiglieri comunali si sono detti pronti a firmare le loro dimissioni.
Lunedì 17 consiglieri comunali si sarebbero dati appuntamento dal notaio per sottoscrivere le dimissioni
Matera: all’interno nuove sale dedicate ai grandi pittori del Novecento, opere di arte sacra e ambienti per i bambini Servizio di Alessandro Boccia
Proposto un referendum per “spostare” la città dei Sassi Servizio di Alessandro Boccia intervista a Tito Di Maggio, associazione “Matera terra d’Otranto” Corrado Danzi, associazione “Matera terra d’Otranto”
Fermati presunti esponenti del clan Scarcia-Scarci Avrebbero imposto la propria egemonia nelle attività illecite lungo il litorale ionico-lucanoanche con azioni violente e minacciose: 43 indagati e 21 fermi nelle fila del clan Scarcia – Scarci. Secondo la Dia, avrebbero fatto parte di una confederazione mafiosa costituitasi sulla costaionico-lucana (in particolare nell’area territoriale antistante lo specchio di mare compreso tra Metaponto e Nova Siri) allo scopo di esercitare la propria egemonia criminale. Il sodalizio era composto da due nuclei familiari e i relativi adepti: il primo con a capo Andrea Scarci, 70enne di Taranto, già condannato per associazione mafiosa, il secondo con a capo Salvatore Scarcia (anche lui condannato per associazione mafiosa), 57enne di Taranto, e Daniele Scarcia, 51enne di Policoro, che a sua volta aveva una propriaarticolazione criminale nel comune di Stigliano. Associazione che operava in modo “sinergico e unitario” – sostiene l’accusa – sul litorale ionico lucano per commettere estorsioni, illecita concorrenza, detenzione e porto di armi ed esplosivi, gestione del traffico di stupefacenti, gestione e controllo delle attività balneari, di pesca e ristorazione.
Una cinquantina le vie interessate suddivise tra l’area nord e quella sud della città, comprese quelle che attraversano borgo la Martella e borgo Venusio
Decisive le segnalazioni fatte ai Carabinieri Due uomini – di 35 e 23 anni, entrambi di Napoli – sono stati arrestati dai Carabinieri, a Matera, con l’accusa di aver truffato un’anziana donna residente in città. Dopo diverse segnalazion” giunte ai Carabinieri su persone che telefonavano ad anziani spacciandosi per avvocato o sottufficiale dell’Arma, i militari hanno organizzato servizi di controllo che hanno portato agli arresti. Prima è stato individuato un uomo che, in un’auto, diceva di aspettare un amico; poi è stato fermato un giovane che, in una valigetta, aveva un cospicuo quantitativo di gioielli e monili in oro, che aveva ricevuto da un’anziana donna, vittima della truffa.
Il sindaco di Pomarico ha sconfitto il candidato del centro destra De Filippo Francesco Mancini, sindaco di Pomarico, è il nuovo presidente della Provincia di Matera. Sostenuto dal centrosinistra ha battuto il candidato del centrodestra, Giuseppe Arturo De Filippo, sindaco di Calciano, ottenendo 182 voti contro i 169 di De Filippo. Lo spoglio ha fatto registrare un sostanziale testa a testa, con un esito che si è delineato solo nelle ultime fasi dello scrutinio, quando Mancini ha staccato De Filippo. Il nuovo presidente succede a Piero Marrese il quale, eletto nel 2018 e confermato nel 2022, dopo l’elezione in Consiglio regionale ha lasciato la gestione dell’Ente di via Ridola.
Il sito contiene scorie nucleari non così pericolose. Dopo nuovi controlli, scatta il provvedimento della Procura di Matera Servizio di Virginia Cortese Intervista a Giuseppe Palazzo, sindaco di Rotondella
Giovani, famiglie e anziani insieme per preparare salsa di pomodoro e cavatelli Intervista: Francesco Russo, presidente associazione “Lo scoiattolo Aps”
Sequestrati anche hascisc e tre coltelli Un 18enne è stato arrestato dalla Polizia, a Matera, per maltrattamenti in famiglia e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Secondo l’accusa, il giovane ha colpito con un pugno sul nasola nonna, trovata sanguinante dagli agenti. Le indagini hanno accertato un contesto di continui soprusi e vessazioni, psicologiche e fisiche, da parte del nipote. Nella stanza del giovane sono stati trovati 50 grammi di hascisc e tre aste di ferro alle cui estremità erano stati fissati dei coltelli.
La tragedia durante le operazioni di spegnimento di un incendio, nel tentativo di salvare una famiglia Una folla commossa ha preso parte, ieri pomeriggio a Matera, ai funerali dei due vigili del fuoco morti in servizio mercoledì scorso a Nova Siri, durante le operazioni di spegnimento di un incendio, nel tentativo di salvare una famiglia. C’e’ stato un incessante via vai nella camera ardente, dove in tanti hanno voluto rendere omaggio a Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. Poi un corteo ha accompagnato le due bare verso il Palasassi, dove si è svolta la cerimonia, spostata lì per le incerte condizioni meteo. Presente il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, Carlo Dall’Oppio. Le esequie sono state officiate dall’arcivescovo di Matera Antonio Giuseppe Caiazzo.
Il forte vento ha abbattuto anche alberi e tende Un violento nubifragio si è abbattuto nel pomeriggio di domenica su Matera. Fiumi di acqua tra i sassi, blackout elettrici e molti disagi. Come se non bastasse si è levato un forte vento che ha abbattuto anche alberi e tende. L’anticiclone africano sta lentamente abbandonando le regioni del sud e nelle prossime ore le temperature dovrebbero abbassarsi. In Puglia in particolare, dalle 8 di lunedì 22 e per successive 16 ore ore, è prevista allerta gialla con forti precipitazioni anche a carattere temporalesco, nello specifico sulla Puglia Centrale e Bradanica e sui bacini del Lato e del Lenne.
Da oggi aperta la camera ardente nella caserma di Matera Si terranno domani alle 18,00 nella Chiesa di San Pio X a Matera i funerali di Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, i due Vigili del Fuoco materani entrambi di 45 anni morti mercoledi mentre tentavano di spegnere un incendio nei pressi di un casolare di campagna a Nova Siri. Eseguita l’autopsia all’Istituto di Medicina Legale di Bari, è arrivato il via libera alle esequie da parte della Procura di Matera, che indaga per duplice omicidio colposo. I primi esami hanno stabilito che i due pompieri siano stati uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio. L’incendio è stato certamente doloso: chi ha appiccato il fuoco per bruciare le sterpaglie ha approfittato del vento che cambiava direzione e forza, circostanza rivelatasi fatale per i due Vigili del Fuoco. Sono morti da eroi, ha detto il ministro dell’Interno Piantedosi, che ha annunciato a Matera rinforzi e nuovi mezzi per il corpo. La camera ardente allestita presso la sede dei Vigili del Fuoco di Matera è aperta da stamattina, i sindaci di Matera Bennardi e di Nova Siri Mele hanno proclamato per domani il lutto cittadino.
I corpi sono stati trasferiti nell’istituto di Medicina legale di Bari Su disposizione della Procura della Repubblica di Matera sono stati trasferiti all’Istituto di medicina legale di Bari, dove sabato verrà eseguita l’autopsia, i cadaveri di Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, i due vigili del fuoco materani di 45 anni deceduti nel pomeriggio di mercoledì a Nova Siri. I due pompieri erano impegnati nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio quando sono morti avvolti dalle fiamme mentre si stavano avvicinando a un casolare di campagna, dove era stata segnalata la presenza di una famiglia con una persona disabile. Dopo l’autopsia verrà decisa la data dei funerali.

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