
20-21 giugno, Massafra celebra la musica tra Chaplin e cinema muto
La cultura incontra la musica nella suggestiva cornice di Piazza “Nicola Andree” a Massafra, in occasione della 32ª Festa Europea della Musica, promossa da La

. La cultura incontra la musica nella suggestiva cornice di Piazza “Nicola Andree” a Massafra, in occasione della 32ª Festa Europea della Musica, promossa da La Bottega del Libro – Luogo di Studi e Ricerca, con la collaborazione di Edizioni nordsud.L’appuntamento è fissato per sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, alle ore 20.30, in due serate dedicate alla valorizzazione della musica come linguaggio universale di incontro, memoria e condivisione.La manifestazione si aprirà sabato 20 giugno con la presentazione del nuovo libro di Antonello Tannoia, “La musica nel cinema muto”, edito da Edizioni nordsud. Il volume ripercorre le origini della musica nel cinema delle origini e approfondisce la figura di Luigi Laterza, musicista massafrese conosciuto nel mondo. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di dialogo culturale e di riflessione sul rapporto tra immagini, suono e memoria storica.La seconda serata, domenica 21 giugno, sarà dedicata al grande cinema muto con la proiezione del celebre film di Charlie Chaplin “Il Circo”, accompagnata dai commenti musicali dal vivo del fisarmonicista Antonello Tannoia. Un evento capace di unire il fascino del cinema d’autore all’emozione della musica eseguita dal vivo, nel pieno spirito della Festa Europea della Musica.L’iniziativa si inserisce nel programma internazionale della Festa Europea della Musica, manifestazione che ogni anno celebra il valore sociale e culturale della musica come strumento di unione tra popoli e generazioni.“La musica unisce, la cultura emoziona” è il messaggio che accompagnerà le due serate, aperte gratuitamente alla cittadinanza e ai visitatori.Ingresso liberoInfo. 3398890822
L’uomo, alla vista delle pattuglie, è andato su tutte le furie aggredendo e minacciando di morte i militari. Danneggiamento aggravato, violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. È la sfilza di accuse che ha fatto scattare le manette per un 28enne di origine straniera che vive a Massafra. Nella notte ha creato il panico in due locali del centro storico, minacciando e inveendo contro i dipendenti e i clienti, con la pretesa di continuare a bere, nonostante fosse in evidente stato di alterazione. In entrambi i casi è stato chiesto l’intervento dei carabinieri. Nel primo bar la situazione sembrava risolta. Il secondo episodio ha invece portato all’arresto. L’uomo, alla vista delle pattuglie, è andato su tutte le furie aggredendo e minacciando di morte i militari, ferendone uno e, una volta in caserma, ha anche tentato atti di autolesionismo rompendo a testate la vetrina dei presidi antincendio.
Proclamato il lutto cittadino. Saranno celebrati oggi, 14 aprile, alle 16.00, nel Duomo di Massafra, i funerali di Cosimo e Simone Latte, padre e figlio morti sul colpo nell’incidente stradale del 9 aprile scorso sulla Bradanica, in Basilicata. La sindaca Giancarla Zàccaro ha proclamato il lutto cittadino e invita tutti a partecipare a tale sentimento, dalle attività commerciali alle organizzazioni politiche, sociali e produttive, fino alle associazioni sportive. Disposta anche l’esposizione a mezz’asta della bandiera della Città di Massafra nei Palazzi Comunali e su tutti gli edifici pubblici.
Incredulità e sgomento a Massafra per la morte di Cosimo e Simone Latte, padre e figlio. Sono morti sul colpo nello schianto frontale di ieri pomeriggio in Basilicata. C’è un via vai di persone nella casa di Cosimo Latte e suo figlio Simone a Massafra. 59 e 27 anni. Morti nell’incidente stradale sulla Bradanica, in Basilicata. Padre e figlio. Operaio dell’indotto ex Ilva di Taranto, prossimo all’uscita; insegnante di musica, diplomato al Conservatorio di Matera che lo ricorda sui social. Lasciano moglie e mamma, e il primogenito, di poco più grande, agente di polizia penitenziaria che vive e lavora a nord, rientrato di corsa, nella notte. Mimmo, così lo chiamavano in paese, stava accompagnando il figlio a tenere una lezione. Lo faceva ogni volta che poteva. Un modo per trascorrere del tempo insieme, e per esprimere tutto l’orgoglio per Simone che si era realizzato nel mondo della musica, dopo una prima esperienza, da ragazzo, in Marina. Sono i racconti di chi li conosceva da sempre.
Una lunga giornata di celebrazioni con l’epilogo nel duomo di San Lorenzo, con il concerto “Maria, Madre dell’amore”. Testimonianza, canto, preghiera, meditazione: è il concerto di Dajana nel duomo di San Lorenzo a Massafra dedicato a “Maria, Madre dell’amore”, la mamma che accoglie, ama, conduce a Cristo. Un anno particolare col quale si ricorda il prodigio di Maria che, sotto il suo manto, ha protetto il paese dal terremoto. Intervistati: Mons. Sabino Iannuzzi, vescovo diocesi di Castellaneta; Giancarla Zaccaro, sindaca di Massafra
Arrestato l’aggressore, è scattata la procedura del Codice rosso. Minaccia di morte la convivente, poi prende a calci e pugni i carabinieri intervenuti sul posto, mandandone uno in ospedale. Un 29enne di Massafra è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna, di fronte all’ennesimo episodio di minaccia, si è rifugiata a casa del padre, portando con sé i due figli piccoli. L’uomo li ha raggiunti, tentando in tutti i modi di entrare. Chiamati i carabinieri, hanno trovato il 29enne in stato di agitazione tanto che ha iniziato a minacciare e a picchiare i militari. Nel particolare, un carabiniere è stato trasportato in ospedale con una ambulanza del 118. Arrestato l’aggressore, è scattata la procedura del Codice rosso.
Abbiamo visitato una delle 16 strutture finanziate con fondi Pnrr nella provincia di Taranto e abbiamo sentito anche cosa ne pensano gli assistiti. Non è facile per tutti adattarsi alle novità dell’assistenza sanitaria di prossimità. Siamo alla casa di comunità di Massafra, realizzata con fondi Pnrr, dove sono impiegati 15 medici di medicina generale per una utenza di circa 20 mila assistiti. Dodici ore al giorno dal lunedì al venerdì ed il sabato è aperto un ambulatorio infermieristico gratuito. L’ospedale di comunità con tutte le discipline specialistiche, consente di continuare ad assistere i pazienti che non necessitano di un ricovero. Intervistato: Gregorio Colacicco commissario Asl Taranto QUI IL SERVIZIO
Numerose le ordinanze di sgombero nel centro storico, ma il fenomeno sembra peggiorare. È emergenza a Massafra per gli affitti senza regole ai danni di giovani stranieri, in particolare braccianti. Un commercio della disperazione che comune e polizia locale stanno combattendo con sopralluoghi e sgomberi. Interviste a Mirko Tagliente, comandante Polizia locale; Cosimo Maraglino, assessore Urbanistica ed edilizia residenziale pubblica
“Perchè Roma è nata Roma” è stato presentato, a cura dell’Archeoclub, a Massafra. Le origini di Pezza Petrosa a Villa Castelli, dell’Amastuola a Crispiano e gli scavi di Sant’Agostino a Massafra sarebbero dovute alla loro favorevole posizione lungo un antico sentiero pedonale che faceva il periplo del Mar Mediterraneo. Antonio Perrone, autore del libro “Perchè Roma è nata Roma”, spiega perché le città sono nate proprio in quella posizione geografica. montaggio di Maria Cristina Quintale
Un quantitativo che avrebbe fatto fruttare oltre 70 mila euro. Nascondeva 5 chili di droga nell’auto, arrestato 34enne della provincia di Taranto. È l’epilogo di una più ampia operazione antidroga dei carabinieri di Massafra. Durante un controllo hanno fermato il 34enne mentre viaggiava sulla sua auto e hanno trovato 5 chili di hashish, suddivisi in panetti, nascosti nel cofano, in un cartone ben sigillato, pronti allo spaccio. Un quantitativo che avrebbe fatto fruttare oltre 70 mila euro. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma.
Stretta dell’amministrazione comunale contro i proprietari che affittano abitazioni fuori norma e con gravi carenze igienico-sanitarie ai braccianti afgani e pakistani . Di Alessandra Martellotti Rifiuti accumulati, esalazioni moleste, sporcizia, impianti elettrici non a norma: sono solo alcune delle condizioni di degrado registrate dalla polizia locale di Massafra in due immobili del cuore del centro storico. Uno stato di degrado tale da far scattare due ordinanze di sgombero e il divieto di dimora e di utilizzo delle abitazioni. La prima è in zona Castello, alla Scala Graviglione, in cui vivono almeno 6 persone in due camere piccolissime. L’altra abitazione è in via Messapia, affittata a 13 persone. Si tratta di cittadini afgani e pakistani che giungono in paese per svolgere lavori stagionali. Il provvedimento, a firma della sindaca Giancarla Zaccaro, è destinato agli inquilini e al proprietario, tenuto quest’ultimo alla pulizia, alla disinfezione e alla sanificazione dei luoghi. L’iniziativa, spiegano l’amministrazione e la Polizia locale, coordinata dal comandante Mirko Tagliente, rientra nella più ampia operazione di ripristino delle condizioni di sicurezza e legalità. Purtroppo è un fenomeno esteso: i proprietari affittano, a prezzi molto bassi, alloggi di fortuna, inadeguati dal punto di vista igienico-sanitario e fuori norma, a ragazzi stranieri. Gli sgomberi dovranno avvenire entro 10 giorni dalla notifica dell’ordinanza.
I carabinieri lo hanno individuato e bloccato dopo una ricerca nelle gravine. È stato fermato nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario un 26enne afgano accusato di aver ucciso il connazionale Jabar Khel, di 25 anni, accoltellato domenica scorsa in contrada Le Forche, nellaperiferia di Massafra. I carabinieri lo hanno individuato e bloccato dopo una ricerca nelle gravine. La vittima è stata colpita alla nuca, agli arti e all’addome con una grossa arma da taglio a seguito di una lite scaturita da futili motivi. Jabar Khel, a quanto si è appreso, viveva a Massafra da circa un anno ed era in fase di regolarizzazione per il permesso di soggiorno.
La vittima era a Massafra da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola. C’è un sospettato per l’omicidio di Jabar Khel, il 25enne afgano, accoltellato in contrada Le Forche, nella periferia di Massafra. Un concittadino di 26 anni si trova in caserma. Il giovane bracciante agricolo sarebbe stato colpito ripetutamente alla nuca, agli arti, allo stomaco con un machete o comunque con una grossa arma da taglio. L’esito di una lite maturata a quanto pare per futili motivi. I residenti della zona, periferica, ma non lontana dalla statale e da alcune abitazioni, hanno sentito le urla e hanno lanciato l’allarme. La vittima era a Massafra da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola. In paese c’è una comunità folta di giovani braccianti, afgani e pakistani. Si accontentano anche di alloggi di fortuna, affittati a poco. Arrivano per lavorare nei campi, soprattutto agrumeti e vigneti. Nella zona del delitto due capannoni ospitano i giovani stranieri. Il Comune sta cercando di arginare il fenomeno.
Indagano i carabinieri sul brutale omicidio. È stato colpito ripetutamente alla nuca, agli arti, allo stomaco. Con un machete forse. O comunque con una grossa arma da taglio. Ferite mortali per Jabar Khel, 25 anni, afgano, ucciso in contrada Le Forche, nella periferia di Massafra. Il movente non è ancora chiaro. L’omicidio sarebbe l’epilogo di un litigio con un connazionale, nella tarda serata. Indagano i carabinieri sulla vicenda. Sarebbero già sulle tracce dell’autore del gesto. Potrebbe trattarsi di un connazionale della vittima, di poco più grande. Il 25enne ha perso molto sangue ma non è morto subito. È deceduto nella notte, in ospedale, al SS Annunziata di Taranto dov’è arrivato in ambulanza. Alcuni residenti avrebbero lanciato l’allarme. Non è ancora chiaro se i due avessero un appuntamento per chiarire qualcosa, o se si sono incontrati casualmente, all’incrocio, non lontano dalla statale. Una zona periferica, ma comunque abitata. Tanti afgani ma anche pakistani vivono qui. Arrivano per lavorare nei campi, soprattutto agrumeti e vigneti. Così anche il 25enne. Era nel Tarantino da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola. In paese c’è una comunità folta di giovani braccianti. Un fenomeno che il Comune cerca di arginare per questioni di sicurezza. Ma i giovani stranieri si accontentano anche di alloggi di fortuna, affittati a poco. Sono ore di indagini per i carabinieri. Di raccolta di elementi per unire tutti i tasselli del brutale omicidio.
La vittima è un 23enne. La violenza avvenne nella notte tra il 30 e il 31 agosto del 2024. La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per i tre ragazzi di Palagiano accusati di violenza sessuale di gruppo su una 23enne, nella campagne di Massafra, nella notte tra il 30 ed il 31 agosto del 2024. I tre imputati, tra i 20 ed i 35 anni, avevano scelto il rito abbreviato. Dalla ricostruzione effettuata durante le indagini, la ragazza stava rientrano in casa insieme a due amici dopo aver trascorso la serata in discoteca. Durante il tragitto, il gruppo sarebbe stato raggiunto da un’altra auto con a bordo i 3 presunti aggressori, che si sarebbero offerti di accompagnare la ragazza a casa, in quanto conoscenti. Fu portata, invece, in una zona isolata e lì sarebbe avvenuta la violenza. Dopo poche ore, i tre furono rintracciati ed arrestati.
È successo a Massafra. Sequestrato il coltello a scatto. Un 26enne di nazionalità romena è agli arresti domiciliari per aver accoltellato all’addome un suo connazionale di 23 anni a Massafra. Alla base del litigio ci sembrerebbe essere l’interesse di entrambi verso una ragazza. Il giovane ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Castellaneta per poi essere dimesso. I Carabinieri hanno identificato rapidamente tutte le persone coinvolte nell’episodio e fino a ritrovare, nell’abitazione di un familiare dell’arrestato, il coltello a scatto che sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione. L’arma è stata sequestrata e il ragazzo arrestato.
Ospite dell’iniziativa, Lucio Peruggini, 8 volte campione italiano CIVM GT Ferrari A Massafra giornata dedicata alla sicurezza sulle strade. L’appuntamento si è svolto nella piazzetta davanti al centro polivalente. È stato un incontro di formazione e di sensibilizzazione, organizzato dal Comune insieme a Polizia Locale, Polizia Stradale e 118, per educare i cittadini — soprattutto i più giovani — al rispetto delle regole e alla prudenza alla guida. Una delle principali cause di distrazione è l’utilizzo del cellulare, è stato spiegato dai relatori che hanno invitato i ragazzi e le ragazze a rispettare il dono della vita, a non bere prima di mettersi alla guida, a ricordare sempre che la scelta migliore è il divertimento sano e responsabile. Ospite dell’iniziativa, Lucio Peruggini, 8 volte campione italiano CIVM GT Ferrari. L’incontro è stato promosso dal comandante della Polizia locale di Massafra, Mirko Tagliente. Il comune è stato spesso scenario di incidenti gravi e anche con esito mortale, soprattutto sulla statale 100.
Tra gli indagati Perrini che preferisce non commentare e Conserva che parla di totale assenza di dolo e mera leggerezza Di Alessandra Martellotti
A vincere la staffetta il rione Santa Caterina Bagno di folla ieri a Massafra per il Palio della Mezzaluna, la rievocazione storica della battaglia contro i turchi del 1594. 200 figuranti e sbandieratori hanno dato vita a un corteo tra le vie della città. Riflettori puntati anche sulla corsa a staffetta dei sei rioni: a tagliare per primo il traguardo Claudio Ladiana, atleta che ha consegnato la vittoria al rione Santa Caterina. Medaglia d’argento al rione Pappacoda, bronzo a Santi Medici. La consegna del drappo 2025 è stata poi accompagnata da uno spettacolo pirotecnico.
A fuoco diversi tipi di materiali all’interno dell’impianto di stoccaggio dei rifiuti. In corso gli interventi di spegnimento Sono ancora in corso le operazioni per un incendio scoppiato ieri all’interno di un capannone di Kyma Ambiente, la partecipata che si occupa di smaltimento dei rifiuti, sulla strada per Massafra. A prendere fuoco il materiale di scarto della produzione del compost. Si tratterebbe di un’autocombustione, ma saranno i Vigili del fuoco ad accertarlo. Si tratta di un incendio cosiddetto covante: non si vedono fiamme perché il rogo è sottostante ai cumuli di rifiuti. I vigili del fuoco stanno valutando come intervenire per capire come e dove spostare la massa di compost e spegnere l’incendio. Al momento non vi sarebbero combustioni pericolose. Per questo non sarebbe stata avvisata l’Arpa. L’incendio sarebbe partito ieri mattina. Sul posto il presidente della società, Alfredo Spalluto.

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Tra gli indagati Perrini che preferisce non commentare e Conserva che parla di totale assenza di dolo e mera leggerezza Di Alessandra Martellotti
A vincere la staffetta il rione Santa Caterina Bagno di folla ieri a Massafra per il Palio della Mezzaluna, la rievocazione storica della battaglia contro

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