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leucemia

Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale. Una donna, che oggi combatte contro una grave forma di leucemia, ha ricevuto una cura preziosa grazie al gesto di una mamma pugliese. Sedici anni fa, questa mamma decise di donare il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino al momento della nascita. Quel sangue è stato conservato con cura presso la banca del sangue cordonale dell’Irccs Casa Sollievo della sofferenza di san Giovanni Rotondo. Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale: grazie alle cellule staminali contenute nel sangue cordonale, i medici hanno potuto effettuare un trapianto per aiutare la paziente a rigenerare il proprio sistema sanguigno. Questo non è un caso isolato. In Puglia, dal 2008, oltre 21.000 mamme hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale, un gesto gratuito che non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bambino. Grazie a questa grande catena di solidarietà, sono già 26 le unità di sangue inviate in tutto il mondo (dagli Stati Uniti alla Francia, fino al Regno Unito) per curare pazienti affetti da malattie gravi come leucemie e linfomi. Oltre a salvare vite tramite i trapianti, la banca di san Giovanni Rotondo lavora anche per trasformare il sangue cordonale non utilizzabile per i trapianti in un “gel” speciale, utilissimo per curare ferite difficili e ulcere. È la prova che un piccolo gesto di generosità può trasformarsi in un dono immenso per chi soffre.

Al reparto di ematologia e alla banca cordonale di San Giovanni Rotondo la solidarietà si trasforma in cure salvavita e terapie avanzate, con servizi d’eccellenza a disposizione di tutto il territorio. La Banca Cordonale della Regione Puglia – attiva presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo – ha completato con successo la cessione di un’unità di sangue cordonale che era stata raccolta e conservata nel 2010 grazie alla generosità di una giovane mamma. Questo prezioso campione biologico è stato utilizzato per eseguire un delicatissimo trapianto di cellule staminali emopoietiche su una paziente adulta affetta da una grave forma di leucemia. Il sangue del cordone ombelicale viene recuperato subito dopo la nascita senza alcun tipo di rischio per la madre o per il neonato. Rappresenta una fonte insostituibile di cellule staminali capaci di rigenerare i componenti del sangue e, proprio come il midollo osseo, offre una concreta speranza di guarigione a chi soffre di tumori del sangue o patologie genetiche rare. Il servizio di eccellenza della banca pubblica pugliese L’ospedale di San Giovanni Rotondo non è solo un luogo di cura, ma ospita una delle 18 banche pubbliche di sangue cordonale attive sul territorio italiano. La struttura offre un servizio fondamentale di centralizzazione e custodia di tutte le unità raccolte nei 15 reparti di ostetricia e ginecologia della Puglia, garantendo i più alti standard di sicurezza internazionali all’interno del network nazionale ITCBN. Il percorso di conservazione offerto dal servizio ospedaliero segue regole rigidissime: Ogni unità viene minuziosamente analizzata per escludere infezioni e contare le cellule staminali. I campioni idonei vengono congelati in azoto liquido alla temperatura di -196°C. Un sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24 assicura la perfetta vitalità delle cellule a lungo termine, pronte a essere spedite ovunque. Ad oggi, sono ben 26 le unità salvavita inviate dalla banca pugliese in tutto il mondo dal momento della sua nascita nel 2008, raggiungendo centri trapianto in Italia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e altri paesi. Una risorsa per il territorio: il gel piastrinico Oltre ai trapianti per le malattie del sangue, l’ospedale offre un ulteriore e innovativo servizio sanitario a livello regionale: la produzione di gel piastrinico da sangue cordonale (CBPG). I campioni che non possiedono i requisiti numerici per un trapianto non vengono sprecati, ma vengono destinati alla creazione di questo gel medico, ricco di fattori di crescita che accelerano la riparazione dei tessuti e riducono il dolore. Questo specifico servizio terapeutico è a disposizione dell’intera rete sanitaria: l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza è infatti strutturato per inviare il gel piastrinico a tutti i centri della Puglia che ne facciano richiesta per la cura di ulcere diabetiche e ferite cutanee particolarmente difficili.

Il Vir Labor è l’unico centro accreditato in Puglia per l’erogazione degli Interventi Assistiti con gli Animali Intervista a: Rosa Maria Daniele, dirigente medico Oncoematologia e Pediatrica Policlinico Bari; Teodoro Semeraro, resp. Centro Iaa Vir Labor – Carovigno Servizio di Stefania Congedo

29enne di Odessa in cura a San Giovanni Rotondo Fuggita dalla guerra per cercare un ospedale che potesse prendersi cura di lei, affetta da unaleucemia acuta ad alto rischio. E’ la storia di Alona, 29 anni, che ha lasciato Odessa, in Ucraina, per raggiungere dopo un lungo viaggio la Puglia. Servizio Massimo Bianco

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