
Lequile, assalto al bancomat: il colpo fallisce, ma ci sono danni
I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo Tentano di scardinare lo sportello bancomat ma il colpo fallisce. È accaduto la
I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo. Tentano di scardinare lo sportello bancomat ma il colpo fallisce. È accaduto la scorsa notte a Lequile. Ad essere presa di mira la postazione automatica della filiale della BCC di Leverano in via San Pietro in Lama. Il colpo però è fallito perché i malviventi seppur riusciti a sradicare la cassaforte con arnesi da scasso, l’hanno poi abbandonato sul posto. Danneggiata la porta dell’area d’ingresso. I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo.
Le due donne arrestate grazie al titolare del negozio Fingono di essere interessate all’acquisto di gioielli e poi li rubano. Madre e figlia sono state arrestate dai carabinieri a Lequile per furto ai danni di una gioielleria del centro. Le due donne, di origine campana e già note alle forze del’ordine per colpi analoghi messi a segno sempre con la stessa tecnica in diverse parti d’Italia, sono entrate nel negozio, si sarebbero fatte mostrare dei monili del valore di mille euro e, dopo aver distratto il titolare, se ne sarebbero impossessate. Il gioielliere si è accorto dell’ammanco e ha chiamato i carabinieri che hanno individuato subito le due ladre anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio commerciale. Le donne, stando a quanto ricostruito dai militari, farebbero parte di una banda di ladri specializzati in furti con questo modus operandi e sarebbero vicine ad un sodalizio criminale dedito a estorsione, usura, furti e ricettazione.
Una banda ben organizzata che ha agito quando nell’abitazione di Lequile non c’era nessuno Sono andati a colpo sicuro i ladri che, la notte scorsa, hanno ripulito la casa di un imprenditore di Lequile, in Salento. Non c’era nessuno e loro ne hanno approfittato per forzare una finestra, introdursi in camera da letto, aprire la cassaforte e fuggire via con contanti e preziosi per un valore di oltre 200mila euro. I ladri erano organizzati e attrezzati. Il proprietario di casa se n’è accorto al rientro e ha denunciato tutto ai carabinieri. Si tratta del secondo colpo avvenuto nella zona nelle ultime ore. Nelle ultime ore erano state prese di mira tre aziende di Novoli, una delle quali ha subito un furto da oltre 50mila euro di capi d’abbigliamento.
Danneggiati infissi esterni, indagano i carabinieri Attentato dinamitardo nella notte a Lequile, in Salento, dove ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta davanti ad un negozio di alimentari del posto. Nel mirino il mini market “Mag Farmshop”, in via Toscana. La deflagrazione ha provocato danni alla porta d’ingresso e agli infissi esterni. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
L’uomo pretendeva un posto di lavoro, era già destinatario di un divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico 52enne ai domiciliari a Lequile per aver insultato e minacciato il sindaco Vincenzo Carlà: l’uomo è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Il divieto di avvicinamento, con l’applicazione del braccialetto elettronico, era scattato già a giugno scorso, dopo la denuncia del primo cittadino per le minacce di morte che l’uomo gli avrebbe rivolto con la pretesa di ottenere un posto di lavoro. Ieri l’uomo si è recato nuovamente nei pressi del municipio di Lequile, rivolgendo al sindaco frasi ingiuriose e minacciose, fino a quando sono arrivati i carabinieri che, allertati da alcuni cittadini presenti, lo hanno bloccato e arrestato.
La struttura era rimasta in bilico su alcuni cavi elettrici Vigili del Fuoco IN in Salento. Il primo a Cavallino, in via Caprarica, dove un incendio è scoppiato all’interno di un appartamento al primo piano, originato da un forno elettrico in cucina. I pompieri hanno rapidamente domato le fiamme e aerato i locali invasi dal fumo, evitando danni maggiori. Poco dopo, a Lequile, in Strada Vicinale Conca, una squadra del Distaccamento di Veglie, con l’aiuto di un’autoscala, è intervenuta per il crollo parziale di un’impalcatura edile fissata alla facciata di un casolare in ristrutturazione. La struttura, rimasta in bilico su alcuni cavi elettrici, è stata messa in sicurezza grazie alla collaborazione con i tecnici di E-Distribuzione e gli operai della ditta esecutrice dei lavori. Grazie alla rapidità degli interventi, è stato ripristinato rapidamente un ambiente sicuro.
L’episodio nel novembre scorso. Un assistente socio-sanitario fu aggredito con calci e pugni per motivi legati a un incidente stradale Si aprono le porte del carcere di Lecce per i tre presunti responsabili della spedizione punitiva avvenuta nel novembre scorso a Lequile, dove un assistente socio-sanitario fu violentemente picchiato davanti alla sua abitazione. In manette sono finiti un 45enne del posto, il figlio 22enne e la compagna. I tre avrebbero aggredito l’uomo con calci e pugni per motivi legati a un incidente stradale avvenuto qualche giorno prima. Il malcapitato riportò ferite giudicate guaribili in 40 giorni.
Sta bene la diciottenne salentina tenuta sotto sequestro in Kazakistan E’ tornata a casa, a Lequile, in provincia di Lecce, Amina Milo. Il 2 novembre scorso la diciottenne è stata prosciolta dalle accuse di traffico di droga ed è stata rilasciata dopo tre mesi di detenzione dalla magistratura del Kazakistan. Nei primi 16 giorni, secondo quanto riferito dalla ragazza, sarebbe stata sequestrata da alcuni poliziotti in un appartamento privato, dove avrebbe subito dei tentativi distupro. In un’altra occasione avrebbe subito pressioni psicologiche per firmare documenti in una lingua che non comprendeva. Al momento tre poliziotti sono indagati per tortura ai suoi danni.
La sua presenza in Kazakistan è indispensabile nell’ambito dell’inchiesta per torture a carico di tre poliziotti Servizio Stefania Congedo
La ragazza continua a restare ad Astana per l’inchiesta sui poliziotti accusati di averla segregata in una casa per 16 giorni INTERVISTA: VINCENZO CARLA’ (SINDACO LEQUILE)Servizio Stefania Congedo
Accusata di traffico droga, sarebbe stata segregata per giorni Amina, una 18enne pugliese, è rinchiusa da tre mesi nel carcere di Astana, capitale del Kazakistan, arrestata l’11 luglio scorso con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti e rischia dai 10 ai 15anni di carcere. La notizia è riportata dal ‘Quotidiano di Puglia’, secondo il quale la giovane vive a Lequile, in provincia di Lecce, non parla il russo o il kazako e sarebbe stata arrestata senza la presenza di un traduttore e senza prove, con accuse che la 18enne e sua madre respingono fermamente. La ragazza era andata in Kazakistan con sua madre, Assemgul Sapenova, per visitare alcuni parenti che vivono lì. Sarebbe stata fermata una prima volta dalla polizia il 2 luglio, mentre era con un ragazzo del posto, e rilasciata dopo una notte in custodia. Il 4 luglio, poi, sarebbe stata nuovamente fermata e portata con l’inganno da due agenti di polizia in un appartamento, dove sarebbe stata segregata e maltrattata per 16 giorni. Gli agenti avrebbero poi chiesto telefonicamente a sua madre un riscatto di 60mila euro per riavere sua figlia.A quel punto la donna si sarebbe rivolta all’ambasciata italiana ad Astana, che ne ha ottenuto il rilascio. Dopo qualche giorno, però, la 18enne sarebbe stata nuovamente convocata dalla polizia che, dopo la firma di alcuni documenti, l’avrebbe arrestata per traffico di droga. La storia di Amina in questi giorni è arrivata sul tavolo del ministro degli Esteri, Antonio Tajani
Sorpresi dai Carabinieri in un’azienda vitivinicola Sorpresi a rubare cavi di rame e arrestati dai Carabinieri. E’ successo nelle campagne di Lequile nel Salento dove nella notte i militari sono intervenuti in un’azienda vitivinicola dopo una segnalazione al 112. I Carabinieri sono entrati in un capannone richiamati dalla luce di alcune torce elettriche. All’interno hanno trovato i ladri che stavano asportando cavi elettrici in rame della lunghezza di 100 metri. Uno dei malfattori è stato bloccato subito, il secondo durante la fuga è caduto in un pozzo profondo 4 metri ed è stato prima salvato dai vigili del fuoco e poi ammanettato. Il terzo è stato individuato e arrestato poco dopo. I militari sono sulle tracce del quarto componente della banda, sfuggito alla cattura.
I vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza la zona operazioni Un incendio si è sviluppato nel pomeriggio a Lequile in via Nicola Donadeo all’interno di un magazzino attiguo alla rivendita di un panificio. Le fiamme sulle cui cause sono in corso indagini hanno causato danno alla merce presente e ai macchinari aziendali. I vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza la zona operazioni. Sull’accaduto indagano i carabinieri
Rubati soldi e preziosi per circa 30mila euro Furto nella tarda serata di ieri a Lequile dove ignoti sono penetrati all’interno della villa di un imprenditore 58enne del posto, sita su via Vecchia Copertino, praticando un foro sul muro posteriore dell’abitazione, in quel momento disabitata. I malviventi hanno portato via la cassaforte dov’erano custoditi soldi e preziosi per un valore di circa 30 mila euro. Il sistema di videosorveglianza è risultato manomesso. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Il 35enne di Veglie era fuggito dalla comunità terapeuticadov’era ai domiciliari Fugge dalla comunità terapeutica dov’era detenuto ai domiciliari e, armato di machete, crea scompiglio nella notte per le vie di Lequile, in Salento, fino a quando viene bloccato e arrestato dai carabinieri. A finire in manette Cosimo Manca, 35 anni di Veglie. Deve rispondere di evasione, falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità e tentato furto aggravato ai danni di alcuni esercizi commerciali di Lequile.Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte, quando alla centrale operativa dei carabinieri sono arrivate due chiamate: nella prima si riferisce della presenza di un individuo che con un grosso coltello stava cercando di sfondare la vetrina di uno studio di tatuaggi per rubare all’interno, salvo poi darsi alla fuga; nella seconda di un uomo che, sempre armato, stava danneggiando le vetrine dei locali di largo Castello.L’immediato intervento dei militari ha consentito di bloccare, disarmare e arrestare l’uomo.
A Lequile, il momento di confronto sui primi quattro mesi di Governo Meloni, promosso da Fratelli d’Italia Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo Tentano di scardinare lo sportello bancomat ma il colpo fallisce. È accaduto la

Le due donne arrestate grazie al titolare del negozio Fingono di essere interessate all’acquisto di gioielli e poi li rubano. Madre e figlia sono state

Una banda ben organizzata che ha agito quando nell’abitazione di Lequile non c’era nessuno Sono andati a colpo sicuro i ladri che, la notte scorsa,

Danneggiati infissi esterni, indagano i carabinieri Attentato dinamitardo nella notte a Lequile, in Salento, dove ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta davanti ad un

L’uomo pretendeva un posto di lavoro, era già destinatario di un divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico 52enne ai domiciliari a Lequile per aver insultato

La struttura era rimasta in bilico su alcuni cavi elettrici Vigili del Fuoco IN in Salento. Il primo a Cavallino, in via Caprarica, dove un

L’episodio nel novembre scorso. Un assistente socio-sanitario fu aggredito con calci e pugni per motivi legati a un incidente stradale Si aprono le porte del

Sta bene la diciottenne salentina tenuta sotto sequestro in Kazakistan E’ tornata a casa, a Lequile, in provincia di Lecce, Amina Milo. Il 2 novembre

La sua presenza in Kazakistan è indispensabile nell’ambito dell’inchiesta per torture a carico di tre poliziotti Servizio Stefania Congedo

La ragazza continua a restare ad Astana per l’inchiesta sui poliziotti accusati di averla segregata in una casa per 16 giorni INTERVISTA: VINCENZO CARLA’ (SINDACO

Accusata di traffico droga, sarebbe stata segregata per giorni Amina, una 18enne pugliese, è rinchiusa da tre mesi nel carcere di Astana, capitale del Kazakistan,

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