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Era il complice di Michele Mastropietro, l’uomo che uccise il carabiniere durante un inseguimento. E’ stato rinviato a giudizio Camillo Giannattasio, 57 anni, accusato di aver contribuito all’omicidio del brigadiere Carlo Legrottaglie. Lo ha deciso la gup Gianna Martino del Tribunale di Brindisi, aprendo la strada al processo che partirà il 27 gennaio 2026. Nel corso dell’udienza preliminare è stata ammessa la costituzione delle parti civili: la moglie e le figlie del militare ucciso, insieme al brigadiere Costanzo Giuseppe Garibaldi, presente al momento dell’agguato. A completare il gruppo delle parti civili figurano anche i colleghi Giovanni Fiorino e Stefano Andriola. L’omicidio di Legrottaglie, 59 anni, avvenne la mattina del 12 giugno scorso nelle campagne di Francavilla Fontana. A sparare fu Michele Mastropietro, rimasto poi ucciso nelle ore successive durante un nuovo conflitto a fuoco nelle campagne di Grottaglie. Secondo la ricostruzione della procura Giannattasio avrebbe avuto un ruolo determinante quel giorno: avrebbe incitato Mastropietro alla violenza, spingendolo ad aprire il fuoco contro i carabinieri.

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A Manduria, ospite di Bruno Vespa, il ministro dell’Interno ha rivolto un pensiero ai due poliziotti indagati per la morte del fuggitivo coinvolto nella sparatoria costata la vita al brigadiere Legrottaglie Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno

Il Decreto sicurezza del ministro Piantedosi prevede un rimborso che non può superare complessivamente 10mila euro per ciascuna fase del procedimento Il ministero dell’Interno ha già accreditato l’anticipo delle spese legali dei due poliziotti indagati per la morte di Michele Mastropietro. Il 59enne, ritenuto l’assassino del carabiniere Carlo Legrottaglie, morì il 12 giugno in seguito alla sparatoria ingaggiata con gli agenti. I due agenti sono rappresentati dall’avvocato Antonio La Scala. È stato lui a comunicarlo. Il Decreto sicurezza del ministro Piantedosi prevede il riconoscimento di un rimborso per le spese legali sostenute in procedimenti giudiziari relativi al servizio che non può superare complessivamente l’importo di 10.000 euro per ciascuna fase del procedimento. “Questo accreditamento – ha dichiarato La Scala – rappresenta non solo un sostegno pratico, ma anche un riconoscimento morale fondamentale per chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini”.

Il sottosegretario all’Interno ha incontrato i due agenti che hanno assicurato alla giustizia i responsabili dell’omicidio del brigadiere capo Legrottaglie Servizio di Annamaria Rodato Intervista a Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno

Interrogatorio di garanzia per il 57enne di San Giorgio Ionico accusato di concorso in omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie Si è avvalso della facoltà di non rispondere Camillo Giannattasio, il 57enne di San Giorgio Ionico accusato di concorso in omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie. L’uomo nelle scorse ore è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brindisi. Per il Gip la morte del carabiniere era un evento “ampiamente prevedibile e accettato da Giannattasio che nell’auto aveva armi cariche di munizioni pronte ad uccidere”. Secondo quanto ricostruito, il 12 giugno, mentre la gazzella dei carabinieri inseguiva i due malviventi, questi mostravano gesti di sfida contro i militari prima di schiantarsi contro un palo. Scesi dall’auto, Mastropietro sparò contro Legrottaglie, uccidendolo e Giannatasio partecipò attivamente alla pianificazione e all’azione con chiara volontà criminale. Avrebbe istigato e rafforzato la condotta violenta del complice. Non solo: tra casa e negozio nascondeva anche un arsenale clandestino. Giannattasio è indagato anche per il tentato omicidio dei due poliziotti che, nella seconda sparatoria, sono intervenuti per fermarli, sparatoria nella quale è morto Michele Mastorpietro.

Donazioni anche per i due poliziotti indagati per la morte del rapinatore in fuga Amici e colleghi di Carlo Legrottaglie, il brigadiere 59enne ucciso giovedì scorso durante un conflitto a fuoco mentre inseguiva due rapinatori, hanno avviato una raccolta fondi su GoFundMe che ha già ricevuto donazioni per circa 21mila euro. “Carlo – si legge nell’appello – ha sacrificato la sua intera vita, fino al suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in quanti lo conoscevano. In questo momento di profondo dolore, sentiamo il dovere di stringerci attorno alla moglie, alle figlie e a tutti i suoi cari. Per questo, e in funzione delle numerose richieste che ci sono pervenute, abbiamo organizzato una raccolta fondi anche per offrire un aiuto concreto e un segno tangibile della nostra vicinanza”.Il sindacato di polizia Mosap, invece, sulla stessa piattaforma, ha avviato una raccolta fondi per i due agenti indagati per omicidio colposo in relazione alla morte del 59enne Michele Matropietro, ritenuto l’assassino di Legrottaglie. Il segretario generale del Mosap, Fabio Conestà, sottolinea che “i poliziotti sono intervenuti in un contesto di gravissimo pericolo, fronteggiando soggetti armati in un conflitto a fuoco in cui hanno rischiato la vita per difendere la collettività. Oggi, per quell’intervento, si trovano indagati. Una procedura formalmente dovuta, ma che comporta per loro un pesante fardelloumano e professionale: spese legali, blocco della carriera e potenziali ripercussioni disciplinari”.

Grande commozione davanti l’Arma dei Carabinieri di Taranto Le auto della Polizia e della Guardia di Finanza si sono posizionate davanti al Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto per omaggiare il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso nel conflitto a fuoco di ieri mattina a Francavilla Fontana. Alle 13:00 hanno attivato lampeggianti e sirene in memoria del carabiniere, e in segno di cordoglio e di vicinanza a tutti gli uomini dell’Arma. Il momento è stato concluso da un forte e sentito applauso.

Una donna ha fatto recapitare al Comando provinciale Carabinieri di Taranto un mazzo di fiori in omaggio al brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso nel conflitto a fuoco a Francavilla Fontana. Commossi i colleghi Un mazzo di rose è stato fatto recapitare al Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto da parte della signora Grazia, una cittadina che ha voluto rendere omaggio al brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso nel conflitto a fuoco di ieri mattina. La donna, attraverso un biglietto, esprime dolore per l’accaduto e gratitudine per il lavoro svolto dagli uomini in divisa.”Sono una mamma, e questa mattina ho appreso con immensa tristezza la notizia della sua morte. Le parole non bastano a colmare un dolore così profondo. Ogni volta che incontro un uomo o una donna in divisa, mi sento più sicura: sono come angeli che vegliano su di noi.” Il gesto ha commosso i carabinieri che hanno deciso di rendere pubblica l’iniziativa. “Vorrei potervi abbracciare uno ad uno – si legge ancora nel biglietto – vorrei ringraziarvi, in ogni momento della vita, per ciò che fate e per ciò che rappresentate. So che è il vostro lavoro, ma la vita è sacra, sempre. Il mio abbraccio raggiunga tutti voi e la famiglia del vostro collega Carlo. Occhi aperti sempre. Vi esprimo vicinanza, gratitudine e che Dio vi benedica.”

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di Francavilla Fontana. Uno dei malviventi ha perso la vita in una seconda sparatoria a Grottaglie Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo Intervista al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, vicecomandante generale Arma dei carabinieri

Il sacrificio del brigadiere

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di

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