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legge elettorale

Dopo le regionali si è tornati a parlare della necessità di un cambio della legge elettorale. Dopo le regionali si è tornati a parlare della necessità di un cambio della legge elettorale. Ma quale potrebbe essere il modello da adottare? Se ne è parlato in un convegno a Roma sui 30 anni dal Tatarellum, che da Pinuccio Tatarella prese il nome.  Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioIntervista a Fabrizio Tatarella, Vicepresidente Fondazione Tatarella

Domani il faccia a faccia con l’opposizione. Poi si va in consiglio Servizio di Francesco Iato

Adesso Emiliano dovrà cercare i numeri in aula Ultimi mesi senza maggioranza alla Regione Puglia. Si è volatilizzata. I numeri non ci sono più, o, al massimo, si potranno trovare in aula, caso per caso. Ieri è praticamente andato a vuoto il vertice convocato dal governatore Emiliano che doveva servire a ricompattare la coalizione sulla riforma della legge elettorale da far discutere al prossimo consiglio regionale. Ma la montagna ha partorito il topolino.

Le soluzioni sono due: o si trova l’intesa sulla legge elettorale o salta tutto Servizio di Francesco Iato

I consiglieri scendono a 40, ma ci saranno i supplenti. Previste altre novità Avanti a colpi di maggioranza. Il centrosinistra pugliese ha deciso: la legge elettorale si cambia, con o senza l’avallo delle minoranze. È emerso dal vertice dei capigruppo tenuto ieri in via Gentile. L’accordo di massima raggiunto da Pd, Azione, Con e Per la Puglia ha affidato ad una cabina di regia tecnico-politica la stesura della legge di modifica dello statuto. Servizio di Francesco Iato

La norma è passata con 27 favorevoli e dieci contrari, ma la maggioranza si è dissolta Resta nel cassetto, almeno per ora, la proposta di legge che avrebbe rinviato di un anno – a maggio 2026 – le elezioni regionali previste il prossimo autunno. A stoppare tutto il servizio del Tg Norba che ha svelato in anticipo i dettagli del provvedimento, cogliendo di sorpresa i partiti e costringendoli a frenare. E così il consiglio regionale s’è concentrato sulla doppia preferenza di genere: due voti sulla scheda, ma il secondo deve essere per una donna, altrimenti la seconda preferenza si annulla. Servizio di Francesco Iato Riprese di Michele de Vitti

28 i voti favorevoli, 9 i contrari. Resta inalterata la norma che riguarda la composizione delle liste Il Consiglio regionale pugliese ha introdotto nella legge elettorale la doppia preferenza di genere. 28 i voti favorevoli, 9 i contrari tra cui quello del governatore Emiliano. Resta inalterata la norma che riguarda la composizione delle liste dei candidati. Nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento e, in caso di mancato rispetto di questa disposizione, è prevista soltanto una sanzione di tipo economico.

La legge elettorale piatto forte dell’ordine del giorno Saltato l’accordo bipartisan a non presentare emendamenti alla legge per la parità di genere, nel consiglio di domani si prevedono scintille. A surriscaldare gli animi la proposta per cancellare la norma anti sindaci a firma dell’assessore al bilancio Amati, che ha spaccato la maggioranza con il centrodestra che ha controproposto di ridurre da sei a tre mesi il termine per le dimissioni anticipate dei primi cittadini. Servizio di Francesco Iato

Si apre una crepa sempre più profonda tra il partito democratico e gli alleati alla regione Puglia Il nodo resta la riforma della legge elettorale, un tema che continua a dividere la maggioranza. Ieri la questione è finita sul tavolo della conferenza dei capigruppo, ma senza un accordo definitivo. Nemmeno la doppia preferenza di genere, approvata all’unanimità l’altro giorno in commissione sarà inserita nell’ordine del giorno del consiglio regionale del primo aprile. Servizio di Francesco Iato

La proposta all’articolo tre introduce il consigliere supplente, già applicato in Basilicata, Veneto e Lombardia, che stabilisce l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore regionale Servizio di Francesco Iato

Spunta la figura del consigliere “supplente” Servizio di Francesco Iato, montaggio di Luca Carone.

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