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Scrive le sue ragioni in un post sulla sua pagina Facebook, quella nella cui foto di profilo compare ancora la spilletta dell’ex partito appuntata sul bavero della giacca “Dopo mesi di riflessioni, per me non scontate e semplici, ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile” inizia così il post che l’onorevole Rossano Sasso ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, nella cui foto di profilo compare ancora con la spilletta della Lega appuntata sul bavero della giacca. “Scelgo di seguire il Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista. Memento audere semper ” scrive in chiusura di una lunghissima lettera aperta in cui spiega come ha maturato la sua decisione. “Eravamo animati da una spinta emotiva e ideale fortissima, fieri di un progetto politico rivoluzionario, identitario e sovranista, che ho avuto l’onore folle di guidare per anni insieme ad altri pazzi visionari del Sud” spiega Sasso, “oggi quel progetto per me non esiste più, mi limiterò a dire questo perchè non voglio polemizzare con quello che è stato il mio partito per 12 anni e con una persona, l’unica, alla quale sarò sempre grato per le opportunità e le gratificazioni che mi ha dato, forse meritandole o forse no, ma il mio percorso politico con Matteo Salvini termina qui”. ” Oggi lascio un partito che è al Governo, per inseguire un sogno” conclude Sasso, “Voglio continuare ad essere fedele ai miei principi, quelli che mi animavano a 17 anni, quelli che mi hanno animato nel 2014 e quelli che mi animano oggi”

. L’incontro a San Marco in Lamis. Per il vicepremier lo Stato deve intervenire nella vertenza ex Ilva Intervista a Matteo Salvini, segr. federale Lega Servizio di Pietro Loffredo

Il ministro ha criticato i vent’anni di amministrazione regionale di centrosinistra, affermando che i cittadini chiedono un miglioramento dell’offerta sanitaria e tempi più brevi nelle liste d’attesa Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti e vicepremier Matteo Salvini a Francavilla Fontana per un sopralluogo nella stazione ferroviaria, interessata – insieme a Oria, Latiano e Mesagne – dagli interventi di manutenzione straordinaria di RFI finanziati con oltre 2,4 milioni di euro. L’intero piano di potenziamento della linea Taranto–Brindisi, tra rinnovo dei binari, modernizzazione tecnologica e riqualificazione delle stazioni di Brindisi e Taranto, vale complessivamente circa 150 milioni. Dopo la visita, Salvini ha fatto il punto con i giornalisti, sottolineando che gli interventi in questo tipo di stazioni sono fondamentali quanto le grandi opere, perché contribuiscono a ridurre i tempi di viaggio e ad aumentare la sicurezza. Ha ricordato anche l’avanzamento della Napoli–Bari, destinata a garantire collegamenti molto più rapidi con Roma e con il capoluogo campano. Parlando del primato negativo della Puglia sulle opere incompiute, ha spiegato di aver trovato cantieri fermi da decenni, in alcuni casi da cinquant’anni. Ha riconosciuto che tre anni non sono sufficienti a colmare un ritardo così ampio, ma ha rivendicato la riattivazione di diversi interventi, tra cui la Maglie–Otranto e le opere nei porti, in particolare quello di Taranto. Con l’anno e mezzo che resta alla fine della legislatura, punta a recuperare ulteriore terreno. A proposito delle elezioni regionali in Puglia, ha espresso ottimismo sul risultato della Lega, convinto che il centrodestra possa ottenere un consenso mai raggiunto prima in Puglia. Ha criticato i vent’anni di amministrazione regionale di centrosinistra, affermando che i cittadini chiedono un miglioramento dell’offerta sanitaria e tempi più brevi nelle liste d’attesa. Tornando sul tema delle tradizioni e dell’immigrazione, Salvini ha ribadito la sua idea di un’Italia che accoglie chi si integra e rispetta le leggi, ma non chi pretende di imporre usi e comportamenti in contrasto con quelli del Paese ospitante. Ha aggiunto che chi non mostra rispetto per la cultura e la normativa italiana non può pretendere di restare. Infine, sulla sicurezza stradale si è soffermato sulla situazione della statale 100 Taranto–Bari, definita una delle tratte più critiche insieme alla 106 calabrese. Ha ricordato che, con il nuovo Codice della Strada, si registra un calo di incidenti, feriti e vittime, ma che restano necessarie opere strutturali per mettere in sicurezza strade nate con limiti progettuali.

Il ministro ha criticato i vent’anni di amministrazione regionale di centrosinistra, affermando che i cittadini chiedono un miglioramento dell’offerta sanitaria e tempi più brevi nelle liste d’attesa Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti e vicepremier Matteo Salvini a Francavilla Fontana per un sopralluogo nella stazione ferroviaria, interessata – insieme a Oria, Latiano e Mesagne – dagli interventi di manutenzione straordinaria di RFI finanziati con oltre 2,4 milioni di euro. L’intero piano di potenziamento della linea Taranto–Brindisi, tra rinnovo dei binari, modernizzazione tecnologica e riqualificazione delle stazioni di Brindisi e Taranto, vale complessivamente circa 150 milioni. Dopo la visita, Salvini ha fatto il punto con i giornalisti, sottolineando che gli interventi in questo tipo di stazioni sono fondamentali quanto le grandi opere, perché contribuiscono a ridurre i tempi di viaggio e ad aumentare la sicurezza. Ha ricordato anche l’avanzamento della Napoli–Bari, destinata a garantire collegamenti molto più rapidi con Roma e con il capoluogo campano. Parlando del primato negativo della Puglia sulle opere incompiute, ha spiegato di aver trovato cantieri fermi da decenni, in alcuni casi da cinquant’anni. Ha riconosciuto che tre anni non sono sufficienti a colmare un ritardo così ampio, ma ha rivendicato la riattivazione di diversi interventi, tra cui la Maglie–Otranto e le opere nei porti, in particolare quello di Taranto. Con l’anno e mezzo che resta alla fine della legislatura, punta a recuperare ulteriore terreno. A proposito delle elezioni regionali in Puglia, ha espresso ottimismo sul risultato della Lega, convinto che il centrodestra possa ottenere un consenso mai raggiunto prima in Puglia. Ha criticato i vent’anni di amministrazione regionale di centrosinistra, affermando che i cittadini chiedono un miglioramento dell’offerta sanitaria e tempi più brevi nelle liste d’attesa. Tornando sul tema delle tradizioni e dell’immigrazione, Salvini ha ribadito la sua idea di un’Italia che accoglie chi si integra e rispetta le leggi, ma non chi pretende di imporre usi e comportamenti in contrasto con quelli del Paese ospitante. Ha aggiunto che chi non mostra rispetto per la cultura e la normativa italiana non può pretendere di restare. Infine, sulla sicurezza stradale si è soffermato sulla situazione della statale 100 Taranto–Bari, definita una delle tratte più critiche insieme alla 106 calabrese. Ha ricordato che, con il nuovo Codice della Strada, si registra un calo di incidenti, feriti e vittime, ma che restano necessarie opere strutturali per mettere in sicurezza strade nate con limiti progettuali.

È candidato con la Lega. Si sarebbe reso protagonista di una ricostruzione falsa in un incidente mortale L’avvocato Francesco Ferretti De Virgilis, 51 anni, candidato con la Lega alle regionali, è finito al centro di un’indagine della Procura di Taranto: per lui, come rivelato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, è stata richiesta la misura cautelare dei domiciliari, con le accuse di calunnia e danneggiamento fraudolento di beni assicurati. Si tratta di un’indagine che non ha nulla a che fare con la politica, né con voto di scambio o dinamiche elettorali. Secondo l’accusa Ferretti, nell’ambito della sua attività professionale, si sarebbe reso protagonista di una ricostruzione falsa in un incidente mortale avvenuto l’8 dicembre 2023, in cui perse la vita un 26enne di Manduria. Il giorno dopo la tragedia, l’avvocato avrebbe raggiunto i familiari della vittima persino al cimitero, sostenendo di aver trovato tre testimoni oculari dello schianto. Ma gli accertamenti della Polizia Locale e della Polstrada hanno stabilito che quei tre uomini non erano mai stati sul luogo al momento dell’incidente. La loro versione puntava il dito contro l’altro conducente, poi risultato innocente. Da qui l’ipotesi di calunnia. Non sarebbe un caso isolato: Ferretti risulta indagato già in altre inchieste riguardanti truffe alle assicurazioni e presunti incidenti fasulli. Lunedì l’avvocato dovrà presentarsi davanti al gip per l’interrogatorio preventivo, previsto dalle nuove norme. Solo dopo il giudice deciderà se accogliere o meno la richiesta dei magistrati.

“Cantieri di Libertà, costruiamo il nostro futuro”, questo il tema al centro dell’appuntamento organizzato dal Carroccio Intervista: Pasquale Pepe, Commissario Regionale Lega Basilicata Intervista: Giulio Curatella, Segreteria Regionale Lega Basilicata Intervista: on. Rossano Sasso, Deputato Lega

Ieri esponenti della Lega dal Prefetto. Il sindaco ha incontrato la polizia locale 7 arresti e 12 denunce dall’inizio dell’anno tra piazza Umberto e piazza Moro. Numeri, quelli diffusi dalla polizia locale, che riassumono l’allarme sicurezza nel centro di Bari dove le risse tra gruppi di spacciatori extracomunitari sono ormai all’ordine del giorno. I controlli ci sono ma saranno ulteriormente rafforzati con più pattuglie in giro durante le ore notturne, è stato ribadito durante l’incontro a palazzo di città tra il sindaco Vito Leccese e una rappresentanza degli agenti della polizia locale, alcuni dei quali rimasti vittime di aggressioni nel corso delle attività di controllo. Restituire la percezione di sicurezza ai cittadini, la priorità di Leccese che chiede l’intervento del ministro dell’interno Piantedosi, il cui arrivo è previsto a Bari nei prossimi giorni. Lo ha annunciato una delegazione della Lega al termine dell’incontro a porte chiuse con il Prefetto di Bari. Interviste a on. Rossano Sasso, Lega; Fabio Romito, consigliere regionale Lega Servizio di Alessandro Miglietta

Dopo l’escalation di violenze, chiesto l’intervento dello Stato. Piantedosi atteso in Città Intervistati: On. Rossano Sasso, Lega; Fabio Romito, consigliere regionale Lega

Il movimento di Massimo Cassano entra nella sezione pugliese del Carroccio: per la Campania, il ritorno dell’ex eurodeputata Lucia Vuolo Servizio: Stefania Rotolo; Intervista: Senatore Roberto Marti – Coordinatore Lega Puglia

La Lega frena: serve candidato di coalizione, convincente Servizio di Redazione Norbaonline;

Fi e Fdi dicono no, Lega disponibile al dialogo con Emiliano Servizio di Francesco Iato; intervista a Renato Perrini, Fdi;

Forse già stamattina sarà ritirato, ancor prima che la Commissione Affari Costituzionali del Senato lo metta ai voti, facendo registrare una sonora bocciatura Ha avuto vita breve l’ennesimo, ultimo a questo punto, tentativo della lega di far passare il terzo mandato. Forse già stamattina sarà ritirato, ancor prima che la Commissione Affari Costituzionali del Senato lo metta ai voti, facendo registrare una sonora bocciatura. A chiudere la partita ci ha pensato colui che appena 20 giorni fa l’aveva riaperta, il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli. Il 5 giugno disse che se ne poteva parlare, lasciando intravedere un accordo all’orizzonte. Ieri ci ha messo la pietra su. Servizio di Antonio Procacci

Forza Italia, invece, è contraria. Rischi per l’intera legge salva-consiglio regionale pugliese per mantenere 50 consiglieri anziché 40 Servizio di Antonio Procacci

La partita ora si gioca su apparentamenti e accordi. Terzo classificato Luca Lazzaro con il 19,40% delle preferenze Servizio Annamaria Rosato

Ipotesi di corsa solitaria per le amministrative o appoggio a Tacente, candidato della Lega.

La Lega appoggerà Tacente. Fratelli e Forza Italia Lazzaro Tutti in ordine sparso. Il quadro politico di Taranto, a meno di due mesi dalle elezioni comunali, è il più frastagliato d’Italia. Divisioni a destra e a sinistra faranno crescere il numero di candidati sindaco ed è inevitabile che sarà necessario il ballottaggio per eleggere il nuovo primo cittadino.

Le divergenze tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia minacciano la compattezza della coalizione, mentre il centrosinistra vede avvicinarsi nuovi possibili alleati

Una 20ina i commensali intorno al tavolo di un noto ristorante per un’apericena organizzata dai militanti della Lega Servizio di Annamaria Rosato

Finisce l’esperienza del sindaco Primiano Di Mauro Servizio di Fabrizio Sereno; intervista a Nello Montoro, Italia Popolare Lesina;

‘Non faranno arretrare di un millimetro il nostro impegno’ Una scritta oltraggiosa contro la Lega e i suoi rappresentanti locali è stata rinvenuta questamattina a Calimera, in provincia di Lecce, sul muro di una struttura che si trova all’interno del parco comunale ‘La Mandra’, sulla circonvallazione del comune salentino. La scritta realizzata a stampatello con vernice spray nera è indirizzata ai leghisti calimeresi. Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri.“Scritte inqualificabili che incitano all’odio e alla violenza – afferma in una nota il senatore leghista Roberto Marti – insulti intollerabili che non ci intimidiscono e non faranno arretrare di un millimetro il nostro impegno per il bene del territorio e dei cittadini”. 

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