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Gravi difficoltà per l’azienda municipalizzata per i rifiuti urbani Centotrenta lavoratori precari assunti come autisti e operatori ecologici dall’Amiu di Taranto, durante la crisi pandemica, non hanno percepito gli stipendi arretrati e non sono stati stabilizzati. L’azienda municipalizzata per i rifiuti urbani è piena di debiti e non è capace di garantire l’ordinario. Il commento è dell’Usb e di Uil trasporti dopo l’incontro con il presidente Mancarelli, il quale ha confermato le gravi difficoltà in cui versa l’Amiu, una esposizione debitoria verso terzi e fornitori. Mancarelli ha detto che attende un corposo prestito dal Comune. Oggi l’azienda, scrivono i sindacati, non ha la forza lavoro per garantire la raccolta differenziata, né lo spazzamento, quello notturno è stato già sospeso, e tutte le altre operazioni ordinarie, mentre il gruppo dirigente resta dov’è, invece di essere sostituito. Se non ci saranno novità entro venerdì, concludono i sindacati, si passerà alla mobilitazione

Dal full time alla cassa integrazione Intervista: Antonio Macchia (segr. generale Cgil Brindisi)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

L’azienda, che a Brindisi conta due stabilimenti, ha intrapreso un percorso che porta alla dismissione dei siti Prosegue la mobilitazione dei dipendenti del Gruppo aeronautico “Dema” che a Brindisi conta due stabilimenti. L’azienda ha, infatti, intrapreso un percorso che porta alla dismissione dei due siti che da sempre rappresentano un’eccellenza nell’ambito del comparto aeronautico, con 151 persone che rischiano il licenziamento. L’amministratore delegato di Dema ha fatto sapere che a causa del calo delle commesse, si è impossibilitati a mantenere attivi gli stabilimenti brindisini. Nelle scorse ore, però, si è aperto uno spiraglio: durante un incontro convocato dal Ministero allo Sviluppo, l’azienda ha annunciato la presenza di due aziende interessate a rilevare la società. Ma i sindacati mantengono un atteggiamento molto cauto: non è detto – dicono– che le trattative vadano a buon fine e che gli stabilimenti brindisini restino aperti. Ora si attenderà che il 15 febbraio Dema presenti il piano industriale in Tribunale, ma nel frattempo si sta anche cercando di capire la solidità delle due aziende che si sono fatte avanti per rilevare la società e di conoscerne i piani industriali. E’ evidente che bisogna fare presto – dicono i sindacati – perché la priorità è la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

Il gruppo, che in città conta due stabilimenti, ha annunciato la decisione di dismettere i due siti. Intanto, due aziende sarebbero interessate all’acquisto Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

L’azienda non si presenta ai tavoli e rifiuta ogni confronto con i lavoratori iscritti all’Usb Servizio di Annamaria Rosato

I sindacati chiedono garanzie per il futuro dei 42 lavoratori dell’albergo barese Servizio di Francesco Iato Intervistati: Marco Dell’Anna, segretario UiltucsMichelangelo Ferrini, segretario Fisascat Cisl

Presidio davanti alla sede dell’azienda a Galatina I lavoratori della Minermix, specializzata in calce e derivati, stanno protestando da questa mattina davanti la sede dell’azienda per dare forza alle richieste che verranno portate al tavolo il prossimo 6 febbraio, quando si radunerà la task force regionale. Terranno un presidio fino al primo pomeriggio ma sciopereranno per tutta la giornata. L’azienda – che opera a Fasano e Galatina – aveva dichiarato a gennaio la volontà di sospendere la produzione e di mandare a casa 59 dipendenti, sulla base degli effetti generati dalla crisi e dalla situazione della principale committente, le Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva di Taranto. Una scelta incomprensibile per i sindacati, visti gli investimenti che il governo starebbe prevedendo per il colosso siderurgico.

Non sarà prorogata la cassa integrazione Stanno per partire le lettere di licenziamento per 113 operai dell’azienda Baritech,nella zona industriale tra Bari e Modugno. Nonostante l’ultimo tentativo dalla taskforce regionale, l’azienda ha rifiutato di prorogare di 30 giorni la cassa integrazione. Lavertenza andava avanti ormai da oltre un anno. Era giunta un’offerta che aveva fatto ben sperare ma dopo due mesi di trattativa l’acquirente, un imprenditore lombardo, si e’ tiratoindietro. La Baritech, dopo una riconversione industriale, da qualche anno produce componenti per mascherine chirurgiche.

Sono fermi dal 15 ottobre i 21 dipendenti dell’impianto di rifiuti, chiuso per lavori Chiedono al sindaco Melucci di essere impiegati in altre mansioni, in attesa della riapertura dello stabilimento. Servizio di Annamaria Rosato

Dopo la fumata nera in Regione il clima resta teso Futuro occupazionale a rischio per i 113 operai dell’azienda. Servizio di Anna De Feo Intervista a Saverio Fraccaldieri, segretario Ficltem Cgil Bari

Hotel Palace, chiesto l’intervento di Decaro

I sindacati chiedono garanzie per il futuro dei 42 lavoratori dell’albergo barese Servizio di Francesco Iato Intervistati: Marco Dell’Anna, segretario Uiltucs Michelangelo Ferrini, segretario Fisascat

Baritech, pronti 113 licenziamenti

Non sarà prorogata la cassa integrazione Stanno per partire le lettere di licenziamento per 113 operai dell’azienda Baritech,nella zona industriale tra Bari e Modugno. Nonostante

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