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Obiettivo dare voce ai lavoratori fantasma e far emergere il lavoro sommerso Servizio di Annamaria Rosato.

I sindacati, prima di esprimersi, attendono l’incontro alla Regione il prossimo 28 gennaio Servizio di Annamaria Rosato

Dopo essere stati licenziati, i lavoratori si riuniscono in cooperativa per salvare l’azienda

Per il fallimento di Lucana Carburanti, otto dipendenti in bilico. Sindacati mobilitati Servizio di Alessandro Boccia

A rischio licenziamento centinaia di dipendenti Servizio di Saverio Carlucci; montaggio di Pasquale Realmonte

Si chiede che lo stabilimento di Melfi torni strategico nel nuovo piano industriale Nuovo grido d’allarme da parte dei sindacati lucani alla vigilia dell’assemblea pubblica che si terrà martedi prossimo, al comune di Melfi, sulle prospettive sempre più cupe dello stabilimento Stellantis. “La prima emergenza da affrontare è quella di mettere al riparo i lavoratori – dicono i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl – da più di un anno denunciamo una situazione di stallo sul futuro degli operai, per questo abbiamo chiesto al mondo politico non solidarietà ma azioni concrete”. A rischiare sono soprattutto l’indotto e il settore della logistica, dove gli addetti hanno oramai terminato il periodo di ammortizzatori sociali e si sono visti recapitare le procedure di licenziamento. I sindacati tornano a chiedere con forza che si apra un tavolo di confronto presso la presidenza del consiglio. Anche i vescovi lucani hanno lanciato un appello, chiedendo che lo stabilimento di Melfi torni ad essere strategico nei piani di Stellantis.  Intanto l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares ha presentato le dimissioni e il consiglio di amministrazione le ha accettate. L’azienda fa sapere che la nomina di un ceo permanente avverrà entro la prima metà del 2025. Nel frattempo sarà istituito un nuovo comitato esecutivo presieduto da John Elkann.  

Contratto a tempo indeterminato per ausiliari e operatori socio sanitari La Osmairm Centri di Riabilitazione ha stabilizzato 112 lavoratori tra ausiliari socio sanitari e OSS, impegnati nelle sedi di Laterza dell’azienda sanitaria. Per loro scatta il contratto a tempo indeterminato.Un importante traguardo per la società, raggiunto dalle organizzazioni sindacali. “Le assunzioni non segnano solo un risultato per i lavoratori, ma permettono di garantire maggiore qualità dei servizi offerti ai pazienti – dicono i sindacati – è un passo verso la valorizzazione e la tutela del capitale umano che ogni giorno contribuisce a favorire il miglioramento progressivo della qualità della vita dei più fragili “.

I dipendenti hanno incontrato il prefetto, chiedono garanzie sul futuro Servizio di Alessandra Lezzi riprese e montaggio di Francesco Afrune intervista a Roberto Aprile, Cobas Brindisi

La sede di Statte starebbe per chiudere. Mobilitazione dei 102 dipendenti in attesa del prossimo incontro del 12 novembre a Roma

Lavoratori senza stipendio in ansia per il futuro Servizio di Annamaria Rosato Interviste a:Flavia Ciraci’ della Cisl e Eugenio D’Amato, fisoterapista

Incontrerà i rappresentanti dei lavoratori per fare il punto della situazione Servizio di Alessandra Martellotti.

Lavoratori e familiari dei degenti chiedono garanzie sul futuro della struttura servizio di Michela Magnifico Intervista a Napoleone Cera, consigliere regione Puglia Gianluca Di Pumpo, Usb coordinamento Foggia Giuseppe Magistro, familiare degente Rsa San Raffaele

Cgil, Cisl e Uil: la sanita’ pubblica ha bisogno di investimenti e di un piano straordinario di assunzioni Servizio di Annamaria Rosato

In ferie dal 25 aprile al 5 maggio, non era mai accaduto prima Servizio di Annamaria Rosato

Sul tavolo il destino dei 330 lavoratori del porto in carico alla società portuale Il 23 aprile si torna a discutere al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del destino dei 330 lavoratori del porto in carico alla società portuale di Taranto. La convocazione e’ arrivata in queste ore dopo che i sindacati avevano sollecitato piu’ volte il Governo. Chiedono di prolungare l’indennita’ di mancato avviamento e la ricollocazione e formazione dei lavoratori.

Questa mattina presidio di un gruppo di lavoratori davanti al varco imprese dello stabilimento siderurgico Questa mattina presidio di un gruppo di lavoratori dell’appalto multiservizi al varco imprese dell’ex ilva. Chiedono di poter tornare a lavorare. Sono in cassa integrazione e temono il licenziamento collettivo. “Senza lavoro non c’e’ futuro” scrivono su alcuni manifesti. La protesta potrebbe esplodere in quanto hanno saputo che l’adi starebbe richiamando i dipendenti diretti dalla cassa integrazione per svolgere i lavori dell’indotto.

“In tanti anni non ci ha ascoltato nessuno. Vogliamo risposte. No all’ennesimo Governo che viene qui a Taranto a prenderci in giro” dicono gli operai Servizio: Annamaria Rosato

Stessa sorte era già toccata, a fine anno, ad altri 40 operai con contratto di somministrazione Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Marco Potenza, segr. gen. Fiom Cgil Foggia

Denunciano il progressivo spegnimento degli impianti Servizio Annamaria Rosato

Il presidente della Cei ha incontrato a Roma una delegazione dei lavoratori Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista a Vincenzo Mercurio, esecutivo Naz. USB

Ex Ilva, card. Zuppi: trovare soluzioni

Il presidente della Cei ha incontrato a Roma una delegazione dei lavoratori Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista a Vincenzo Mercurio, esecutivo

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