
Inneggiava alla jihad, arrestato 30enne a Latiano
L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce Un uomo di 30 anni, pizzaiolo di origini palestinesi, è stato arrestato nelle scorse ore
L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Un uomo di 30 anni, pizzaiolo di origini palestinesi, è stato arrestato nelle scorse ore a Latiano nell’ambito di un’indagine sul terrorismo coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Il provvedimento sarebbe legato all’ipotesi di istigazione a commettere delitti con finalità di terrorismo di matrice jihadista, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme telematiche. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del reparto specializzato Antiterrorismo, con il supporto dei militari del Comando provinciale di Brindisi. Gli accertamenti, sviluppati sotto il coordinamento della magistratura leccese, avrebbero consentito di raccogliere elementi ritenuti utili a contestare le accuse nei confronti dell’indagato.
La signora è stata trascinata per diversi metri e ha riportato un trauma cranico e uno alla spalla sinistra. A Latiano i carabinieri hanno arrestato un extracomunitario per rapina aggravata nei confronti di un’anziana. La donna, dopo la Messa, all’uscita della chiesa è stata raggiunta alle spalle dal giovane che ha tentato di strapparle la borsa. La signora, nel tentativo di opporsi, è caduta, è stata trascinata per diversi metri sull’asfalto, fino a quando il rapinatore è riuscito a scappare con il bottino. L’anziana ha riportato un trauma cranico e uno alla spalla sinistra. I carabinieri sono riusciti a identificare il malvivente e ad arrestarlo. Si trova ora ai domiciliari.
Il centro ha coperto le spese attingendo alle riserve, accumulando oggi un disavanzo di circa 30 mila euro. Un modello di cura che per anni ha rappresentato un’eccellenza nella salute mentale pugliese oggi è fermo per mancanza di fondi. È il centro diurno sperimentale “Marco Cavallo” di Latiano che ha raggiunto un disavanzo di 30mila euro. L’ appello al governatore Antonio Decaro. Intervista al dottor Carlo Minervini, direttore Centro diurno sperimentale Marco Cavallo
Fortunatamente non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Un incendio è divampato poco prima dell’alba all’interno di un locale condominiale adibito a ripostiglio, situato al piano terra di un edificio residenziale in via Galileo Galilei, nella cosiddetta “zona 167” di Latiano, nel Brindisino. L’episodio si è verificato intorno alle 5.30 di questa mattina. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che ha domato le fiamme e successivamente messo in sicurezza l’area. Non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause del rogo. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un incendio di natura dolosa, considerata la non usualità dell’evento all’interno di un vano adibito a ripostiglio.
La decisione del ministero non ferma le celebrazioni per il centenario della morte La comunità di Latiano non nasconde l’amarezza per il declassamento, da parte del Ministero dei Beni Culturali, della figura del beato Bartolo Longo. Ma le celebrazioni per il centenario della sua morte andranno avanti anche senza le sovvenzioni del ministero. Servizio di Stefania Congedo
Residenti e commercianti: lento ritorno alla normalità Servizio di Pamela Spinelli;
In carcere un Antonio Carrino, 18 anni. Piantonato in ospedale il Piero, 53 anni Un’indagine lampo dei carabinieri ha portato al fermo di Piero Carrino, 53 anni, e del figlio Antonio, 18 anni, a seguito della violenta rissa avvenuta la sera del 30 giugno nel centro di Latiano. L’intervento rapido e coordinato tra la Compagnia di San Vito dei Normanni e la Stazione locale, sotto la direzione della Procura di Brindisi, ha consentito di ricostruire in tempi record la dinamica del grave scontro tra due famiglie rivali, degenerato in un vero e proprio regolamento di conti con armi da fuoco, coltelli e bastoni. Il padre è ora piantonato in ospedale in condizioni serie ma stabili, mentre il figlio è stato trasferito in carcere. Entrambi sono accusati di tentato omicidio aggravato in concorso, rissa, lesioni personali aggravate e detenzione illegale di armi. Le indagini, iniziate subito dopo l’arrivo dei feriti in ospedale, hanno fatto emergere il rischio concreto di fuga e reiterazione del reato, rafforzato da comportamenti sospetti, tra cui il tentativo di Piero Carrino di allontanarsi dall’ospedale contro il parere medico.Secondo la Procura, l’episodio si inserisce in una faida familiare già esplosa a marzo, quando il 27enne M.M. — anche lui tra i coinvolti della rissa — era finito in rianimazione a seguito di un accoltellamento. Anche M.M., il fratello 29enne G.M. e il padre, sono ora indagati a piede libero per gli stessi reati contestati ai Carrino. Durante lo scontro, avvenuto in pieno centro, sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco e sferrati fendenti: a riportare le ferite più gravi sono stati proprio Piero Carrino e M.M., entrambi ricoverati in rianimazione, anche se non in pericolo di vita. Feriti in modo più lieve anche G.M. e Antonio Carrino. Il provvedimento restrittivo è ora al vaglio del giudice per la convalida. Gli indagati saranno ascoltati nei prossimi giorni, mentre le indagini proseguono per accertare l’esatta dinamica e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
Sulle cause e sulle connessioni tra i fatti indagano i carabinieri, che non escludono la pista del regolamento di conti Notte di sangue quella appena trascorsa a Latiano. Tre uomini, tutti del posto, sono rimasti feriti in circostanze ancora da chiarire e sono stati trasportati al Pronto Soccorso del “Perrino” di Brindisi. Uno di loro versa in gravi condizioni. I primi ad arrivare in ospedale sono stati due fratelli, colpiti in due distinti episodi ma nello stesso arco temporale. Uno è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco alle gambe, mentre l’altro ha riportato ferite da arma da taglio alla schiena. Quest’ultimo è stato trasferito in Rianimazione, dove si trova tuttora in prognosi riservata. Poco prima della mezzanotte è giunto al “Perrino” un terzo uomo, anch’egli di Latiano, anche lui con ferite da arma da fuoco. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sulle cause e sulle connessioni tra i fatti indagano i carabinieri, che non escludono la pista del regolamento di conti. Non si tratterebbe di episodi isolati: secondo quanto emerso, uno dei due fratelli era già stato vittima di un accoltellamento nel marzo scorso, sempre a Latiano.
Il cedimento, avvenuto il 30 agosto 2024, non provocò feriti Undici persone risultano indagate a Latiano per il crollo di uno stabile, avvenuto il 30 agosto 2024 in via Francavilla Fontana. Nel mirino della Procura di Brindisi ci sono proprietari – vecchi e nuovi – e diversi tecnici che negli anni hanno eseguito lavori di modifica all’immobile, prima adibito a negozio di casalinghi. L’accusa è di concorso in crollo colposo. Per fare piena luce sull’accaduto, il pm Giovanni Marino ha incaricato un geometra e un ingegnere di effettuare accertamenti irripetibili direttamente tra le macerie rimaste ancora sul posto. L’incarico ufficiale sarà affidato il prossimo 2 luglio. Il cedimento, per fortuna, non provocò feriti, anche se la tragedia fu sfiorata: il locale, infatti, sarebbe stato aperto poche ore dopo. Per mesi quel tratto di strada è rimasto off-limits per motivi di sicurezza, creando forti disagi al traffico e alle attività commerciali della zona. La vicenda vide anche episodi di sciacallaggio tra le macerie e proteste dei residenti per le lunghe tempistiche di messa in sicurezza. Ora si attende l’esito della perizia per capire le cause del crollo e accertare eventuali responsabilità.
L’uomo è accusato di evasione fiscale e contributiva commessa in Germania tra il 2022 e il 2025 È stato rintracciato e arrestato un 41enne di Latiano, destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso da un Tribunale tedesco. L’uomo è accusato di evasione fiscale e contributiva commessa in Germania tra il 2022 e il 2025. Le attività di ricerca sono state svolte dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi e della compagnia di San Vito dei Normanni. L’uomo è stato condotto nel carcere di Brindisi.
La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico È finito in carcere il marito della donna di Latiano ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione del “Perrino” di Brindisi, vittima di un grave episodio di violenza domestica. L’uomo è stato fermato in flagranza di reato per tentato omicidio. La donna ha riportato un emotorace, traumi cranici e addominali ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. L’aggressione si è consumata nell’abitazione in cui la coppia viveva insieme e dove la violenza era all’ordine del giorno. Tanto che il marito era stato già arrestato sempre per aver picchiato la donna ma era ai domiciliari nella casa comune. I Carabinieri della stazione di Latiano sono intervenuti su segnalazione del 118, lui ha opposto resistenza e minacciato i militari. Ora si trova in carcere a Brindisi.
Sospetti sul marito È ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Perrino” di Brindisi una donna di Latiano, presumibilmente vittima di un grave episodio di violenza domestica. La prognosi è riservata, ma secondo quanto trapela avrebbe riportato un emotorace, oltre a traumi cranici e addominali. L’aggressione si sarebbe consumata nell’abitazione in cui la donna vive col marito. A lanciare l’allarme è stato l’intervento del 118, che ha poi richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Latiano, in forza alla compagnia di San Vito dei Normanni. La posizione del marito è attualmente al vaglio degli investigatori, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Ad avere la peggio un ragazzo di 17 anni, rimasto ferito alla testa da un colpo inferto con una spranga da un 19enne Ha rischiato di finire in tragedia una lite avvenuta ieri sera a Latiano, nel brindisino, tra due giovanissimi del posto. La discussione, avvenuta in casa, sarebbe stata scatenata da futili motivi. Ad avere la peggio un ragazzo di 17 anni, rimasto ferito alla testa da un colpo inferto con una spranga. A colpirlo un 19enne, denunciato dai carabinieri a piede libero per lesioni. La vittima è stata trasportata al Perrino di Brindisi, dove è ricoverata nel reparto di Neurologia. Non è in pericolo di vita, guarirà in trenta giorni.
L’episodio, in nottata, alla periferia del paese. L’intervento dei vigili del fuoco ha evitato ulteriori danni Ha danneggiato anche la facciata di un’abitazione l’incendio che la notte scorsa ha completamente distrutto una Renault Megane parcheggiata in via Italia, alla periferia di Latiano, nel brindisino. L’intervento dei vigili del fuoco, giunti dal distaccamento di Francavilla Fontana, ha evitato ulteriori danni. I carabinieri indagano per accertare le cause del rogo.
Il giovane è ora ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi Potrebbe esserci una lite degenerata fra coetanei dietro l’accoltellamento di un diciannovenne avvenuto a Latiano, nel brindisino. L’episodio si è verificato ieri sera, poco dopo le 20.00, in via Dante Alighieri. Pare che ad assistere alla scena ci fossero altri testimoni, intervenuti subito dopo per prestare soccorso. Il giovane è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Perrino di Brindisi. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di chi ha visto la scena, il responsabile potrebbe essere catturato già nelle prossime ore.
Il riconoscimento è stato conferito per l’impegno profuso nel valorizzare la casa natale del Beato Bartolo Longo Servizio di Stefania Congedo riprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista a Cosimo Maiorano, sindaco di Latiano
A tre mesi dal crollo del capannone nulla è cambiato Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a Vito Gioia, Pres. Associazione ALA
Mattia Leone, 15 anni, è finito con lo scooter contro un palo morendo poco dopo il ricovero in ospedale. Sorte simile per Karol Cordisco 18 anni, deceduto sul colpo Tragedia nel pomeriggio a Latiano, in provincia di Brindisi. Mattia Leone, 15 anni, è morto dopo essere finito con lo scooter contro un palo dell’illuminazione pubblica. Il ragazzo è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. Sul posto è intervenuta la polizia locale per Sul posto la polizia locale per gestire il traffico e per effettuare i rilievi e gestire il traffico Aveva 18 anni Karol Cordisco, il ragazzo in motocicletta finito contro un traliccio a Foggia, alla periferia sud. Era solo quando, per cause da accertare, è finito fuori strada morendo sul colpo. Sul posto sono i carabinieri e la polizia locale.
Il crollo ha riguardato una superficie di circa 1500 mq Paura nella notte a Latiano, nel Brindisino dove In via Francavilla a é crollato un immobile composto da un deposito e un negozio di detersivi. Non si segnalano feriti né danni a cose. Nessun mezzo era parcheggiato nella zona. Dalle prime indicazioni, per cause su cui sono in corso indagini sarebbe crollato il solaio facendo collassare lo stabile . Il crollo ha riguardato una superficie di circa 1500 mq. Sul posto si è subito recato il sindaco Maiorano che sta seguendo le operazioni in corso . Sul posto sta operando una squadra dei Vigili del Fuoco di Francavilla Fontana e una di Brindisi, i cinofili arrivati da Lecce, una squadra USAR e sono in arrivo anche i droni. Da quanto si apprende nello stabile ubicato nel centro di Latiano, non ci sono allacci del gas o bombole . Sul posto anche i carabinieri . Esclusa l’ipotesi che a causare il crollo possa essere stata una deflagrazione . Si sarebbe trattato di un cedimento strutturale del solaio.
In manette l’uomo, 41enne, che avrebbe aggredito la moglie lo scorso 25 giugno procurandole fratture ed ecchimosi su tutto il corpo Arrestato per maltrattamenti e lesioni personali il 41enne che la notte del scorso 25 giugno ha aggredito la moglie nella loro abitazione di Latiano. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica ed eseguita dai carabinieri della Stazione di Latiano e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni. I militari erano intervenuti nell’abitazione della coppia, che ha un figlio minore, dopo la segnalazione dei vicini. Dopo vari tentativi, l’uomo aveva aperto la porta, asserendo che la moglie non era in casa. Non convinti delle sue parole, i carabinieri – dopo un sopralluogo – hanno trovato la donna, una 39nne, nel giardino della stessa abitazione, nascosta sotto due lenzuola, con fratture ed ecchimosi su tutto il corpo, in fin di vita. Il pm di turno ha attivato immediatamente il Codice Rosso e sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria sono state avviate le indagini dei carabinieri che hanno portato a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo che questa mattina è stato arrestato. La donna è ancora ricoverata in rianimazione al Perrino di Brindisi.

L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce Un uomo di 30 anni, pizzaiolo di origini palestinesi, è stato arrestato nelle scorse ore

CRONACA La signora è stata trascinata per diversi metri e ha riportato un trauma cranico e uno alla spalla sinistra A Latiano i carabinieri hanno

Il centro ha coperto le spese attingendo alle riserve, accumulando oggi un disavanzo di circa 30 mila euro Un modello di cura che per anni

CRONACA Fortunatamente non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile Un incendio è divampato poco prima dell’alba all’interno

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Sospetti sul marito È ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Perrino” di Brindisi una donna di Latiano, presumibilmente vittima di un grave

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L’episodio, in nottata, alla periferia del paese. L’intervento dei vigili del fuoco ha evitato ulteriori danni Ha danneggiato anche la facciata di un’abitazione l’incendio che

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A tre mesi dal crollo del capannone nulla è cambiato Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a Vito Gioia, Pres. Associazione ALA

Mattia Leone, 15 anni, è finito con lo scooter contro un palo morendo poco dopo il ricovero in ospedale. Sorte simile per Karol Cordisco 18

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