Caso Flotilla, il barese La Piccirella denuncia Israele per tortura
“Ad alcuni attivisti è stato rotto un braccio” Antonio La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla, ha presentato una denuncia in cui si ipotizza, tra
“Ad alcuni attivisti è stato rotto un braccio” Antonio La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla, ha presentato una denuncia in cui si ipotizza, tra gli altri, il reato di tortura da parte delle autorità israeliane dopo l’abbordaggio e il trasferimento degli attivisti nel porto di Ashold. “Al porto si è perpetrata una completa violazione dei diritti umani – si legge-. I militari, armati, hanno identificato gli attivisti, circa 300, poi li hanno privati di tutti gli effetti personali, dopodiché li hanno perquisiti imprimendo gratuita violenza fisica, motivo per cui ad alcuni attivisti è statorotto un braccio”. Nell’atto si fa riferimento anche al trasferimento nelle celle dove gli è stato dato “cibo rancido” con “pezzi di metallo nel pane”. La Piccirella afferma di essere stato portato assieme ad altre 11 persone in una stanza in cui erano presenti “solo sei letti”. “Durante la prima notte – scrive il legale – è stato privato del sonno, e sottoposto a pratiche della deprivazione sensoriale”.
Ad accoglierlo i genitori, il fratello, una delegazione del Comune e diversi sostenitori della causa diGaza. Intervistato: Antonio La Piccirella – Attivista Global Sumud Flotilla
Sono sbarcati in sette da un volo della Aegean Airlines proveniente da Atene Servizio di Stefania RotoloRiprese eMontaggio di Massimo D’OlimpioInterviste aTony La Piccirella, attivista Global Sumud FlottillaGiò Sada, Musicista
Sono 46 in tutto i nostri connazionali fatti sbarcare al porto di Ashdod. Fra loro dovrebbero esserci anche i due baresi Lorenzo D’Agostino e Antonio La Piccirella Da quasi 48 ore non si hanno più contatti con gli attivisti italiani a bordo della Sumud Flotilla fermati dai soldati israeliani in acque internazionali. Le uniche notizie arrivano dai canali ufficiali della Farnesina. Sono 46 in tutto i nostri connazionali – compresi quattro parlamentari e tre giornalisti – fatti sbarcare al porto di Ashdod e condotti nel centro di detenzione di Ketziot, nel sud di Israele, vicino alla città di Ber Sheva. Fra loro dovrebbero esserci anche i due attivisti baresi Lorenzo D’Agostino e Antonio La Piccirella, mentre non dovrebbe essere con loro Francesca Amoruso, a bordo dell’ultima imbarcazione ancora in navigazione, “La marinette”. Nelle ultime ore sono stati liberati dalle autorità di Israele i quattro parlamentari italiani che facevano parte della Flottilla. Sono stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv e prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. I detenuti non verranno interrogati, ma sarà chiesto loro se sono disponibili ad accettare l’espulsione volontaria, oppure se intendono rifiutarla. Per coloro che rifiuteranno l’espulsione volontaria si aprirà un breve procedimento giudiziario, al termine del quale il giudice dovrebbe decretare l’espulsione coatta. Il rimpatrio dovrebbe avvenire dall’aeroporto di Ben Gurion tra lunedì e martedì prossimo. È già in viaggio verso casa, invece, l’attivista originario di Martina Franca, Renzo Scialpi, funzionario diplomatico che lavora a Bruxelles. Era partito per donare alla popolazione di Gaza un quintale di olio, ricavato dal piccolo uliveto di famiglia. Una rappresentanza istituzionale del comune di Martina Franca presidierà la sede del municipio in segno di vicinanza alla Flotilla. La decisione è stata deliberata dalla giunta comunale che supporta l’iniziativa umanitaria.
Tra loro potrebbero esserci i baresi La Piccirella e D’Agostino. Saranno tutti trasferiti nel porto di Ashdod ed espulsi. Dovrebbero far rientro in Italia nel giro di 2-3 giorni Stiamo tutti seguendo con apprensione quello che sta accadendo nelle acque antistanti la Striscia di Gaza. Sono al momento 19 su 44 le imbarcazioni della Flotilla che risultano intercettate e bloccate dalla marina israeliana. Tra gli attivisti fermati potrebbero esserci anche due baresi, il giornalista Lorenzo D’Agostino e l’attivista Tony La Piccirella. Saranno tutti trasferiti nel porto di Ashdod ed espulsi. Dovrebbero far rientro in Italia nel giro di 2-3 giorni. Parlando alla Camera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che “al momento sarebbero 22 gli italiani fermati”. “Continuiamo a monitorare la situazione – ha aggiunto -. Su mie istruzioni, il consolato a Tel Aviv e il consolato generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Secondo le informazioni disponibili, tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”. Dal vertice UE di Copenaghen, la premier Giorgia Meloni ha commentato: “Continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo della Palestina, in compenso mi pare di capire che porterà molti disagi al popolo italiano”.
L’attivista: “Vogliono spaventarci, ci hanno dato solo un motivo in più per continuare a navigare” “Vogliono spaventarci, ci hanno dato solo un motivo in più per continuare a navigare”. A dirlo è Tony la Piccirella, l’attivista barese a bordo della Global Sumud Flotilla carica di aiuti umanitari per Gaza. Questa notte la principale imbarcazione della spedizione sarebbe stata colpita da un drone mentre era al largo delle coste della Tunisia. Gli attivisti hanno pubblicato sui social le riprese delle telecamere di sicurezza della barca in cui si nota l’attacco dall’alto. Le autorità del Paese smentiscono. Per fortuna nessuno è rimasto ferito.
“Ad alcuni attivisti è stato rotto un braccio” Antonio La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla, ha presentato una denuncia in cui si ipotizza, tra

Ad accoglierlo i genitori, il fratello, una delegazione del Comune e diversi sostenitori della causa diGaza. Intervistato: Antonio La Piccirella – Attivista Global Sumud Flotilla

Sono sbarcati in sette da un volo della Aegean Airlines proveniente da Atene Servizio di Stefania RotoloRiprese eMontaggio di Massimo D’OlimpioInterviste aTony La Piccirella, attivista
Sono 46 in tutto i nostri connazionali fatti sbarcare al porto di Ashdod. Fra loro dovrebbero esserci anche i due baresi Lorenzo D’Agostino e Antonio

Tra loro potrebbero esserci i baresi La Piccirella e D’Agostino. Saranno tutti trasferiti nel porto di Ashdod ed espulsi. Dovrebbero far rientro in Italia nel

L’attivista: “Vogliono spaventarci, ci hanno dato solo un motivo in più per continuare a navigare” “Vogliono spaventarci, ci hanno dato solo un motivo in più
