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Secondo gli inquirenti a sparare sarebbe stato un “killer non professionista” e per questo ancora più pericoloso. Servizio di Giovanni Di Benedetto

Il movente sarebbe un debito di alcune centinaia di euro Prima l’appuntamento nell’auto della vittima, poi l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco, uno dei quali – letale – andato a segno; tutto per un debito di alcune centinaia di euro, non è chiaro da parte di chi: sarebbero questi la dinamica e il movente dell’omicidio di Giovanni Mastropasqua, il 51enne ucciso giovedì mattina, a Foggia, in via Zuretti, in una zona semi centrale della città. Servizio di Pietro Loffredo

Onofrio De Pasquale fu fermato dopo aver confessato di aver ucciso il 23enne di Molfetta il 15 febbraio del 2024 Il giudice dell’udienza preliminare Lucia Anna Altamura, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato a 16 anni di reclusione Onofrio De Pasquale, il 30enne fermato dopo aver confessato di aver ucciso Dario De Gennaro, di 23 anni, in una abitazione di via Immacolata a Molfetta il 15 febbraio del 2024. L’uomo, accertarono le indagini, voleva nascondere il corpo senza vita e per questo lo aveva avvolto all’interno di coperte e di cellophane riponendolo all’interno di una nicchia della camera da letto che avrebbe poi murato con dei mattoni forati. De Pasquale, aveva riferito ai carabinieri quando andò a costituirsi, deteneva sostanze stupefacenti che vendeva al dettaglio, in particolare marijuana per conto della vittima in concorso con altri soggetti. Secondo il suo racconto quel giorno ebbe una discussione animata con De Gennaro quando entrò in casa sua, poi una colluttazione durante la quale, per difendersi la versione fornita, afferrò un coltello e colpì il giovane al collo e alla nuca. Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza.

Si indaga sull’agguato mortale ai danni di un 43enne barese. Vertice in Prefettura per rafforzare la sicurezza in città Servizio di Stefania Congedo; riprese e montaggio di Donato Colazzo

Omicidio a San Giovanni Rotondo. Fermato il presunto killer, era completamente nudo per strada e sporco di sangue Omicidio in tarda mattinata a San Giovanni Rotondo. La vittima è Rachele Covino, di 81 anni.Sospettato dell’omicidio è il 43enne Fabio Carinci, che è stato fermato poco dopo in strada dai carabinieri.L’uomo vagava nudo e insanguinato nella zona. Secondo la testimonianza dei residenti, il presunto assassino ha prima aggredito con un pugno in faccia un’anziana e poi è entrato nell’abitazione dell’81enne, uccidendola. Non è chiaro se l’abbia accoltellata, strangolata o colpita con un oggetto contundente.

Denunciato il complice alla guida dell’auto. L’agguato, ieri mattina, a Casarano Servizio di Stefania Congedo

Insulti, sputi, minacce di morte e lancio di ortaggi dagli altri detenuti Intervista: Avv. Nicola Totaro, legale di Redouane Moslli Servizio Pietro Loffredo

Dieci colpi esplosi con due pistole differenti, potrebbero aver agito diversi killer Servizio Stefania Congedo

A loro carico le accuse di omicidio pluriaggravato dal concorso e metodo mafioso, furto, porto e detenzione di arma da fuoco Sono stati arrestati i due presunti esecutori materiali dell’omicidio di Ivan Lopez, di 31 anni, avvenuto il 29 settembre 2021 sul lungomare San Girolamo di Bari. A loro carico le accuse di omicidio pluriaggravato dal concorso e metodo mafioso, furto, porto e detenzione di arma da fuoco. Per gli investigatori il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare nella tentata estorsione che la vittima, insieme al fratello Francesco, avrebbe commesso nei confronti di uno dei due arrestati, proprietario di una autorimessa. La sera del 29 settembre, secondo le ricostruzioni, i killer avrebbero sorpreso Lopez, mentre rientrava a casa, e gli avrebbero scaricato contro sei colpi di revolver. Ulteriori indagini hanno poi verificato che l’auto usata per raggiungere il luogo del delitto sarebbe stata rubata. Il 31enne morì in ospedale per le ferite riportate.

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Paolo Stasi, avvenuto il 9 novembre 2022. Tre persone sono state arrestate. Il presunto killer è il suo amico, all’epoca dei fatti 17enne. Voleva ammazzare anche la mamma del 19enne Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Il 60enne Vincenzo Di Terlizzi, sarebbe stato avvicinato, sotto casa, da un’auto bianca dalla quale sarebbero partiti i tre colpi di pistola Pare che sia stato avvicinato da un’auto bianca, il 60enne Vincenzo Di Terlizzi, raggiunto da tre colpi di pistola automatica all’addome. La sparatoria è avvenuta venerdì, intorno alle 17, sotto casa della vittima, alla periferia di Ruvo di Puglia. L’uomo è fuori pericolo ma è ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale “Bonomo” di Andria, in prognosi riservata. I medici lo hanno operato per diverse ore per estrarre i proiettili, uno era conficcato all’altezza del rene sinistro. Dalle prime indiscrezioni emerse, pare che dalle immagini di videosorveglianza della zona, Di Terlizzi sia stato avvicinato da un’auto bianca dalla quale sarebbero partiti i colpi. Alla base del gesto potrebbe esserci un possibile regolamento per conti in sospeso, ma nessuna pista è esclusa.“L’accaduto ci lascia profondamente turbati, perchè la nostra cittànon e’ abituata a fatti di questo genere”, ha commentato il sindaco di Ruvo, Pasquale Chieco. Indagano i Carabinieri, coordinati dalla procura di Trani.

Omicidio De Gennaro: 16 anni al killer

Onofrio De Pasquale fu fermato dopo aver confessato di aver ucciso il 23enne di Molfetta il 15 febbraio del 2024 Il giudice dell’udienza preliminare Lucia

Anziana uccisa in casa nel Foggiano

Omicidio a San Giovanni Rotondo. Fermato il presunto killer, era completamente nudo per strada e sporco di sangue Omicidio in tarda mattinata a San Giovanni

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