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L’attentato potrebbe essere collegato al racket delle estorsioni È previsto per mercoledì in Prefettura a Lecce un comitato per l’ordine e la sicurezza che il nuovo prefetto Natalino Manno ha convocato dopo l’inquietante attentato a colpi di kalashnikov contro il Jason coffee nel quartiere Santa Rosa. Un attentato, verificatosi intorno all’una della notte tra venerdì e sabato, che ha scosso la città. Al momento, la polizia sta visionando le immagini riprese dalle telecamere della zona dalle quali si vedono due persone a bordo di uno scooter e con il volto coperto puntare l’arma contro la saracinesca. Nove i colpi messi a segno prima che il kalashnikov si inceppasse. Si punta sulla pista del racket delle estorsioni. E lo stesso prefetto Manno, nel giorno del suo insediamento, aveva parlato di fenomeno presente ma non denunciato in città.

Nel quartiere Santa Rosa preso di mira un locale gestito da un 49enne del posto Attentato intimidatorio a colpi di mitra questa notte a Lecce . E’ accaduto nel quartiere Santa Rosa dove sono stati esplosi nove colpi di kalashnikov contro la saracinesca di un bar in piazza Indipendenza gestito da un 49enne del posto . L’attentato e’ avvenuto intorno all’una di notte .Ad allertare le forze dell’ordine sono stati i residenti della zona, svegliati dal rumore dei colpi esplosi . Sul posto sono arrivati gli agenti della Questura insieme ai colleghi del Servizio Scientifica intervenuti per i rilievi. Da una prima analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona ad agire sarebbero stati due soggetti, probabilmente con volto travisato, a bordo di un motociclo.

I Carabinieri sono sulle tracce del commando Attimi di puro terrore, venerdì scorso, per i dipendenti e i titolari di un caseificio di Gioia del Colle, dove due banditi incappucciati ed armati di kalashnikov, hanno messo a segno una rapina. Erano le 5.30 del mattino quando una Fiat Punto bianca dei malviventi è arrivata davanti al punto vendita: due uomini hanno fatto irruzione ed una terza persona è rimasta in auto pronta a ripartire. C’era parecchio denaro in cassa, considerando forse anche il guadagno del giorno precedente. In quel momento, oltre agli addetti alle vendite, erano presenti anche gli operai impegnati nel confezionamento all’interno del laboratorio retrostante. Afferrato il denaro, la banda è poi fuggita senza lasciare traccia. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Gioia del Colle, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza. Ci sono molte analogie rispetto ad un altro colpo armato messo a segno a marzo ai danni di un altro caseificio della citta’.

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