cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

intimidazione

Sarebbe stata intercettata durante i controlli , prima di essere consegnata e arrivate sulla scrivania dell’ufficio del Tribunale. Nuovo gesto intimidatorio nei confronti della giudice salentina Francesca Mariano. Nei giorni scorsi la polizia avrebbe intercettato una missiva diretta al magistrato in servizio presso l’ufficio gip/gup di Lecce, contente un proiettile di kalashnikov. La busta sarebbe stata intercettata durante i controlli, prima di essere consegnata e arrivate sulla scrivania dell’ufficio del Tribunale. Appena lo scorso mese un altro gesto intimidatorio, con un ordigno artigianale rinvenuto a Galatina nei pressi di un locale di pertinenza della famiglia Mariano. La giudice salentina è sotto scorta da novembre 2023 vittima di una serie di minacce e gesti intimidatori .

Trovata una testa di capretto sulla tomba del padre, a Galatina Servizio di Linda Cappello;

Il tutto, filmato con un telefonino, è accaduto nella zona delle case popolari Stanno facendo il giro del web i video amatoriali di una intimidazione a colpi di arma da fuoco avvenuta a Molfetta. Due i filmati che hanno ripreso l’accaduto e che vi mostriamo. Nel primo si notano due ragazzi su un monopattino mentre percorrono una via della città. a un certo punto uno di loro esplode un colpo di pistola in aria. Nel secondo video, invece, sono due gli spari questa volta diretti verso l’abitazione di un uomo. Prima qualcuno lo chiama a gran voce, lui si affaccia e, subito dopo, vengono esplosi i colpi. Il tutto, filmato con un telefonino, è accaduto nella zona delle case popolari.

Tubolari squarciati, pesci morti lanciati a bordo e fuochi pirotecnici, non autorizzati, esplosi in pieno giorno, come a voler festeggiare l’atto Destinataria dell’inquietante messaggio è Angelica Attanasio, giovane imprenditrice turistica delle Isole Tremiti a cui, nottetempo, sono stati bucati cinque dei dieci gommoni che noleggia alle Diomedee.È accaduto davanti all’isola di San Nicola. La donna ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri. Servizio di Pietro Loffredo

Per gli investigatori è un atto intimidatorio nei confronti del primo cittadino, Angelo Pomes Paura venerdì sera ad Ostuni: scoperta una bomba a mano in una stradina adiacente allo studio professionale del sindaco Angelo Pomes, a pochi metri da Palazzo di Città. L’ordigno è stato notato da un uomo che aveva parcheggiato la propria auto nelle vicinanze e che ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli artificieri che hanno rimosso l’ordigno in sicurezza. Secondo gli investigatori non ci sono dubbi che si tratti di una intimidazione nei confronti del primo cittadino. “E’ un segnale a cui nessuno dell’Amministrazione che ho l’onore di guidare si piegherà. Al contrario – scrive Pomes sui social – questo gesto, rafforza la determinazione a proseguire con serietà e coraggio il percorso intrapreso”. Il sindaco di Ostuni era già stato al centro di un episodio simile alla vigilia di Ferragosto, quando una telefonata anonima aveva segnalato la presenza di un ordigno nel Municipio ma si era trattato di un falso allarme.

È accaduto ancora una volta nel Foggiano. Nei giorni scorsi era stato preso di mira viticoltore di San Severo Intimidazione, la scorsa tra martedì e mercoledì, ad un’impresa agricola nelle campagne di Borgo Tavernòla, nei pressi di Foggia. Ignoti hanno abbattuto un vigneto, causando danni per decine di migliaia di euro. L’imprenditrice agricola ha lanciato un appello sui social, a cui hanno risposto alcuni produttori della zona, che l’hanno aiutata a sollevare il tendone d’uva, giusto in tempo per l’inizio della vendemmia. Nei giorni scorsi, un altro imprenditore agricolo fu preso di mira, con le stesse modalità, nelle campagne di San Severo.

Incendiata l’auto di un ispettore, le fiamme hanno danneggiato anche la palazzina dove abita Intervista a Roberto Nigro sindaco di Stornara

L’ipotesi investigativa è che si possa essere trattato di un messaggio intimidatorio trasversale diretto al figlio maggiore dell’uomo Avvertimento a colpi di mitra nella notte a Muro Leccese, dove ignoti hanno esploso 20 colpi di kalashnikov all’indirizzo dell’auto di un uomo del posto. Si tratta di un sottufficiale dell’Aeronautica militare di 58 anni. L’auto, una Renault Capture, era parcheggiata davanti casa, adibita per una parte a B&B. La struttura è stata attinta anch’essa da numerosi colpi. L’uomo si trovava in casa insieme alla moglie e uno dei due figli. Nessuno di loro è rimasto ferito. Sul posto sono arrivati i carabinieri a cui sono affidate le indagini. L’ipotesi investigativa è che si possa essere trattato di un messaggio intimidatorio trasversale diretto al figlio maggiore dell’uomo che al momento degli spari non si trovava in casa e gravato da precedenti per detenzione e spaccio di stupefacenti. Non si escludono tuttavia altre piste.

Prima una intimidazione con colpi d’arma da fuoco esplosi contro la saracinesca di un bar, poi il colpo messo a segno negli uffici delle poste La criminalità alza il tiro a Monte Sant’Angelo, nel foggiano. Prima una intimidazione, nella notte, con colpi d’arma da fuoco esplosi contro la saracinesca del bar “Asilo Republic”, in via Bonghi. Poi, subito dopo le 12, il colpo messo a segno, da 6mila euro, negli uffici delle poste private “CityPoste”.Nel primo episodio, è stato il titolare del locale a rendersi conto, dell’atto intimidatorio subito, allertando i carabinieri. I militari hanno effettuato i rilievi e hanno avviato le indagini. Dettagli fondamentali potrebbero giungere dai filmati delle telecamere presenti nella zona.E sono sempre i carabinieri ad essere sulle tracce del rapinatore che ha messo a segno il colpo nelle poste di via Felice Cavallotti. L’uomo, a volto coperto, ha fatto irruzione negli uffici, minacciando un dipendente di consegnagli il denaro a disposizione. Il malvivente, ottenuto il bottino, è fuggito a piedi, dileguandosi.

E’ accaduto a San Giovanni Rotondo. Incendiata la masseria e tagliati gli alberi di Giovanni Russo, che ha denunciato sui social i reati di alcuni allevatori Servizio di Pietro Loffredo

gilca-srl-giugno
deliziosa