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La Consulta dichiara illegittima la norma che escludeva il partner superstite di una coppia omosessuale dal trattamento pensionistico in caso di decesso avvenuto prima della legge sulle unioni civili. La pensione di reversibilità spetta anche al partner superstite di una coppia omosessuale che si era sposata all’estero prima del 2016, anche se il decesso è avvenuto prima dell’entrata in vigore della legge sulle unioni civili. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con una sentenza depositata oggi, dichiarando l’illegittimità della norma che fino ad oggi escludeva questo diritto. Il caso era arrivato alla Consulta attraverso le sezioni unite civili della Cassazione. Un uomo, superstite di una coppia omoaffettiva sposata all’estero, aveva chiesto all’INPS la pensione di reversibilità dopo la morte del partner. L’istituto previdenziale l’aveva negata perché il decesso era avvenuto prima della riforma del 2016. La questione è stata sollevata in riferimento agli articoli 2, 36 e 38 della Costituzione. La Corte ha ribadito che non esiste a livello costituzionale un obbligo di equiparare le unioni omoaffettive al matrimonio. Tuttavia ha rilevato una situazione del tutto peculiare: sia il matrimonio all’estero che il decesso del coniuge erano avvenuti in un momento in cui in Italia non esisteva ancora alcuno strumento legale per riconoscere quegli effetti. Escludere il partner superstite dalla pensione ai superstiti in queste circostanze, ha concluso la Corte, determinava una ingiustificata disparità di trattamento rispetto a tutte le altre categorie aventi diritto alla reversibilità. Con questa sentenza viene dunque colmato un vuoto normativo che penalizzava chi, pur avendo formalizzato il proprio legame all’estero, si era trovato a fare i conti con un lutto prima che la legge italiana riconoscesse quella unione.

I soggetti percepivano gli aiuti “illegalmente”. Più di 100mila euro prelevati con falsi requisiti. Accade nell’ambito dei controlli della Guardia di Finanza di Taranto sulla regolare percezione del reddito di cittadinanza, dove le autorità hanno rilevato “somme illegalmente percepite da parte di 13 soggetti”. Le attività si svolgono sulla base degli “indici di rischio” elaborati dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie delle Fiamme Gialle di Roma e dall’Inps.

Dal primo gennaio 2026 le nuove modalità di calcolo. Dal primo gennaio 2026 entra in vigore una nuova modalità di calcolo dell’Isee, “più favorevoleper le famiglie con figli e per l’accesso alle principali misure di inclusione sociale”, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026. “L’intervento sull’Isee si inserisce in una linea di azione chiara che mira a rendere il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni”, afferma il presidente Inps Gabriele Fava, assicurando che l’Istituto “ha attivato con tempestività le procedure necessarie per la determinazione del nuovo Isee, così da consentire ai cittadini di utilizzare senza ritardi uno strumento essenziale per l’accesso a numerose misure socio-assistenziali”. Il nuovo Isee prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazioneprincipale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose.Le domande di prestazione che, sulla base dell’Isee ordinario 2026, avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo Isee più favorevole, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini. Resta confermata, per le Dsu precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Diversamente, per la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) in modalità autodichiarata l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante. Per l’assegno unico e universale, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell’Isee valido al 31 dicembre 2025, garantendo continuità nei pagamenti.

Adesso i truffatori dovranno risarcire l’Inps. Hanno intascato il reddito di cittadinanza e l’assegno di inclusione senza averne diritto per un valore complessivo di 420 mila euro. Sessanta persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Barletta alla Procura di Trani e all’Inps. Le fiamme gialle della Bat hanno controllato la posizione di 180 persone facendo emergere i 60 casi irregolari. L’attività svolta dai finanzieri ha anche consentito di bloccare altre somme non ancora elargite dall’ente previdenziale. Adesso i truffatori dovranno risarcire l’ines. 

Nel mirino soprattutto assegni di inclusione e supporto formazione lavoro Giornalista: Stefania RotoloIntervista:Gabriele Fava, Pres. INPSPio Silvestri, Procuratore Gen. Corte dei Conti

L’Inps ha rigettato la richiesta dell’azienda per l’accesso al Fondo di Integrazione Salariale Servizio di Pamela Spinelli

Nonostante un lieve aumento dei posti di lavoro, è la provincia di Foggia a soffrire la carenza di impiego, soprattutto femminile Servizio di Pietro Loffredo. Interviste: Monica Loguercio (direttore Inps Foggia); Vincenzo Tedesco (direttore Inps Puglia)

Inps: per contrastare il fenomeno demografico occorre puntare sulla ripresa dei livelli occupazionali Servizio di Guglielmina Logroscino Intervistati: Vincenzo Tedesco, direttore regionale Inps PugliaRoberto Ghiselli, Presidente Civ Inps

Tra i dati più significativi quello relativo all’andamento crescente del numero degli emigrati in cerca altrove di un lavoro stabile Servizio: Stefania Congedo Riprese e montaggio: Francesco Afrune Interviste: Antonio Balzano, direttore provinciale INPS Lecce; Vincenzo Tedesco, direttore INPS Puglia

E’ rimasto sbigottito un ingegnere barlettano, che non riceve più la pensione, quando dall’istituto di previdenza gli hanno detto quale fosse il motivo dell’interruzione dell’accredito Servizio di Maurizio Spaccavento Montaggio di Maria Cristina Quintale

Il 2022, ha fatto registrare un +6,7% del Pil Pugliese rispetto all’anno precedente. Dato più alto della media nazionale Intervista a: Giuseppe Deleonardis, Presidente Comitato Regionale Inps Puglia; Roberto Ghiselli, Presidente Civ Inps; Vincenzo Tedesco, Direttore Regionale Inps Puglia Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Roberto Cofano

Progetto realizzato dall’Inps, coinvolti 40 studenti INTERVISTA: VINCENZO TEDESCO, DIRETTORE REGIONALE INPS PUGLIAANNA MARIA AMORUSO, DIRIGENTE SCOLASTICO Servizio Guglielmina Logroscino

L’Inps ha illustrato a Potenza a una mappa per orientarsi tra agevolazioni e bonus. Presente anche il presidente nazionale uscente Pasquale Tridico Servizio di Alessandro Boccia Interviste: Benedetta Dito, direttrice regionale Inps Pasquale Tridico, presidente nazionale Inps

Presentato a Bari il libro del presidente dell’Inps Pasquale Tridico Servizio di Anna De Feo Intervista a Pasquale Tridico, pres. Inps

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