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giustizia

Più è rapido ed efficiente il sistema giudiziario più l’economia cresce. Lo hanno ribadito a Potenza i rappresentanti di Confindustria Basilicata nell’incontro “Impresa e giustizia alleati della crescita”. La giustizia va considerata come un’infrastruttura economica, perché- e questo vale ancor più per la Basilicata- se sono certi i tempi e i contratti si attraggono investimenti consentendo al territorio di uscire dalla marginalità. Fondamentale, fermo restando la necessità di tutelare il territorio e i suoi abitanti, deve essere l’atteggiamento degli operatori della giustizia. Riconoscere il valore sociale di chi fa impresa in aree fragili può essere il punto di partenza. Intervista a Francesco Somma, presidente Confindustria Basilicata, Franceso Basentini, procuratore generale Corde di Appello Potenza e Antonio Matonti , direttore affari legislativi e regionali, diritto di impresa Confindustria

Ancora più netto il successo del No a Matera (68,2 a 31,8%). In provincia di Matera il dato è 61,24 a 38,76%. Per il referendum sulla Giustizia, Puglia ha votato il 52,2% degli aventi diritto. In totale il No ha superato il 57 %. A Bari il No ha sfiorato il 63%. In Basilicata la vittoria è stata ancora più netta. Qui ha votato il 53,2% degli aventi diritto – il No ha vinto nettamente, con il 60,03% contro il 31,97% del Sì. La Regione Basilicata è guidata da una coalizione di centrodestra di cui fanno parte anche Azione e Italia Viva. In provincia di Potenza il No ha chiuso al 59,41% contro il 40,59 del Sì. Nel capoluogo lucano, in particolare, il dato definitivo è 61 a 39%. Ancora più netto il successo del No a Matera (68,2 a 31,8%). In provincia di Matera il dato è 61,24 a 38,76%.

Dalle 7 di domenica prossima, urne aperte per il referendum sulla Giustizia. Proseguono le iniziative a sostegno sia del sì sia del no. Stamattina in via Sparano a Bari, “Un fiore per una giustizia migliore”. Un fiore come gesto distensivo. Da qui nasce l’idea di “Un fiore per una giustizia migliore”, iniziativa organizzata in mattinata a Bari da chi sostiene le tesi del sì al referendum che tra una settimana deciderà le sorti della riforma della Giustizia. E così nella centrale via Sparano sono stati distribuito fiori colorati a chi ha voluto approfondire il tema. Interviste a Roberto Eustachio Sisto, avvocato, e Filippo Castellaneta, vicepresidente Camera Penale Bari

A confronto le ragioni del SI e del NO. Offrire ai cittadini un’occasione di approfondimento serio, pluralista e rispettoso sul referendum costituzionale sulla giustizia. E’ stato l’obiettivo dell’incontro pubblico, organizzato a Potenza, per iniziativa delle associazioni Agesci Basilicata e Laboratorio di educazione alla pace. Un momento di confronto tra magistrati e avvocati fondato su argomentazioni giuridiche, esperienze professionali e visioni diverse del sistema giustizia, seppure da prospettive differenti. Intervista a Henry John Woodcock, sostituto Procuratore della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e Avv. Emilio Nicola Buccico, già membro del CSM e Presidente del Consiglio Nazionale forense

Oggi la sentenza di primo grado: i fatti risalgono all’11 dicembre del 2022. Le vittime furono: Sara Grimaldi, 19 anni, Elisa Buonsante, 25 e Michele Traetta, 21. Dodici anni di reclusione e revoca della patente. È la sentenza pronunciata oggi dal giudice monocratico del Tribunale di Bari, Mario Mastromatteo, nei confronti di Gaetano Caputi, ritenuto responsabile del terribile incidente stradale avvenuto l’11 dicembre 2022 sulla SS96, alle porte di Modugno. Nell’impatto della vettura che guidava contro un muro in cemento, morirono tre ragazzi: Sara Grimaldi, 19 anni, Elisa Buonsante, 25, e Michele Traetta, 21. La pena inflitta è superiore a quella richiesta dal Pubblico Ministero, Manfredi Dini Ciacci, ad 11 anni e 6 mesi di reclusione. Il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio per il reato di omicidio stradale – con le aggravanti di aver causato il decesso di più persone e di averlo commesso con pesanti violazioni delle norme sulla circolazione stradale tra cui quello dell’alta velocità. La madre di Sara Grimaldi, Anna Mideja, ha seguito con grande compostezza tutte le fasi del processo. “Oggi – è il sentimento che trapela dai familiari – almeno un briciolo di giustizia è stata fatta. Nessuna sentenza potrà mai restituirci Sara e cancellare il dolore di questi anni, ma questa condanna rappresenta un riconoscimento importante della gravità di quanto accaduto”.

Dibattito e confronto sul tema della riforma Nordio . Da una parte chi sostiene che la riforma Nordio, dopo l’approvazione del giusto processo, sia il perfezionamento del disegno costituzionale e la separazione delle carriere tra organo inquirente e giudicante il naturale sbocco di un iter. Dall’altra chi pensa che la colleganza non incide sugli esiti dei processi dove alte, dicono, sono le percentuali di sentenze di proscioglimento. A Canosa di Puglia le ragioni del si e del no ai quesiti del prossimo referendum. Intervistati: sen. Francesco Paolo Sisto, vice ministro Giustizia; Renato Nitti, capo procura Trani

Il comitato è impegnato nella campagna per il no al referendum sulla Giustizia . Magistrati, rappresentanti della società civile e altre realtà del territorio hanno partecipato ad un confronto sui contenuti del referendum e sui rischi che la riforma della giustizia comporta per l’autonomia della magistratura, l’equilibrio costituzionale e la lotta alle mafie e alla corruzione. Intervista all’avv. Massimo Moretti, portavoce comitato “Giusto dire No”

Avvocati, docenti universitari illustrano le ragioni per dire NO al referendum sulla separazione delle carriere. Magistrati, avvocati, professori universitari scendono in strada a Bari per informare i cittadini sulle ragioni a sostegno del No al referendum costituzionale sulla giustizia. Appuntamento dinanzi al Teatro Petruzzelli per l’articolazione di Bari, Foggia e Trani del Comitato “Giusto Dire No”. All’iniziativa, durante la quale è stato distribuito materiale informativo contenenti le “10 buone ragioni” per dire No secondo i promotori, ha preso parte Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari. Una riforma che, secondo i sostenitori del “no”, metterebbe a a rischio l’equilibrio fra i poteri dello Stato unitamente al principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Servizio di Roberta Campanella Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Intervistati: Antonella Cafagna – Presidente ANM BariRoberto Rossi – Procuratore della Repubblica di BariGiuseppe Trisorio Liuzzi – Presidente Comitato barese “Giusto dire NO”

Presentato a Brindisi il Comitato “Giusto dire No” al referendum sulla riforma della magistratura, alla presenza di magistrati, avvocati e cittadini. Secondo i promotori, la riforma non migliora la giustizia e rischia di alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato. Interviste a: Simone Orazio (giudice Tribunale di Brindisi), Pierpaolo Montinaro (presidente sottosezione di Brindisi Associazione Nazionale Magistrati)

A confronto giuristi, giornalisti e studenti Servizio di Pietro Loffredo

Corsi da panettiere e pasticcere con i fondi europei. Melchiorre: “Segnale concreto dal Ministero” Intervista: Sen. Filippo Melchiorre componente commissione parlamentare antimafia

Governo al lavoro, spiegano i rappresentanti del partito, anche sulla carenza di personale nelle forze dell’ordine. “Arrivati in Puglia 500 nuovi carabinieri, 100 destinati a Taranto” Di Alessandra Martellotti Interviste a Dario Iaia, parlamentare FdI; Giovanni Maiorano, parlamentare  FdI

“Nessuno vuole fare la guerra alla magistratura – sottolinea Sisto – questa è una riforma per il cittadino, perché ritrovi fiducia nel sistema”. Annunciate poi nuove assunzioni, da anni attese dai precari della Giustizia. Anche le carceri saranno rinnovate Di Alessandra Martellotti Intervista Francesco Paolo Sisto, vice ministro della Giustizia

Sit in del sindacato Fsp e fondi per sostenere gli agenti indagati dopo la morte di Mastropietro Intervistati: Daniele Gioia, segretario regionale Fsp Polizia Taranto; Rocco Caliandro, segretario provinciale Fsp Polizia Taranto

Alla vigilia della discussione in Senato del disegno di legge di modifica costituzionale, l’Associazione nazionale magistrati anche a Bari torna a chiedere che si faccia un passo indietro Servizio di Saverio Carlucci Riprese di Roberto Cofano

Un modello che funziona, quello di norme giuridiche, ma anche etiche e deontologiche, “preventive”, che consentano di arrivare prima della trasgressione, ha sottolineato il viceministro Sisto Il partito, luogo di riflessione sulla politica, come prevede la Costituzione, aperto alla discussione e al confronto scevro dalle parzialità, per questo all’incontro “Fare impresa nella legalità”, organizzato a Bari da Forza Italia, hanno partecipato autorevoli rappresentanti delle istituzioni invitati dal viceministro della giustizia, Francesco Paolo Sisto: il Prefetto Francesco Russo, il capo della Procura di Bari Roberto Rossi oltre al presidente dell’Ordine degli Avvocati d Bari Salvatore D’Aluiso, e dell’associazione antiracket Giordano e Atria, Attilio Simeone. Riprese e montaggio di Roberto CofanoIntervista al Sen. Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia Servizio di Guglielmina Logroscino

Storie partigiane al femminile con la Fondazione Di Vagno intervista: Daniela Mazzucca, Presidente Fondazione Di Vagno

Incontri in tutte le regioni per spiegare ai cittadini le novità volute dal Governo. Si inizia con Palermo. In Puglia tappa in estate Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervista al Sen. Francesco Paolo Sisto, Viceministro Giustizia

La Lucana Margherita Cassano ospite dell’evento organizzato dall’Ordine degli avvocati Intervista: Margherita Cassano – Primo Presidente della Corte di Cassazione

Negli ultimi 12 mesi, dimezzati i tempi dei processi e smaltiti gli arretrati Servizio di Alessandro Boccia

L’Anm contro la riforma della Giustizia

Alla vigilia della discussione in Senato del disegno di legge di modifica costituzionale, l’Associazione nazionale magistrati anche a Bari torna a chiedere che si faccia

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