
De Benedictis capace di autodeterminarsi
E’ quanto emerge dalla perizia psichiatrica a cui l’ex Gip è stato sottoposto da parte del consulente nominato dalla Corte d’Appello di Lecce Giuseppe De
E’ quanto emerge dalla perizia psichiatrica a cui l’ex Gip è stato sottoposto da parte del consulente nominato dalla Corte d’Appello di Lecce Giuseppe De Benedictis, l’ex gip di Bari, imputato nel processo d’appello a Lecce per traffico e detenzione di armi ed esplosivi, anche da guerra, del relativo munizionamento e di ricettazione, assieme all’imprenditore agricolo Giuseppe Tannoia , non è affetto da una patologia di tale gravità da escludere la libertà di autodeterminarsi. E’ quanto emerge dalla perizia psichiatrica a cui l’ex giudice è stato sottoposto da parte del consulente nominato dalla Corte d’Appello di Lecce, dottor Serafino De Giorgi, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asl Lecce. In sostanza l’esame peritale avrebbe sì evidenziato una monomanìa ma che però non inciderebbe sulla capacità di una libera autodetermianzione. L’indiscrezione arriva alla vigilia dell’udienza del processo prevista per domani a mezzogiorno. La difesa dell’ex magistrato, rappresentata dagli avvocati Saverio Ingraffia e Gianfranco Schirone, aveva chiesto alla Corte il riconoscimento delle attenuanti generiche e del disturbo psichico di cui l’ex giudice soffrirebbe secondo una consulenza psichiatrica di parte (non presa in considerazione dal giudice di primo grado), riconducibile ad un «iper accumulo in un paziente mono maniacale con conseguente grave menomazione della capacità di auto determinarsi» . De Benedictis in primo grado è stato condannato a 12 anni e 8 mesi di reclusione.
L’uomo, di 87 anni, davanti al Gip si è avvalso della facoltà di non rispondere Convalidato il fermo, ma disposti gli arresti domiciliari per Vincenzo Formica, l’87enne accusatodell’omicidio della figlia Mariangela uccisa venerdì sera, a Monopoli, dopo essere stata investita intenzionalmente dal padre che era alla guida della sua auto. Lo ha deciso il Gip, accogliendoparzialmente la richiesta della Procura che aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. L’accusa è di omicidio volontario, aggravato dall’aver commesso il fatto in danno della figlia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Formica, al termine di un violento litigio relativo alle cure da prestare alla moglie malata di Alzheimer, sarebbe salito sulla sua Seat Ibiza ed avrebbe investito la figlia Mariangela, Davanti al Gip, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Gip convalida arresto e conferma detenzione Si aprono le porte del carcere per Cosimo Nigro, il 69enne che lunedì scorso ha speronato diverse auto dei carabinieri a Carovigno, ferendo alcuni militari. Con le accuse di tentato omicidio, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di droga il gip del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per l’uomo. Nell’auto del 69enne sono stati rinvenuti e sequestrati un grosso coltello con lama ricurva e dosi di cocaina.
Oggi sarà affidato l’incarico dell’autopsia sul corpo delle vittime Il Gip del Tribunale di Foggia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Taulant Malaj, il panettiere albanese di 45 anni che, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 maggio, ha ucciso a coltellate la figlia Jessica di 16 anni e Massimo De Santis, il presunto amante di sua moglie. Secondo quanto scritto dal magistrato nell’ordinanza, esisteva ed esiste tutt’ora il pericolo che l’uomo possa riparare in Albania, dove possiede un’abitazione. Nello stesso documento viene riportato anche il numero di coltellate inferte alle due vittime: “Non meno di 23 coltellate sono state riscontrate. E questo e’ un dato sintomatico della furia omicida con la quale l’indagato ha agito, non lasciando sostanzialmente scampo alla vittima”. Ne sono bastate quattro al torace, invece, per uccidere la figlia di 16 anni. Mentre si attendono i risultati dell’esame autoptico sui cadaveri delle vittime, conferito a Stefania De Simone, domani gli inquirenti dovrebbero interrogare Tefta Malaj, moglie di Taulant, rimasta ferita per difendere i figli dal raptus del marito. La donna si trova al momento ricoverata al policlinico ‘Ospedali Riuniti’ di Foggia, da dove due giorni fa ha rilasciato una intervista a una televisione albanese.
Il panettiere 45enne oggi sarà ascoltato dal Gip
La verità potrebbe nascondersi nei cellulari Scena muta, davanti al gip, dei tre ventenni di Cerignola accusati dello stupro di gruppo a una 13enne. Al vaglio dei investigatori, alcuni cellulari che potrebbero contenere le immagini della violenza sessuale. Servizio Pietro Loffredo

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