
Manfredonia, fratellini annegati in vascone: c’è un indagato
Si tratterebbe del proprietario dell’azienda agricola nella cui proprietà si trovava il contenitore irriguo. Per lui l’accusa è di omessa custodia Ci sarebbe un iscritto

Si tratterebbe del proprietario dell’azienda agricola nella cui proprietà si trovava il contenitore irriguo. Per lui l’accusa è di omessa custodia Ci sarebbe un iscritto nel registro degli indagati per la morte dei due fratellini di Manfredonia, annegati l’11 giugno in un vascone di irrigazione, nelle campagne di Manfredonia. Si tratterebbe del proprietario dell’azienda agricola nella cui proprietà si trovava il contenitore irriguo. Per lui l’accusa è di omessa custodia. Il vascone infatti era infatti circondato da una recinzione non integra e, secondo la ricostruzione degli investigatori, i due bambini di 6 e 7 anni, avrebbero sfruttato un buco nella stessa per raggiungerlo. La notizia è trapelata proprio il 13 giugno, giorno dei loro funerali e del lutto cittadino proclamato dal sindaco della città Foggiana
Sul posto al lavoro gli investigatori della Polizia La Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per accertare eventuali responsabilità sulla morte di Daniel e Stefan, i due fratellini di 6 e 7 anni annegati ieri in un vascone. I piccoli erano soliti non allontanarsi da casa, un podere nelle campagne tra Manfredonia e Zapponeta. Ieri pomeriggio i genitori, dopo il sonnellino pomeridiano, non li hanno trovati e hanno iniziato a cercarli disperatamente. Le ciabattine lasciate vicino al vascone irriguo hanno subito fatto temere il peggio. Intorno a mezzanotte il ritrovamento dei corpi dei bambini da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Forse i piccoli si erano avventurati lì in cerca di refrigerio, per la voglia di tuffarsi in acqua e giocare un po’. Probabilmente non hanno valutato le insidie di quel tipo di cisterne, profonde e pericolosissime.
Venerdì sera al Graffio il padre di Ciccio e Tore Pappalardi, i fratellini di Gravina scomparsi a giugno 2006 e ritrovati morti, quasi due anni dopo, sul fondo di una cisterna in un vecchio casale abbandonato a pochi metri da casa loro, ha annunciato la richiesta di riapertura delle indagini alla Procura di Bari. Anche la mamma sta per fare la stessa cosa, sulla base di un elemento in particolare Intervista realizzata da Antonio Procacci a Rosa Carlucci, madre di Ciccio e Tore Pappalardi
Il padre dei fratellini chiede la riapertura delle indagini Servizio Grazia Rongo

Si tratterebbe del proprietario dell’azienda agricola nella cui proprietà si trovava il contenitore irriguo. Per lui l’accusa è di omessa custodia Ci sarebbe un iscritto

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Venerdì sera al Graffio il padre di Ciccio e Tore Pappalardi, i fratellini di Gravina scomparsi a giugno 2006 e ritrovati morti, quasi due anni

Il padre dei fratellini chiede la riapertura delle indagini Servizio Grazia Rongo