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Il provvedimento, disposto dall’autorità giudiziaria, è stato eseguito dai militari della Compagnia della Guardia di finanza. Due immobili di proprietà di Arca Nord Salento sono stati sequestrati e sgomberati a Francavilla Fontana dalla Guardia di finanza, nell’ambito di un’attività di controllo del territorio. Il provvedimento, disposto dall’autorità giudiziaria, è stato eseguito dai militari della Compagnia della Guardia di finanza di Francavilla Fontana, con il supporto dei “baschi verdi” del reparto Pronto impiego di Brindisi e degli assistenti sociali del Comune. L’intervento ha riguardato immobili occupati arbitrariamente, in alcuni casi da soggetti in condizioni di fragilità, circostanza che ha reso più delicate le operazioni di sgombero. Al termine delle attività, gli immobili sono stati liberati e restituiti all’ente proprietario, con il ripristino delle condizioni di legalità.

Operazione della Guardia di Finanza di Francavilla Fontana. Denunciato anche il deejay. Una sala da ballo con annessa pizzeria, formalmente sede di un’associazione sportiva dilettantistica ma in realtà utilizzata per feste, musica e somministrazione di cibi e bevande senza alcuna autorizzazione, è stata sequestrata questa mattina, 13 marzo, dalla Guardia di Finanza di Francavilla Fontana. I finanzieri, impegnati nei controlli disposti dalla Prefettura di Brindisi per verificare la sicurezza dei locali pubblici alla luce di recenti tragedie internazionali, hanno riscontrato gravi carenze: assenza del documento di valutazione dei rischi, mancata segnalazione delle uscite di sicurezza e impianti elettrici non a norma. Il presidente dell’associazione è stato denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e omissione dolosa delle cautele anti‑infortunio; denunciato anche il deejay per la diffusione non autorizzata di opere tutelate dal diritto d’autore.

Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre e serviranno a fare chiarezza su cosa possa essere accaduto. Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre gli esami sulla bambina di dieci anni di Carovigno deceduta ieri all’ospedale “Camberlingo” di Francavilla Fontana. Saranno affidati a Domenico Urso e Marcello Pellegrino, primario quest’ultimo di Anatomia patologica all’Ospedale Perrino di Brindisi. Parteciperà anche Andrea Molino della direzione sanitaria. Gli esami serviranno a chiarire le cause del decesso e verificare eventuali patologie pregresse o alterazioni dei tessuti. La bambina, che già il giorno precedente si era sentita male, è stata inizialmente portata dai genitori al “Perrino” di Brindisi. Il suo quadro si sarebbe aggravato, rendendo necessario il trasferimento al “Camberlingo” di Francavilla Fontana, dove è presente un laboratorio specializzato per alcune patologie. La bambina è arrivata alle 17.15 praticamente già in fin di vita. Nonostante i tentativi immediati di rianimarla, ogni intervento si è rivelato vano e il decesso è stato dichiarato alle 18.20.

La piccola aveva avuto un improvviso malore. Disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Choc a Francavilla Fontana. Una bambina di 10 anni è morta nel tardo pomeriggio di ieri durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale di Brindisi. La piccola era arrivata poco prima nel presidio sanitario di Francavilla Fontana per un improvviso malore, probabilmente di natura cardiaca. Visto il peggioramento, è stato disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Inutili i tentativi di rianimazione. La bambina viveva a Carovigno. Sia la famiglia del padre che quella della madre, originaria di Ostuni, sono molto conosciute. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.

Il ministro ha criticato i vent’anni di amministrazione regionale di centrosinistra, affermando che i cittadini chiedono un miglioramento dell’offerta sanitaria e tempi più brevi nelle liste d’attesa Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti e vicepremier Matteo Salvini a Francavilla Fontana per un sopralluogo nella stazione ferroviaria, interessata – insieme a Oria, Latiano e Mesagne – dagli interventi di manutenzione straordinaria di RFI finanziati con oltre 2,4 milioni di euro. L’intero piano di potenziamento della linea Taranto–Brindisi, tra rinnovo dei binari, modernizzazione tecnologica e riqualificazione delle stazioni di Brindisi e Taranto, vale complessivamente circa 150 milioni. Dopo la visita, Salvini ha fatto il punto con i giornalisti, sottolineando che gli interventi in questo tipo di stazioni sono fondamentali quanto le grandi opere, perché contribuiscono a ridurre i tempi di viaggio e ad aumentare la sicurezza. Ha ricordato anche l’avanzamento della Napoli–Bari, destinata a garantire collegamenti molto più rapidi con Roma e con il capoluogo campano. Parlando del primato negativo della Puglia sulle opere incompiute, ha spiegato di aver trovato cantieri fermi da decenni, in alcuni casi da cinquant’anni. Ha riconosciuto che tre anni non sono sufficienti a colmare un ritardo così ampio, ma ha rivendicato la riattivazione di diversi interventi, tra cui la Maglie–Otranto e le opere nei porti, in particolare quello di Taranto. Con l’anno e mezzo che resta alla fine della legislatura, punta a recuperare ulteriore terreno. A proposito delle elezioni regionali in Puglia, ha espresso ottimismo sul risultato della Lega, convinto che il centrodestra possa ottenere un consenso mai raggiunto prima in Puglia. Ha criticato i vent’anni di amministrazione regionale di centrosinistra, affermando che i cittadini chiedono un miglioramento dell’offerta sanitaria e tempi più brevi nelle liste d’attesa. Tornando sul tema delle tradizioni e dell’immigrazione, Salvini ha ribadito la sua idea di un’Italia che accoglie chi si integra e rispetta le leggi, ma non chi pretende di imporre usi e comportamenti in contrasto con quelli del Paese ospitante. Ha aggiunto che chi non mostra rispetto per la cultura e la normativa italiana non può pretendere di restare. Infine, sulla sicurezza stradale si è soffermato sulla situazione della statale 100 Taranto–Bari, definita una delle tratte più critiche insieme alla 106 calabrese. Ha ricordato che, con il nuovo Codice della Strada, si registra un calo di incidenti, feriti e vittime, ma che restano necessarie opere strutturali per mettere in sicurezza strade nate con limiti progettuali.

I carabinieri hanno trovato 35 chili di hashish, 120 grammi di cocaina e una pistola Maxi sequestro a Francavilla Fontana, dove i Carabinieri hanno arrestato una settantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione illegale di un’arma clandestina. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato 35 chili di hashish, 120 grammi di cocaina e una pistola Beretta calibro 9×21 con matricola abrasa, insieme a munizioni, materiale per il confezionamento, telefoni, jammer e rilevatori di frequenza. La droga era nascosta in un vano occultato dietro il mobilio della cucina. La donna è stata portata nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sono tutti gravati da precedenti penali, di età compresa tra i 19 e i 52 anni A Francavilla Fontana sono scattate le manette per quattro soggetti (tre uomini e una donna), tutti gravati da precedenti penali, di età compresa tra i 19 e i 52 anni. Sono indagati, a vario titolo, dei reati di furto aggravato in concorso, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Le indagini dei carabinieri sono state avviate nel giugno 2025 dopo un furto commesso in un fondo agricolo di un’azienda locale, ad opera di due degli indagati che erano stati sorpresi da un bracciante agricolo e da altri presenti. In quel frangente erano stati chiamati i Carabinieri. Dopo la fuga, i soggetti erano ritornati sul luogo e hanno esploso un colpo di pistola in direzione del bracciante, ferendolo. Era una punizione per aver ostacolato il furto e allertato le forze dell’ordine. Nel corso delle perquisizioni di stamattina sono state rinvenute tre pistole, strumentazione per la decodifica delle centraline della auto, cocaina e sostanze da taglio.

Le condizioni dei feriti non sono al momento note, ma tutti sono stati affidati alle cure del personale sanitario del 118 Paura all’alba sulla Strada Provinciale 26 che collega Ceglie Messapica a Francavilla Fontana. Intorno alle 6:45 di questa mattina, due veicoli sono rimasti coinvolti in un incidente stradale che ha causato il ferimento di tre persone. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che ha provveduto alla messa in sicurezza delle autovetture. Le condizioni dei feriti non sono al momento note, ma tutti sono stati affidati alle cure del personale sanitario del 118. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.

In arresto anche un uomo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato in flagranza un uomo evaso dai domiciliari e sorpreso da una pattuglia presso un bar del centro del paese. Un altro, invece, è finito agli arresti per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, perché trovato in possesso di 20 dosi, per un totale di 20 grammi. Durante i controlli sono stati segnalati due giovani perché trovati in possesso di modici quantitativi di stupefacente per uso personale.

A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì mattina durante un conflitto a fuoco a Francavilla Fontana, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante. Non è solo un messaggio di dolore, ma soprattutto un ringraziamento sentito a chi, in queste ore difficili, ha saputo esserci con calore, vicinanza e solidarietà. “In questi giorni che ci hanno cambiati per sempre – si legge – ci siamo trovati in un silenzio fatto di assenze, di stanze vuote e di parole che non escono. Ma in quel vuoto così grande, non siamo rimasti soli” – scrivono Eugenia, Carla, Paola e tutta la famiglia Legrottaglie, sottolineando come l’affetto ricevuto da ogni parte d’Italia abbia dato loro forza e conforto. Nella loro lettera, rivolgono un ringraziamento speciale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza e il cui gesto di vicinanza “non servivano parole, è stato un gesto che ha detto tutto”. E ancora, un grazie a tutte le istituzioni, dalle autorità locali di Ostuni e Francavilla Fontana ai rappresentanti nazionali, e soprattutto all’Arma dei Carabinieri, “la seconda casa” di Carlo, sempre vicina alla famiglia con affetto e rispetto. Carlo Legrottaglie era un uomo semplice, devoto al suo dovere e alla sua famiglia, un padre che faceva sentire sicuri solo con la sua presenza. “La sua vita è stata un dono, per noi e per tanti” – concludono, ricordando che, anche se lui non c’è più, il suo ricordo e il sostegno ricevuto “non saranno mai dimenticati”.

Domani i funerali di Carlo Legrottaglie. Intanto si decide sull’arresto di Giannattasio, fermato dopo lo scontro a fuoco Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente domani, 14 giugno, ai funerali del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso a Francavilla Fontana durante un conflitto a fuoco con due ladri in fuga a bordo di un’auto rubata. Il militare, residente a Ostuni con la moglie e le due figlie, sarà salutato nella parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa alle ore 11. Intanto proseguono le indagini sull’accaduto. Sempre domani, davanti al gip Francesco Maccagnano, è fissata l’udienza di convalida dell’arresto di Camillo Giannattasio, fermato nelle campagne di Grottaglie. Con lui c’era Michele Mastropietro, morto nello scontro con la polizia.

In queste ore tanti i messaggi di vicinanza alla famiglia e all’Arma Sulla morte del carabiniere avvenuta questa mattina a Francavilla Fontana in seguito a una sparatoria è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Ho appreso con profondo dolore lanotizia dell’uccisione del Brigadiere Capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, avvenuta questa mattina nei pressi di Francavilla Fontana, durante un intervento operativo seguito ad un controllo stradale. Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei responsabili, desidero esprimere a lei, Signor Comandante Generale (Gen. C.A. Salvatore Luongo, ndr) ed all’Arma dei Carabinieri sentimenti di solidarietà e vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore”. Sui social è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Il dolore si unisce allo sdegno per l’efferata violenza contro un uomo in divisa, colpito mentre serviva lo Stato e proteggeva i cittadini. Alla sua famiglia, all’Arma dei Carabinieri e a tutti i suoi cari va la mia più sentita vicinanza, personale e del governo”. Tra i messaggi di cordoglio anche quello del ministro della Difesa Guido Crosetto che ha detto: “A nome mio personale e di ogni donna ed uomo della Difesa esprimo profondo cordoglio per la drammatica morte del brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, servitore dello Stato vilmente ucciso mentre svolgeva, con coraggio e senso del dovere, il proprio lavoro a difesa e a tutela della collettività. Ci ha lasciato tenendo fede al giuramento prestato: proteggere a qualsiasi costo i cittadini e l’Italia. In questo momento di grande dolore, ci stringiamo ai familiari, ai colleghi dell’Arma e al comandante generale Salvatore Luongo. Mi inchino di fronte al senso del dovere ed al coraggio che hanno portato il brigadiere Legrottaglie a sacrificare la vita per difendere la nostra sicurezza. Un ultimo profondo, commosso abbraccio da parte di tutti noi lo accompagni. Che Dio lo accolga con il rispetto e l’amore che merita” conclude. Tra i tanti messaggi di cordoglio è giunto anche quello del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. “Rabbia e dolore per la tragica uccisione in Puglia del Brigadiere Capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, in uno scontro a fuoco con due malviventi mentre era in servizio a Francavilla Fontana, nel Brindisino. Un altro servitore dello Stato che perde la vita nell’adempimento del proprio dovere. Nessuna pietà per gli assassini! Le mie sentite condoglianze alla famiglia e all’Arma dei Carabinieri”. “La notizia della tragica morte del carabiniere, colpito questa mattina durante un intervento operativo nel Brindisino, mi addolora profondamente.  A nome mio personale e dell’intero Governo, rivolgo il più sentito cordoglio alla sua famiglia, all’Arma dei carabinieri e a tutti i colleghi che, ogni giorno, con coraggio e dedizione, garantiscono la sicurezza dei cittadini e la tenuta delle nostre istituzioni”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Durante i controlli sono state riscontrate altre criticità, contestate con sanzioni amministrative Non ha segnalato alle forze dell’ordine una rissa iniziata all’interno del suo locale e proseguita per le vie di Francavilla Fontana. Per questo la Polizia ha notificato al titolare di un bar la sospensione della licenza per 15 giorni. Durante i controlli sono state riscontrate altre criticità, contestate con sanzioni amministrative.

Trenta giorni di prognosi, indagano i carabinieri Un medico in servizio al pronto soccorso di Francavilla Fontana, nel brindisino, è stato aggredito con un colpo di spranga alla lunedì sera. É accaduto nell’area parcheggio all’esterno dell’ospedale Camberlingo al termine del turno di lavoro. Il 43enne è stato trovato a terra, privo di sensi, da una donna che ha allertato i soccorsi. Dopo aver trascorso una notte in ospedale in osservazione, il medico è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni. Indagano i carabinieri che hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona. Ignoti i motivi dietro la violenta aggressione.  

In quattro hanno dato vita ad una rissa, due guidavano l’auto senza aver mai conseguito la patente I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno denunciato sei persone. I controlli hanno interessato il centro cittadino e le principali vie di comunicazione. Quattro persone sono state denunciate per rissa: si sono affrontate in pieno centro, riportando lesioni con diversi giorni di prognosi. Due automobilisti, invece, sono stati sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli senza aver mai conseguito la patente, recidivi nell’arco del biennio. Per entrambi è scattata la denuncia.

Chiesta l’assoluzione per la madre del 19enne di Francavilla Fontana accusata di detenzione di droga. La donna avrebbe, però, una responsabilità morale nella vicenda Servizio di Stefania Congedo montaggio di Donato Colazzo

Con un bypass il gestore di un locale si era collegato alla rete sottraendo energia senza che venisse contabilizzata e pagata I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato in flagranza di reato il gestore di un locale pubblico di Torre Santa Susanna per furto di energia elettrica. Con un bypass si era collegato alla rete sottraendo energia senza che venisse contabilizzata e pagata. Nell’ambito dei controlli sul territorio di competenza, i militari hanno anche denunciato 12 persone per furto, truffa e violazione delle norme edilizie.

Il sogno di realizzare quest’opera, sostenuta da un privato, sta facendo i conti con il ‘no’ delle amministrazioni comunale e regionale Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Servirà oltre 100mila abitanti del comprensorio Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Interviste a Giovanni Barletta, sindaco di Villa Castelli e presidente Consorzio sociale Ambito Br3; Vito Bavaro, dirigente sezione Crescita digitale Regione Puglia

L’uomo è stato minacciato con una pistola da due persone. I banditi sono fuggiti con 30mila euro Rapinato mentre stava portando i soldi in banca. E’ successo questa mattina ad un tabaccaio a Francavilla Fontana. L’uomo è stato avvicinato e minacciato con una pistola da due individui con il volto coperto che lo hanno costretto a consegnare il danaro, circa 30mila euro. I due, dopo aver arraffato i soldi, sono fuggiti a bordo di un’auto. Indagano i carabinieri.

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