
Salento in Cima alla Cuccagna: fino al 2 maggio il circuito prosegue nelle piazze
Prosegue nel cuore del Salento la V edizione di “Salento in Cima alla Cuccagna”, il circuito itinerante che riporta nelle piazze una delle tradizioni più

. Prosegue nel cuore del Salento la V edizione di “Salento in Cima alla Cuccagna”, il circuito itinerante che riporta nelle piazze una delle tradizioni più spettacolari e coinvolgenti del territorio. Dopo le prime tappe, l’appuntamento è il 12 aprile a Tuglie, dove la competizione continua tra tecnica, forza e gioco di squadra. Il palo della cuccagna, oggi disciplina riconosciuta dal CONI, non è solo una prova fisica ma un vero e proprio sport che unisce coordinazione, strategia e spirito di gruppo. Le squadre, composte da quattro atleti, si sfidano scalando un palo cosparso di grasso, in un equilibrio perfetto tra tradizione e competizione. Il circuito, unico nel suo genere nel Sud Italia, coinvolge quest’anno otto comuni della provincia di Lecce e registra una crescita significativa, con il raddoppio delle squadre partecipanti. Dopo Merine, le tappe proseguiranno a Merine (il 19 aprile), a Collepasso (25 aprile), San Donato di Lecce (2 maggio), fino alla grande finale prevista a Galatina in autunno. A rendere ancora più speciale ogni appuntamento è la presenza, fuori gara, della squadra professionista dell’ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna di Monteroni di Lecce, punto di riferimento nel Mezzogiorno e protagonista anche a livello nazionale. Non manca l’attenzione alle nuove generazioni: in ogni tappa è previsto anche un palo dedicato ai bambini, per far vivere da vicino l’esperienza della cuccagna e tramandare una tradizione che oggi guarda al futuro.Informazioni: Facebook: ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna Instagram: sanfili_palodellacuccagna Mail: [email protected] Cell.: 3939934438 ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna – Via San Fili ang. Via Messapia, 2, Monteroni di Lecce (LE).
L’appello dei medici a vaccinarsi: “Il 60% dei pazienti soccorsi non è immunizzato”. L’ultimo giorno di festività natalizie ha messo a dura prova i pronto soccorso pugliesi. Gli accessi sono aumentati, spinti soprattutto dal picco influenzale. Negli ultimi giorni la media a Bari è stata di 200 persone ogni 24 ore. Alle consuete emergenze si sommano i pazienti colpiti da influenza, ha spiegato la direttrice sanitaria dell’Asl Bari Rossella Squicciarini, ma anche alla presenza di molti turisti. Nelle scorse ore c’è stato un ulteriore incontro convocato d’urgenza dalla direzione sanitaria con i direttori medici di presidio con cui sono state date ulteriori indicazioni per la presa in carico dei pazienti in pronto soccorso, ha spiegato ancora di direttrice. I casi più complessi sono gli anziani influenzati e che presentano altre patologie. In particolare il 30% degli accessi è rappresentato da anziani con frattura del femore. Un carico di lavoro “massacrante”, spiega Oronzo Mallardi, Oss di pronto soccorso. Poco personale con reparti al completo. Rossella Squicciarini, Direttrice sanitaria Asl Bari Nelle ultime ore si è intervenuto per aumentare il numero di infermieri e operatori e nei reparti si sta cercando di facilitare il turn over velocizzando le dimissioni protette. Va relativamente meglio nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. I medici continuano inoltre a sottolineare l’importanza di vaccinarsi. Il direttore sanitario del Policlinico di Bari,Danny Sivo, ha spiegato che il 60% delle persone ricoverate non è vaccinato. Ospedale Don Tonino Bello, Molfetta Situazione più complessa nel Brindisino. I pronto soccorso sono sotto forte pressione. Influenza, gastroenteriti e l’afflusso di pazienti fragili, stanno provocando un sovraffollamento che mette in difficoltà medici e infermieri. Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni registrano accessi oltre i limiti, con attese che si allungano e pazienti in osservazione per ore ed ore. La situazione più critica resta al Perrino di Brindisi: 45 pazienti trattati nelle ultime 8 ore e 28 in attesa, con turni spesso coperti da soli due medici ed infermieri che impazziscono al triage. Il carico aumenta nei festivi e prefestivi, mentre pesa la carenza di posti letto, in particolare in medicina, pneumologia e geriatria.
Apertura straordinaria per quelli giornalieri del capoluogo pugliese . Permettere anche a chi solitamente non riesce a far conciliare i propri orari con quelli delle aree mercatali di acquistare il necessario per le festività natalizie. A Bari apertura straordinaria nell’ultima domenica prima di Natale per i mercati coperti giornalieri che ne hanno fatto richiesta. Riprese di Orazio Corbacio
In scena i suoni del Mediterraneo e della pizzica Servizio di Stefania Congedo; interviste a Carlo Salvemini, sindaco Lecce; Francesco Bruni, sindaco Otranto;
Misure per una città civile e silenziosa Servizio di Redazione Norbaonline;
A bordo sono installati sensori per il monitoraggio di ciò che avviene dentro e intorno ai mezzi Servizio di Maurizio Spaccavento Riprese e montaggio di Orazio Corbacio
E’ un tema identitario del nostro territorio Servizio di Anna De Feo; interviste a Carmine Console, pres. Com. Feste patronali Puglia; Antonella Laricchia, cons. regionale;

Prosegue nel cuore del Salento la V edizione di “Salento in Cima alla Cuccagna”, il circuito itinerante che riporta nelle piazze una delle tradizioni più

L’appello dei medici a vaccinarsi: “Il 60% dei pazienti soccorsi non è immunizzato” L’ultimo giorno di festività natalizie ha messo a dura prova i pronto

Apertura straordinaria per quelli giornalieri del capoluogo pugliese Permettere anche a chi solitamente non riesce a far conciliare i propri orari con quelli delle aree

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