Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

fermo

Determinati i racconti di alcuni testimoni oculari. C’è un fermo per l’omicidio di Amleto Magellano, il 39enne ucciso il 17 gennaio a Bari, in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. La Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo ha dato esecuzione al provvedimento emesso dalla Procura di Bari. Si tratta di Maurizio Pastore, 42enne che risiede nella stessa zona in cui è avvenuto l’omicidio. La vittima era stata accoltellata con dieci fendenti ed era morta poco dopo l’arrivo al Policlinico di Bari. Sul posto per effettuare i rilevi del caso era intervenuta anche la Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bari. Determinanti ai fini delle indagini sono state le dichiarazioni fornite da più testimoni. Una persona avrebbe visto il presunto omicida in volto e lo avrebbe riconosciuto, aveva ancora tra le mani il coltello sporco di sangue. La moglie della vittima ha riferito che il marito circa un anno fa sarebbe stato minacciato da un uomo di nome Maurizio, che era arrivato addirittura a inseguirlo per strada impugnando un martello. Le minacce sarebbero state legate ad alcuni lavori di ristrutturazione. Sono in corso gli ulteriori approfondimenti per ricostruire la dinamica e le ragioni dell’accaduto.

Emerse gravi irregolarità nella manutenzione della pompa antincendio di emergenza Dai controlli eseguiti dai militari specializzati della Capitaneria che hanno interessato sia le dotazioni di bordo, che la preparazione operativa dell’equipaggio, è emerso anche il mancato funzionamento dei sistemi di drenaggio delle acque dalle stive, il tutto associato ad una carente preparazione dell’equipaggio nell’affrontare scenari di emergenza. La nave potrà ripartire soltanto dopo aver ripristinato le condizioni minime di sicurezza

E’ stato fermato il presunto responsabile dell’accoltellamento avvenuto ieri sera ad Adelfia, durante le celebrazioni in onore della patrona, la Madonna della Pietà. I carabinieri hanno recuperato anche il coltello utilizzato per ferire un uomo di 68 anni che era in piazza con la sua famiglia. Erano circa le 23.30 quando i due, per motivi ancora non chiari, hanno iniziato a litigare durante il concerto in programma per i festeggiamenti. Prima le parole, poi pugni in pieno volto, fino ad arrivare ad utilizzare un coltello. Tutto è avvenuto davanti agli occhi di centinaia di persone. Il ferito, soccorso, non correrebbe pericolo di vita.

Riguarda anche i porti di Gallipoli, Corigliano Calabro, Crotone e Reggio Calabria Servizio di Annamaria Rosato;

Il provvedimento disposto dalle forze dell’ordine per un esercizio nel centro città: era già stato sanzionato per la stessa infrazione Continuano i controlli a Potenza messi in atto dalle forze dell’ordine e le autorità locali competenti: provvedimento più recente la chiusura di un locale nel centro storico della città, colpevole di somministrazione di cocktail superalcolici a minorenni. In particolare, gli esercenti, oltre ad aver omesso la regolare verifica della maggiore età dei clienti, sarebbero stati recidivi nell’infrazione. Le forze dell’ordine hanno disposto una chiusura di quindici giorni per il locale: si tratta di una misura conforme alle disposizioni del prefetto Michele Campanaro, promotore di un’operazione contro le illegalità commesse sul territorio potentino, oltre alla prevenzione e al contrasto del degrado giovanile.

I fatti risalgono allo scorso mese di maggio. Predisposto dalla procura di Trani il fermo per il presunto autore della violenza È stato rintracciato e arrestato dalla polizia e trasferito nel carcere di Trani, l’uomo accusato di tentato omicidio e stalking aggravato ai danni di un suo concittadino. Si tratta di un 63enne di Canosa di Puglia, ritenuto il presunto autore di una violenta aggressione avvenuta lo scorso 26 maggio nei pressi di un supermercato. La procura di Trani ha disposto il fermo, successivamente convalidato dal Gip, per l’uomo che ha precedenti per reati contro la persona e droga. Da quanto emerso dalle indagini del commissariato di Canosa, l’aggressore avrebbe colpito ripetutamente un concittadino con un bastone al capo e al tronco, lasciandolo a terra sanguinante. L’aggressione, iniziata all’interno dell’abitazione della vittima, sarebbe proseguita in strada, dove alcuni passanti hanno allertato il 112. All’arrivo delle volanti, l’uomo si era già dileguato, ma grazie alla testimonianza della vittima, sentita in ospedale, e all’analisi delle immagini di videosorveglianza, gli agenti sono riusciti a risalire alla sua identità. Le indagini, supportate anche da intercettazioni telefoniche, hanno documentato pregresse minacce nei confronti della vittima e la possibilità concreta che l’indagato si stesse preparando ad allontanarsi da Canosa.

L’uomo non ha confessato e – a detta degli investigatori – è stato poco collaborativo nelle lunghe ore in cui è stato ascoltato nella caserma di Gallipoli Si terrà stamattina alle 9,30, nel carcere di Borgo San Nicola l’interrogatorio di convalida del fermo per Cosimo Loiola, il 45enne di Galatone accusato dell’omicidio di Sebastiano Danieli, 66 anni, trovato morto nel suo podere con una profonda ferita alla testa. Loiola non ha confessato e – a detta degli investigatori – è stato poco collaborativo nelle lunghe ore in cui è stato ascoltato nella caserma di Gallipoli. Il conferimento per l’autopsia è fissato per il 14 febbraio. Nella stessa giornata dovrebbe svolgersi l’esame autoptico sul corpo della vittima che si trova nella camera mortuaria del Fazzi di Lecce. Danieli sarebbe stato ucciso con un’ascia di ferro, raggiunto prima alla schiena, poi alla nuca. Le indagini proseguono per chiarire dinamica e movente.

Il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di una lite in piazza San Pietro È stato convalidato il fermo di Giovanni Rossini, il 20enne di Bari arrestato dalla polizia lunedì scorso dopo aver accoltellato un conoscente di 25 anni in piazza San Pietro, nel Borgo Antico. Tutto sarebbe iniziato con una lite fra due ragazze, una delle quali è la cugina dell’ indagato. Il giovane, intervenuto in difesa della parente, ha detto di essere stato accerchiato da tre o quattro persone e nel corso della colluttazione ha ferito all’addome uno di loro. “Non volevo uccidere nessuno – ha dichiarato – avevo impugnato il coltello solo per intimorirli”.

Avrebbe aggredito il 24enne dopo un litigio per futili motivi, è accusato di tentato omicidio Un ragazzo di 20 anni è stato fermato dalla Polizia perché ritenuto responsabile dell’accoltellamento avvenuto la notte tra domenica e lunedì in piazza San Pietro, a Bari Vecchia. Fondamentali per la sua individuazione sono state sia le testimonianze raccolte sul posto che le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il 24enne ferito è ancora ricoverato al Policlinico di Bari, le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita. Il 20enne invece è in carcere.

Per la Capitaneria di Porto la nave, battente bandiera di Singapore, sarebbe non sicura A Taranto scatta il fermo amministrativo per un mercantile battente bandiera di Singapore che trasporta prodotti siderurgici. Durante i controlli svolti dalla Capitaneria di porto, la nave è risultata non conforme agli standard di sicurezza della normativa internazionale sulla navigazione. Riscontrati a bordo il mancato funzionamento dei sistemi antincendio nella plancia di comando e la scarsa conoscenzadell’equipaggio dell’impianto di esaurimento dell’acqua nella stiva di prua. La nave, già’segnalata con un profilo di rischio elevato dalla banca dati gestita dall’Agenzia Europea di Sicurezza Marittima, e’ stata sottoposta a uno screening tecnico e documentale. Potrà riprendere la navigazione solo dopo aver regolarizzato le gravi inefficienze riscontrate.

Vincenzo Petrino è accusato di aver ucciso a colpi di fucile il nipote per questioni legati alla gestione di un terreno E’ stata eseguita in mattinata l’autopsia sul cadavere di Michele Petrino, il 40enne di Rapolla ucciso ieri in contrada Certo Cigliano. Per l’omicidio dell’uomo e’ accusato lo zio Vincenzo Petrino, 67 anni, da ieri in carcere a Potenza, con l’accusa di omicidio doloso. Martedì dovrebbe svolgersi l’udienza di convalida dell’arresto dinnanzi al gip di Potenza. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Melfi .

C’è un fermo per l’omicidio di Michele Placentino, il 34enne ucciso nella tarda serata di ieri a San Giovanni Rotondo. Si tratta di Michele Piano, cugino della vittima di 50 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. I carabinieri lo hanno rintracciato intorno alle 5 di questa mattina in un’abitazione di campagna dove aveva tentato di nascondersi dopo il delitto. E’ accusato di omicidio volontario. A dare l’allarme ai carabinieri, i sanitari del 118 intervenuti all’esterno dell’abitazione dove è stato trovato il corpo di Placentino. Quando i sanitari sono giunti sul posto l’uomo era ancora vivo, ma è morto durante i tentativi di rianimarlo.Due i colpi di pistola, una scacciacani modificata, che hanno raggiunto il 34enne al collo e all’addome, uccidendolo. Ancora da stabilire con precisione il movente che, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere riconducibile a questioni personali forse legate al traffico di sostanze stupefacenti. L’arma è stata trovata dai militari in una siepe vicina al luogo del delitto.

Il movente dell’omicidio di Nicola Ladisa sarebbe legato a questioni di eredità È stato fermato il presunto killer di Nicola Ladisa, l’uomo di 42 anni ucciso questa mattina in via Canonico Bux a Bari. Si tratta del 34enne Daniele Musciacchio, marito della sorella della vittima. Ilmovente del delitto sarebbe da ricercare in dissapori legati a una eredità contesa lasciata ai figli dalpadre della vittima, scomparso qualche settimana fa: alcuni appartamenti, il garage in cui lavorava il 42enne e un lido balneare a Palese.

Svolta nelle indagini sull’omicidio dell’agricoltore di San Marzano Antonio D’Angela. Fermati il figlio Angelo e un 42enne. Il giovane avrebbe esploso un colpo di pistola che ha raggiunto accidentalmente il padre

Multe salate per chi raccoglie ricci nonostante il fermo Servizio di Francesco Iato, montaggio di Pasquale D’Attoma

Tragico epilogo per la scomparsa di Massimo Lodeserto, il 58enne originario di Brindisi di cui non si avevano piu’ notizie dal 30 agosto scorso. Il cadavere dell’uomo è stato scoperto questa mattina dai carabinieri nella cantina di una palazzina in via San Massimo, a Torino, a due chilometri di distanza dallo stabile in cui risiedeva. Stando alle prime informazioni, Massimo Lodeserto sarebbe stato ucciso a martellate. Il movente sarebbe di natura economica. I carabinieri hanno fermato un uomo, ritenuto l’autore dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere.

Il ragazzo è arrivato in Italia a novembre del 2022 Il caso della giudice Apostolico fa scuola. Anche il suo collega Filippo Palumbo del tribunale di Potenza, ha infatti deciso di non convalidare il trattenimento disposto dal questore di Forlì per un ragazzo tunisino. Il giovane, arrivato in Italia a novembre del 2022, ha prima chiesto asilo a Palermo e poi, a fronte di una nuova richiesta, si è visto destinato al centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio. Il ragazzo, secondo quanto riferito dall’avvocato Alessandro Praticò dell’Asgi, era in possesso del passaporto e quindi mancavano i minimi presupposti per un provvedimento di applicazione delle procedure di frontiera.

Fino al 9 settembre dovranno cambiare le abitudini alimentari Servizio di Francesco Petruzzelli Montaggio di Pasquale Realmonte

Giovanni Battista Errico, 42 anni, avrebbe ucciso Lorenzo Pucillo per ragioni di vicinato. L’uomo ha confessato. Servizio di Alessandro Boccia

E’ accusato di aver accoltellato mortalmente un 50enne dopo un violento litigio. L’uomo sarebbe stato riconosciuto da un testimone Servizio di Guglielmina Logroscino

Taranto, fermato mercantile

Per la Capitaneria di Porto la nave, battente bandiera di Singapore, sarebbe non sicura A Taranto scatta il fermo amministrativo per un mercantile battente bandiera

Ucciso per sbaglio dal figlio

Svolta nelle indagini sull’omicidio dell’agricoltore di San Marzano Antonio D’Angela. Fermati il figlio Angelo e un 42enne. Il giovane avrebbe esploso un colpo di pistola

Omicidio a Bitonto, arrestato giovane cubano

E’ accusato di aver accoltellato mortalmente un 50enne dopo un violento litigio. L’uomo sarebbe stato riconosciuto da un testimone Servizio di Guglielmina Logroscino

gilca-srl-giugno
deliziosa