dr-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

megamark

emergenza

Due incendi minacciano l’area boschiva tra le marine leccesi. Uno dei fronti interessa la zona militare di Torre Veneri, mentre proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento. Momenti di forte apprensione nel pomeriggio tra le marine di Frigole e San Cataldo, sul litorale di Lecce, dove due distinti incendi sono divampati in una vasta area ricoperta da vegetazione e macchia mediterranea, a ridosso del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio e poco a ovest di Torre Veneri. Le colonne di fumo, ben visibili anche a diversi chilometri di distanza, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori per impedire che il fuoco potesse estendersi ulteriormente, favorito dalle alte temperature e dal vento. Tra i due roghi, quello più esteso interessa una porzione di territorio compresa all’interno della zona militare di Torre Veneri, dove il fronte delle fiamme ha raggiunto una lunghezza di circa un chilometro e mezzo, rendendo particolarmente complesse le operazioni di contenimento. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da mezzi antincendio terrestri e da un Canadair, impegnato in continui lanci d’acqua sulle aree più critiche. Dal cielo opera anche un elicottero della Protezione Civile, equipaggiato con il sistema Bambi Bucket, utilizzato per il prelievo e il rilascio di grandi quantità d’acqua direttamente sui punti più difficili da raggiungere. A coordinare le attività di emergenza sono presenti anche gli operatori del Gruppo Comunale di Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale, impegnati sia nel supporto logistico alle operazioni di spegnimento sia nel monitoraggio della situazione per garantire la sicurezza dell’area. L’obiettivo delle squadre è circoscrivere rapidamente i due incendi ed evitare che le fiamme possano propagarsi verso il patrimonio naturalistico del Parco di Rauccio, uno degli ecosistemi più importanti della costa adriatica salentina, caratterizzato da boschi, zone umide e habitat di elevato valore ambientale. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si attendono ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione dell’emergenza e sull’eventuale estensione dei danni provocati dal fuoco.

Il Presidente Ostuni: “In momenti di forte disagio legati alle alte temperature, apriamo le porte ai più fragili”. I cittadini più fragili, soprattutto anziani, bambini e persone con disabilità, potranno rifugiarsi nella Caverna delle Grave, nelle Grotte di Castellana, per sfuggire alla forte ondata di calore in atto. Da venerdì 17 a domenica 19 luglio sarà possibile entrare negli spazi che mantengono una temperatura media naturale di circa 16 gradi, grazie all’intesa fra comune di Castellana Grotte e società Grotte. L’iniziativa, attiva dalle 10.30 alle 12.30, prevede anche momenti di intrattenimento pensati per vivere al meglio qualche ora di sollievo in totale sicurezza. Nella tre giorni ci sarà anche un piccolo laboratorio di avviamento propedeutico alla body percussion, aperta a partecipanti dai 10 ai 99 anni. Serafino Ostuni, presidente della società Grotte di Castellana Srl, ha commentato: “Le Grotte sono il luogo di tutti. In momenti di forte disagio legati al clima, aprire le nostre porte alle persone più fragili significa far sentire questa comunità protetta, accolta e unita all’interno delle proprie radici”.

Si aggrava l’emergenza sicurezza a Cerignola, tra bombe ai bancomat, auto incendiate e spaccate ai negozi. Se n’è discusso in prefettura, a Foggia. “Lo Stato non ci dà risposte”, accusa il sindaco Bonito. Bancomat assaltati con l’esplosivo, auto incendiate e il tentativo di furto in una gioielleria con un veicolo che ha cercato di sfondare, in retromarcia, la saracinesca: a Cerignola, l’emergenza sicurezza si aggrava giorno dopo giorno. A lanciare l’allarme è il sindaco Francesco Bonito, che in prefettura, a Foggia, ha partecipato a una riunione per esaminare le problematiche legate al degrado urbano e sociale, in particolare, nel capoluogo dauno, a Cerignola e San Severo. Intervista a Francesco Bonito, sindaco di Cerignola, Giulio De Santis, ass. Sicurezza Comune di Foggia

. Un altro pomeriggio di fuoco in Salento. Un vasto incendio ha colpito la pineta a ridosso del Lido Malibù e del Vivosa Apulia Resort, spingendosi fino alle aree attrezzate e costringendo i presenti a una fuga precipitosa. I Vigili del Fuoco, che sembravano aver contenuto la situazione, hanno dovuto fare i conti con un improvviso cambio del vento che ha riattivato i roghi. Tre stabilimenti sono stati sgomberati d’urgenza grazie all’intervento della Polizia Municipale di Ugento.  Evacuato anche il Camping Riva di Ugento, mentre le fiamme stanno aggredendo il parcheggio dell’hotel Astor. Tra le persone fatte evacuare anche Mario Balotelli che ha trovato riparo in un bar- pizzeria di Torre San Giovanni , l’unica attività rimasta. Sul posto stanno operando tre canadair e un terzo è in arrivo da Ciampino .

“Molto basso il rischio di contagio”. “L’Hantavirus non rappresenta un’emergenza per l’Italia e l’Europa, essendo molto basso il rischio di contagio”: lo ha detto Antonio Fasanella, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, durante la visita alla struttura, a Foggia, delle autorità civili e militari della Capitanata.Numerosi i temi affrontati: dal ritorno dell’epatite A, a causa delle cattive pratiche di conservazione dei mitili, alla pericolosità della brucellosi bovina, che non si riesce a eradicare dal Gargano. Intervista a Antonio Fasanella, dir. gen. Istituto Zooprofilattico Puglia e Basilicata

La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi energetici  La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi energetici e dei fattori di produzione agricola con rincari su energia, carburanti, mangimi e fertilizzanti che mettono sotto pressione le aziende zootecniche già fragili e si riflettono direttamente sul prezzo del latte in stalla per cui è sempre più difficile coprire i costi reali. L’accordo nazionale siglato al Nord prevede un riferimento di 47 centesimi al litro, con una maggiorazione per le regioni del Sud. Il prezzo risulta insufficiente per le aziende pugliesi, dove i costi di produzione sono più elevati a causa della struttura aziendale, della gestione della manodopera e dell’alimentazione degli animali, aggravati ulteriormente dai rincari legati alla guerra in Iran. Secondo le stime, per coprire le spese e assicurare un margine minimo agli allevatori, il prezzo dovrebbe attestarsi tra 0,58 e 0,59 euro al litro. Questa pressione dei costi ha portato, fra il 2020 e il 2025, alla chiusura di ben 209 strutture di bovini di latte. Il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, afferma: “Il prezzo del latte non può scendere sotto i costi di produzione, mentre lungo la filiera esistono margini che possono essere redistribuiti per garantire un giusto reddito agli allevatori senza penalizzare i consumatori. Gli elementi introdotti dall’accordo rappresentano un primo passo, ma è necessario rafforzare sistema di contratti, tutelare allevatori e contrastare pratiche sleali.”

La situazione è critica e va avanti così da più di un mese Ormai per strada ci sono montagne di immondizia . Natale tra i rifiuti a Paolo VI. Una situazione critica denunciata dagli abitanti di via Bruno Buozzi, una delle strade più trafficate perchè a pochi metri c’è l’ospedale Moscati di Taranto. Ormai è emergenza sanitaria e ambientale e si va avanti così ormai da un mese. Le strade sono diventate discariche, una situazione insostenibile

E’ accaduto la notte della vigilia di Natale. La donna è stata trasferita da Melfi all’ospedale del capoluogo. Nella serata della vigilia di Natale, l’équipe di Cardiologia Invasiva dell’ospedale “San Carlo” di Potenza , diretta dal professor Eugenio Stabile, ha eseguito con successo un delicato intervento di angioplastica coronarica salvavita su una paziente di 104 anni colpita da infarto miocardico acuto, trasferita dalla propria abitazione a Melfi direttamente in sala operatoria dal servizio emergenza urgenza 118. Nonostante l’età molto avanzata e l’elevata complessità clinica, i medici hanno prontamente proceduto al trattamento interventistico in urgenza, consentendo la rivascolarizzazione della coronaria responsabile dell’evento ischemico, senza complicazioni. Fondamentale è stato inoltre il coordinamento con il personale del Servizio di emergenza-urgenza 118, dell’unità di Terapia intensiva cardiologica e con il personale infermieristico e tecnico, che ha assicurato un’assistenza continua e tempestiva.

E’ emergenza igienico-sanitaria al quartiere Tamburi di Taranto. Una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono accatastati da giorni sulle strade e sui marciapiedi. Accade soprattutto nelle vie Orsini, Galeso, Tasso, Archimede. I cittadini devono schivare l’immondizia che arriva fino all’interno degli esercizi commerciali. I sacchetti non vengono ritirati da Kyma ambiente. Il presidente Spalluto ha dichiarato che non provvederà a ritirare rifiuti non conformi. E intanto si accumula l’immondizia, ci riferiscono i residenti, esasperati dagli odori nauseabondi e dalla sporcizia. Ci sono topi dappertutto. La pulizia notturna è anche stata sospesa per mancanza di fondi. Siamo stanchi, dicono, eppure paghiamo le tasse. Siamo completamente abbandonati dalle istituzioni.

Nella zona della Motorizzazione, al quartiere Paolo VI, i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo.. È emergenza al quartiere Paolo VI. I cittadini esasperati per l’accumulo dei rifiuti hanno bloccato via 2 giugno ricoperta letteralmente di immondizia. Nella zona della Motorizzazione i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo. I residenti dicono basta e hanno bloccato il traffico, mettendo le buste al centro della strada: “Siamo stanchi” denunciano “Vogliamo rispetto. Non ci interessano le denunce, oggi bisogna risolvere il problema”.

Approvato piano per il potabile, condiviso con Aqp La giunta regionale pugliese ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica. Lo ha fatto approvando il Piano di emergenza per il superamento della crisi idrica 2025-2026 nel comparto potabile, condiviso con Acquedotto Pugliese. La disponibilità di acqua negli invasi è complessivamente al di sotto del 50% della media degli ultimi 10 anni e non rappresenta garanzia di soddisfacimento del fabbisogno potabile del territorio pugliese nei prossimi mesi, definendo quindi una condizione emergenzialeconclamata. Situazione confermata dall’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici (Opui), che ha dichiarato il livello di severità idrica “elevato”. A partire da ottobre, Acquedotto Pugliese ha avviato l’adozione di ulteriori misure di contenimento delle pressioni di rete, volte a compensare la progressiva riduzione delle fonti di approvvigionamento. Per la Regione ci sono significativi rischi per il comparto potabile del territorio pugliese.

Il Comune di Matera interviene con una ordinanza urgente per contrastare la crescente presenza di cinghiali selvatici nelle aree urbane. Particolare attenzione viene riservata al rione Serra Venerdì, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni di avvistamenti da parte dei cittadini. Branchi di ungulati, anche di grossa taglia, sono stati visti avvicinarsi alle abitazioni e attraversare le strade urbane, creando situazioni di pericolo per la circolazione e la sicurezza pubblica. Alla luce di tali criticità, il sindaco Antonio Nicoletti ha disposto un intervento immediato, incaricando una ditta specializzata di avviare per 30 giorni le operazioni di cattura dei cinghiali allo stato brado. È previsto il posizionamento di una gabbia nel rione, in un’area individuata d’intesa con il Comando di Polizia Locale, con tutte le misure di sicurezza necessarie, incluse recinzioni e cartellonistica. L’ordinanza raccomanda inoltre ai cittadini di mantenere una distanza di almeno 30 metri dagli animali in caso di avvistamento, evitare qualsiasi forma di alimentazione diretta o indiretta dei cinghiali, e inoltre ai proprietari di terreni confinanti di curare la manutenzione delle aree, rimuovendo vegetazione e materiali che possano offrire rifugio agli animali.

Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di venire al mondo direttamente per strada. A dare alla luce la piccola è stata Francesca Ruggieri, giovane mamma tarantina. L’episodio è avvenuto la scorsa notte (tra il 22 e il 23 agosto ndr) nel quartiere Paolo VI. La donna, dopo forti dolori in casa e la rottura delle acque aveva tentato con il marito di raggiungere l’ospedale, ma non è riuscita nemmeno a salire in auto. La piccola Siria ha deciso che era arrivato il momento di nascere, proprio lì, per strada, assistita da una zia e in attesa dell’arrivo del 118. Quando i medici sono arrivati, dopo le prime cure, hanno trasferito madre e neonata in ospedale per i controlli: entrambe stanno bene. Francesca Ruggieri è già madre di due bambini. Solo poche ore prima era andata a fare un controllo in ospedale con l’impegno di tornarci il giorno dopo. Non aveva fatto i conti con la fretta della piccola Siria.

L’aereo, partito da Creta e diretto in Francia, ha dovuto effettuare la procedura a causa della presenza di fumo a bordo. Nessuna conseguenza per i passeggeri Un Airbus 320 della compagnia EasyJet, in volo da Creta a Nantes è stato costretto questa mattina a un atterraggio d’emergenza all’aeroporto del Salento a causa della presenza di fumo a bordo. Il velivolo, intercettato in difficoltà nella tarda mattinata, è atterrato in sicurezza a Brindisi alle 13.10 senza conseguenze. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale e la polizia di frontiera. Nel momento dei controlli all’interno del velivolo, non è stata riscontrata alcuna combustione in corso. Tutti i 186 passeggeri, illesi, sono stati fatti sbarcare. Ripartiranno domani dall’aeroporto pugliese.

Attualmente ci sono 124 detenuti in più rispetto alla capienza prevista Servizio di Roberta CampanellaRiprese di Orazio Corbacio Intervista a Marisa Savino, presidente Camera Penale Bari

Sui velivoli di ultima generazione un’équipe sanitaria specializzata. In mattinata i primi interventi Operativo da oggi il nuovo servizio di elisoccorso sanitario in Basilicata, con velivoli tecnologicamente più avanzati che annullano le possibili vibrazioni in fase di volo. A poche ore dall’attivazione, effettuate le prime due attività di soccorso sanitario con elicottero. Alle 8 del mattino richiesto un intervento su Terranova del Pollino: trasferito d’urgenza a Potenza un soggetto infartuato. E sempre nel capoluogo è stato trasferito da Policoro un paziente traumatizzato.   Ogni missione è affidata a una équipe sanitaria specializzata, composta da un medico anestesista e un infermiere d’emergenza. Il servizio continuerà a operare su due basi: a Potenza, attivo 24 ore su 24, e a Matera, in orario diurno fino a un massimo di 13 ore. Il nuovo appalto, della durata di cinque anni, è gestito dalla Azienda sanitaria di Potenza. L’importo complessivo del contratto è di 28,5 milioni di euro.

Segnalata un’avaria al motore sul volo Corfù-Dusseldorf, tutto si è svolto senza problemi L’aeroporto di Bari-Palese è rimasto chiuso, in mattinata, per circa un’ora. La decisione è stata presa per consentire l’atterraggio di emergenza del volo Corfù-Dusseldorf della Tui, il cui comandante aveva segnalato l’avaria ad un motore. Il velivolo, con 189 passeggeri a bordo, è atterrato regolarmente intorno a mezzogiorno. Sulla pista – come da procedura – i mezzi dei Vigili del Fuoco. In corso le verifiche.A causa della chiusura dello scalo barese, durata fino alle 12.45 circa, due aerei in arrivo sono stati dirottati: un volo di linea a Brindisi e un charter a Napoli.

Nel Mezzogiorno è un problema prevedibile e strutturale Servizio di Stefania Rotolo;

Distrutti raccolti e impianti, giorni fa erano entrati anche in una sala ricevimenti. Coldiretti chiede interventi urgenti contro l’emergenza fauna.

Col Frosinone mister Longo potrebbe adottare il modulo con cinque centrocampisti Servizio di Michele Salomone Montaggio di Tonino Laviola

Taranto, Tamburi invaso dai rifiuti

Cronaca E’ emergenza igienico-sanitaria al quartiere Tamburi di Taranto. Una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono accatastati da giorni sulle strade e sui marciapiedi Accade soprattutto

Atterraggio di emergenza a Brindisi

L’aereo, partito da Creta e diretto in Francia, ha dovuto effettuare la procedura a causa della presenza di fumo a bordo. Nessuna conseguenza per i

Bari, emergenza sovraffollamento in carcere

Attualmente ci sono 124 detenuti in più rispetto alla capienza prevista Servizio di Roberta CampanellaRiprese di Orazio Corbacio Intervista a Marisa Savino, presidente Camera Penale

Bari, emergenza in attacco

Col Frosinone mister Longo potrebbe adottare il modulo con cinque centrocampisti Servizio di Michele Salomone Montaggio di Tonino Laviola

deliziosa
deliziosa