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“Molto basso il rischio di contagio”. “L’Hantavirus non rappresenta un’emergenza per l’Italia e l’Europa, essendo molto basso il rischio di contagio”: lo ha detto Antonio Fasanella, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, durante la visita alla struttura, a Foggia, delle autorità civili e militari della Capitanata.Numerosi i temi affrontati: dal ritorno dell’epatite A, a causa delle cattive pratiche di conservazione dei mitili, alla pericolosità della brucellosi bovina, che non si riesce a eradicare dal Gargano. Intervista a Antonio Fasanella, dir. gen. Istituto Zooprofilattico Puglia e Basilicata

La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi energetici  La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi energetici e dei fattori di produzione agricola con rincari su energia, carburanti, mangimi e fertilizzanti che mettono sotto pressione le aziende zootecniche già fragili e si riflettono direttamente sul prezzo del latte in stalla per cui è sempre più difficile coprire i costi reali. L’accordo nazionale siglato al Nord prevede un riferimento di 47 centesimi al litro, con una maggiorazione per le regioni del Sud. Il prezzo risulta insufficiente per le aziende pugliesi, dove i costi di produzione sono più elevati a causa della struttura aziendale, della gestione della manodopera e dell’alimentazione degli animali, aggravati ulteriormente dai rincari legati alla guerra in Iran. Secondo le stime, per coprire le spese e assicurare un margine minimo agli allevatori, il prezzo dovrebbe attestarsi tra 0,58 e 0,59 euro al litro. Questa pressione dei costi ha portato, fra il 2020 e il 2025, alla chiusura di ben 209 strutture di bovini di latte. Il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, afferma: “Il prezzo del latte non può scendere sotto i costi di produzione, mentre lungo la filiera esistono margini che possono essere redistribuiti per garantire un giusto reddito agli allevatori senza penalizzare i consumatori. Gli elementi introdotti dall’accordo rappresentano un primo passo, ma è necessario rafforzare sistema di contratti, tutelare allevatori e contrastare pratiche sleali.”

La situazione è critica e va avanti così da più di un mese Ormai per strada ci sono montagne di immondizia . Natale tra i rifiuti a Paolo VI. Una situazione critica denunciata dagli abitanti di via Bruno Buozzi, una delle strade più trafficate perchè a pochi metri c’è l’ospedale Moscati di Taranto. Ormai è emergenza sanitaria e ambientale e si va avanti così ormai da un mese. Le strade sono diventate discariche, una situazione insostenibile

E’ accaduto la notte della vigilia di Natale. La donna è stata trasferita da Melfi all’ospedale del capoluogo. Nella serata della vigilia di Natale, l’équipe di Cardiologia Invasiva dell’ospedale “San Carlo” di Potenza , diretta dal professor Eugenio Stabile, ha eseguito con successo un delicato intervento di angioplastica coronarica salvavita su una paziente di 104 anni colpita da infarto miocardico acuto, trasferita dalla propria abitazione a Melfi direttamente in sala operatoria dal servizio emergenza urgenza 118. Nonostante l’età molto avanzata e l’elevata complessità clinica, i medici hanno prontamente proceduto al trattamento interventistico in urgenza, consentendo la rivascolarizzazione della coronaria responsabile dell’evento ischemico, senza complicazioni. Fondamentale è stato inoltre il coordinamento con il personale del Servizio di emergenza-urgenza 118, dell’unità di Terapia intensiva cardiologica e con il personale infermieristico e tecnico, che ha assicurato un’assistenza continua e tempestiva.

E’ emergenza igienico-sanitaria al quartiere Tamburi di Taranto. Una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono accatastati da giorni sulle strade e sui marciapiedi. Accade soprattutto nelle vie Orsini, Galeso, Tasso, Archimede. I cittadini devono schivare l’immondizia che arriva fino all’interno degli esercizi commerciali. I sacchetti non vengono ritirati da Kyma ambiente. Il presidente Spalluto ha dichiarato che non provvederà a ritirare rifiuti non conformi. E intanto si accumula l’immondizia, ci riferiscono i residenti, esasperati dagli odori nauseabondi e dalla sporcizia. Ci sono topi dappertutto. La pulizia notturna è anche stata sospesa per mancanza di fondi. Siamo stanchi, dicono, eppure paghiamo le tasse. Siamo completamente abbandonati dalle istituzioni.

Nella zona della Motorizzazione, al quartiere Paolo VI, i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo.. È emergenza al quartiere Paolo VI. I cittadini esasperati per l’accumulo dei rifiuti hanno bloccato via 2 giugno ricoperta letteralmente di immondizia. Nella zona della Motorizzazione i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo. I residenti dicono basta e hanno bloccato il traffico, mettendo le buste al centro della strada: “Siamo stanchi” denunciano “Vogliamo rispetto. Non ci interessano le denunce, oggi bisogna risolvere il problema”.

Approvato piano per il potabile, condiviso con Aqp La giunta regionale pugliese ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica. Lo ha fatto approvando il Piano di emergenza per il superamento della crisi idrica 2025-2026 nel comparto potabile, condiviso con Acquedotto Pugliese. La disponibilità di acqua negli invasi è complessivamente al di sotto del 50% della media degli ultimi 10 anni e non rappresenta garanzia di soddisfacimento del fabbisogno potabile del territorio pugliese nei prossimi mesi, definendo quindi una condizione emergenzialeconclamata. Situazione confermata dall’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici (Opui), che ha dichiarato il livello di severità idrica “elevato”. A partire da ottobre, Acquedotto Pugliese ha avviato l’adozione di ulteriori misure di contenimento delle pressioni di rete, volte a compensare la progressiva riduzione delle fonti di approvvigionamento. Per la Regione ci sono significativi rischi per il comparto potabile del territorio pugliese.

Il Comune di Matera interviene con una ordinanza urgente per contrastare la crescente presenza di cinghiali selvatici nelle aree urbane. Particolare attenzione viene riservata al rione Serra Venerdì, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni di avvistamenti da parte dei cittadini. Branchi di ungulati, anche di grossa taglia, sono stati visti avvicinarsi alle abitazioni e attraversare le strade urbane, creando situazioni di pericolo per la circolazione e la sicurezza pubblica. Alla luce di tali criticità, il sindaco Antonio Nicoletti ha disposto un intervento immediato, incaricando una ditta specializzata di avviare per 30 giorni le operazioni di cattura dei cinghiali allo stato brado. È previsto il posizionamento di una gabbia nel rione, in un’area individuata d’intesa con il Comando di Polizia Locale, con tutte le misure di sicurezza necessarie, incluse recinzioni e cartellonistica. L’ordinanza raccomanda inoltre ai cittadini di mantenere una distanza di almeno 30 metri dagli animali in caso di avvistamento, evitare qualsiasi forma di alimentazione diretta o indiretta dei cinghiali, e inoltre ai proprietari di terreni confinanti di curare la manutenzione delle aree, rimuovendo vegetazione e materiali che possano offrire rifugio agli animali.

Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di venire al mondo direttamente per strada. A dare alla luce la piccola è stata Francesca Ruggieri, giovane mamma tarantina. L’episodio è avvenuto la scorsa notte (tra il 22 e il 23 agosto ndr) nel quartiere Paolo VI. La donna, dopo forti dolori in casa e la rottura delle acque aveva tentato con il marito di raggiungere l’ospedale, ma non è riuscita nemmeno a salire in auto. La piccola Siria ha deciso che era arrivato il momento di nascere, proprio lì, per strada, assistita da una zia e in attesa dell’arrivo del 118. Quando i medici sono arrivati, dopo le prime cure, hanno trasferito madre e neonata in ospedale per i controlli: entrambe stanno bene. Francesca Ruggieri è già madre di due bambini. Solo poche ore prima era andata a fare un controllo in ospedale con l’impegno di tornarci il giorno dopo. Non aveva fatto i conti con la fretta della piccola Siria.

L’aereo, partito da Creta e diretto in Francia, ha dovuto effettuare la procedura a causa della presenza di fumo a bordo. Nessuna conseguenza per i passeggeri Un Airbus 320 della compagnia EasyJet, in volo da Creta a Nantes è stato costretto questa mattina a un atterraggio d’emergenza all’aeroporto del Salento a causa della presenza di fumo a bordo. Il velivolo, intercettato in difficoltà nella tarda mattinata, è atterrato in sicurezza a Brindisi alle 13.10 senza conseguenze. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale e la polizia di frontiera. Nel momento dei controlli all’interno del velivolo, non è stata riscontrata alcuna combustione in corso. Tutti i 186 passeggeri, illesi, sono stati fatti sbarcare. Ripartiranno domani dall’aeroporto pugliese.

Attualmente ci sono 124 detenuti in più rispetto alla capienza prevista Servizio di Roberta CampanellaRiprese di Orazio Corbacio Intervista a Marisa Savino, presidente Camera Penale Bari

Sui velivoli di ultima generazione un’équipe sanitaria specializzata. In mattinata i primi interventi Operativo da oggi il nuovo servizio di elisoccorso sanitario in Basilicata, con velivoli tecnologicamente più avanzati che annullano le possibili vibrazioni in fase di volo. A poche ore dall’attivazione, effettuate le prime due attività di soccorso sanitario con elicottero. Alle 8 del mattino richiesto un intervento su Terranova del Pollino: trasferito d’urgenza a Potenza un soggetto infartuato. E sempre nel capoluogo è stato trasferito da Policoro un paziente traumatizzato.   Ogni missione è affidata a una équipe sanitaria specializzata, composta da un medico anestesista e un infermiere d’emergenza. Il servizio continuerà a operare su due basi: a Potenza, attivo 24 ore su 24, e a Matera, in orario diurno fino a un massimo di 13 ore. Il nuovo appalto, della durata di cinque anni, è gestito dalla Azienda sanitaria di Potenza. L’importo complessivo del contratto è di 28,5 milioni di euro.

Segnalata un’avaria al motore sul volo Corfù-Dusseldorf, tutto si è svolto senza problemi L’aeroporto di Bari-Palese è rimasto chiuso, in mattinata, per circa un’ora. La decisione è stata presa per consentire l’atterraggio di emergenza del volo Corfù-Dusseldorf della Tui, il cui comandante aveva segnalato l’avaria ad un motore. Il velivolo, con 189 passeggeri a bordo, è atterrato regolarmente intorno a mezzogiorno. Sulla pista – come da procedura – i mezzi dei Vigili del Fuoco. In corso le verifiche.A causa della chiusura dello scalo barese, durata fino alle 12.45 circa, due aerei in arrivo sono stati dirottati: un volo di linea a Brindisi e un charter a Napoli.

Nel Mezzogiorno è un problema prevedibile e strutturale Servizio di Stefania Rotolo;

Distrutti raccolti e impianti, giorni fa erano entrati anche in una sala ricevimenti. Coldiretti chiede interventi urgenti contro l’emergenza fauna.

Col Frosinone mister Longo potrebbe adottare il modulo con cinque centrocampisti Servizio di Michele Salomone Montaggio di Tonino Laviola

Una bimba di 13 mesi, partita dal “Karol Wojtyla”, è ora ricoverata al pediatrico Bambino Gesù della Capitale Una bambina di 13 mesi, in pericolo di vita, è stata trasportata d’urgenza con un volo sanitariodall’aeroporto di Bari “Karol Wojtyla” a quello di Roma Ciampino. Un C-130 dell’Aeronautica militare partito da Pisa, ha raggiunto l’aeroporto pugliese ed ha atteso l’arrivo dell’ambulanza su cui si trovava la bambina, imbarcando quindi il mezzo e un’automedica con un’equipe sanitaria. La bimba era ricoverata presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, ed è giunta all’aeroporto militare di Ciampino intorno alle 19. Da qui ha potuto proseguire il suo viaggio in ambulanza raggiungendo in breve tempo l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.La missione di oggi si aggiunge a quella effettuata, sempre sulla tratta Bari-Roma, lo scorso lunedì a favore di un bimbo di poco più di un anno di vita, trasportato con un velivolo C-27J.

Il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza che dispone 21 letti in più in Due centri comunali Il sindaco di Bari, Vito Leccese ha emesso un’ordinanza a tutela dei senza fissa dimora. Allestiti altri 21 posti letto per due notti, a partire da stasera e comunque fino alla fine dell’emergenza meteo: cinque nel centro di accoglienza notturno Andromeda, in corso Alcide De Gasperi, a cura della cooperativa Caps e altri 16 predisposti dalla Fondazione Santissimi Medici nella casa di comunità semiresidenziale Don Vito Diana, in via Curzio dei Mille, che resterà aperta 24 ore su 24. Il provvedimento è successivo agli avvisi di allerta meteo che prevedono, a partire da oggi e per le prossime 32 ore pioggia, vento e neve. “Con il precipitare delle temperature, aumenta il fenomeno dei senza fissa dimora bisognosi di ricovero nelle strutture comunali con conseguente necessità di ampliare il numero di posti letto di pronta accoglienza”, si legge nell’ordinanza firmata oggi in cui si rileva che “è opportuno incrementare i posti di accoglienza oltre il numero contrattualizzato”.

Una donna incinta sembrava prossima al parto Un volo della compagnia Ajet, partito da Istanbul e diretto ad Algeri, ha effettuato un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Brindisi. Una passeggera turca incinta ha richiesto assistenza medica urgente, temendo l’inizio del travaglio. L’aereo, un Boeing 738, è stato dirottato quando l’equipaggio ha ricevuto l’allarme medico. La situazione è stata gestita con efficienza grazie alle procedure d’emergenza attivate a bordo. Il pilota ha immediatamente comunicato la necessità di atterrare, e le autorità italiane hanno predisposto tutto il necessario per garantire la sicurezza della donna e del nascituro. Ad attendere l’aereo in pista c’era un’ambulanza con un’équipe medica pronta a intervenire. La passeggera è stata rapidamente trasferita all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove ha ricevuto cure specialistiche. Le prime informazioni indicano che la donna non è ancora prossima al parto e rimarrà sotto osservazione per 48 ore. Dopo le necessarie verifiche, il volo ha ripreso il suo tragitto verso Algeri.

Riunione a Locorotondo con sindaci e tecnici regionali Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio Roberto Cofano

Taranto, Tamburi invaso dai rifiuti

Cronaca E’ emergenza igienico-sanitaria al quartiere Tamburi di Taranto. Una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono accatastati da giorni sulle strade e sui marciapiedi Accade soprattutto

Atterraggio di emergenza a Brindisi

L’aereo, partito da Creta e diretto in Francia, ha dovuto effettuare la procedura a causa della presenza di fumo a bordo. Nessuna conseguenza per i

Bari, emergenza sovraffollamento in carcere

Attualmente ci sono 124 detenuti in più rispetto alla capienza prevista Servizio di Roberta CampanellaRiprese di Orazio Corbacio Intervista a Marisa Savino, presidente Camera Penale

Bari, emergenza in attacco

Col Frosinone mister Longo potrebbe adottare il modulo con cinque centrocampisti Servizio di Michele Salomone Montaggio di Tonino Laviola

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