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Trentatré anni dopo l’omicidio di Elisa Claps, uccisa da Danilo Restivo, e sedici anni dopo il ritrovamento del suo corpo nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove rimase nascosto per quasi diciassette anni, la riapertura delle indagini sulle possibili complicità riporta al centro dell’attenzione uno dei casi più dolorosi della cronaca italiana. Una ferita che continua a segnare la memoria collettiva. Abbiamo raccolto le impressioni dei cittadini. Servizio di Guido Tortorelli

Il procuratore Falvo: “Ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell’aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie”. Concorso in omicidio con Danilo Restivo, condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione: èquesta l’ipotesi di reato, al momento contro ignoti, al centro della riapertura, da parte della Procura di Potenza, da circa due anni, delle indagini sul caso di Elisa Claps. La 16enne studentessa potentina, della quale si erano perse le tracce il 12 settembre 1993 e il cui cadavere fu ritrovato il 17 marzo 2010 nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità del capoluogo lucano. La notizia della riapertura delle indagini è stata resa nota da Gildo Claps, fratello di Elisa, durante l’ultima puntata di ‘Chi l’ha visto?’ e ha trovato conferma negli ambienti giudiziari potentini. Interpellato dall’ANSA, il procuratore di Potenza, Camillo Falvo, non ha confermato né smentito lanotizia, tuttavia ha sottolineato che “ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell’aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie”. Secondo quanto si è inoltre appreso a Potenza, negli scorsi mesi i Carabinieri del Ris hanno effettuato nuovi accertamentitecnico-scientifici, anche con l’ausilio di nuove tecnologie, tra cui alcuni all’interno del sottotetto della chiesa del centro storico del capoluogo lucano.

Scritto dai giornalisti Fabio Amendolara e Fabrizio Di Vito, è stato presentato a Potenza Servizio di Alessandro Boccia Interviste a: Fabio Amendolara, giornalista Fabrizio Di Vito, giornalista

In centinaia si sono ritrovati davanti alla chiesa della Trinità per iniziativa di Libera Potenza Intervista: Gildo Claps, fratello di Elisa Servizio Alessandro Boccia

Il libro della giornalista Mariagrazia Zaccagnino racconta Elisa Claps, la sedicenne di Potenza il cui cadavere è stato ritrovato 11 anni fa nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità Intervista a: Mariagrazia Zaccagnino, giornalista; Servizio di Alessandro Boccia

Il corpo della 16enne fu ritrovato 17 anni dopo, nel sottotetto della chiesa della Trinità Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Gildo Claps, fratello di Elisa

Il suo cadavere è stato ritrovato 11 anni fa, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità, nel centro storico della città, riaperta al culto nei giorni scorsi Intervista a: Gildo Claps, fratello di Elisa

“Anche se voi vi crediti assolti, siete lo stesso coinvolti”  Uno striscione con su scritto “Anche se voi vi crediti assolti, siete lo stesso coinvolti” è stato affisso la notte scorsa sulla facciata della chiesa della Santissima Trinità a Potenza, riaperta al culto ieri mattina, e nel cui sottotetto, il 17 marzo 2010, fu trovato il cadavere di Elisa Claps, la ragazza potentina scomparsa e uccisa il 12 settembre 1993. Lo striscione è stato rimosso in mattinata. La chiesa, lo ricordiamo, è stata interessata da lavori di ristrutturazione interni ed esterni e rimarrà aperto ogni giorno dalle ore 8.30 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

L’edificio era chiuso dal 2010, è stato la tomba di Elisa Claps per 17 anni Servizio Alessandro Boccia

Lettera aperta, ‘chiedo perdono alla mia città’ Servizio Matteo Spada

‘Nella chiesa della Trinità custodire la memoria di Elisa’ Servizio Alessandro Boccia

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