Trentatré anni dopo l’omicidio di Elisa Claps, uccisa da Danilo Restivo, e sedici anni dopo il ritrovamento del suo corpo nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove rimase nascosto per quasi diciassette anni, la riapertura delle indagini sulle possibili complicità riporta al centro dell’attenzione uno dei casi più dolorosi della cronaca italiana. Una ferita che continua a segnare la memoria collettiva. Abbiamo raccolto le impressioni dei cittadini
Servizio di Guido Tortorelli











