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I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro. Saranno le indagini dei Vigili del Fuoco, sulla base del fascicolo aperto dalla Procura di bari, per conoscere l’origine del grave incendio divampato nel megacapannone di Rutigliano. L’esperienza fa propendere per la matrice dolosa ma è presto per arrivare a conclusioni.  Intanto le fiamme sono state spente anche se, a distanza di oltre 24 ore il fumo, continua ad uscire dai capannoni della General Trade. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per le verifiche.  I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro.  Sul posto anche l’Arpa, con la centralina mobile, che si fermerà a valutare le polveri in tutti i comuni della zona, da Conversano, a Turi, e Casamassima e Rutigliano. Intanto il sindaco Giuseppe Valenzano, sulla base delle prime rassicurazione dell’agenzia e della Asl, ha comunicato che “le criticità risultano superate” e ha revocato l’ordinanza che invitava a tenere chiuse le finestre e limitare le attività all’aperto.

Indagano i carabinieri che tendono ad escludere collegamenti con gli episodi di questa estate quando altre vetture furono date alle fiamme É quasi certamente di matrice dolosa l’incendio che la notte scorsa ha distrutto due autovetture a Margherita di Savoia, posteggiate dalle parti della vecchia stazione, a ridosso del centro cittadino. Le fiamme hanno avuto origine da una delle due e poi si sono propagate a quella parcheggiata accanto. Indagano i carabinieri che tendono ad escludere collegamenti con gli episodi di questa estate quando altre automobili furono date alle fiamme.

Gli episodi a Cavallino, Taviano e Tricase Continua l’emergenza incendi autovetture in Salento. Nella notte sono andati distrutti tre veicoli tra Cavallino, Taviano e Tricase in episodi sui quali stanno indagando i carabinieri e dove è forte il sospetto del dolo. A Cavallino in via Antonio Gramsci, le fiamme hanno interessato una Jaguar, modello E-Pace di proprietà di un maresciallo dell’Esercito. Il secondo episodio a Taviano in via Giacomo Puccini, qui ad essere distrutta è stata una Hyundai Santa Fe. Infine a Tricase sulla S.P. 313, dove è andato in fiamme un camper di marca Ford. L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito in tutti e tre i casi ha impedito che gli incendi si propagassero causando ulteriori danni.

Una coppia di anziani salvata dai Vigili del fuoco Tre incendi la scorsa notte in Salento. Indagano i carabinieri, che sospettano possano essere dolosi. A Lecce fiamme in un’azienda avicola in via Vito Carluccio. Le fiamme hanno avvolto una parte dell’areaadibita alla produzione di uova, causando la morte di una cinquantina di galline. Danneggiate anche numerose gabbie. I Vigili del fuoco sono riusciti a contenere l’incendio, evitando ulteriori danni.A Lizzanello, invece, in via XXIV Maggio, si è incendiata una Smart. Il rogo, a causa dell’irraggiamento termico, ha danneggiato anche la porta d’ingresso di un’abitazione e un’altra auto parcheggiata vicino.Infine a Ugento, in via Francesco Petrarca, una Mercedes classe C di una guida turistica di 43 anni, ex consigliere comunale, è stata distrutta dalle fiamme che si sono propagate anche alla persiana, alla porta d’ingresso, ai muri e all’unità esterna del condizionatore di una casa vicina. La coppia di anziani residenti nell’abitazione è stata svegliata e messa in salvo dai Vigili del fuoco.

Il rogo ha coinvolto anche l’ingresso e l’esterno di un negozio Due veicoli , un furgone e un suv sono andati distrutti nella notte in due incendi di sospetta natura dolosa divampati a Copertino e Lecce. Nel primo caso si tratta di un furgone Ducato in via Caterina Orsini .Le fiamme si sono propagate coinvolgendo anche l’ingresso e l’ sterno di un negozio. A Lecce invece in via Nicola Valletta ,le fiamme hanno coinvolto una Jeep Renegade. Il rogo propagatosi con rapidità, ha coinvolto anche due ulteriori autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco . Indagano i carabinieri.

Nella mattina del 26 luglio i quasi duemila turisti, fatti evacuare dalle strutture ricettive minacciate dalle fiamme, sono stati fatti rientrare La Procura di Foggia ha fatto sapere che aprirà un fascicolo riguardo all’incendio scoppiato il 25 luglio nelle campagne di Vieste che ha distrutto duecento ettari di bosco. Le accuse saranno formulate a carico di ignoti. Nel frattempo, stando ad alcune indiscrezioni, le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate su un camping abbandonato che si trova a pochi chilometri di distanza da Baia San Felice. Nella mattina del 26 luglio i quasi duemila turisti, fatti evacuare dalle strutture ricettive minacciate dalle fiamme, sono stati fatti rientrare. I soccorritori sono ancora al lavoro per bonificare l’area

Indagano i carabinieri, forse non c’è dolo Sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Policoro sull’incendio di un’automobile a Scanzano Jonico. Si tratta di una Fiat Punto di proprietà di un operaio. L’auto, andata distrutta, è sotto sequestro: i militari dovranno accertare l’origine dell’incendio sebbene non siano stati rinvenuti elementi che possano far pensare possa essersi trattato di un atto doloso.

Incendiate due auto a Margherita di Savoia

Indagano i carabinieri che tendono ad escludere collegamenti con gli episodi di questa estate quando altre vetture furono date alle fiamme É quasi certamente di

Auto in fiamme a Scanzano Jonico

Indagano i carabinieri, forse non c’è dolo Sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Policoro sull’incendio di un’automobile a Scanzano Jonico. Si tratta

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