Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

dirigente

“Non ha mai guardato l’orologio” scrivono i colleghi, “era sempre lì, in presidenza, a dirigere con passione, con dedizione, e nonostante la stanchezza… con il sorriso. Fino all’ultimo giorno a scuola”. “Oggi l’Istituto Comprensivo Aristide Gabelli perde un pezzo indimenticabile, un punto di riferimento senza eguali”. Inizia così il messaggio d’addio che la scuola ha voluto dedicare alla sua dirigente scolastica, Liliana De Robertis, 64 anni, morta a causa di una malattia.  “La sua vita apparteneva alla scuola” scrivono i colleghi, “Non ha mai guardato l’orologio: era sempre lì, in presidenza, a dirigere con passione, con dedizione, e nonostante la stanchezza… con il sorriso. Fino all’ultimo giorno a scuola. La Dirigente De Robertis non ha mai smesso di pensare a noi: si preoccupava di ogni dettaglio, sosteneva il suo staff, guidava con fermezza e affetto, finché ha potuto. Lei è parte del nostro istituto, che ha condotto con coraggio oltre i confini del suo piccolo microcosmo. La ricorderemo sempre con immenso affetto e profonda gratitudine”.  Il sindaco Vito Leccese, nell’esprimere il cordoglio suo e della città di Bari per la scomparsa di Liliana De Robertis, l’ha definita un punto di riferimento per la comunità scolastica e per il territorio del Municipio V. “Liliana De Robertis abitava la scuola con naturalezza, come fosse una casa: non un edificio ma un luogo vivo, attraversato ogni giorno dal futuro dei ragazzi” scrive Vito Leccese, “Ha lavorato senza risparmiarsi per aprire la sua scuola alla città e al mondo, rafforzando i programmi di scambio culturale. Il suo impegno e la sua passione sono stati un esempio straordinario per tutti noi. Alla sua famiglia e alla comunità scolastica che ha guidato con dedizione giunga il mio abbraccio insieme a quello della città”.

Disposto il giudizio immediato per il responsabile del settore urbanistica e territorio del Comune di Specchia Un dirigente del Comune di Specchia, Antonio Baglivo 60 anni, è finito a processo per aver minacciato un ragazzino di 12 anni. I fatti risalgono al 31 agosto scorso quando il minorenne, insieme ad altri coetanei, aveva suonato ripetutamente al suo campanello di casa. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, dopo la scampanellata, l’uomo sarebbe sceso in strada raggiungendo il gruppetto in una piazzetta vicina per poi rivolgersi con fare minaccioso al ragazzino 12enne ritenuto colpevole. Un gesto che avrebbe provocato un forte stato d’ansia nel ragazzino costretto a ricorrere alle cure della Guardia Medica dopo aver raccontato l’accaduto alla madre. Da qui la denuncia ai carabinieri e l’avvio delle indagini. Al termine delle indagini preliminari il dirigente comunale, a cui viene contestata una recidiva reiterata nel quinquennio, è stato raggiunto da un decreto di giudizio immediato fissato per il prossimo 10 aprile.

Il preside è stato ferito e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata A Taranto un dirigente scolastico e’ stato aggredito dal papà di una bambina dopo aver litigato, per futili motivi, con l’insegnante della figlia. E’ successo questa mattina all’istituto comprensivo Europa-Dante-Acanfora, in via Pio XII. Il preside, Marco Cesario, e’ stato ferito e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata. Guarira’ in una settimana. Solidarieta’ da parte del sindacato di categoria della Cgil.

In alcuni casi avrebbe perfino inviate false lettere di assunzione PROMETTEVA ASSUNZIONI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E NEI TRIBUNALI IN CAMBIO DI SOLDI. ORA E’ AGLI ARRESTI DOMICILIARI CON LE ACCUSE DI FALSO, TRUFFA, CALUNNIA E DEPISTAGGIO L’EX DIRIGENTE AMMINISTRATIVO DELLA CORTE D’APPELLO DI POTENZA, GIROLAMO CICINATI, CHE DA SETTEMBRE E’ IN SERVIZIO A ROMA PRESSO L’ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. AVREBBE APPROFITTATO PROPRIO DEL SUO RUOLO NEI CONFRONTI DI DISOCCUPATI E CITTADINI IN CONDIZIONI DI PARTICOLARE DIFFICOLTA’, CHE PAGAVANO NELLA SPERANZA DI OTTENERE UN POSTO DI LAVORO. IN ALCUNI CASI AVREBBE INVIATO LORO PERSINO FALSE LETTERE DI ASSUNZIONE. DETERMINANTI PER LE INDAGINI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, IL SEQUESTRO DI DOCUMENTI E DATI ACQUISITI DAL COMPUTER E DALLO SMARTPHONE DELL’INDAGATO, OLTRE ALLE TESTIMONIANZE DI ALCUNE VITTIME DELLA TRUFFA.

I due ragazzi sono stati sospesi per 14 giorni. Ma il Consiglio di Classe affianca un intervento sociale “In linea con le parole del ministro Valditara e dello Statuto degli studenti e studentesse abbiamo applicato un provvedimento equo che vada non solo a punire il gesto grave compiuto, ma aiuti concretamente i ragazzi coinvolti e i loro coetanei a capire gli errori fatti e i doveri che discendono dall’appartenere a una comunità. Per questo è stato predisposto un progetto rieducativo di natura sociale, che vada ad affiancare il provvedimento sanzionatorio”. Lo chiarisce la Dirigente Scolastica dell’Iiss Romanazzi di Bari, Rosangela Colucci, in relazione alla decisione di ieri del Consiglio di Classe di sospendere lo studente che venerdì scorso ha sparato con una pistola giocattolo ad aria compressa contro un professore e il suo compagno che aveva portato in classe l’arma. “Auspichiamo – conclude la Dirigente – che la nostra comunità possa serenamente continuare a lavorare, come ha sempre fatto, costruendo il futuro dei nostri ragazzi”. La Dirigente ha quindi ringraziato “vivamente la vicinanza e il supporto manifestato” dal ministro Giuseppe Valditara, dal direttore generale dell’ Usr PugliaGiuseppe Silipo e dal provveditore di Bari Giuseppina Lotito.

Inquietante intimidazione ai danni del responsabile dello sportello unico per le attività produttive “Grave ed inqualificabile episodio”. Così il sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico definisce l’accaduto, ovvero un plico postale con un proiettile fatto recapitare all’ingegner Giuseppe Sangirardi, dirigente ai servizi di urbanistica, sviluppo economico e servizi culturali, responsabile dello sportello unico per le attività produttive. E’ accaduto ieri ma la notizia è trapelata solo ora. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Vicinanza e solidarietà al professionista è stata espressa dal sindaco e dall’amministrazione comunale. Anche l’ex primo cittadino Ninni Gemmato ha voluto far sentire la sua vicinanza con un post sulla sua pagina facebook definendo l’ingegnere “autentico rappresentante e baluardo dell’interesse pubblico”.

La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai due imputati, accusati di episodi di concussione nei confronti di alcuni costruttori La polizia ha arrestato l’ex consigliere comunale di Foggia Massimo Laccetti, di 53 anni, e Fernando Biagini, di 61, dirigente ai lavori pubblici in carica nel 2014. I due sono stati condannati in via definitivarispettivamente a quattro anni e otto mesi e cinque anni di reclusione, per concussione, tentata concussione e induzione indebita a dare o promettere denaro, in concorso. La Cassazione,dichiarando inammissibili i ricorsi dei due imputati, ha confermato le condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Bari relative ad alcuni episodi di concussione e tentata concussione nei confronti di alcuni costruttori foggiani. Nell’inchiesta rimase coinvolto anche un altro imprenditore,Adriano Bruno, assolto dalla Corte di Cassazione perchè il fatto non sussiste.

L’agenzia pugliese per il lavoro nel caos. L’amministratrice non firma gli atti ma chiama la Guardia di Finanza per risolvere il caso di un dirigente Montaggio di Maria Cristina Quintale

La decisione della Corte di Appello di Bari. La strage ferroviaria, avvenuta il 12 luglio del 2016 sulla tratta Andria-Corato, costò la vita a 23 persone La Corte di Appello di Bari ha confermato la sentenza di assoluzione emessa dal gup del tribunale di Trani nei confronti dell’ingegner Elena Molinaro, la dirigente della divisione 5 della Direzione generale del Trasporto pubblico locale del Ministero dei Trasporti, unica dei 18 imputati ad aver scelto il rito abbreviato nel processo per la strage ferroviaria sulla tratta Andria – Corato che il 12 luglio 2016 costò la vita a 23 persone. A darne notizia il suo legale difensore, l’avvocato Maurizio Sasso secondo il quale la Molinaro si era occupata di “ferrovie secondarie” nel periodo compreso tra maggio del 2008 e gennaio del 2010, ossia 6 anni prima dell’incidente ferroviario. Ha inoltre chiarito che l’incidente avvenuto nel 2007 in Sardegna, sulla tratta Macomer-Nuoro, che secondo l’accusa avrebbe dovuto imporre una verifica delle condizioni di sicurezza ed interventi su tutte le “ferrovie secondarie”, non era in alcun modo assimilabile a quello del 2016, così come non era possibile addebitarle “adempimenti, facoltà o doveri introdotti da una normativa tecnica di settore che è entrata in vigore solo successivamente alla conclusione del suo incarico”. E’ ancora in corso, con le repliche dei difensori degli imputati, il processo con il rito ordinario.

Fiamme Gialle all’Arpal

L’agenzia pugliese per il lavoro nel caos. L’amministratrice non firma gli atti ma chiama la Guardia di Finanza per risolvere il caso di un dirigente

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno