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degrado

. Siamo ad Andria, via pendio san Lorenzo, pieno centro. L’abitazione del signor Michele Melillo confina con uno stabile abbandonato, di proprietà della Asl, così come lo era un altro vicino, ora del Comune, mai ristrutturato. Nel 2018 fu lasciato dalle famiglie che ci vivevano e da allora è rimasto chiuso. Le infiltrazioni rischiano di far cedere i muri e lo stabile è diventato un covo di ratti altri animali. Il signor Melillo chiede aiuto 

Non solo inquinamento della falda, ma anche strade rovinate, rifiuti e scarsa manutenzione del verde. Un percorso ad ostacoli, buche ovunque, rattoppate come si può, rifiuti abbandonati, marciapiedi sollevati dalle radici degli alberi, manutenzione del verde inesistente, anche davanti al monumento alla memoria di don Tonino Bello, indimenticato vescovo di questa città. Siamo nella zona industriale di Molfetta, nelle ultime ore balzata agli onori della cronaca per quello che dalla procura di Trani hanno definito un grave disastro ambientale causato dallo scarico nella falda di sostanze cancerogene e inquinanti da parte di alcune aziende. Chi lavora qui denuncia la mancanza di decoro. Interviste ad imprenditori

Manca pochissimo al via della stagione, ma a Gallipoli la cartolina del Salento appare ancora sbiadita e incerta a causa dell’erosione e degli alberi pericolanti. L’estate è ormai alle porte, ma per uno dei tratti di costa più iconici e attrattivi della regione il tempo sembra essersi fermato. A Gallipoli, il paradiso delle vacanze è attualmente lontano da quelli che sono gli scenari da cartolina ai quali villeggianti e salentini sono abituati. Quest’anno pero sembra sorgere un problema in più. Non è solo la drammatica avanzata dell’erosione costiera a preoccupare: oggi l’allarme si sposta pochi metri più indietro, nella pineta che sovrasta il litorale. Quello che dovrebbe essere l’unico, suggestivo accesso al mare, è diventato un percorso a ostacoli. I danni causati dalle piogge e dal vento degli ultimi mesi hanno lasciato una scia di alberi pericolanti e instabili. Con l’arrivo imminente dei primi bagnanti, il rischio per l’incolumità pubblica è più che concreto. Intervista a Leonardo Dalla Motta – Amm. Baia Azzurra Srl Servizio di Matteo Bottazzo

C’è un progetto di riqualificazione urbana di Corso Italia a Bari di diversi anni fa che prevede, tra l’altro, rifacimento dei marciapiedi e pista ciclabile, nuova illuminazione e piantumazione di 100 alberi (donati da Ikea). Ad oggi poco o nulla è cambiato e la strada è in uno stato di degrado come denunciato da un consigliere municipale. Siamo andati a verificare. Intervista a Luca Bratta, consigliere Municipio I Bari

Segni di degrado e vandalismo a quasi tre anni dall’inaugurazione nel Parco Maugeri di Bari. E un consigliere municipale denuncia: la bonifica della falda è ferma da due anni. Un polmone verde nel cuore del quartiere Libertà di Bari. E’ il parco urbano intitolato a Maria Maugeri sorto sul terreno dell’ex gasometro, bonificato e inaugurato il 4 giugno 2023, che ha già subito gli attacchi di incivili. Ma il problema più serio, denunciato dal consigliere municipale Luca Bratta, riguarda l’interruzione della bonifica del sottosuolo e della falda. Avviata subito dopo l’inaugurazione, interrotta dopo pochi mesi causa fallimento della ditta. Questi impianti di filtraggio e purificazione dell’acqua della falda sono fermi da allora. Intervista a Luca Bratta, consigliere Municipio I Bari

Tra le segnalazioni relative al degrado in alcuni quartieri di Bari, abbiamo raccolto quella dell’associazione Amiki, gli Amici del Teatro Kismet. Strade dissestate, troppo strette perché nate come collegamenti interpoderali, dove gli ingressi di costruzioni abbandonate, in quella che era una zona artigianale di Bari, sono diventati discariche. La denuncia è degli Amiki, l’associazione di professionisti, vicini al Teatro Kismet, una realtà vivace, che per consentire il parcheggio alle centinaia di spettatori che seguono il ricco cartellone curato da Teresa Ludovico, ha dovuto acquisire un terreno privato, di fronte. Intervista a Arch. Giuseppe Fragasso “Amiki-Amici del Kismet” e Prof. Ing. Nicola Costantino “Amiki-Amici del Kismet”

Oltre 2.700 anni di storia, le mura, sono nascoste tra rovi e muretti. Il generale Domenico Strada chiede interventi urgenti e l’estensione dei vincoli di tutela. Lungo le strade verso la campagna, affiorano le mura messapiche, oltre duemilasettecento anni di storia oggi nascoste tra rovi, vegetazione incolta e muretti. Nessun cartello, nessun percorso: per molti restano invisibili. A sollevare il caso è il generale dei carabinieri in pensione Domenico Strada, che ha scritto a Soprintendenza, Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e Comune chiedendo interventi urgenti e l’estensione dei vincoli di tutela. Intervista a Domenico Strada, generale dei carabinieri in pensione

L’immobile è di proprietà del comune e versa in condizioni di totale degrado e abbandono . Siamo in via san Brunone angolo via della Croce, al quartiere Tamburi di Taranto. Entrare in questo immobile è inquietante e non facile per la presenza di rifiuti che hanno trasformato quello che era un luogo di lavoro in una discarica abusiva. Prima in questo edificio, di proprietà del comune di Taranto, erano ospitati gli uffici della direzione dell’Amiu, l’azienda per l’igiene urbana. Tra l’immondizia troviamo anche una busta di Equitalia indirizzata all’azienda. In una stanza ci sono i resti di un incendio e, non essendoci alcun controllo, l’immobile è diventato rifugio e riparo per persone senza fissa dimora.  A pochi metri, grazie al prolungamento del sottopasso sarebbe dovuto nascere un secondo fronte stazione per collegare due parti della città divise dai binari. Ma il cantiere del terminal bus è in stato di abbandono. Più volte è stato chiesto di mettere in sicurezza il sito perché è pericoloso ma, ad oggi, nessuno è intervenuto.

Continuano a Bari gli appuntamenti di “Piazza idea – Liberi spazi di cittadinanza”, programma voluto dal Comune per animare due piazze centrali della città e restituire sicurezza. Non ci sono solo i bimbi ad ascoltare storie in musica. I passanti, incuriositi, si fermano, ad ascoltare. Anche gruppi di ragazzi e ragazze. Seguono il racconto, divertendosi. E piazza Cesare Battisti illuminata si anima. Il teatro a pedali di Arterie Teatro, è tra le realtà coinvolte nel programma piazza idea liberi spazi di cittadinanza, voluto dall’amministrazione comunale e finalizzato all’animazione e all’inclusione sociale di due piazze centrali cittadine: Cesare Battisti e Umberto. Per combattere il degrado, fenomeni di criminalità e marginalità sociale e ridare vivibilità e sicurezza e dare un nuovo volto alla piazza. Un cambiamento graduale percepito dai cittadini e apprezzato anche dai turisti stranieri.

Contatori manomessi, solai pericolanti e debiti da record. ARCA chiede un tavolo tecnico urgente Interviste: Domenico De Renzo, amministratore unico “Amministrando srls”; Avv. Attilio Simeone, legale societa’ “Amministrando srls”

Dopo il servizio-denuncia del TgNorba sulle condizioni di incuria, la questione è arrivata in commissione consiliare Attività produttive Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista: Mario Borromeo – Pres. Commissione Attività Produttive

Al quartiere Mungivacca, un piccolo impianto sportivo comunale in stato di degrado. La denuncia di un residente al TgNorba Servizio di Maurizio Spaccavento Intervista: Domenico Scalera

La storica struttura di via Nicolai è ormai spoglia e fatiscente, Commercianti e clienti lamentano abbandono e degrado Servizio di Guglielmina Logroscino riprese e Montaggio di Roberto Cofano

Protagonista un gruppo di extracomunitari: la zona della stazione non è nuova ad episodi del genere Servizio: Pietro Loffredo

Lamentata una scarsa manutenzione generale oltre all’inaccessibilità ai bagni di servizio Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Domenico La Marca – sindaco di Manfredonia

I residenti vivono barricati in casa, tra zanzariere obbligatorie e il timore crescente del virus West Nile A San Cataldo, tra residence e villette immerse nel verde, godersi un momento all’aria aperta è diventato quasi impossibile. Anche in questa mite estate 2025, la marina Leccese è assediata dalle zanzare, un fastidio che oggi assume contorni ancora più preoccupanti a causa del timore legato al virus West Nile, trasmesso proprio da questi insetti. Le abitazioni sorte intorno a quella che, di fatto, è una palude urbana devono ormai dotarsi obbligatoriamente di zanzariere, tanto quanto del condizionatore. Ma per chi ha un giardino, la situazione è ancora più frustrante: impossibile viverlo, curarlo, goderselo. Un potenziale spazio di relax e socialità si trasforma in una trappola. San Cataldo appare oggi come un’area dimenticata, nel cuore della marina leccese. Oltre a una necessaria e urgente pulizia, servirebbe una vera bonifica ambientale.  Il servizio di Matteo Bottazzo

Uno dei paesaggi più affascinanti della Puglia deturpato dalla sporcizia Uno scorcio tra terra e mare, fotografato da turisti e visitatori, inquinato da rifiuti di ogni genere e cumuli di spazzatura abbandonati nei pressi della spiaggia. Queste sono le condizioni in cui riversa la località di San Vito, nel comune di Polignano a Mare: un sito turistico di fama ormai mondiale che viene fin troppo trascurato. Oltre al degrado ambientale, l’accesso alla torre non è sicuro a causa delle passerelle rotte e inagibili. Servirebbe dunque più attenzione e rispetto da parte dei visitatori e dei residenti, così come un intervento da parte dell’amministrazione comunale, per preservare le bellezze naturali della località.

Panchine rotte, pali della corrente elettrica pericolanti, pavimentazione rovinata e pericolosa per i bambini Servizio Alessandra Martellotti

Ma non è l’unico problema di quella zona Servizio di Alessandra Martellotti;

I residenti si sentono abbandonati dalle istituzioni, “vengono soltanto per chiedere il voto” Servizio di Alessandra Martellotti

Bari, area Kismet, quartiere senza identità

Tra le segnalazioni relative al degrado in alcuni quartieri di Bari, abbiamo raccolto quella dell’associazione Amiki, gli Amici del Teatro Kismet Strade dissestate, troppo strette perché

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