Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

dda

L pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Il tribunale di Matera ha condannato 21 dei 28 imputati dell’inchiesta ‘Metalba’, portata avanti dalla Dda, a pene che vanno da un anno a nove anni e dieci mesi. A finire nel mirino delle forze dell’ordine un gruppo di persone che, secondo gli inquirenti, sono colpevoli di aver avviato un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Le indagini sono iniziate nel 2017 con la Dda di Potenza. Il pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Le condanne maggiori sono arrivate a Rocco Russo (nove anni e dieci mesi), Pietro Russo (otto anni e quattro mesi), Vanessa Pellegrino (cinque anni e otto mesi) e Bledar Allmuca (cinque anni e dieci mesi). Per loro è stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena.

Coinvolti i quartieri San Pio, Santo Spirito e Palese di Bari INTERVISTA: ROBERTO ROSSI, PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI BARI Servizio Guglielmina Logroscino

All’operazione hanno partecipato gli agenti di Brindisi, Lecce e Foggia Ventinove arresti e lo smantellamento di un’organizzazione internazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio del denaro provento dell’attività illecita. Attraverso la rotta balcanica i criminali garantivano ai migranti l’arrivo in Italia, previo il pagamento di dieci mila euro. I velieri partivano da porti greci e turchi, condotti da comandanti solitamente russofoni. Gli agenti di Polizia dei commissariati di Brindisi, Lecce e Foggia, coordinati dalla Dda di Catanzaro e dalla Dca (Direzione Centrale Anticrimine), hanno partecipato all’operazione, alla quale hanno partecipato anche i commissariati di Grosseto, Imperia, Milano, Torino e Trieste, che ha avuto luogo nelle prime ore di oggi. Il prefetto Francesco Messina, direttore della Dca della Polizia di Stato, ha spiegato come i 29 arresti siano frutto di indagini durate quattro anni.

Decimati i clan Lapenna, Pesce e Campanale Centoquindici anni di carcere. E’ la pena inflitta dal Tribunale di Bari a 14 persone vicine ai clan Lapenna, Pesce e Campanale accusate di aver gestito tra il 2010 e il 2018 l’arrivo e lo smercio ad Andria e nei comuni limitrofi di cocaina, ma anche hascisc e marijuana, provenienti da Colombia e Spagna. La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione Sfera, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dai Carabinieri. La pena più alta, 24 anni, inflitta a Filippo Griner, di Andria, 15 anni a Francesco Nicolamarino, 12 a Giuseppe Lapenna, 11 a Riccardo Quagliarella, 10 a Riccardo Piarulli. Tutti rispondono di associazione di stampo mafioso, possesso di armi e traffico internazionale di droga.

24 le persone finite in manette, interdetto un carabiniere Servizio Donatella Azzone

Immigrazione illegale, 29 arresti della Polizia

All’operazione hanno partecipato gli agenti di Brindisi, Lecce e Foggia Ventinove arresti e lo smantellamento di un’organizzazione internazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno