
Il Bisceglie batte la Boreale e vola in finale di Coppa
Nerazzurri vicinissimi alla promozione in D Il Bisceglie, a Roma, batte la Boreale ai rigori e conquista l’accesso alla finale di Coppa Nazionale Dilettanti. Maffei

Nerazzurri vicinissimi alla promozione in D. Il Bisceglie, a Roma, batte la Boreale ai rigori e conquista l’accesso alla finale di Coppa Nazionale Dilettanti. Maffei entra e acciuffa la parità, poi la lotteria dei rigori premia i pugliesi di mister Di Meo. La promozione in Serie D potrebbe arrivare già domenica: sarà sufficiente che il Montecchio, altra finalista di Coppa, vinca il campionato di Eccellenza marchigiano.Il Bisceglie vola in finale di Coppa Nazionale Dilettanti al termine di una sfida al cardiopalma contro la Boreale, decisa solo ai calci di rigore: è finita 7-8. Una gara intensa, giocata a Roma, che ha regalato emozioni dall’inizio alla fine e che potrebbe presto aprire ai pugliesi le porte della Serie D.La formazione nerazzurro stellata parte subito con grande aggressività, mostrando coraggio e voglia di imporre il proprio gioco. L’uscita anticipata di bomber Citro per infortunio complica però i piani offensivi, e il primo tempo si chiude sullo 0-0.Nella ripresa è la Boreale a passare in vantaggio con Massimiani, bravo a sfruttare lo spazio dalla lunetta. Il Bisceglie non si arrende e trova il pareggio all’80’ con Maffei, autore di una splendida azione personale.L’1-1 porta la sfida ai rigori. Proprio Maffei sbaglia il primo tiro, ma la lotteria premia i pugliesi: dopo una lunga serie dagli undici metri, è la Boreale a cedere. Esplode la festa per i circa 500 tifosi al seguito.Intanto, la promozione in Serie D potrebbe arrivare già domenica, in caso di vittoria del Montecchio, altra finalista di Coppa, nel campionato di Eccellenza marchigiana.Daniel Miulli
L’altra finalista è il Latina . Il Potenza batte la Ternana ed è in finale di Coppa Italia di C. Nonostante il vantaggio dell’andata, al Viviani la Ternana crede nella rimonta e chiude i tempi regolamentari sull’1 – 0, costringendo i padroni di casa ai supplementari. Nei 30 minuti di extra time la situazione resta intatta. Si va ai rigori. Dagli undici metri sono fatali gli errori di Meccariello e Dubickas. Il Potenza affronterà il Latina nel doppio match del 18 marzo e del primo aprile.
. Nel pomeriggio il ritorno al Viviani Potenza vive un pomeriggio da sogno. Nel pomeriggio, al Viviani si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia di C. All’andata, i lucani hanno vinto 1 – 0. Pertanto, hanno a disposizione due risultati su tre per passare il turno. In caso di parità di reti, invece, si procede con supplementari e calci di rigore. Intanto, si conosce già il nome della prima finalista: è il Latina, che ha battuto in casa il Renate per 2 – 1.
Gli ionici battono il Gallipoli 4 – 1 . Il riscatto tanto atteso è arrivato in un freddo pomeriggio di gennaio, con il pubblico che ha lievemente contestato la squadra. La tensione ha avuto effetti benefici perché il Taranto ha messo in campo ogni riserva energetica. Il risultato è netto e senza repliche: 4 – 1 al Gallipoli. Gli ionici staccano il pass per la finale regionale di Coppa Italia contro il Bisceglie, leader del campionato di Eccellenza con 12 punti di vantaggio sui rossoblù. Sarà una finale tutta da vivere. In palio non c’è solo il titolo sportivo, ma la possibilità di conquistare la promozione in D.
Una specie di record per la squadra del piccolo paese lucano, una delle prime formazioni a livello nazionale ad alzare un trofeo quando siamo solo alla fine di dicembre. L’Oppido Lucano ieri sera, 28 dicembre, ha conquistato la Coppa Italia del campionato di Eccellenza della Basilicata. Una specie di record per la squadra del piccolo paese lucano, una delle prime formazioni a livello nazionale ad alzare un trofeo quando siamo solo alla fine di dicembre. Anche se in questo caso parliamo ovviamente di calcio dilettantistico. La gara contro il Vultur è terminata 1-1 (alla rete di Possidente ha risposto Verdura per il pareggio finale). Ma ad aggiudicarsi il trofeo è proprio l’Angelo Cristofaro grazie alla vittoria per 1-0 nella gara di andata. La squadra riporta così la coppa a Oppido Lucano dopo 14 anni.
Nove persone sono state fermate, tra cui cinque minori Momenti di grande tensione ieri pomeriggio allo stadio comunale di Veglie, durante la partita di ritorno di Coppa Italia di prima categoria tra la squadra di casa e l’Atletico Carmiano Magliano. Dalle offese verbali al lancio di grossi petardi, fino agli scontri fisici: la situazione è rapidamente degenerata. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Campi e Veglie, le intemperanze sarebbero partite dal gruppo di tifosi ospiti, circa una trentina, e si sarebbero aggravate poco dopo l’inizio del secondo tempo. Superando un cancello esterno, alcuni di loro hanno raggiunto la tribuna locale, scatenando una violenta rissa proseguita poi anche fuori dallo stadio. La partita è stata sospesa. Nove persone sono state fermate, tra cui cinque minori, la cui presenza e partecipazione agli scontri desta particolare preoccupazione. L’episodio riaccende il dibattito sul ruolo educativo dello sport e sulla necessità di proteggere i più giovani da simili contesti di violenza. di Matteo Bottazzo
In gol Gimenez, Nkunku e Pulisic Tre a zero. E poteva andare molto peggio al Lecce eliminato dalla Coppa Italia. Novanta minuti imbarazzanti, non sappiamo quanto condizionati dall’inferiorità numerica, perchè la squadra di Di Francesco riesce ad arrivare una sola volta al tiro, su calcio di punizione di Berisha nella ripresa e quasi mai al limite dell’area di rigore avversaria. Non esageriamo, tutto vero, alla lettera. È un monologo del Milan, quasi un allenamento in vista del Napoli, Milan che va al riposo con una sola rete di vantaggio realizzata da Gimenez su assist di Bartesaghi, ma che colpisce due traverse e impegna più volte alla grande il portiere Fruchtl, che si rivela l’unica nota positiva della serata pugliese. Il monologo del Milan, iniziato prestissimo, si consolida con l’espulsione di Siebert per fallo da ultimo uomo, che costringe l’allenatore leccese a rinunciare ad un attaccante, N’dri, per rinforzare la difesa con Gaspar. E così l’ex Camarda resta in attacco solo soletto a guardare il prato di San Siro. E nel secondo tempo il cliché non cambia nonostante qualche sostituzione. Altri due pali colpiti dai rossoneri e due gol realizzati da Nkunku, molto bello al volo, e Pulisic originati sempre sulla sinistra difensiva pugliese. La forza del Milan è nota, ma il Lecce conferma il momento negativo e, diciamolo, esce a pezzi da San Siro perché perdere si può, ma non in questa maniera. E meno male che Modric è rimasto in panchina! Speriamo che cinque giorni siano sufficienti per presentarsi al Bologna in modo diverso.
Ora sarà sfida tutta veneta Termina l’avventura dell’Audace Cerignola in Coppa Italia Frecciarossa. Il Verona si impone solo ai rigori, 4-2, al termine di una partita giocata a viso aperto. I 90′ regolamentari si erano chiusi sull’1-1, con il Verona in vantaggio al 10′ della ripresa grazie alla rete di Bradaric ed il pari dei pugliesi, colto nel recupero dallo spagnolo Sainz Maza. Nei 16mi sarà derby Verona-Venezia. I pugliesi salutano la competizione a testa altissima. .
I rossoneri passano in vantaggio con Leao. Pulisic firma il secondo gol Il Bari perde a San Siro con il Milan, com’era del resto anche prevedibile, ma non perdere la faccia. Due reti, una per tempo, consentono ai rossoneri non ancora non al massimo della forma e della condizione di affrontare il Lecce nel secondo turno di Coppa Italia. Il Bari si presenta davanti a 70.000 spettatori con il 4-3-3 annunciato dal tecnico Fabio Caserta con Braunoder play a centrocampo affiancato da Bellomo e Pagano e con la sorpresa di Pereiro in avanti con Moncini e Sibilli. Inutile nascondersi, il Milan cerca di affondare subito e su una dormita della difesa passa in vantaggio con Leao che di testa colpisce indisturbato su cross di Tomori”. Il Milan colleziona tiri in porta, qualche parata di Cerofolini e soprattutto calci d’angolo. Il Bari va vicino al pareggio alla fine del tempo con una conclusione di Sibilli deviata in angolo da Maignan. All’inizio della ripresa un errato disimpegno a centrocampo da parte di Dorval avvia l’azione del secondo gol milanista chiuso da Pulisic dopo uno scambio con Gimenez. Si chiude qui la partita, entra Modrić e tutto lo stadio in piedi lo applaude. Da rivedere alcune cosette per quel che riguarda il Bari a cominciare dalla costruzione del gioco dal basso che almeno per quel che si ha visto a San Siro è un progetto molto rischioso.
Potenza-Cavese 1-0, Foggia-Siracusa 2-1. Oggi altre pugliesi e lucane in campo. Con un gol di Anatriello al venticinquesimo minuto del primo tempo il Potenza supera la Cavese e si qualifica al secondo turno successivo della Coppa Italia di serie C. Buona la prima anche per il Foggia del nuovo corso di Delio Rossi che supera allo Zaccheria il Siracusa per 2-1. Garofalo sul calcio di rigore e Bevilacqua portano avanti i rossoneri su 2-0. Contini al sessantasettesimo riapre il discorso qualificazione per i siciliani. Dopo 6 minuti di recupero e il suo spirito di sollievo e la qualificazione che fa ben sperare per il futuro. Oggi alle 17,00 Monopoli – Cosenza, alle 18,00 Picerno-Trapani, alle 21,00 il derby Casarano-Altamura.
Attesi quasi 5000 tifosi biancorossi, ma questo non spaventa il tecnico barese che non rinuncerà al 4-3-3 Fabio Caserta è sicuro: il Bari si batterà a viso aperto, a San Siro, con il Milan e darà il massimo per cercare di raccogliere consensi e riportare gente allo stadio. Ci saranno 60 mila spettatori a sostenere il Milan e quasi 5000 ad applaudire il Bari, ma questo non spaventa il tecnico barese che non rinuncerà al 4-3-3 e che non ha nessuna intenzione di snaturare il suo modulo per sacrificare qualche calciatore in una marcatura a uomo, per esempio su Modric. Servizio di Michele Salomone
Esordio per i giallorossi: la partita si gioca alle 20:30, al Via del Mare Servizio di Matteo Bottazzo
È un difensore greco di 27 anni Nel calcio quella di 27 anni è un’età in cui hai le ultime opportunità per sfondare definitivamente. Demitrios Nikolaou, difensore greco di 27 anni, vuole sfruttare l’occasione che gli offre il Bari per tornare nel giro della sua nazionale, ma anche per tentare di dare la scalata alla serie A, obiettivo della società che detiene il suo cartellino e cioè il Palermo da cui è stato trasferito al Bari con la formula del prestito secco. In verità ha confessato nel corso della sua prima conferenza stampa, di essere stato convinto ad accettare la soluzione pugliese dal tecnico Fabio Caserta che ritiene di poterlo impiegare da centrale nella difesa a quattro. Le classiche parole di entusiasmo per la piazza e per la tifoseria e il proposito di far bene in campionato. Ma intanto c’è l’impegno in Coppa Italia di domenica, le luci dello stadio di San Siro che lo aspettano con oltre 60.000 spettatori fra cui almeno tremila baresi. La sua promessa è quella di dare il massimo sia pure con un avversario di altra categoria che non ha bisogno di presentazioni. Cita Leao come uno dei tanti campioni di cui dispone la squadra rossonera. Parlando del suo immediato passato riconosce che l’ultima annata, quella trascorsa a Palermo non è stata delle migliori per sé e per la squadra rosanero considerate anche le aspirazioni della società attualmente di proprietà del Manchester City. Intanto scopriamo le sue qualità dell’impegnativo confronto con il Milan di Pulisic e Leao.
A centrocampo sicuro del posto Braunoder insieme a Pagano e forse Bellomo C ‘è anche Mehdi Dorval con Anthony Partipilo alla ripresa della preparazione del Bari in vista della sfida di Coppa Italia col Milan in programma domenica sera allo stadio di San Siro. Sulla mancata cessione di Dorval con plusvalenza più redditizia della gestione De Laurentiis, non si sa ancora nulla o quantomeno la società, che a questo punto dovrebbe avere tutti gli elementi utili a sua disposizione, non ha fornito una versione ufficiale. Il servizio di Michele Salomone
Si qualifica ai trentaduesimi di finale con l’1-0 Davanti a 2500 spettatori e all’ex gioiello Mehdy Dorval salito al Monterisi per incoraggiare i suoi ex compagni di squadra, il Cerignola compie l’impresa e si qualifica ai trentaduesimi di finale della Coppa Italia superando nel preliminare per 1-0 l’Avellino che si presenta ai nastri di partenza della Serie B con uno degli organici più forti. E adesso c’è il Verona da affrontare lunedì prossimo alle 18,00 molto probabilmente sempre a Cerignola per l’indisponibilità del Bentegodi. Successo limpido, maturato nel secondo tempo con un gol di Cuppone intorno al quarto d’ora, ma meritato soprattutto per quel che la squadra di Maiuri riesce a fare nel primo tempo quando costringe il portiere Iennarilli ad almeno un paio di interventi difficilissimi e in cui comanda il gioco evitando che gli avversari possano calciare in porta con pericolosità. Sostenuti bene a centrocampo da Cretella e Coccia e sulle fasce da Russo e D’Orazio, i calciatori del Cerignola cercano con insistenza i due attaccanti Emmausso e Cuppone sorvegliati speciali della difesa irpina. Nella ripresa l’Avellino manda in campo qualche pezzo da novanta fra cui Insigne e Todisco spostando di molto in avanti il baricentro e così prima con Crespi e poi con Kumi vanno vicini al pareggio. Dopo quasi 8 interminabili minuti di recupero con l’Avellino tutto proteso alla conquista del pareggio, si chiude questo primo atto della stagione ufficiale dell’Audace Cerignola nel modo migliore possibile
La squadra dei Bulldog sabato ha conquistato il trofeo a Jesi Servizio di Linda Cappello Riprese e montaggio di Roberto Cofano
Le condotte illecite sono state registrate nelle partite contro la Fidelis Andria e l’Asd Sambiase Sono stati emessi 3 daspo ad altrettanti tifosi brindisini per condotte illecite durante gli incontri casalinghi della squadra di casa nel campionato di serie D contro la Fidelis Andria e, in Coppa Italia, contro l’A.S.D. Sambiase, del 12 gennaio 2025 e il 25 agosto dello scorso anno. Nel primo caso, è stato emesso il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per un anno nei confrontidi un tifoso del Brindisi che, durante la partita di campionato, si è reso autore di oltraggio a pubblico ufficiale. Gli altri due tifosi, invece, sono destinatari del daspo di un anno per il lancio di fumogeni in campo, durante la partita di Coppa Italia.
Domenica alle 21 il test di Coppa contro il Benevento Servizio Federico Pellegrino
Decisivi gli errori dal dischetto di capitan Vicari e di Oliveri
A gareggiare circa 200 partecipanti provenienti da tutta Italia .In corsa, le regionali Puglia, Lombardia, Veneto e Friuli. Intervista a: Massimo Ghirotto, Presidente Nazionale Mountain bike; Vito Di Tano: Campione del mondo di Ciclocross Servizio di Maurizio Marangelli

Nerazzurri vicinissimi alla promozione in D Il Bisceglie, a Roma, batte la Boreale ai rigori e conquista l’accesso alla finale di Coppa Nazionale Dilettanti. Maffei

L’altra finalista è il Latina Il Potenza batte la Ternana ed è in finale di Coppa Italia di C. Nonostante il vantaggio dell’andata, al Viviani

Nel pomeriggio il ritorno al Viviani Potenza vive un pomeriggio da sogno. Nel pomeriggio, al Viviani si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia

Gli ionici battono il Gallipoli 4 – 1 Il riscatto tanto atteso è arrivato in un freddo pomeriggio di gennaio, con il pubblico che ha

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In gol Gimenez, Nkunku e Pulisic Tre a zero. E poteva andare molto peggio al Lecce eliminato dalla Coppa Italia. Novanta minuti imbarazzanti, non sappiamo

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I rossoneri passano in vantaggio con Leao. Pulisic firma il secondo gol Il Bari perde a San Siro con il Milan, com’era del resto anche

Potenza-Cavese 1-0, Foggia-Siracusa 2-1. Oggi altre pugliesi e lucane in campo. Con un gol di Anatriello al venticinquesimo minuto del primo tempo il Potenza supera

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È un difensore greco di 27 anni Nel calcio quella di 27 anni è un’età in cui hai le ultime opportunità per sfondare definitivamente. Demitrios Nikolaou,

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Si qualifica ai trentaduesimi di finale con l’1-0 Davanti a 2500 spettatori e all’ex gioiello Mehdy Dorval salito al Monterisi per incoraggiare i suoi ex

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A gareggiare circa 200 partecipanti provenienti da tutta Italia .In corsa, le regionali Puglia, Lombardia, Veneto e Friuli. Intervista a: Massimo Ghirotto, Presidente Nazionale Mountain