
Accise sul carburante: prorogata la riduzione sino al 1 maggio
CONSIGLIO DEI MINISTRI Intanto in mattinata è stato nominato il nuovo ministro del turismo: è Gianmarco Mazzi L’Europa rischia la recessione. Per l’Italia le stime
Intanto in mattinata è stato nominato il nuovo ministro del turismo: è Gianmarco Mazzi. L’Europa rischia la recessione. Per l’Italia le stime di crescita si dimezzano. Le conseguenze del conflitto in Iran sono già misurabili nelle tasche dei cittadini e se continua, tornerà in primo piano a livello europeo l’ipotesi di sforamento del limite del 3% del deficit a causa della crisi energetica. È il senso delle parole del ministro Giorgetti, in conferenza stampa, subito dopo la riunione del Consiglio dei Ministri che ha prorogato sino al primo di maggio la riduzione delle accise sul carburante, che altrimenti sarebbe scaduta a Pasquetta. Le risorse per la proroga ammontano a 500 milioni, di cui 200 derivano dall’incremento del gettito Iva e 300 milioni saranno recuperate dagli ETS non utilizzati. Giorgetti ha spiegato che è previsto anche un intervento per le aziende agricole, che vedranno un taglio delle imposte del 20% simile a quello già adottato per la pesca. Il decreto recepisce anche l’accordo raggiunto al Mimit su Transizione 5.0. Intanto in mattinata, è stato nominato, ed ha già giurato, il nuovo ministro del Turismo. Si tratta di Gianmarco Mazzi, ormai ex sottosegretario alla Cultura. Veronese, Mazzi, classe 1960, è stato in passato un manager particolarmente attivo nel campo televisivo e dell’intrattenimento.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il pacchetto sicurezza, composto da un decreto legge e un disegno di legge. In arrivo la prossima settimana un altro Ddl sull’immigrazione. Ad illustrare i contenuti del pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri, i responsabili dei dicasteri dell’Interno e della Giustizia, Piantedosi e Nordio, mentre la premier Meloni ha affidato ai social il suo commento. Il primo articolo è quello che riguarda la stretta sull’uso dei coltelli, con pene dai 6 mesi a tre anni. Divieto di vendita ai minori e obbligo per gli esercenti di chiedere un documento di identità. Su alcune norme, che hanno provocato numerose polemiche, anche nelle scorse settimane, come il cd scudo penale, Nordio ha precisato che è improprio parlare si impunità. Chi dovesse trovarsi in uno stato di giustificazione, come nel caso della legittima difesa, non sarà iscritto nel registro degli indagati, ma in un registro diverso dove non comparirà la parola “indagato” che mediaticamente – ha detto il ministro – equivale a condannato. Sul fermo preventivo, in occasione di manifestazioni pubbliche, Piantedosi ha precisato che è previsto solo in situazioni indiziarie molto importanti e che la persona fermata sarebbe accompagnata in un ufficio di polizia e trattenuta per 12 ore. L’obbligo di preavviso delle manifestazioni viene rafforzato con misure di carattere pecuniario. Rientra nel pacchetto sicurezza anche l’arresto in flagranza nei confronti di chi aggredisce il personale scolastico. Introdotta la procedibilità d’ufficio anche per il furto con destrezza, quindi per il borseggio. Rese stabili le cd zone rosse. Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri prevede, inoltre, l’estensione della procedura accelerata di sgombero a tutti i casi di occupazione abusiva di immobili destinati a domicilio, quindi anche alle seconde case.
Il problema è economico: la produzione non è più sostenibile e Enel non intende continuare a coprire perdite senza compensazioni. Il conto alla rovescia è ormai finito. A poche ore dalla scadenza fissata per l’addio al carbone, per la centrale Enel di Cerano non c’è alcuna decisione che ne garantisca il futuro. Dal Consiglio dei ministri nessun atto concreto, nessun decreto, nessuna copertura economica. Solo una presa d’atto: mantenere aperti gli impianti costa troppo. Nell’informativa presentata ieri, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ammesso che, allo stato attuale, non esistono soluzioni praticabili per mantenere operative, nemmeno in riserva, le centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia. Il problema è economico: la produzione non è più sostenibile e Enel non intende continuare a coprire perdite senza compensazioni. Secondo i dati del ministero, mantenere anche solo alcuni gruppi costerebbe oltre 78 milioni di euro in un anno. Una spesa che lo Stato non può sostenere: la Commissione europea ha già espresso forti dubbi sulla compatibilità di eventuali aiuti pubblici. E così, mentre il governo continua a parlare di valutazioni in corso e di contesto geopolitico instabile, la scadenza resta. A mezzanotte decadono il termine previsto dal Piano nazionale energia e clima, l’Autorizzazione integrata ambientale e la concessione demaniale del porto di Brindisi. Da domani parte formalmente la decarbonizzazione. Ma sul territorio restano le incognite: lavoratori dell’indotto e futuro industriale, in attesa di progetti alternativi come il sistema di accumulo energetico BESS.
In attesa dei suoi funerali, Piazza San Pietro diventa il centro del mondo cattolico Giornalista Stefania Rotolo
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Modificata procedura per aggiornamento criteri del rilascio AIA Approvato dal Consiglio dei ministri un decreto legge che prevede misure urgenti per il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale per gli impianti di interesse strategico e quindi per l’ex Ilva. In particolare modifica la procedura per l’aggiornamento dei criteri metodologici per il rilascio del Rapporto di valutazione del danno sanitario. Quest’ultimo, secondo il Dl deve fornire elementi di valutazione di carattere sanitario rilevanti anche ai fini del riesame dell’AIA (l’autorizzazione integrata ambientale). Inoltre si stabilisce che il decreto del ministero della Salute, che fissa i criteri per la Valutazione del danno sanitario, debba essere aggiornato almeno ogni 10 anni. Un primo aggiornamento del decreto del Ministero della Salute dovrà essere effettuato entro un anno dall’entrata in vigore del Decreto Lecce. Il provvedimento, inoltre, introduce una disciplina transitoria relativa ai procedimenti di riesame dell’Aia.
Ecco le le tre ipotesi possibili
Approvato anche il disegno di legge per l’istituzione della filieraformativa tecnologico-professionale e per la revisione della valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che contiene le misure sulla Governance e sulle semplificazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza Servizio di Stefania RotoloRiprese e montaggio di Massimo d’Olimpio

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