cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

concessioni balneari

Apriranno 16 lidi su 20. Il Consiglio di Stato legittima il Comune di Ginosa a procedere all’assegnazione delle nuove concessioni dei lidi balneari. Si attendeva dal 10 marzo la sentenza, depositata nelle scorse ore, che di fatto ribalta quella del tar di Lecce, dichiarando corretto l’operato dell’amministrazione Parisi. Era stata contestata l’assenza del Piano comunale delle coste nell’assegnazione delle aree demanianli, ma per il Consiglio di Stato già il solo Piano Regionale delle Coste, approvato da tempo in Puglia, costituisce il “presupposto necessario e sufficiente per ammettere il riavvio dell’attività concessoria, da parte dei Comuni”, assunto anche il fatto che il piano comunale di Ginosa è in fase di elaborazione e che il progetto del piano è stato allegato ai bandi di gara. Insomma per i giudici, il Comune ha individuato “adeguatamente e legittimamente tutti i lotti da concedere”, senza violare o aggirare le norme nazionali o europee nella scelta delle aree messe a bando, ma piuttosto anticipandone gli effetti. Concessionari e amministrazione proseguiranno dunque con gli incontri per pianificare il lavoro di questa e delle prossime stagioni estive. 4 operatori rimangono fuori e dovranno rilasciare l’area. “Finché non c’è nuovo atto concessorio firmato – replica un operatore – siamo noi i diretti concessionari, anche se le concessioni sono scadute. Chiediamo solo di poter lavorare”. A livello nazionale intanto, Assobalneari Italia preme perché il Governo riapra le verifiche e accerti la reale scarisità delle risorse, perno della Bolkestain. Per l’associazione la mappatura non deve limitarsi alle coste marine ma bisogna inserire anche le rive di laghi e fiumi.

La situazione nel dettaglio nelle due città quando siamo alle porte dell’estate. Tira dritto il Comune di Ginosa, l’unico in Italia, sulle concessioni balneari. Nella mattinata di ieri, la conferenza di servizi; lunedì scorso l’incontro con gli operatori. L’estate è alle porte. Mentre si attende il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla sentenza del tar che aveva annullato le gare, i nuovi concessionari possono procedere richiedendo l’art.38 del Codice della navigazione, ovvero l’anticipazione della concessione, così da iniziare a muoversi, attuando in maniera parziale i servizi, secondo forme e pianificazione previste per il 2027. Ci sono varie situazioni: c’è chi ha partecipato e vinto la gara, ma dovrà demolire le vecchie strutture, conservando, come accordato, solo bagni e bar essendoci gli allacci, ma risistemando gli ombrelloni secondo le nuove disposizioni. C’è chi ha poi progetti totalmente nuovi, e partirà con calma, direttamente nel 2027. Infine, sono 4 i lidi che dovranno demolire e basta. Il sindaco Parisi spiega che si tratta di operatori che non hanno proprio partecipato alla gara, o che hanno perso, per mancato adeguamento del durc. L’associazione balnerai marinesi chiarisce di non rappresentare la posizione dei 4 operatori in questione. Estate alle porte anche per Castellaneta marina, dove i concessionari uscenti hanno impugnato il bando, già modificato, e dove le concessioni provvisorie sono scadute il 31 dicembre 2025. Chiesta la proroga fino al 2027, ha risposto il tar: fermo restando la data di scadenza, si legittimano gli operatori a permanere sul demanio fino all’esito di gara.

E’ caos sulla posizione dei gestori degli stabilimenti Servizio Alessandra Martellotti

12 concessionari contro il bando del Comune per la ridistribuzione dei lidi, dettata dalla direttiva europea Bolkestein Concessioni balneari di Ginosa marina. Il tar di Lecce ha accolto i ricorsi dei 12 concessionari contro il bando del Comune per la ridistribuzione dei lidi, dettata dalla direttiva europea Bolkestein. La decisione del tribunale si basa principalmente sull’assenza del Piano comunale delle coste, presupposto necessario per avviare la gara. Il Comune aveva messo a bando 20 lotti demaniali per fini turistici. A supporto del bando, aveva allegato una planimetria aggiornata dall’ufficio tecnico comunale, approvata dalla giunta. Documentazione ritenuta dai giudici insufficiente e non paragonabile o sostitutiva del Piano delle coste. il comune promette battaglia, e annuncia che impugnerà la sentenza davanti al Consiglio di Stato”. L’amministrazione replica di aver agito sempre rispondendo a criteri di legalità, trasparenza e visione strategica, sottolineando che quello del tar è solo un primo grado di giudizio, che in tutta la Regione solo 5 comuni hanno il Piano delle Coste e che la Regione stessa aveva autorizzato a procedere coi bandi di gara. La situazione è paradossale, perché molti concessionari uscenti sono risultati vincitori di gara, la quale però ora è stata annullata a causa del ricorso presentato dagli stessi quando fu pubblicato il bando. Per il Comune “sarà compito del Consiglio di Stato definire quale interpretazione sia maggiormente coerente con i principi di legalità e concorrenza: se quella che tutela la certezza del diritto e l’evidenza pubblica, o quella che consente proroghe a chi ha scelto di non partecipare ai bandi”.

Per il gruppo Con “il rapporto è lacerato”. Al centro degli scontri le gare per le concessioni balneari, al momento sospese. Salta anche l’approvazione del rendiconto 2024 Di Alessandra Martellotti

Intanto, salta il consiglio comunale per mancanza di numero legale. La discussione sul rendiconto slitta di nuovo Slitta ancora, a Castellaneta, la discussione sul rendiconto in consiglio comunale: manca il numero legale e si rinvia tutto a domani, in seconda convocazione. Il punto all’ordine del giorno si sarebbe dovuto discutere già nel precedente consiglio, del 9 maggio scorso, pure andato deserto, per l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione e per l’assenza del gruppo Con. Il consiglio slitta nonostante poche ore prima sia stata temporaneamente sospesa, in autotutela, la procedura di gara per le concessioni balneari. Decisione presa, considerato il rilievo e l’interesse pubblico sulla questione; per approfondire le numerose richieste di accertamenti, di sopralluoghi, di valutazione delle difficoltà degli operatori; per considerare ogni aspetto che garantisca la più ampia partecipazione. La sospesione potrebbe essere anche un modo per far rientrare la crisi politica che la pubblicazione dei bandi aveva scatenato.

Attualmente il mare pugliese è per il 60% libero e per il 40% dato in concessione. La proposta di Lacatena è di portare il rapporto sul 50 e 50 Il mare libero si riduce? La prospettiva non piace, e nasce un nuovo caso politico alla regione Puglia. La proposta di legge del consigliere delegato all’urbanistica, Lacatena, che disegna un nuovo piano della costa pugliese, viene bocciata anzitutto dalla stessa maggioranza di cui Lacatena fa parte. Il servizio

In corso la verifica per vedere se ci sono numeri e condizioni per andare avanti. Il sindaco invita alla responsabilità. Intanto, i balneari lamentano la mancanza di dialogo ma c’è anche chi vorrebbe le gare per partecipare Di Alessandra Martellotti

Maggioranza spaccata e opposizione in fuga dopo lo scontro sui bandi balneari: il sindaco, “non accetterò ricatti” Intervista: Gianni Di Pippa, sindaco di Castellaneta

Il sindaco Parisi ha dichiarato che per la prima volta Ginosa avrà il piano comunale delle coste, il cui procedimento per l’approvazione è stato già avviato 86 progetti presentati da 31 operatori economici esaminati dal comune di Ginosa per l’affidamento delle nuove concessioni balneari che sono complessivamente 18. 12 stabilimenti balneari, 2 stabilimenti con area attrezzata per animali, 2 spiagge libere con servizi e 2 punti di ormeggio. Inoltre verrà garantita la stagione balneare 2025 procedendo all’affidamento temporaneo e condizionato ai concessionari uscenti per permettere di concludere le procedure per l’avvio delle nuove concessioni per la stagione 2026. Il sindaco Parisi ha dichiarato che per la prima volta Ginosa avrà il piano comunale delle coste, il cui procedimento per l’approvazione è stato già avviato. Abbiamo ricevuto tante critiche, ha detto il primo cittadino, anche da chi ha presentato ricorso per l’annullamento del bando ritenendolo illegittimo, salvo poi partecipare alla gara e oggi esultare per il risultato ottenuto.

Comune, Capitaneria di Porto, imprenditori e cittadini interessati, a confronto sulle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari

Stasera al Graffio affronteremo il grave problema delle concessioni balneari. Il caos rischia di trasformarsi in dramma Servizio di Antonio Procacci

Concessioni balneari, l’incontro a Mola di Bari

Comune, Capitaneria di Porto, imprenditori e cittadini interessati, a confronto sulle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo

deliziosa
gilca-srl-giugno