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Questa mattina i funerali di  Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro Il servizio di Giovanni Di Benedetto

Si interrompe all’incrocio con la complanare, senza segnaletica né protezioni: allarme sicurezza e richieste d’intervento La pista ciclabile che costeggia la tangenziale termina in corrispondenza dell’ incrocio di Via Sant’Angelo, un punto in cui pedoni e ciclisti dovrebbero trovare un attraversamento sicuro e ben segnalato. Invece, non c’è nulla: nessuna striscia pedonale, nessuna segnaletica. Le auto, provenendo da destra con il semaforo verde, si immettono sulla complanare a velocità sostenuta, senza alcun obbligo visibile di rallentare o dare precedenza. Il semaforo verde è contemporaneo per pedoni e ciclisti, ma senza segnaletica, gli automobilisti non si fermano. La denuncia parte dall’associazione “New Friends’ Bike Brindisi”, che ricorda anche una storia tragica legata a questo incrocio. Servizio di Pamela Spinelli

L’associazione si stringe al cordoglio dei familiari per questa immane tragedia che ha scosso la comunità tutta L’Avis di Andria ha ricordato con un post sui social le vittime dell’incidente di domenica a Terlizzi. “Sconvolti e increduli abbiamo lasciato che il silenzio esprimesse il grido di dolore che ci hapervasi” è scritto in un lungo post sulla pagina dell’associazione di cui facevano parte i tre ciclisti. “Vincenzo Mantovani ci lascia l’esempio di donatore di sangue, appassionato ciclista, con cui portava i colori di Avis e il suo messaggio di solidarietà in giro sul nostro territorio. Antonio Porro è un esempio di abnegazione nel fondare la nostra sezione cittadina, sempre entusiasta e prodigo di energie, collante discreto della vita associativa, promotore dei giovani. Sport, amicizia e solidarietà del dono erano il perseverante mantra di Sandro Abruzzese quando nei post della domenica celebrava le pedalate del CicloAvis”. L’associazione si stringe al cordoglio dei familiari per questa immane tragedia che ha scosso la comunità tutta.

Sono sospese tutte le attività ludico ricreative in programma in questi giorni ad Andria Ancora tutte da chiarire le cause dell’incidente stradale che domenica ha ucciso tre ciclisti. Il 30enne che era alla guida della vettura è indagato per omicidio stradale plurimo. Il suo telefonino è stato sequestrato e gli esami tossicologici se bevuto o fatto uso di sostanze stupefacenti. Originario di Corato, era diretto a Bari per prendere il treno e andare in vacanza. La dinamica precisa dell’incidente avvenuto sulla provinciale 231, all’altezza di Terlizzi, è al vaglio dei carabinieri e degli agenti della polizia locale. La procura di Trani disporrà l’autopsia sui corpi delle vittime per ottenere maggiori risposte sulle cause della morte di Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovano e Antonio Porro, tutti di Andria, soci dell’Avis, donatori di sangue. L’Amministrazione Comunale di Andria ha deciso di sospendere da oggi tutte le attività ludico-ricreative in programma in questi giorni, da rimandare a data da destinarsi. In attesa di ricevere notizie sull’arrivo delle salme in Città e sulle esequie, la sindaca ha incontrato i ciclisti sopravvissuti e i familiari dei deceduti. Per il giorno dei funerali sarà proclamato lutto cittadino. Annullati anche i festeggiamenti per il Santissimo Salvatore: d’intesa con i Padri Dehoniani  saranno mantenuti gli appuntamenti religiosi.

Antonio Porro, 74 anni, pilastro dell’Avis Andria; Vincenzo Mantovani, cinquantenne, appassionato ciclista da anni e attivissimo volontario come donatore di sangue; la più giovane delle vittime è Sandro Abruzzese, appena 37 anni Servizio di Michele Frallonardo

Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dall’impegno nella donazione del sangue Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dalla sensibilità verso l’importanza delle donazioni di sangue. Domenica di dolore e silenzi ad Andria per la scomparsa di Antonio Porro, Sandro Abruzzese e Vincenzo Mantovani, i tre ciclisti che hanno perso la vita dopo essere stati investiti da un’auto sulla strada provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Una passione, la bici, appuntamento della domenica mattina. Antonio Porro, 74 anni, era padre di 4 figlie e nonno. Idraulico in pensione, era considerato un pilastro dell’Avis Andria. Era tra i fondatori dell’associazione dei donatori di sangue nata il 15 giugno 1991 per volontà di un gruppo di artigiani cicloamatori di cui faceva parte. Poi, la successiva creazione di “CICLO Avis Andria”, associazione sportiva dilettantistica che promuove attività di ciclismo. La più giovane delle vittime, Sandro Abruzzese, 37 anni, definito da chi lo conosceva un “campione della donazione” era riuscito a conquistarsi un posto speciale tra i soci dell’associazione. Era dipendente di un’agenzia di assicurazione. Porro e Abruzzese erano considerate due figure di spicco di AVIS Andria, di cui erano consiglieri. Anche Vincenzo Mantovani, sulla cinquantina, era un donatore di sangue. Servizio di Roberta Campanella

Le vittime, tutte di Andria, si chiamavano Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese. Sono deceduti davanti agli occhi degli altri due amici, miracolosamente illesi Travolti da un’auto che procedeva nel loro stesso senso di marcia. Morti sul colpo davanti agli occhi increduli di due amici. Sono tre i ciclisti del gruppo sportivo amatoriale “Ciclo Avis Andria” che sono deceduti lungo la strada provinciale 231, nel tratto che collega Terlizzi a Bitonto. Le vittime, tutte andriesi: Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese. Servizio di Linda Cappello

Tragedia della strada sulla Sp 231 nei pressi di Terlizzi: le vittime si chiamavano Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese, tutti di andria. E’ di tre morti il bilancio della tragedia della strada avvenuta questa mattina, intorno alle 8,30, lungo la provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Una Lancia Delta Nera ha travolto un gruppo di ciclisti uccidendone tre. Poi ha terminato la sua corsa contro il guardrail. E’ stato il conducente dell’auto, rimasto ferito nell’impatto, a chiamare i soccorsi. L’uomo, originario di Corato, è indagato per omicidio stradale plurimo nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Trani. Le vittime facevano parte del gruppo sportivo Ciclo Avis Andria. Si tratta di Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese. L’arteria è stata chiusa al traffico. Tutte da accertare le cause dell’incidente. Sul posto, per i rilievi, i carabinieri e la polizia locale. In un post pubblicato sui social Michelangelo De Chirico, sindaco di Terlizzi, esprime il cordoglio dell’intera comunità. “La strada, che dovrebbe unire, oggi ci restituisce solo dolore – afferma il primo cittadino – ai familiari e a tutta la città di Andria va il nostro abbraccio più sincero, ilrispetto del silenzio e della preghiera, nella speranza che possano trovare conforto nella vicinanza e nella solidarietà di tutta la nostra cittadinanza”. “Provo solo immenso dolore. Penso e ripenso al bene di questi nostri concittadini, profuso attraverso la splendida realtà associativa dell’Avis. Mi stringo, nel silenzio, al dolore immane dei parenti, per questa tragedia che ha portato via un pezzo di noi tutti, con violenza atroce”, il commento della sindaca diAndria Giovanna Bruno. Il Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana Puglia esprime profondo cordoglio e sentita vicinanza alle famiglie e agli amici delle vittime del drammatico incidente: “Una pedalata spensierata, in un mattino d’estate, non può e non deve mai tramutarsi nella fine della vita di nessuno” scrivono in una nota stampa: “Invitiamo tutti i team, le società e gli organizzatori di eventi ciclistici della prossima settimana ad osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime di questa ennesima tragedia, come segno di rispetto e di sensibilizzazione verso una problematica che ci riguarda tutti”.

È successo nella tarda serata di ieri sulla strada statale 7 Taranto-Brindisi Grave incidente stradale nella tarda serata di ieri sulla strada statale 7 Taranto-Brindisi, direzione Brindisi, poco dopo lo svincolo per San Donaci, dove un’auto ha investito due ciclisti, fuggendo subito dopo l’incidente. Uno dei due uomini è stato sbalzato in un canalone di scolo delle acque piovane che costeggia la carreggiata, riportando ferite gravi. Il secondo ciclista, fortunatamente, è rimasto illeso. Sul posto sono intervenuti tre ambulanze del 118, una pattuglia della Polizia e una squadra dei Vigili del Fuoco, che ha fornito supporto con l’illuminazione per consentire ai soccorritori di prestare le cure e alla Polizia di effettuare i rilievi. L’uomo gravemente ferito è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi, mentre si stanno ancora cercando tracce dell’auto pirata che ha provocato l’incidente.

Strage di ciclisti: chi erano le vittime

Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dall’impegno nella donazione del sangue Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre

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