
Taranto, pneumologi e chirurghi a confronto sulle patologie respiratorie
Specialisti a confronto sulle nuove sfide delle malattie respiratorie La broncopneumopatia cronica ostruttiva è la terza causa di morte in Italia, mentre la prima è

Specialisti a confronto sulle nuove sfide delle malattie respiratorie. La broncopneumopatia cronica ostruttiva è la terza causa di morte in Italia, mentre la prima è il tumore del polmone. Pertanto fondamentali sono la prevenzione e la terapia idonea. Pneumologi e chirurghi toracici provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero si sono dati appuntamento a Taranto per intervenire ad un convegno sulle principali patologie respiratorie, con particolare attenzione alle nuove frontiere della diagnosi e della terapia. La buona notizia è che alcune strutture ospedaliere pugliesi registrano una riduzione della mortalità nel post ricovero cioè dopo 30 giorni dalle dimissioni del paziente rispetto ai dati nazionali. Intervista a Alfredo Scoditti senior consultant clinica Fiorino Hospital e Antonio Castagnaro resp. Unità di pneumologia Fiorino Hospital
Il confronto al Parlamento Europeo. Intelligenza artificiale e chirurgia, una svolta possibile per ridurre gli errori in sala operatoria. Ma servono regole chiare per tutelare medici e pazienti. Il confronto al Parlamento Europeo, nel ricordo del professor Giovanni Scambia. Interviste all’On. Valentina Palmisano, Europarlamentare M5S; Prof. Giulio Sozzi, Dir. U.O. Ostetricia e Ginecologia Fond. Ist. G. Giglio Cefalù
Potrà diventare polo di riferimento in Italia per la didattica Servizio di Pietro Loffredo
Attualmente si effettuano circa 50 interventi di riassegnazione di genere all’anno con un tempo di attesa tra i 9 e 12 mesi Il Policlinico di Foggia è diventato un punto di riferimento nazionale per le persone con disforia di genere, grazie a un percorso multidisciplinare che garantisce diagnosi, presa in carico e intervento chirurgico entro tempi definiti, in media 18 mesi. Il centro rappresenta oggi una realtà altamente qualificata e riconosciuta, capace di offrire un’assistenza completa, pubblica e interamente coperta dal Servizio Sanitario Regionale. Il Policlinico Riuniti di Foggia ha avviato i primi interventi di riassegnazione di genere nel 2023, consolidando nel tempo un’esperienza che oggi lo pone tra i centri più qualificati in Italia. Attualmente il Policlinico effettua circa 50 interventi di riassegnazione all’anno con un tempo di attesa tra i 9 e 12 mesi. In Italia esistono solo 3 centri che eseguono questa chirurgia nel Sistema Sanitario Nazionale (Torino, Firenze e Foggia), non considerando quei centri che lo fanno occasionalmente ed i cui tempi di attesa son molto lunghi (mediamente 2 anni) o i centri privati. A disposizione del paziente transgender opera un’equipe multidisciplinare che affronta la disforia di genere con un approccio psicologico, medico e chirurgico. Il percorso è coordinato dal professor Antonello Bellomo, direttore dell’Unità Operativa di Psichiatria Universitaria, e coinvolge diversi specialisti di strutture ospedaliere. “Il nostro obiettivo – sottolinea il professor Carlo Bettocchi, urologo responsabile dell’UOS di Andrologia e della Chirurgia Ricostruttiva dei Genitali Esterni di Foggia, che vanta oltre trent’anni di esperienza in interventi di riassegnazione di genere – è offrire un’assistenza completa, sicura e rispettosa della persona. questa organizzazione permette ai nostri pazienti di ricevere tutte le terapie necessarie in sicurezza, evitando di rivolgersi a strutture all’estero dove, oltre a spendere molti soldi, si trovano spesso abbandonati in caso di complicanze”. Infatti, una delle difficoltà e limiti attuali sono le lunghe liste d’attesa e la carenza di chirurghi specializzati in questo settore. La necessità di un approccio multi specialistico ed i ristretti spazi nelle sedute operatorie costituiscono spesso dei limiti nelle strutture ospedaliere. “Questa chirurgia è considerata “di nicchia” e proprio per questo bisogna creare degli spazi adeguati a poterla fare bene e con continuità – conferma il professor Giuseppe Carrieri, direttore UOC Urologia di Foggia e Presidente della Società Italiana di Urologia – un percorso integrato tra psichiatria, endocrinologia e chirurgia consente di ridurre i rischi, migliorare i risultati e assicurare benessere psico-fisico ai pazienti.” La chirurgia di riassegnazione è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ma ci sono costi accessori (ticket, visite, esami, ecc.) e pochi sono gli ospedali che decidono di investire in questo settore. Al Policlinico di Foggia è attivo un percorso diagnotico terapeutico per la disforia di genere, che v dalla prima visita fino alla riassegnazione chirurgica e al follow-up post operatorio, come ci sottolinea il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale Policlinico di Foggia, “non è stato facile organizzare una rete di specialisti nelle diverse strutture mediche e chirurgiche,così variegato e super-specialistico, ma abbiamo trovato la professionalità e disponibilità dei nostri medici e chirurghi per poterlo realizzare, una scommessa vinta visti i risultati fin qui ottenuti”. Questa attività rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra Regione e crea attrattività e flusso di pazienti all’interno del nostro SSN. “Questo modello organizzativo e la sua tempistica permette ai pazienti di affrontare la transizione in Italia e all’interno del Sistema Sanitario Nazionale – conferma il dott. Raffaele Piemontese, Assessore Sanità della Regione Puglia – rendendo possibile per tutti accedere alle cure necessarie e senza discriminazioni legate alla necessità di rivolgersi a strutture e medici privati. La Regione, quindi, è oggi in grado di autorizzare tutti i trattamenti entro i tempi previsti, garantendo così un accesso equo e tutelato alle cure”.
All’Irccs De Bellis esperti a confronto Servizio di Donatella Azzone; intervista a dott. Leonardo vincenti, dir. scienze chirurgiche Irccs De Bellis;
“Il successo di questo intervento – evidenzia il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce – conferma il valore della sinergia tra le diverse professionalità e l’elevato livello di specializzazione delle unità operative”. Al Policlinico di Bari è stato rimosso un tumore al fegato di quasi cinque chili, del diametro di 30 centimetri da un paziente di 60 anni. La massa tumorale occupava più della metà dell’addome dell’uomo arrivato in urgenza con un’emorragia epatica e preso in carico dalla chirurgia generale Bonomo, diretta dal professor Testini. Dopo aver stabilizzato il paziente, spiegano dal Policlinico, è stato possibile asportare la massa tumorale e parte del fegato. “Il successo di questo intervento – evidenzia il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce – conferma il valore della sinergia tra le diverse professionalità e l’elevato livello di specializzazione delle unità operative”.
Una riorganizzazione necessaria per ottimizzare le risorse, dice l’azienda sanitaria
I dati Agenas nel Piano Nazionale Esiti 2024 relativi al 2023 Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Pasquale Realmonte Nell’immagine il direttore generale dell’Irccs “S. de Bellis” di Castellana Grotte Tommaso Stallone
Nel 2023 numeri che mettono l’istituto pugliese ai primi posti nazionali Il Piano Nazionale Esiti 2024 (che analizza i dati delle strutture ospedaliere nazionali del 2023) pone l’IRCCS “de Bellis” come la prima in Puglia ed ai primi posti in Italia sulla chirurgia oncologica addominale facendo registrare un enorme incremento fino all’80% rispetto agli anni precedenti.Sono gli 80 interventi per tumore al retto e 257 per il colon, ( per entrambi quinto posto in Italia), 56 per lo stomaco, 10 per tumore all’esofago, 35 al pancreas e 59 per tumore al fegato. “Quest’anno i dati sono veramente strepitosi: l’Irccs “De Bellis” è il primo ospedale in Puglia in gran parte degli interventi chirurgici per le patologie oncologiche dell’apparato digerente”, commenta il presidente del Civ Enzo Delvecchio sottolineando come in particolare l’istituto “De Bellis” sia il primo per numero di interventi su esofago, stomaco, colon, colon retto con un incremento medio dell’80% rispetto al 2022. Questi dati – prosegue Delvecchio – in rapporto alle dimensioni della struttura e ai finanziamenti ricevuti fanno posizionare il “De Bellis” al fianco delle più importanti istituzioni sanitarie nazionali. I primi dati relativi al 2024, insieme all’importante reclutamento di chirurghi completato negli ultimi mesi, conclude Delvecchio, porteranno l’Irccs “De Bellis” ancora più avanti a tutto beneficio dei pazienti non solo pugliesi”. Per il direttore sanitario, Roberto Di Paola, “finalmente gli sforzi organizzativi fatti negli ultimi anni, un reclutamento di professionalità di eccellenza ed un costante rapporto di collaborazione con Regione Puglia hanno portato a risultati veramente eccezionali che francamente ci hanno stupito. L’applicazione di PDTA e l’informatizzazione aiutano i professionisti e la direzione a organizzare al meglio le attività per assicurare ai cittadini una assistenza sempre migliore”.
Interventi in diretta dalle sale operatorie Servizio di Maurizio Marangelli: interviste a Dott. Leonardo Vincenti, Direttore Dipartimento Scienze Chirurgiche Irccs “De Bellis “; Dr. Tommaso Stallone, Direttore Generale Irccs “De Bellis”; Dr. Enzo Delvecchio, Presidente Civ Irccs “De Bellis”;
Dati in aumento per i giovanissimi Servizio di Alessandra Lezzi; intervista a prof. Ettore Brienza, direttore scientifico del convegno;
Un’altra tegola si abbatte sulla sanità brindisina, con l’Asl che ha sospeso i ricoveri ordinari nei reparti di Chirurgia degli ospedali di Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni Servizio di Pamela Spinelli
Il robot circoscrive il taglio, riduce ferite e perdite di sangue, ma soprattutto le complicanze operatorie assicurando interventi di altissima precisione che dimezzano i tempi di recupero del paziente Servizio di Francesco Iato Interviste a: Vitangelo Dattoli, direttore sanitario ospedale ecclesiastico Miulli Monsignor Domenico Laddaga, delegato del vescovo per il Miulli Michele Emiliano, governatore della Puglia
Aurelio costa presentato a stampa personale INTERVISTA: AURELIO COSTA, NEO DIRETTORE CHIRUGIA GENERALE ONCOLOGICA ISTITUTO TUMORI “GIOVANNI PAOLO II” BARIGAETANO NAPOLI, NEO DIRETTORE CHIRURGIA TORACICA IST. TUMORI GIOVANNI PAOLO II BARIALESSANDRO DELLE DONNE, DIRETTORE GENERALE IST. TUMORI GIOVANNI PAOLO II BARIServizio Anna De Feo

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I dati Agenas nel Piano Nazionale Esiti 2024 relativi al 2023 Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Pasquale Realmonte Nell’immagine il direttore generale dell’Irccs “S.

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