
Incendio al campo nomadi di Bari, l’odio corre sui social
“Ai fomentatori di odio online mi sentirei di rassicurare che con le tasse non si paga l’umanità” scrive l’assessore Michelangelo Cavone Hanno esultato come se
“Ai fomentatori di odio online mi sentirei di rassicurare che con le tasse non si paga l’umanità” scrive l’assessore Michelangelo Cavone. Hanno esultato come se fosse il gol vittoria in una finale. Davanti a loro però non c’era un rettangolo da gioco e due squadre a contendersi qualche trofeo, ma il campo nomadi di Bari Japigia in fiamme. Ieri un incendio ha distrutto parte delle case, 25 persone sono state ospitate in tende. Tra loro anche donne, anziani e bambini. Sette le baracche completamente distrutte. Ma di fronte a questo dramma che ha colpito una parte della comunità barese, gli odiatori seriali hanno dato il peggio di sè. Commenti di odio hanno invaso i social network. anche le notizie sul rogo pubblicate sulla pagina Facebook del TgNorba hanno registrato frasi di questo calibro: “Maledetti”, “Dannati”, “Che bella notizia” e ancora “Queste sono le conseguenze del paese dei balocchi in cui viviamo”. A rispondere al tenore di questi commenti è stato Michelangelo Cavone, assessore ai diritti civili e inclusione sociale di Bari. “Ai fomentatori di odio online mi sentirei di rassicurare che con le tasse non si paga l’umanità. Quella stessa umanità che non compare in nessun bilancio dello Stato, è un dono del cielo, una scelta, un dovere morale. Ed è ciò che distingue una comunità da una folla che esulta davanti alla sofferenza altrui”.
. Quasi tutte le persone fatte evacuare dopo l’incendio nel campo rom di Japigia, a Bari, sono rientrate. Sette le baracche bruciate mentre altre due, anche se non interessate dall’incendio, sono state sigillate dai vigili del fuoco. Circa 25 le persone rimaste senza un tetto e sono state sistemate in tende fornite dai volontari dell’associazione In.Con.Tra.Fino a sera sul posto sono stati impegnati anche gli operatori del Pis del Comune di Bari e la Protezione Civile, per montare i servizi igienici e fornire cibo e acqua.Lunedì mattina è programmato un sopralluogo del Coc, il centro operativo comunale, struttura della Protezione Civile che si occupa delle emergenze.
Esclusa l’ipotesi del dolo, anche se qualcuno degli occupanti avrebbe visto lanciare un oggetto dalla statale poco prima dell’incendio.. Un incendio è divampato intorno alle 14:30 nel campo rom situato nel quartiere Poggiofranco, a ridosso della statale 16 a Bari, tra via Camillo Rosalba e via generale Della Chiesa. A prendere fuoco sono state cinque baracche. Per fortuna non si segnalano feriti. La colonna di fumo era talmente alta da essere visibile a molta distanza. Immediato l’intervento sul posto dei vigili del fuoco con quattro mezzi, tra cui tre autobotti, personale del distaccamento di Carrassi e il supporto della sede centrale, che hanno provveduto a spegnere le fiamme, a tagliare gli alberi pericolanti e a mettere in sicurezza diverse bombole di gas. Sono intervenuti anche i carabinieri, polizia locale con la polizia giudiziaria e gli assistenti sociali del Pis, il pronto intervento sociale del Comune. Le cause sono da accertare. Al momento si esclude l’ipotesi del dolo, anche se qualcuno degli occupanti del campo, intenti a quell’ora a cucinare, avrebbe visto lanciare un oggetto dalla statale poco prima che scoppiasse l’incendio. Nel campo vivono circa quaranta persone da oltre 20 anni.
Operazione interforze a Lecce/film Una pistola Beretta modello 92 s con caricatore pieno e diversi chili di droga sono stati sequestrati al Campo Panareo di Lecce, dove al momento vivono diverse famiglie di origine slava. Un controllo avvenuto nell’ambito delle disposizioni pianificate al Tavolo tecnico del Questore. All’interno del campo sono state trovate 500 piante di marijuana piantate in alcuni sacchi di terriccio. E non solo: nel corso dell’operazione interfoze, sono stati trovati e sequestrati più di tre chili di marijuana, quasi 9 grammi di cocaina e 900 grammi di hashish. Le forze dell’ordine hanno anche controllato diverse auto, delle quali una è stata confiscata, l’altra sottoposta a fermo. Un minore è stato poi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente, dopo essere stato identificato a seguito di un tamponamento avvenuto in città. Sul fronte dell’abusivismo, è stato riscontrato che sei manufatti in muratura e lamiera erano totalmente abusivi e quattro non avevano titolo abitativo. Infine, sigilli anche a due strutture di 25 mq adibite abusivamente ad officina
Bisogna garantire i servizi essenziali, grave evasione scolastica dei minori Intervista: Giusi Di Girolamo, direttrice Caritas diocesana Foggia Mons. Vincenzo Pelvi, arcivescovo Foggia-Bovino Rosa Barone, ass. Welfare Regione Puglia Servizio Pietro Loffredo

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Il rogo divampato nel primo pomeriggio: una densa nube di fumo visibile sulla ss16 da lunga distanza Esclusa l’ipotesi del dolo, anche se qualcuno degli

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