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L’uomo denuncia nell’intervista, a volto coperto, il ricatto a cui è stato sottoposto per anni. Gli autotrasportatori non dovrebbero guidare per più di 9 ore di fila e invece molti superano di gran lunga questo limite, mettendo a rischio la loro vita e quella degli altri. Abbiamo raccolto la testimonianza di un camionista pentito che ci spiega quello che succede. “I committenti ti fanno firmare dei contratti, dove tu devi attenere alle regole da un lato” racconta senza mostrare il volto,  “dall’altro lato poi ti redigono dei fogli di viaggio dove ti fanno fare proprio il delinquente”. Ovvero: non autorizzano il doppio equipaggi, quindi il secondo autista, ma al tempo stesso ti dicono che devi prendere un carico a Polignano e devi stare dall’altra parte dell’Italia entro dieci ore e fare una serie di consegne. “Significa che uno si parte da Bari e deve andare a Polignano e già ti sei mangiato un’ora di guida” spiega ancora il camionista. “Andando a Verona, per esempio, hai 10 ore di guida. Quindi già abbiamo sforato di minimo due ore. Poi devi fare le consegne, e servono tra le 4 e le cinque ore”. In pratica rispettare la legge è impossibile. “Noi viaggiamo senza scheda significa che due ore due tre ore ore le dovevo rubare perché qua si parla di rubare, rubare le ore così si dice in gergo, in pratica tu non risulti sulla scheda” spiega ancora il camionista pentito, che alla fine è stato ridotto sul lastrico perché non accettava più i ricatti delle aziende. “Col senno di poi mi dovevo fermare prima” dice sconsolato, “Non accettare i loro ricatti, perché io l’ho fatto per per la mia famiglia e anche per i lavoratori che avevo con me, dipendenti che adesso non ho più”

Un tir si è ribaltato tra Pescara sud e Ortona, il guidatore è morto sul colpo Incidente mortale in Abruzzo, sulla a 14 Bologna-Taranto. A perdere la vita un camionista pugliese. Un tir diretto a Bari, guidato da due autotrasportatori di Gravina e Altamura, si è ribaltato tra Pescara sud e Ortona. Il mezzo pesante sarebbe finito contro l’ingresso del tunnel, il guidatore è morto sul colpo.

AMMONTA A 14.554 EURO IL TOTALE DELLE SANZIONI COMMINATE AL CONDUCENTE DI UN TIR CON TARGA TURCA, CONTROLLATO DAGLI AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE DI BARI NELL’AMBITO DELLE ATTIVITÀ SULLA SICUREZZA STRADALE. L’UOMO, È EMERSO, AVREBBE GUIDATO PER 17 ORE DI FILA IL SUO CAMION SENZA NESSUNA SOSTA. SECONDO QUANTO EMERSO DAI CONTROLLI, L’UOMO NON SOLO ERA IN POSSESSO DI DOCUMENTI DI IDENTITÀ TURCO E BULGARO MA ANCHE DI UNA DOPPIA CARTA TACHIGRAFICA CHE GLI AVREBBE CONSENTITO DI NON RISPETTARE LE NORME CHE DEFINISCONO IL NUMERO DI ORE DI GUIDA E QUELLE DI RIPOSO. IL CAMIONISTA AVREBBE ALTERNATO L’USO DELLE DUE CARTE RIUSCENDO A SUPERARE I TEMPI MASSIMI DI GUIDA E A ELUDERE I CONTROLLI. OLTRE ALLE SANZIONI, ALL’UOMO È STATA RITIRATA PATENTE DI GUIDA MA ANCHE UNA DELLE DUE CARTE TACHIGRAFICHE

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