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Camionista pentito: “Rispettare la legge? Impossibile: rubiamo ore, siamo delinquenti”/Il video

L’uomo denuncia nell’intervista, a volto coperto, il ricatto a cui è stato sottoposto per anni

Gli autotrasportatori non dovrebbero guidare per più di 9 ore di fila e invece molti superano di gran lunga questo limite, mettendo a rischio la loro vita e quella degli altri. Abbiamo raccolto la testimonianza di un camionista pentito che ci spiega quello che succede.

“I committenti ti fanno firmare dei contratti, dove tu devi attenere alle regole da un lato” racconta senza mostrare il volto,  “dall’altro lato poi ti redigono dei fogli di viaggio dove ti fanno fare proprio il delinquente”. Ovvero: non autorizzano il doppio equipaggi, quindi il secondo autista, ma al tempo stesso ti dicono che devi prendere un carico a Polignano e devi stare dall’altra parte dell’Italia entro dieci ore e fare una serie di consegne.

“Significa che uno si parte da Bari e deve andare a Polignano e già ti sei mangiato un’ora di guida” spiega ancora il camionista. “Andando a Verona, per esempio, hai 10 ore di guida. Quindi già abbiamo sforato di minimo due ore. Poi devi fare le consegne, e servono tra le 4 e le cinque ore”. In pratica rispettare la legge è impossibile.

“Noi viaggiamo senza scheda significa che due ore due tre ore ore le dovevo rubare perché qua si parla di rubare, rubare le ore così si dice in gergo, in pratica tu non risulti sulla scheda” spiega ancora il camionista pentito, che alla fine è stato ridotto sul lastrico perché non accettava più i ricatti delle aziende. “Col senno di poi mi dovevo fermare prima” dice sconsolato, “Non accettare i loro ricatti, perché io l’ho fatto per per la mia famiglia e anche per i lavoratori che avevo con me, dipendenti che adesso non ho più”

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