
Taranto, si dimette l’assessora Federica Stamerra
POLITICA Alla base della decisione ci sarebbero motivi personali L’assessora Federica Stamerra si è dimessa questa mattina lasciando la giunta guidata dal sindaco di Taranto,
Alla base della decisione ci sarebbero motivi personali. L’assessora Federica Stamerra si è dimessa questa mattina lasciando la giunta guidata dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti. Secondo indiscrezioni alla base della decisione ci sarebbero motivi personali. La Stamerra gestiva settori importanti come patrimonio, servizi demografici e politiche del lavoro. Ad aprile scorso le era stata già revocata la delega al personale a seguito di una rimodulazione delle competenze decisa dal sindaco. L’ex assessora era in quota al consigliere Vincenzo Di Gregorio ex Pd ed oggi nel partito Azione di Carlo Calenda. Dal punto di vista politico Bitetti dovrà decidere se trattenere temporaneamente a sé le deleghe o procedere ad un mini rimpasto.
Si attende la risposta dei sindacati. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, annuncia, sui social, dieci contestazioni disciplinari al personale di Kyma Mobilità, dopo il caos navette che si è verificato sabato scorso al Medimex. Il servizio è stato interrotto alle 23.30, invece dell’una, come disposto tassativamente dall’azienda, si legge nella contestazione, e pertanto ha causato un gravissimo disagio nel cuore della notte a migliaia di utenti. In pratica l’azienda contesta ai coordinatori e addetti all’esercizio di non aver verificato né predisposto, di conseguenza, le necessarie variazioni sul servizio giornaliero. Al termine della lettera si chiedono le eventuali giustificazioni entro 5 giorni. Adesso si attende la risposta dei sindacati.
Consegnare tra 4 anni un’amministrazione diversa e migliore rispetto a quella ereditata. E’ l’auspicio del sindaco di Taranto, Bitetti, ad un anno dalla sua elezione. Il 9 giugno dell’anno scorso Piero Bitetti, sindaco di Taranto, vinse il ballottaggio contro lo sfidante di centrodestra Francesco Tacente. Queste immagini si riferiscono all’insediamento a palazzo di città. Sul volto di Bitetti un gran sorriso e un pizzico di emozione. Oggi il sindaco conserva il sorriso, nonostante le tante problematiche ancora irrisolte, percepite dai cittadini e anche dai suoi stessi elettori. Dalla complessa gestione del dossier ex Ilva, ai cantieri per il progetto Brt, dalla viabilita’ alla capacità di spesa del comune, dalla gestione dei rifiuti ai Giochi del Mediterraneo. Intervista a Piero Bitetti sindaco di Taranto
Chiesto il potenziamento dell’organico delle forze di polizia. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, risponde al sindaco di Taranto, Piero Bitetti, alla lettera con la quale il primo cittadino qualche mese fa ha chiesto il potenziamento dell’organico delle forze di polizia, per garantire maggiore sicurezza alla comunità, alle prese con la crisi economica-sociale, per prevenire fenomeni di microcriminalità. Il ministro, sottolineando che nel 2025 c’è stata una flessione di reati, si è reso disponibile al confronto con il sindaco il quale gli ha rinnovato l’invito a visitare Taranto, per mostrargli da vicino l’idea di realizzare la Scuola di Polizia, nell’area comunale di 24mila metri quadri accanto alla Questura.
Il sindaco Bitetti ha firmato un’ordinanza che vieta la vendita per asporto e somministrazione di bevande in contenitori di vetro e alluminio. Misure restrittive per garantire ordine e sicurezza durante i Riti della settimana santa a Taranto. Da domani (26 marzo) a partire dalle 10 e fino al termine della Liturgia Stazionale e nelle giornate dal 2 al 4 aprile fino alla conclusione delle processioni. Il sindaco Bitetti ha firmato un’ordinanza che vieta la vendita per asporto e somministrazione di bevande in contenitori di vetro e alluminio. Stop anche alla vendita e consumo di bevande superalcoliche e di alcolici con gradazione superiore al 15%. Le limitazioni riguardano tutte le attività commerciali, compresi gli esercizi aperti 24 ore su 24, e si estendono anche ai consumatori. Sono previste sanzioni a chi non rispetterà le disposizioni.
Al centro la riconversione del sito e prospettive occupazionali dei lavoratori. La vertenza ex Cementir torna al centro dell’attenzione dei sindacati. La Fillea Cgil di Taranto ha chiesto al sindaco Bitetti l’apertura di un confronto istituzionale sulla riconversione del sito e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori. Si tratta di 37 dipendenti attualmente in cassa integrazione fino al 15 settembre. Oggi Cemitaly, dopo l’acquisizione da parte di Italcementi, ha annunciato nel 2021 la cessazione definitiva delle attività produttive. In questi anni il sindacato aveva proposto di trasformare il sito in un impianto per l’inertizzazione dell’amianto oppure di candidare l’area ex Cementir ai bandi Pnrr per realizzare un sito destinato alla produzione di idrogeno verde. Tutte proposte rimaste senza risposta.
“Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo”. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un incontro sull’Ex Ilva e sulla crisi complessiva della città. In una lettera Bitetti scrive: “Sono a rinnovarle la richiesta di un incontro istituzionale per affrontare le diverse e gravi emergenze che interessano l’area ionica, in primis quella attinente alla ben nota perdurante crisi dell’apparato industriale”. Il sindaco poi puntualizza: “Alla ormai cronica vertenza sanitaria, ambientale, industriale e sindacale e ai correlati problemi di tenuta sociale, non va trascurato il tema della sicurezza sul lavoro” ricordando l’ennesimo incidente che è costato la vita a Cosimo Salamida, 47 anni, deceduto il 12 gennaio dopo essere precipitato da un’altezza di 7 metri. “Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive ancora il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo, anche e soprattutto a livello istituzionale territoriale, capace di generare significativi benefici sia per la citta, sia per il sistema industriale italiano”. E poi conclude: “Questa di Taranto è una emergenza nazionale e come tale merita di essere finalmente trattata”.
“Occorre unire le forze” dice il primo cittadino. Per spostarsi in treno da Lecce a Taranto i tempi di percorrenza sono superiori, a parità di chilometri, a quelli che i viaggiatori di altre regioni italiane devono affrontare, soprattutto al Nord. I ritardi sono all’ordine del giorno, per non parlare dell’aumento esorbitante del prezzo dei biglietti sia aerei che ferroviari. A dichiararlo è il sindaco Bitetti che denuncia pubblicamente lo stato deficitario del sistema dei collegamenti che caratterizza il sud della Puglia. Occorre unire le forze, dice il primo cittadino, il quale si unisce agli appelli del presidente della Camera di Commercio di Brindisi Taranto, Cesareo, e di Lecce Vadrucci, e chiede un incontro con i rappresentanti istituzionali e con il presidente della Regione Decaro.
La differenziata si deve fare. La società Kyma Ambiente deve essere risanata e deve rimanere pubblica. Per questo servirà passare dall’attivazione di una due diligence, e cioè da un’analisi approfondita del quadro societario, per riportare in ordine i conti. Il debito supera i 40 milioni e senza piano di rientro, non può essere rinnovato neppure il contratto di servizio. Sono gli obiettivi del Patto di civiltà per Taranto approvato al termine del consiglio comunale monotematico sui rifiuti. In linea con quanto promesso in campagna elettorale si scongiura la privatizzazione. Servizio di Alessandra Martellotti
Firmato da oltre 50 realtà del tessuto sociale tarantino il documento proposto dal presidente del consiglio comunale Gianni Liviano Interviste Gianni Liviano, presidente del Consiglio comunale; Piero Bitetti, sindaco Taranto
20 spettacoli per due cartelloni: Periferie e Favole&Tamburi. La direttrice artistica, Cottino: “Non è solo una rassegna teatrale, ma opportunità per i giovani e rilancio culturale della città” Di Alessandra Martellotti Interviste a Clara Cottino, presidente cooperativa teatrale Crest; Enzo Di Gregorio, consigliere regionale Puglia
Il ministro dello Sport inaugura la nuova sede del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo. A seguire, l’evento sul lungomare con Mietta e Malika Ayane di Alessandra Martellotti Interviste a Andrea Abodi, ministro dello Sport; Piero Bitetti, sindaco di Taranto
No alla nave rigassificatrice e si agli investimenti per il territorio. Per il sindaco di Taranto resta un punto fermo il processo di decarbonizzazione dell’ex Ilva e invita il ministro Urso in citta’ per un incontro servizio di Annamaria Rosato; intervista Piero Bitetti sindaco di Taranto
Bitetti ha voluto portare un saluto e un ringraziamento sincero a medici, infermieri, operatori e lavoratori che “con impegno e dedizione assicurano cure e sicurezza”
Appello al sindaco Bitetti e agli enti locali per sostenere il ricorso contro l’Aia Servizio di Alessandra Martellotti Intervistati: Annagrazia Angolano, consigliera comunale Mario Turco, vice presidente M5S
In vista della giornata romana, il presidente del consiglio comunale e i capigruppo hanno dialogato con Confindustria, Confapi e Aigi, con Confartigianato e Casartigiani e con gli ambientalisti Servizio di Alessandra Martellotti
Per il ministro si può fare, eventualmente anche in presenza della Regione che però non è stata menzionata nella richiesta Servizio di Alessandra Martellotti
Il sindaco di Taranto risponde al Ministro in vista del 12 agosto, quando dovrebbe essere sottoscritto il nuovo accordo di programma La decarbonizzazione deve avvenire in 5 anni e l’accordo di programma dovrà illustrare in modo dettagliato modalità, tempi e strumenti da attivare per raggiungere questi obiettivi. Ancora una volta il sindaco di Taranto Piero Bitetti ribadisce la sua posizione al Governo, che non è un tirarsi indietro ma rispondere alle aspettative dell’elettorato e della città. Solo con questi presupposti può ripartire il dialogo col ministero dice Bitetti. Vogliamo “cambiare la storia di Taranto eliminando nel più breve tempo possibile le principali fonti inquinanti dello stabilimento siderurgico e creando, nel contempo, nuove opportunità di sviluppo”. Serve l’aiuto di tutti, per questo è stata chiesta una legge speciale per Taranto, per proteggere la salute dei cittadini che è un diritto costituzionale incomprimibile; tutelare l’ambiente, salvaguardare i posti di lavoro e prevedere, nel caso di possibili esuberi, alternative occupazionali credibili e cospicui investimenti in altri comparti produttivi.
Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice nel porto per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria. Domani, infatti, il ministro Urso, farà un sopralluogo a Gioia Tauro che potrebbe ospitare il rigassificatore e avviare la produzione di preridotto. Secondo Urso, un’eventuale scelta su Gioia Tauro renderebbe l’area uno dei poli di produzione di acciaio più moderni e sostenibili d’Europa. Una soluzione che non piacerebbe ai sindacati perché si perderebbero migliaia di posti di lavoro a Taranto, solo con 3 forni elettrici.
La città e la politica si dividono dopo la revoca delle dimissioni da parte del sindaco Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Mattia Giorno, vice sindaco di Taranto

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CRONACA Si attende la risposta dei sindacati Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, annuncia, sui social, dieci contestazioni disciplinari al personale di Kyma Mobilità, dopo

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