Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

basilicata

La crescita è del 9,7% rispetto al 2019 e del +12,4% rispetto al 2024. Si chiude con questa incoraggiante notizia la partecipazione della Basilicata alla Borsa Internazionale del Turismo. I dati presentati a Milano, certificano nel corso dell’anno da poco terminato 1 milione e 35 mila arrivi e circa 2,83 milioni di presenze, ossia il numero di pernottamenti nelle strutture ricettive lucane. La crescita è del 9,7% rispetto al 2019 e del +12,4% rispetto al 2024. La tre giorni della Bit ha visto nello spazio allestito dell’Aptt la presenza di 15 operatori turistici che per tre giorni hanno incontrato buyers arrivati da tutto il mondo per proporre la loro offerta di vacanza, e circa 30 coespositori tra rappresentanti istituzionali e operatori del settore provenienti da tutte le aree turistiche regionali. Diciotto gli incontri e le presentazioni proposte dagli enti territoriali e dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.  Intervista a Margherita Sarli, direttore Apt Basilicata

In primo piano le storie e le esperienze dei territori di Puglia e Basilicata. Il lavoro, l’innovazione e la condizione del ceto medio al centro della prima puntata di Orizzonti, in onda ogni lunedì sera in prima serata su Telenorba. Alla conduzione Stefania Rotolo, con l’intervento del direttore del TgNorba, Domenico Castellaneta, che ha illustrato”l’altra faccia del sud, e di Pinuccio. Con l’intervento degli ospiti sono state esplorate le sfaccettature del mondo del lavoro e dell’industria in Puglia e Basilicata. Gli ospiti della prima puntata sono stati: Mario Aprile, presidente Confindustria Bari Bat; Gigia Bucci, segretaria Cgil Puglia; Maria Antonietta Aiello, Rettrice Unisalento; Eugenio Di Sciascio, assessore sviluppo economico regione Puglia; Nicolò Andreula, economista.

Per garantire la massima sicurezza sanitaria e preservare l’integrità delle condotte adduttrici, il personale di Acquedotto Lucano sta attualmente deviando allo scarico circa 450 litri di acqua al secondo. A causa delle intense e persistenti precipitazioni che stanno interessando la zona del Pollino, si è verificato un fenomeno di forte innalzamento della torbidità delle acque alla sorgente del Frida. Per garantire la massima sicurezza sanitaria e preservare l’integrità delle condotte adduttrici, il personale di Acquedotto Lucano sta attualmente deviando allo scarico circa 450 litri di acqua al secondo per evitare che il fenomeno comprometta i processi di disinfezione e provochi l’accumulo di detriti lungo la rete, che causerebbero danni strutturali e lunghi tempi di bonifica. Al momento, l’erogazione nei 28 comuni interessati dalla condotta sta proseguendo regolarmente grazie all’utilizzo dei volumi di riserva accumulati nei serbatoi. Tuttavia, la disponibilità di acqua  è strettamente legata alla durata e all’intensità delle piogge e alla capacità dei serbatoi di accumulo. Contestualmente il laboratorio di Acquedotto Lucano sta effettuando campionamenti continui per monitorare i parametri di torbidità e la qualità microbiologica.

Il meteo manda segnali sul futuro climatico del Paese ma servono nuove infrastrutture e cultura della prevenzione civile. La forza distruttrice della tempesta Harry esalta esponenzialmente il paradosso dell’estremizzazione degli eventi atmosferici: in pochi giorni vaste zone del Sud sono passate da una condizione di siccità estrema all’emergenza idrogeologica, incrementata dall’aridità dei suoli e dalla loro impermeabilità, che accentuano il ruscellamento dell’acqua: a segnalarlo è il settimanale report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. La Basilicata, ad esempio, continua la rincorsa all’agognata normalizzazione del bilancio idrico regionale, segnando un nuovo incremento settimanale di quasi 25 milioni di metri cubi invasati dalle dighe: a beneficiarne sono soprattutto i due invasi principali (Monte Cotugno e Pertusillo), che ora raccolgono complessivamente oltre 185 milioni di metri cubi d’acqua (47% dei volumi d’invaso autorizzati). A Gennaio sui Monti Dauni e sulla Capitanata sono caduti mediamente circa mm. 43 di pioggia: tale valore è decisamente inferiore a quanto registrato in altre zone della Puglia (ad esempio, la Penisola Salentina), dove gli accumuli sono stati anche superiori a mm. 100. Rispetto alla confinante Basilicata, la ripresa idrica continua ad essere più lenta e riguarda quasi esclusivamente gli invasi di Occhito e di Marana Capacciotti (quelli di Capaccio e di San Pietro sull’Osento trattengono complessivamente poco più d mln. mc. 4,5 mentre sarebbero autorizzati a trattenerne fino a 34 milioni circa). “A questo punto è lecito chiedersi: i 3 giorni del medicane Harry, in cui la crisi climatica ha mostrato il suo volto più feroce sul Mezzogiorno, potevano essere affrontati con maggiore sicurezza, limitando i danni? E’ possibile che, contestualmente alle azioni volte ad aumentare la resilienza agli eventi meteorologici estremi, si possa riuscire a trarre benefici da fenomeni di tale intensità?”: a domandarlo è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). “La risposta – chiosa Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – è nella necessità di nuove infrastrutture, di cui il Piano Invasi Multifunzionali è parte determinante: circa 400 progetti sono pronti ed in attesa di finanziamento. Poi c’è bisogno di far crescere una diffusa cultura della prevenzione civile.”

. BricoCasa è molto più di un marchio: è una storia di passione, impegno e crescita continua. Un marchio registrato della Deodato S.r.l., oggi riconosciuto a livello nazionale e oltre i confini italiani, che affonda le sue radici nel 1973. È proprio in quell’anno che Deodato S.r.l. muove i primi passi nel settore della ferramenta professionale e del fai da te, iniziando da un piccolo negozio di appena cinquanta metri quadri e trasformando, con sacrificio e determinazione, un sogno imprenditoriale in una solida realtà. Negli anni, grazie a una visione chiara e a una costante attenzione alle esigenze del mercato, l’azienda ha conosciuto una crescita straordinaria, arrivando a dar vita a tre punti vendita BricoCasa e a una rete di agenti commerciali altamente qualificati attivi in Puglia, Basilicata e Calabria. Una presenza capillare che consente di offrire supporto diretto, tempestivo e professionale ai clienti, ovunque essi si trovino. Ogni giorno oltre 300 ordini arrivano in azienda e il 90% viene evaso entro sole 24 ore. Le consegne, effettuate con mezzi propri o tramite corriere, garantiscono puntualità e affidabilità, valori che da sempre contraddistinguono BricoCasa. A supporto di questo servizio efficiente, l’azienda dispone di un magazzino estremamente fornito e organizzato secondo criteri di razionalità e funzionalità, pensati per assicurare un servizio veloce, dinamico, preciso e puntuale. Oggi BricoCasa non è semplicemente un negozio, ma un vero e proprio punto di riferimento per una clientela ampia e diversificata: dai professionisti come falegnami, serramentisti, idraulici ed elettricisti, fino agli appassionati del fai da te. Una versatilità che poche realtà possono vantare e che si traduce in un’offerta completa, affidabile e sempre aggiornata. Un ruolo fondamentale in questo percorso è svolto dai punti vendita BricoCasa di Bari, Molfetta e Monopoli, veri e propri poli di riferimento sul territorio. Ogni punto vendita è pensato per offrire un’esperienza concreta e qualificata, dove il cliente può trovare non solo un’ampia gamma di prodotti selezionati, ma anche competenza, consulenza diretta e soluzioni immediate. La presenza strategica di questi store rafforza il legame con il territorio e consente a BricoCasa di essere vicina ai clienti, rispondendo con rapidità ed efficacia alle loro esigenze. Il vero punto di forza di BricoCasa è la sua straordinaria capacità di affiancare il cliente con competenza e professionalità. Il personale qualificato è sempre pronto ad ascoltare, consigliare e condividere la propria esperienza, offrendo soluzioni pratiche e personalizzate per rispondere a ogni esigenza. BricoCasa è un partner di fiducia, scelto ogni giorno da numerose aziende come fornitore principale, a conferma di una reputazione costruita nel tempo e riconosciuta nel mondo del fai da te e della ferramenta professionale. In un contesto in cui professionalità e attenzione al cliente sono valori sempre più rari, BricoCasa rappresenta da oltre cinquant’anni un esempio concreto di eccellenza, capace di resistere alla prova del tempo e di creare un legame solido e duraturo con la propria clientela.

Intanto il centrosinistra ribadisce la volontà di abrogare la norma. La norma sui nuovi mini-vitalizi per i consiglieri regionali della Basilicata, approvata a fine dicembre, rimane al momento invariata. Le eventuali modifiche annunciate dal governatore Vito Bardi slittano, semmai, alla prossima seduta del consiglio regionale dopo che quella in programma martedì è slittata a data da definirsi. Intervista ad Angelo Chiorazzo, vice presidente Consiglio regionale Basilicata

Eccesso di offerta e prezzi instabili mettono in difficoltà le aziende zootecniche del Sud. L’Italia, con il sostegno di Romania e Slovacchia, chiederà oggi, nel corso della riunione dei ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea, l’adozione di un piano straordinario per fronteggiare la crisi del settore lattiero-caseario, che colpisce in modo crescente anche le aree rurali di Puglia e Basilicata, dove l’allevamento rappresenta un presidio economico e sociale fondamentale. Secondo il documento che sarà discusso a Bruxelles, il mercato lattiero-caseario europeo mostra segnali evidenti di una crisi profonda, determinata da uno squilibrio strutturale tra un’offerta in costante crescita e una domanda incapace di assorbire le eccedenze. Una situazione di forte volatilità che mette a rischio la tenuta economica delle aziende agricole e la stabilità delle comunità rurali, in particolare nelle regioni del Sud Italia, dove i margini delle imprese zootecniche sono già ridotti dall’aumento dei costi di produzione. Per Puglia e Basilicata, territori caratterizzati da una zootecnia diffusa e da filiere lattiero-casearie legate anche alle produzioni tipiche e di qualità, la crisi rischia di tradursi in chiusure aziendali, perdita di reddito e spopolamento delle aree interne. Italia, Romania e Slovacchia sottolineano la necessità di una risposta immediata e coordinata, richiamando strumenti già adottati dall’Unione europea dopo l’abolizione del regime delle quote latte nel 2016. Tuttavia, viene evidenziato come proprio l’esperienza del 2016 abbia dimostrato che le sole dinamiche di mercato non sono sufficienti a risolvere crisi sistemiche, soprattutto quando influenzate da fattori esterni. Da qui la proposta di un Piano europeo straordinario per il latte, che punti innanzitutto a ridurre l’eccesso di offerta attraverso incentivi alla diminuzione volontaria della produzione, una misura che potrebbe offrire respiro anche agli allevatori pugliesi e lucani. Il piano prevede inoltre aiuti allo stoccaggio privato di alcuni prodotti lattiero-caseari, sostegni finanziari straordinari alle aziende più colpite, inclusi strumenti di gestione del debito, e l’utilizzo mirato del Fondo europeo di aiuto agli indigenti per assorbire parte delle eccedenze. Completano il pacchetto investimenti in campagne di promozione e valorizzazione dei consumi, con particolare attenzione ai prodotti di qualità e a denominazione, un ambito in cui Puglia e Basilicata possono giocare un ruolo strategico per rafforzare la competitività del lattiero-caseario europeo.

Demoskopika: borghi, aree interne e parchi intercettano una domanda in forte crescita. Nel 2026 la Puglia e la Basilicata si candidano a essere tra i territori chiave del turismo diffuso italiano, grazie alla forza della loro rete di piccoli Comuni a vocazione turistica. Secondo le stime dell’istituto Demoskopika, gli oltre 2.600 borghi italiani sotto i 5mila abitanti potrebbero raggiungere 21,3 milioni di arrivi (+5,3% sul 2025) e 79,9 milioni di presenze (+6,9%), con una permanenza media stabile a 3,7 giorni. Una crescita che coinvolge direttamente le due regioni, dove aree interne, centri storici, costa adriatica e ionica e grandi parchi naturali rappresentano un’alternativa sempre più attrattiva alle mete sovraffollate. In Puglia, il turismo dei piccoli Comuni si consolida tra Valle d’Itria, Gargano, Subappennino Dauno e Salento interno, territori capaci di intercettare una domanda orientata verso borghi, masserie, cammini, enogastronomia e turismo lento. In Basilicata, il ruolo delle aree interne lucane, dal Pollino al Parco dell’Appennino Lucano, passando per i borghi della collina materana e del Vulture, rafforza un modello di sviluppo fondato su esperienze autentiche e sostenibili, in forte sintonia con le comunità locali. I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno. I flussi complessivi generati dai piccoli Comuni italiani sono ormai paragonabili a quelli delle grandi città simbolo dell’overtourism. Nel 2024, Verona, Venezia, Firenze, Roma e Napoli hanno concentrato oltre 23 milioni di arrivi e 72,1 milioni di presenze, mentre i borghi sotto i 5mila abitanti hanno registrato 19,5 milioni di arrivi e 71,4 milioni di presenze. Un confronto che evidenzia come territori come Puglia e Basilicata, pur lontani dai grandi hub urbani, possano assorbire volumi significativi di domanda grazie a una rete capillare di destinazioni minori. In questo scenario, i piccoli Comuni pugliesi e lucani emergono come una leva strategica per la redistribuzione dei flussi turistici, contribuendo a ridurre la pressione sulle città d’arte e sulle località più congestionate. Un ruolo che rafforza il posizionamento delle due regioni come laboratori dell’undertourism, capaci di coniugare crescita economica, tutela del paesaggio e qualità dell’esperienza. Nel complesso, il turismo nei Comuni turistici sotto i 5mila abitanti rappresenta circa il 14% degli arrivi complessivi e il 15,3% delle presenze totali in Italia. Una quota tutt’altro che marginale, che conferma come l’undertourism sia una tendenza strutturale e non episodica. Una traiettoria che Puglia e Basilicata, forti di un patrimonio diffuso e identitario, appaiono oggi particolarmente attrezzate a intercettare e guidare.

Sono tanti i danni causati dal ciclone Harry sulla costa ionica lucana. I lidi più colpiti quelle di Rotondella, Scanzano e Metaponto dove il mare ha inghiottito altri metri di spiaggia. Si sono registrate onde alte fino a tre metri lungo la costa. Notevoli i danni ad alcuni stabilimenti balneari. La protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico. Neve, invece sui rilievi oltre i 900 metri.

Pisticci e Matera guidano la classifica dei comuni più richiesti, mentre la regione si conferma irresistibile per chi cerca uno stile di vita italiano vero. Nel 2025 la Basilicata continua a farsi notare nel mercato immobiliare internazionale e lo fa con numeri che raccontano una storia sempre più chiara: le richieste dall’estero crescono del +10,25% rispetto al 2024, dopo il già significativo +13,2% dell’anno precedente. Un segnale evidente di come la regione stia diventando una scelta consapevole per chi guarda all’Italia non solo come meta turistica, ma come luogo in cui vivere davvero, lontano dal turismo di massa e vicino a paesaggi autentici, ritmi lenti e prezzi accessibili. A catalizzare l’attenzione sono soprattutto la provincia di Matera e comuni simbolo come Pisticci e Matera città, sempre più centrali nelle preferenze degli acquirenti internazionali. Quella del 2025 non è una sorpresa, ma la naturale evoluzione di un percorso che si consolida nel tempo. L’analisi di Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri, mostra come negli ultimi due anni la Basilicata abbia intercettato una domanda internazionale sempre più orientata verso territori meno affollati, capaci di offrire uno stile di vita autentico, un forte legame con il territorio e un mercato immobiliare ancora competitivo. Matera si conferma il fulcro di questo interesse, concentrando il 79,81% delle richieste, in crescita del +16,36% rispetto al 2024. La provincia di Potenza, pur registrando una flessione (-8,7%), continua a mantenere una quota significativa della domanda, soprattutto nelle aree costiere e interne dal forte valore paesaggistico. Tra i comuni più desiderati emerge con forza Pisticci, che da sola raccoglie il 59,94% delle richieste, con una crescita del +26,35% rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette perfettamente il nuovo immaginario lucano: borghi storici, campagna, mare a pochi chilometri e prezzi ancora accessibili. Matera segue con il 10,58% delle richieste, ma con una crescita particolarmente marcata (+57,14%), a conferma di un fascino che va oltre il turismo e si traduce sempre più spesso in scelte di vita o di investimento. Accanto a queste, realtà come Trecchina, Maratea, Gallicchio e San Giorgio Lucano intercettano una domanda più selettiva, attenta alla natura e alla qualità della vita. Anche la mappa delle nazionalità racconta un interesse in evoluzione. Gli Stati Uniti restano il primo mercato con il 28,53% delle richieste, confermando un legame ormai consolidato con la regione. Ma il 2025 segna una maggiore diversificazione: il Regno Unito raggiunge il 13,14%, con una crescita sorprendente del +86,36%, seguito da Germania (11,22%) e Italia (9,94%, richieste inviate da cittadini stranieri presenti nel Paese), in aumento del +55%. Anche Francia e Belgio mostrano segnali di rafforzamento, contribuendo a rendere la domanda più distribuita e matura rispetto al passato. Le tipologie di immobili ricercate parlano chiaro: la Basilicata è scelta da chi sogna spazio, privacy e contatto con il territorio. Le case di campagna rappresentano il 44,87% delle richieste, seguite dalle ville con il 21,79% e dagli appartamenti con l’8,65%. Non sorprende che oltre il 68% delle richieste riguardi immobili già ristrutturati, segno di una clientela internazionale che privilegia soluzioni pronte da vivere, pensate per una residenza stabile o per lunghi periodi di permanenza. Dal punto di vista dei prezzi, il valore medio degli immobili richiesti nel 2025 si attesta sui 367.824 euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+1,09%). La distribuzione delle fasce di prezzo conferma uno dei principali punti di forza della regione: il 46,15% delle richieste si concentra tra i 100 e i 250 mila euro, mentre il 29,81% riguarda immobili sotto i 100 mila euro. Solo una quota residuale (5,45%) supera il milione di euro, rendendo la Basilicata una delle regioni italiane più accessibili per gli acquirenti esteri. «La Basilicata rappresenta in modo emblematico il cambiamento in atto nella domanda immobiliare internazionale», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «Gli acquirenti stranieri sono sempre più attratti da territori autentici, lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un’esperienza italiana vera, fatta di relazioni, paesaggio e tradizioni.» «Il successo di comuni come Pisticci e la crescita costante di Matera dimostrano come la regione sia riuscita a trasformare il proprio valore culturale e territoriale in un’opportunità concreta anche sul piano immobiliare. Prezzi accessibili e qualità della vita elevata rendono la Basilicata particolarmente competitiva per chi guarda all’Italia come luogo in cui vivere o investire nel medio-lungo periodo.» Un interesse che, come confermano i dati del 2025, non appare affatto passeggero, ma destinato a crescere e consolidarsi negli anni a venire.

Sette anni fa Capitale europea della Cultura, ora si rivolge al Mediterraneo. Matera protagonista come centro di cultura e dialogo nel bacino mediterraneo. Nella città dei Sassi si accendono i riflettori sull’anno che la vede rappresentare – insieme a Tetouan (Marocco) – la Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, riconoscimento istituito dall’Unione per il Mediterraneo (UfM) e curato dalla Fondazione Anna Lindh. A tracciare le linee guida di questo nuovo percorso è la neo direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando, in carica dal primo gennaio, che guarda al 2026 come a un passaggio strategico per il futuro della comunità locale.«Questo percorso – spiega Orlando – si avvia in un anno fondamentale per la Fondazione Matera Basilicata 2019, che torna a essere protagonista di un progetto di rilevanza internazionale come Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, riportando la città al centro dell’agenda governativa nazionale». Accanto al valore simbolico del riconoscimento, il programma punta anche alla continuità dei progetti già avviati e al rafforzamento del sistema culturale regionale. «Proseguiremo – aggiunge – nello sviluppo e nella gestione di Fantastico Medioevo, attuazione di una politica triennale strategica della Regione Basilicata, oltre alle attività di formazione dedicate al potenziamento delle competenze della scena culturale e creativa locale». Il nuovo titolo si inserisce in un percorso di lungo periodo che ha segnato per Matera un profondo cambio di passo, ormai patrimonio condiviso della comunità. Un cammino che riporta all’esperienza di Capitale Europea della Cultura 2019, quando – esattamente sette anni fa – la città dei Sassi avviava una delle sue stagioni culturali più significative, completando il riscatto da “vergogna nazionale”. «Il 19 gennaio di sette anni fa – ricorda Orlando – tutta la Basilicata viveva l’emozione della cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Un’esperienza che, riletta oggi con uno sguardo critico, ha segnato una svolta fondamentale, senza la quale opportunità come la Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo sarebbero arrivate con maggiore difficoltà. Ripartiamo dall’eredità di quel percorso per aprire nuove prospettive di crescita del territorio attraverso la cultura».

L’associazione “Il filo di cotone” chiede alla Regione un intervento immediato. Non c’è più tempo: per assicurare agli anziani non autosufficienti della Basilicata l’adeguata assistenza nelle case di riposo serve un intervento economico immediato della Regione. L’appello è stato lanciato dall’associazione il Filo di cotone che riunisce i famigliari e gli ospiti delle residenze per anziani della Basilicata. Le rette delle strutture potrebbero presto raggiungere costi non più sostenibili: quasi 3 mila euro al mese. Intervista a Maria Grazia Tantotero, associazione “Il filo di cotone”

Temperature rigide e criticità idrogeologica per le prossime ore. Come da previsioni è arrivata la prima neve anche in Puglia. La provincia interessata è quella di Foggia. Fiocchi di neve stanno imbiancando Alberona, piccolo centro sui Monti Dauni che si trova ad oltre 700 metri di altezza. Ma nevica anche a Faeto e in alcune zone del Gargano. Tutta la zona sarà interessata, nelle prossime ore, da una doppia allerta meteo. Secondo il bollettino diramato dalla Protezione Civile si segnala rischio idrogeologico e neve nel Foggiano. Anche in Basilicata, dove sono notevolmente calate le temperature, c’è la prima neve del nuovo anno. La coltre bianca ha ricoperto i rilievi della regione. Le immagini che vedete si riferiscono a piano Pedarreto, in territorio di Rotonda, dove la neve permette ora di organizzare al meglio le attività invernali in montagna, a cominciare da piacevoli escursioni, da soli o accompagnati da guide esperte. Possibile anche fare ciaspolate.

Nel pomeriggio la neve dovrebbe raggiungere anche quote più basse ed imbiancare anche le zone collinari del Potentino. Da questa mattina piove su gran parte della Basilicata, dove sono calate anche le temperature. Nella zona nord della regione, a quote più alte è comparsa in queste ore anche la prima neve dell’anno. Le immagini che vedete sono state girate agli impianti di risalita a Sellata Pierfaone, ad Abriola. Nel pomeriggio la neve dovrebbe raggiungere anche quote più basse ed imbiancare anche le zone collinari del Potentino.

Si tratta di progetti richiesti dalla regione per interventi strutturali sulla Camastra, Pantano di Pignola e altre strutture. Arrivano fondi dal Governo per la crisi idrica in Basilicata. Il commissario straordinario del Governo per l’emergenza idrica ha stanziato oltre 6 milioni di euro alla regione lucana per realizzare opere di lungo respiro. Si tratta di progetti richiesti dalla regione Basilicata per interventi strutturali sulla Camastra, Pantano di Pignola e altre strutture. In particolare sono opere necessarie alla città e alla provincia di Potenza che hanno sofferto la sete per la situazione della diga del Camastra.

Brani sacri e popolari, melodie natalizie e canti di pellegrinaggio hanno accompagnato il pubblico per tutta la durata dell’evento. C’è un suono che tocca il cuore e rievoca emozioni antiche: è quello delle zampogne, protagoniste del raduno che, anche quest’anno, ha riempito di musica e tradizione le strade di Trecchina, in Basilicata. Giunto alla sua 27esima edizione, l’evento ha riportato in vita l’antica usanza dei “bbone feste”, gli auguri porta a porta nella notte di San Silvestro. Musicisti e artigiani provenienti da Basilicata, Calabria e Campania, dopo aver accordato ciaramelle e zampogne, hanno partecipato alla benedizione del parroco don Egidio Matinata, per poi attraversare il centro del paese e proseguire con un concerto nel salone delle scuole medie. Brani sacri e popolari, melodie natalizie e canti di pellegrinaggio hanno accompagnato il pubblico per tutta la durata dell’evento. A distinguersi in questa edizione è stato Eros Curcio, giovane studente 17enne di Sarpi, premiato come miglior suonatore del raduno che ha fermato il tempo per un istante restituendo a tutti il sapore delle feste di una volta.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per discutere di aree interne. Basilicata casa comune ha organizzato la festa regionale a san paolo albanese, il comune lucano più piccolo, scelto come luogo simbolico. E’ stata l’occasione per un confronto sul futuro delle aree interne che nei prossimi mesi toccherà la regione con appuntamenti dedicati a sanità, scuola, trasporti e lavoro. L’obiettivo è definire una nuova strategia regionale e nazionale per garantire diritti, servizi e sviluppo nei territori più fragili. Nel corso della giornata è stata data voce a giovani, lavoratori, imprenditori, professionisti sanitari, operatori culturali e dell’istruzione, protagonisti di testimonianze dirette sulla vita nei piccoli comuni. La seconda parte è stata dedicata al confronto con sindaci e consiglieri comunali sulle prospettive di sviluppo e sui compiti delle amministrazioni. Tra gli intervenuti l’ex ministro Roberto speranza e il presidente nazionale dell’Anci, e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Le operazioni di riparazione, comprensive di lavaggio, sanificazione della condotta e graduale ripristino del flusso idrico, andranno avanti per tutta la giornata. Disagi all’erogazione idrica potrebbero interessare oltre venti comuni del materano per via di una rottura della condotta adduttrice principale del “Frida” in contrada Sorbaro, nel territorio di Valsinni, in prossimità del confine con la Calabria. Si tratta, fa sapere Acquedotto lucano, di un’infrastruttura primaria di importanza strategica per l’approvvigionamento idrico di un vasto territorio della Basilicata. La complessità dell’intervento richiede operazioni tecniche particolarmente delicate che le squadre operative stanno affrontando con il massimo impegno. I disagi potrebbero interessare, in misura variabile in base all’altitudine e alla disponibilità di riserve idriche locali nei serbatoi: Accettura, Calciano, Cirigliano, Colobraro, Craco, Ferrandina, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Grottole, Miglionico, Montalbano Jonico, Nova Siri, Oliveto Lucano, Pisticci, Pomarico, Rotondella, Salandra, San Giorgio Lucano, San Mauro Forte, Stigliano, Tursi, Valsinni. Le operazioni di riparazione, comprensive di lavaggio, sanificazione della condotta e graduale ripristino del flusso idrico, sono previste in conclusione entro le ore serali di oggi

Tra le imminenti sfide le prossime elezioni comunali. Arriva in Basilicata il movimento “Progetto Civico Italia” la rete dei sindaci e degli amministratori locali, lanciato nei mesi scorsi dall’assessore allo Sport, Moda e Grandi Eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato, promotore del progetto. Obiettivo dichiarato: allargare e rafforzare la coalizione di centrosinistra.  Interviste ad Alessandro Onorato, promotore “Progetto civico Italia”; Federica D’Andrea, coordinatrice regionale “Progetto civico Italia”.

In giornata i complimenti del governatore Vito Bardi . La Basilicata primeggia ai mondiali di pattinaggio artistico su rotelle a Tallin, in Estonia. Sabrina Potenza, 17 anni, ha conquistato la medaglia d’oro; sul podio con l’argento anche un’altra lucana in gara, Elisa Paternoster. Risultati eccellenti, per cui il governatore Vito Bardi ha voluto complimentarsi. “Sabrina ed Elisa sono due straordinarie atlete, l’esempio più brillante della nostra gioventù. Vedere due ragazze di Potenza eccellere in una disciplina di altissimo livello mondiale, portando a casa l’oro e l’argento, è motivo di un orgoglio per tutta la Basilicata. Questi risultati non arrivano per caso, ma sono il frutto di sacrifici, passione e del sostegno fondamentale delle loro famiglie, delle società sportive e delle scuole che le hanno formate”.

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno