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Una 43enne e il suo compagno minacciavano la madre di lei e una sua nipote, rivolgendo alle vittime frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba” Utilizzavano forbici e coltelli per intimorire le vittime, rivolgendo loro frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba”. Una donna e il suo compagno minacciavano in questo modo la madre di lei e una sua nipote per  estorcere denaro per l’acquisto di droga e alcol. I due, entrambi 43enni di Barletta, sono stati arrestati dalla Polizia con l’accusa, in concorso, di atti persecutori ed estorsione. Secondo quanto accertato, gli indagati adottavano comportamenti così tanto violenti da far scaturire nelle due vittime uno stato di ansia e di terrore , tale che una di loro si è poi trasferita in una località del Nord Italia. 

L’area era stata già messa in sicurezza con l’evacuazione degli stabili della zona Intercettata e interrotta nel primo pomeriggio in via Canne, alla periferia di Barletta, la perdita di gas da una conduttura danneggiata nel corso di lavori compiuti con uno scavo per la realizzazione di alcuni sottoservizi. Fondamentale è stata l’opera dei vigili del fuoco che hanno abbattuto la nube con degli idranti e individuato, con i tecnici, la parte danneggiata. Non prima di aver messo in sicurezza l’intera area e provveduto a far evacuare gli stabili della zona. Fortunatamente non si sono registrati danni a cose e persone. Prosegue la messa in sicurezza dell’area così come continuano le verifiche per accertare l’assenza di gas combustibile all’interno degli edifici.

L’incontro a Barletta, con Divine del Sud Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista al prof. Antonio Moschetta, Università di Bari

Singolare incontro a Barletta tra i giovani ospiti di un centro polivalente con i tifosi della squadra di calcio Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a: Claudio Palombino, Centro Polivalente “L’Angioletto” Antonio Mennuni, Ultras Gruppo Erotico

Dopo il ritorno delle opere dell’artista da Washington Intervista: Renato Miracco, curatore mostra Servizio Giovanni Di Benedetto

Protagonista per eccellenza del rinnovamento dell’arte in Italia e in Europa  Intervista: Concetta Corvasce, dir. scolastico “D’Azeglio – De Nittis” Maria Grazia Vitobello Stefania Grimaldi, coop. Work Aut Servizio Giovanni Di Benedetto

Reduci da missione Nato a protezione dei confini europei Servizio Giovanni Di Benedetto

In programma una celebrazione in Pinacoteca sabato prossimo intervista: Oronzo Cilli, Ass. cultura Barletta Nino Vinella, storico Servizio Giovanni Di Benedetto

Le richieste formulate dal pm sono: 20 anni per Sarcina, ritenuto l’esecutore materiale e 6 anni per Borraccino, che avrebbe soppresso il cadavere Fissata il 30 marzo la sentenza del processo con rito abbreviato per l’omicidio di Michele Cilli, il 24enne di Barletta svanito nel nulla nella notte fra il 15 e il 16 gennaio del 2022. Sul banco degli imputati, Dario Sarcina e Cosimo Damiano Borraccino, accusati di aver ucciso Cilli e di averne fatto sparire il cadavere. Le richieste del pm sono 20 anni per Sarcina, ritenuto l’esecutore materiale e 6 anni per Borraccino, che avrebbe soppresso il cadavere. L’udienza con la requisitoria del pm e la replica dei difensori, è stata celebrata nel carcere di Trani, davanti al quale i genitori dei due giovani imputati hanno sistemato uno striscione con la scritta: “I nostri figli sono innocenti”. Per l’accusa Cilli fu assassinato per questioni di droga dopo una festa di compleanno.

In corso il processo per l’uccisione di Michele Cilli, il 24enne svanito nel nulla da Barletta nella notte tra il 15 e il 16 gennaio del 2022 Chiedono di sapere la verità e garantiscono sulla innocenza dei propri figli, tanto da scriverlo su uno striscione posizionato davanti al carcere di Trani. Così i genitori, e i parenti, di Dario Sarcina e Cosimo Damiano Borraccino, i due giovani imputati nel processo, con il rito abbreviato, per l’omicidio di Michele Cilli, il 24enne svanito nel nulla da Barletta nella notte tra il 15 e il 16 gennaio del 2022. Nell’aula bunker dell’istituto di pena è in corso l’udienza. La decisione del gup è attesa nel pomeriggio all’esito della discussione del pm e dei legali difensori dei ragazzi, accusati il primo di aver ucciso Cilli e il secondo di aver fatto sparire il cadavere.

Forse un automobilista o un camionista di passaggio intervista: Domenico Civita, titolare ricevitoria Servizio Giovanni Di Benedetto

L’intervento della volante della Polizia ha interrotto l’attività di 5 persone, che sono poi riuscite a scappare attraverso le campagne Gli agenti del Commissariato di Polizia di Barletta, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, hanno individuato in un casolare abbandonato alcuni soggetti intenti a smontare delle autovetture risultate rubate in diversi centri della provincia. I poliziotti hanno trovato blocchi motore, pneumatici, sportelli, cruscotti e paraurti. L’intervento della volante ha interrotto l’attività di 5 persone che sono riuscite a fuggire attraverso le campagne. Tutto il materiale, comprese le attrezzature per lo smontaggio e gli inibitori di frequenza, è stato sequestrato.

Uno dei 90 baciati dalla dea bendata in tutta Italia è passato di qui Intervista: Domenico Civita, titolare ricevitoria Servizio Giovanni Di Benedetto

L’opera metterà in collegamento il centro con la periferia e si inserisce nel grande progetto di adeguamento ferroviario dell’area metropolitana del nord barese che prevede anche la interconnessione con i treni della rete ferroviaria italiana e il collegamento diretto con l’aeroporto di Bari A partire dal prossimo 27 febbraio sarà interdetto ai pedoni il varco posteriore della stazione ferroviaria di Barletta, quello di via Veneto, che dà accesso alla linea della Ferrotramviaria. La chiusura, è stato detto questa mattina durante un sopralluogo, si rende necessaria per dare il via ai lavori del secondo fronte di stazione, opera che metterà in collegamento il centro con la periferia e si inserisce nel grande progetto di adeguamento ferroviario dell’area metropolitana del nord barese che prevede anche la interconnessione con i treni della rete ferroviaria italiana e il collegamento diretto con l’aeroporto di Bari. Le attività propedeutiche sono state compiute, tra queste lo smantellamento dell’armamento ferroviario e quello la trazione elettrica d’intesa con Rfi che ha la linea in adiacenza con quella di Ferrotramviaria. I percorsi alternativi saranno quelli del sottopasso pedonale di via Alvisi, via Torino e via Marconi. I lavori saranno conclusi entro il 31 dicembre del 2023.

Al lavoro in condizioni disumane nei campi di concentramento Intervista: col. Giovanni Ventura, V.com. Brigata Pinerolo Roberto Tarantino, pres. onorario Anpi Bat Servizio Giovanni Di Benedetto

Aveva con sè 56 dosi di marijuana e 5 di cocaina Un 32enne di Barletta è stato arrestato dai carabinieri, a pochi giorni dall’operazione “Disfida”che ha portato all’arresto di 10 persone ritenute responsabili di cessione di sostanze stupefacenti. L’uomo si aggirava per i vicoli del centro storico di Barletta con addosso 56 dosi di marijuana e 5 di cocaina. Le dosi erano pronte per la vendita al dettaglio.

Le prospettive offerte dalla edilizia sono tante Intervista Stefano Macale, dir. naz. Formedil Salvatore Matarrese, pres. Formedil Bari Servizio Giovanni Di Benedetto

Nel giorno in cui si ricorda la celebre Disfida Intervista: Cosimo Cannito, sindaco di Barletta Servizio Giovanni Di Benedetto

E’ quanto emerso dall’autopsia sul corpo dell’uomo trovato senza vita domenica scorsa L’autopsia sul corpo dell’uomo trovato morto domenica 5 febbraio scorso nelle campagne di Barletta ha confermato quanto già emerso nel corso della tac, e cioè l’assenza di segni di colluttazione o di ferite da arma da taglio o da fuoco sul corpo, tantomeno fratture alle ossa. Bisognerà ora attendere l’esito degliesami tossicologici e istologici per stabilire con esattezza le cause della morte. Se si sia trattato cioè di un suicidio, di un incidente oppure, ipotesi con la quale la procura di Trani ha aperto un fascicolo, di omicidio. Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, a poco più di un chilometro dal luogo del macabro ritrovamento la polizia ha sequestrato un casolare abbandonato probabilmente utilizzato come rifugio da un immigrato sulla 60ina d’anni che proprio dal 5 febbraio è svanito nel nulla. Non si esclude si tratti della stessa persona trovata morta.

Gruppo che operava nel centro storico Intervista cap. Federico Casini, com.te compagnia carabinieri Barletta Servizio Giovanni Di Benedetto

Barletta: 177° compleanno di De Nittis

Protagonista per eccellenza del rinnovamento dell’arte in Italia e in Europa  Intervista: Concetta Corvasce, dir. scolastico “D’Azeglio – De Nittis” Maria Grazia Vitobello Stefania Grimaldi,

Omicidio Cilli, slitta la sentenza

Le richieste formulate dal pm sono: 20 anni per Sarcina, ritenuto l’esecutore materiale e 6 anni per Borraccino, che avrebbe soppresso il cadavere Fissata il

Barletta: giovani e lavoro, i corsi Formedil

Le prospettive offerte dalla edilizia sono tante Intervista Stefano Macale, dir. naz. Formedil Salvatore Matarrese, pres. Formedil Bari Servizio Giovanni Di Benedetto

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