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Bari

L’imprenditore agricolo era stato intercettato e pedinato dopo aver prelevato l’extracomunitario vicino al centro di accoglienza Denunciato dai carabinieri di Bari un imprenditore agricolo: l’accusa è di aver sfruttato un richiedente asilo del Cara di Palese, impiegandolo nella raccolta delle olive. L’uomo era stato intercettato e pedinato dopo aver prelevato l’extracomunitario – originario del Mali – nelle vicinanze del centro di accoglienza. Lo ha accompagnato presso un appezzamento di terreno adiacente alla provinciale 156  Bitonto-Palese, dove l’ha messo a lavorare assieme ad altri operai, di cui 5 extracomunitari. Il maliano è risultato senza contratto, ma sono state scoperte dall’ispettorato del lavoro altre violazioni. Elevata un’ammenda da 35mila euro, con sospensione dell’attività, e sanzioni amministrative per 6.400 euro.

Si tratta di 43 migranti di nazionalità bengalese ed egiziana. E’ il terzo no dei giudici alla decisione del Governo

Col Frosinone mister Longo potrebbe adottare il modulo con cinque centrocampisti Servizio di Michele Salomone Montaggio di Tonino Laviola

La figura del destination manager al centro dell’ultima giornata che si è svolta nei padiglioni della Fiera del Levante Servizio di Linda Cappello

A Bari, piccolo in barella fino a quinto piano, sospeso nel vuoto È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per consentire a un bimbo, appena dimessodall’ospedale, di poter tornare a casa entrando dal balcone al quinto piano di un palazzo a Bari, sospeso nel vuoto su una barella speciale. Il piccolo abita al quinto piano di una palazzina che si trova in corso Sonnino e la sua barella non poteva essere trasportata per le scale: le sollecitazioni degli scalini avrebbero comportato conseguenze per la patologia da cui è affetto. I pompieri, quindi, ieri pomeriggio hanno usato una speciale barella, chiamata toboga, che è stata agganciata a un’autoscala su cui c’era anche un vigile del fuoco del nucleo speleo alpino fluviale, che ha scortato il bimbo al sicuro tra le mura domestiche. 

Coniugi in casa avevano anche cinque pistole Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri di Bari per traffico di armi e droga. Tra gli arrestati anche due coniugi, nella loro abitazione sono stati trovati e sequestrati oltre 41 panetti di hashish. In altre due operazioni i militari hanno arrestato due giovani, trovati in possesso di stupefacenti e di una pistola risultata rubata. I controlli hanno portato al sequestro di denaro, marijuana, cocaina e altre armi. Sono in corso ulteriori accertamenti.

Il saluto del sovrintendente che va a dirigere l’Accademia di Santa Cecilia a Roma Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista a Massimo Biscardi, sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari

I giudici di Roma non hanno convalidato i trasferimenti Sono attesi per questa sera al porto di Bari i 43 cittadini bengalesi ed egiziani che erano stati trasferiti per il trattenimento nel centro di Gjader, in Albania. I giudici della Corte di Appello di Roma hanno deciso di non convalidare il loro fermo. La questione è stata rinviata alla Corte di giustizia europea, mentre i migranti saranno liberati e riportati in Italia dalla guardia costiera. Questo rappresenta il terzo diniego contro la decisione del governo Meloni di trasferire i migranti in Albania.

Una bimba di 13 mesi, partita dal “Karol Wojtyla”, è ora ricoverata al pediatrico Bambino Gesù della Capitale Una bambina di 13 mesi, in pericolo di vita, è stata trasportata d’urgenza con un volo sanitariodall’aeroporto di Bari “Karol Wojtyla” a quello di Roma Ciampino. Un C-130 dell’Aeronautica militare partito da Pisa, ha raggiunto l’aeroporto pugliese ed ha atteso l’arrivo dell’ambulanza su cui si trovava la bambina, imbarcando quindi il mezzo e un’automedica con un’equipe sanitaria. La bimba era ricoverata presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, ed è giunta all’aeroporto militare di Ciampino intorno alle 19. Da qui ha potuto proseguire il suo viaggio in ambulanza raggiungendo in breve tempo l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.La missione di oggi si aggiunge a quella effettuata, sempre sulla tratta Bari-Roma, lo scorso lunedì a favore di un bimbo di poco più di un anno di vita, trasportato con un velivolo C-27J.

È il classico fantasista dai piedi buoni, soprattutto il sinistro Servizio di Redazione Norbaonline;

Serve per poter svolgere alcuni accertamenti più approfonditi  Verrà depositata nei prossimi giorni la consulenza tecnica sulla culla termica della chiesa di San Giovanni Battista di Bari, dove il 2 gennaio scorso è stato rinvenuto un bambino, di poche settimane, senza vita.I consulenti nominati dalla procura hanno chiesto e ottenuto una breve proroga per poter svolgere alcuni accertamenti più approfonditi. Secondo le indiscrezioni emerse fino a questo momento, pare che ci fossero delle anomalie nei sensori del tappetino, attivati dal peso del bambino, che avrebbero dovuto far partire la segnalazione della sua presenza. Il condizionatore, invece, rilasciava aria fredda a causa di una perdita di gas.

Erano in possesso di armi e droga Erano in possesso di una pistola carica e decine di dosi di cocaina e marijuana: fermati per un controllo dalle forze dell’ordine sono stati arrestati la sera del 29 gennaio. Si tratta dei cugini Loreta e Christian Capriati, legati al noto clan della citta’ vecchia di Bari. Loreta Capriati, 32 anni, incensurata, è la nipote del boss Sabino e figlia di Mimmo, ucciso nel 2018. Christian Capriati, 20 anni compiuti proprio la sera dell’arresto, e’ il figlio di Lello Capriati, ucciso nell’aprile dello scorso anno, e fratello di Sabino (in carcere dallo scorso settembre). Arresti domiciliari per lui e carcere per lei: le misure, però, sono in attesa di convalida da parte del gip. I due cugini avevano un’intensa attivita’ social, il loro nome compare nelle indagini della Dda sui rampolli dei clan che vanno armati nelle discoteche.

Operazione di finanza e carabinieri nel barese, coinvolta un’intera famiglia Si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere i 9 arrestati nell’ambito dell’inchiesta su una presunta frode fiscale realizzata con i bonus edilizi. E’ rimasto in silenzio l’imprenditore Giuseppe De Scala, unico ad essere detenuto in carcere mentre gli altri 8 si trovano agli arresti domiciliari. Fra loro anche il commercialista barese Alessandro Vigilante, il quale ha precisato di aver interrotto ogni rapporto professionale gli altri indagati sin dall’ottobre del 2022, e cioè dopo aver ricevuto una prima perquisizione da parte della Guardia di Finanza

Evolio Expo, proseguirà fino al 1 febbraio, con convegni, degustazioni, e showcooking Intervista: Sen. Patrizio La Pietra sottosegretario all’agricolturaGaetano Frulli, presidente Nuova Fiera del LevanteLuciana Di Bisceglie, presidente Unioncamere Puglia Servizio Guglielmina Logroscino

La rivendicazione è stata pubblicata sul sito “Rivoluzione anarchica”. Minacce nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine Una rivendicazione per l’azione con cui, la sera tra 21 e 22 gennaio, è stata imbrattata e danneggiata la sede del Municipio 1 di Bari, è stata pubblicata sul sito “Rivoluzione anarchica”. La natura e l’attendibilità della rivendicazione al momento non viene confermata da fonti investigative. Nell’articolo ci sono anche minacce nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine: “Inizieremo a colpire, a volte colpiremo forte altre neanche ve ne accorgerete, siete tutti obbiettivi, dal vigile al generale, dal comune alla prefettura”. “Col ministero e il Ministro Piantedosi ce la prenderemo al momento giusto – prosegue l’articolo – ora ci concentriamo su altro. Sopravvivere e sabotare, individuare e colpire”

Parcheggi e parco del Castello alcuni dei temi affrontati Servizio di Guglielmina Logroscino;

Coinvolto nell’inchiesta sull’intreccio tra politica e malavita l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri Interrogato in udienza in tribunale a Bari per oltre 4 ore l’imprenditore Toni Petroni, imputato per voto di scambio nel processo codice interno sull’intreccio politico-mafioso finalizzato ad accaparrare preferenze per le amministrative di Bari del 2019 che si sta svolgendo con il rito abbreviato. L’imprenditore ha raccontato di aver partecipato ad una cena del 14 maggio 2019, insieme con Giacomo Olivieri, Gaetano Strisciuglio e Michele Nacci. A tal proposito, ha precisato che Olivieri non gli avrebbe chiesto voti. In relazione all’assegno che l’ex consigliere regionale avrebbe dato a Strisciuglio, Petroni ha dichiarato di non aver visto nulla ma ha riferito che quel denaro, 20mila euro, non era finalizzato alla compravendita di voti ma rappresentava una sorta di garanzia per il posto di lavoro che Olivieri si era impegnato a dare alla madre.

La psichiatra fu uccisa nel 2023 nel centro di salute mentale del quartiere Libertà da un paziente. Imputati i vertici della Asl di Bari al tempo dei fatti E’ stata rinviata al prossimo 26 febbraio la sentenza d’appello relativa al procedimento relativo a presunte responsabilità della Asl di bari che non avrebbe garantito la sicurezza sul luogo di lavoro in relazione all’omicidio di Paola Labriola. La psichiatra fu uccisa da un paziente il 4 settembre 2013 con 57 coltellate nel centro di salute mentale di via Tenente Casale, nel quartiere Libertà di Bari. Per il delitto è stato condannato in via definitiva a 30 anni di carcere Vincenzo Poliseno. Nel processo parallelo, in primo grado era stato condannato a tre anni e sei mesi per omicidio colposo ex dg della Asl di Bari Domenico Colasanto, accusato della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per l’ex funzionario della Asl Alberto Gallo, accusato invece di falso, è stata chiesta la prescrizione. L’assassino Vincenzo Poliseno è stato condannato in via definitiva a 30 anni di carcere.

Momenti di tensione, poco dopo le 20.00. Le fiamme, partite dalla cucina, rischiavano di propagarsi alla tettoia del locale Momenti di tensione, ieri sera, a Bari. Poco dopo le 20 un incendio è divampato all’interno di un ristorante in via Sagarriga Visconti, in pieno centro. Le fiamme, partite dalla cucina, rischiavano di propagarsi alla tettoia del locale. Solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il peggio. Nessuna conseguenza per gli avventori e per i dipendenti del ristorante.

Dal 30 gennaio al 1 febbraio, Bari ospita oltre 160 aziende e 22 paesi esteri. Il presidente Gaetano Frulli svela gli obiettivi dell’evento Intervistato: Gaetano Frulli, presidente Nuova Fiera del Levante

Bari, emergenza in attacco

Col Frosinone mister Longo potrebbe adottare il modulo con cinque centrocampisti Servizio di Michele Salomone Montaggio di Tonino Laviola

Teatro Petruzzelli, il commiato di Biscardi

Il saluto del sovrintendente che va a dirigere l’Accademia di Santa Cecilia a Roma Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista

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