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Bari

Ha scritto al TgNorba, il signor Gabrielle Forcello, residente al quartiere Madonella di Bari. Non può muoversi autonomamente e i medici di base non hanno il tempo di andare a visitarlo

È successo a Bari davanti al Castello Svevo Un albero di pino secolare è stato letteralmente divelto dalla violenza delle pioggia di ieri sera ed è crollato su un auto parcheggiata davanti al Castello Svevo. Per fortuna, pur essendo successo in una zona molto frequentata di Bari vecchia, non si è verificato nessun danno alle persone. Sul posto vigili del fuoco e multi servizi per rimuovere l’albero, che sarà sostituito.

Si tratta di Antonella Brecci, direttrice creativa dell’azienda di Trani che si occupa a livello internazionale di rivestimenti in vetro decorativo e Sabrina Bonatesta, designer brindisina creatrice del brand Be Nina Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo  Servizio di Linda Cappello

Attimi di paura sulla statale 100, all’altezza di San Basilio, dove si è sfiorata l’ennesima tragedia. Un tir carico di rifiuti si è ribaltato, finendo fuori strada. Fortunatamente il conducente non ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Castellaneta per accertamenti. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli. Il mezzo era partito da Bari ed era diretto verso Taranto. Sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Era l’amico di famiglia di una delle 13enni. Avrebbe effettuato anche riprese col telefonino durante le molestie È iniziato nei giorni scorsi davanti al Tribunale di Bari il processo nei confronti di un imprenditore 55enne del Barese, accusato di violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni di 13 e 12 anni. I fatti risalgono al periodo fra il 2020 e il 2021.L’uomo, arrestato nel giugno scorso dagli agenti della Squadra Mobile e ora ai domiciliari, avrebbe molestato le ragazzine, in virtù del rapporto di vicinanza che lo legava alla famiglia di una di loro. Secondo l’accusa, avrebbe anche effettuato delle riprese con il telefonino durante i rapporti con una delle due minori: da qui l’ulteriore contestazione di pornografia minorile. Le presunte vittime sono costituite parti civili con gli avvocati Nicola Selvaggi e Vincenzo Miccolis, che hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni di oltre 300mila euro. Nel corso della prossima udienza, prevista per gennaio, saranno chiamate a testimoniare le due ragazze.

Era l’amico di famiglia di una delle 13enni. Avrebbe effettuato anche riprese col telefonino durante le molestie È iniziato nei giorni scorsi davanti al Tribunale di Bari il processo nei confronti di un imprenditore 55enne del Barese, accusato di violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni di 13 e 12 anni. I fatti risalgono al periodo fra il 2020 e il 2021.L’uomo, arrestato nel giugno scorso dagli agenti della Squadra Mobile e ora ai domiciliari, avrebbe molestato le ragazzine, in virtù del rapporto di vicinanza che lo legava alla famiglia di una di loro. Secondo l’accusa, avrebbe anche effettuato delle riprese con il telefonino durante i rapporti con una delle due minori: da qui l’ulteriore contestazione di pornografia minorile. Le presunte vittime sono costituite parti civili con gli avvocati Nicola Selvaggi e Vincenzo Miccolis, che hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni di oltre 300mila euro. Nel corso della prossima udienza, prevista per gennaio, saranno chiamate a testimoniare le due ragazze.

L’iniziativa nel week-end in occasione della giornata della trasparenza Servizio di Anna De Feo. Interviste a  T.Col. pilota Flavio Perona, Aeronautica Militare Bari; T.Col. Carmelo Frattaruolo, Comando Scuole Aeronautica Militare 3° Regione Aerea

Il progetto vuole coinvolgere studenti, cittadini ed artisti Servizio di Anna De Feo. Intervista a Paola Romano, assessora alle Culture Comune di Bari

Attimi di paura sulla statale 100, all’altezza di San Basilio, dove si è sfiorata l’ennesima tragedia. Un tir carico di rifiuti si è ribaltato, finendo fuori strada. Fortunatamente il conducente non ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Castellaneta per accertamenti. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli. Il mezzo era partito da Bari ed era diretto verso Taranto. Sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Era stato donato dall’associazione Retake e collocato sul muro della spiaggia di San Cataldo per ricordare Matteo, il bambino di 10 anni morto nel 2012. Il murale è stato abbattuto nelle scorse ore dagli operai impegnati nei lavori di riqualificazione del lungomare. Durissima la reazione del sindaco Vito Leccese, che ha definito l’accaduto “un fatto gravissimo”. In un post sui social ha accusato l’azienda incaricata della manutenzione di aver agito “senza alcuna sensibilità e attenzione”, scambiando “un’opera d’arte, un segno di memoria, per degrado da eliminare”. Il primo cittadino ha infine annunciato che pretenderà non solo le scuse formali da parte dell’azienda, ma anche “il ripristino immediato del murale”.

Presentato al Multicinema Galleria di Bari, il docufilm di Alessandro Piva al centro di un progetto educativo nelle scuole pugliesi

Torna la Biennale dei Racconti di Impresa. Da oggi al 29 novembre, Bari ospita un viaggio tra arti visive, letteratura, teatro e audiovisivo. Alle 18.00 l’inaugurazione con l’installazione di Francesco Carofiglio

Attività sospese, multa di 20 mila euro ciascuno Scoperti a Bari dai Carabinieri del Nas due fisioterapisti che esercitavano la professione all’interno di studi privi delle necessarie autorizzazioni. I due professionisti, pur regolarmente abilitati, avevano allestito i rispettivi studi in immobili privi dei requisiti igienico-sanitari e strutturali e delle necessarie autorizzazioni amministrative sanitarie previste per l’esercizio dell’attività professionale. Per le irregolarità riscontrate, la Asl di Bari ha disposto l’immediata sospensione delle attività il cui valore viene calcolato in circa 600 mila euro. A ciascuno dei due fisioterapisti è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 20 mila euro.

L’ex assessore ed ex candidato di Fi alla Regione Puglia.” Chiarirò la mia posizione” Servizio di Linda Cappello

“Qui c’è tutta la nostra vita e qui vogliamo tornare” dicono i condomini del palazzo crollato in via Pinto Servizio di Anna de Feo

Appuntamento fino a domenica 9 novembre, dalle 10 a mezzanotte Servizio di Saverio Carlucci Montaggio di Luca Carone

“Qui c’è tutta la nostra vita e qui vogliamo tornare” dicono i condomini del palazzo crollato in via Pinto Servizio di Anna de Feo

La verifica dei tecnici ha scongiurato pericoli Allarme questa mattina, tra gli abitanti del quartiere Madonnella di Bari, che hanno visto cadere acqua dal ponte di Vagno, che collega il quartiere con Japigia. Il video fatto da alcuni passanti, ha fatto il giro dei social, ma l’immediato sopralluogo dei tecnici del Comune di Bari, non ha riscontrato anomalie. Secondo informazioni raccolte dal TgNorba, si è trattato semplicemente di un giunto che aveva accumulato acqua, un fenomeno normale – spiegano dal Comune – legato al cambio di temperatura, che si verifica su tutti i punti.

Sopralluogo col sindaco, trasferimento la prossima settimana Servizio di Linda Cappello; interviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; prof.ssa Rosanna Brucoli, preside Marconi Hack;

Avvenne a Santo Spirito nel gennaio scorso, imputato un 41enne Si è aperto il processo in Corte d’Assise a Bari per l’omicidio di Franco Dogna, l’informatico 63enne di Santo Spirito trovato morto nella sua abitazione il l’8 gennaio scorso. Risponde di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà Antonio Rizzi, 41enne barese con problemi di tossicodipendenza. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe colpito la vittima con oltre 80 colpi, inferti con un forchettone da cucina ed un altro oggetto contundente. Il movente, però, è ancora poco chiaro. Hanno deposto in aula il cognato e la nipote della vittima, ed anche un vicino di casa. La prossima udienza è fissata per il 29 gennaio.

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