
Linea Bari-Napoli, abbattuto ultimo diaframma galleria Telese: entro settembre si viaggerà in 2 ore e 40 minuti
Entro settembre 2025 sarà possibile viaggiare da Bari a Napoli in treno in 2 ore e 40 minuti Erano le 13.02 in punto quando il
Entro settembre 2025 sarà possibile viaggiare da Bari a Napoli in treno in 2 ore e 40 minuti Erano le 13.02 in punto quando il diaframma della galleria Telese ha iniziato a sgretolarsi grazie al lavoro delle ruspe dall’altra parte del muro. Un momento importante per il completamento del lotto Frasso-Telesino-Telese della nuova Linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari. L’abbattimento si è concluso in meno di 15 minuti, tra gli applausi di operai, istituzioni, stampa e i tanti presenti che da anni aspettavano questo momento. C’erano, tra gli altri, il sottosegretario ai Trasporti Tullio Ferrante e il Commissario Straordinario della Bari-Napoli, il pugliese Roberto Pagone. Grande festa nella galleria, con tanto di Inno Nazionale, gioco di luci e fuochi d’artificio. I lavori procedono a grandi passi. Entro settembre del 2025 sarà già possibile viaggiare direttamente da Bari a Napoli e viceversa in 2 ore e 40 minuti, contro le attuali 4 ore che prevedono il cambio a Caserta. L’obiettivo, entro il 2028, è ridurre la durata del viaggio a due ore.
Con la realizzazione della nuova tratta, il gruppo Ferrovie dello Stato – è stato detto – restituisce un patrimonio culturale inedito e spesso non visibile C’è stata una importante scoperta archeologica durante i lavori della linea ferroviaria ad alta velocità Bari-Napoli. Sono infatti venuti alla luce un villaggio riconducibile all’età del rame, con un tratto di basolato dell’antica via Appia, e un santuario di epoca romana. Le scoperte sono state presentate nella stazione di Napoli Afragola. Con la realizzazione della nuova tratta, il gruppo Ferrovie dello Stato – è stato detto – restituisce un patrimonio culturale inedito e spesso non visibile, dove sviluppo infrastrutturale e archeologia convivono in armonia. Una grande occasione per il territorio, con la connessione di due città importanti come Napoli e Bari.
I Ministri Salvini e Urso rispondono a due interrogazioni parlamentari alla Camera
Gino di Furia è stato colpito dal verricello della gru, mentre si trovava nella cabina di comando. L’incidente è avvenuto nel giorno del suo compleanno Sono quattro le persone iscritte dalla Procura di Foggia nel registro degli indagati per la morte di Gino Di Furia, operaio 62enne di Ariano Irpino, che il 22 luglio scorso ha perso la vita, mentre lavorava al cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Bari-Napoli, nei pressi di Bovino. L’autopsia, che avverrà nelle prossime ore chiarirà le cause della morte. Il 62enne è stato colpito dal verricello della gru, mentre si trovava nella cabina di comando. La sua condizione è parsa subito grave, tanto da rendere necessario il trasporto d’urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia, dove è morto poco dopo per le ferite riportate. Per uno strana coincidenza Di Furia è morto proprio nel giorno del suo compleanno.
I primi cittadini di Bari e Napoli, Decaro e Manfredi, sono stati convocati al Mit da Salvini per decidere le modalità di avvio del collegamento ferroviario Dal 10 luglio sarà attivo il primo collegamento ferroviario diretto tra Bari e Napoli come richiesto dal sindaco di Bari Antonio Decaro e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi nell’ambito del protocollo di intesa tra le due città, siglato lo scorso 4 maggio. A seguito della richiesta formale al Ministero dei trasporti e al gruppo RFI, i due sindaci sono stati convocati a Roma in una riunione operativa, alla presenza del ministro Salvini, per concordare le modalità di avvio del servizio sperimentale.“Speriamo nei prossimi giorni di conoscere i dettagli del servizio così da comunicarlo ai cittadini – spiega Decaro – perché questa è una vittoria soprattutto per loro. Se Bari oggi è una città diversa, con una forte vocazione turistica e matura a tal punto da essere considerata una capitale del nuovo Sud, è anche merito dei cittadini, delle imprese, degli operatori che lavorano e investono sul territorio.

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Con la realizzazione della nuova tratta, il gruppo Ferrovie dello Stato – è stato detto – restituisce un patrimonio culturale inedito e spesso non visibile

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Gino di Furia è stato colpito dal verricello della gru, mentre si trovava nella cabina di comando. L’incidente è avvenuto nel giorno del suo compleanno

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