
Il Bari perde anche l’ultima chance: retrocesso in serie C
Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale Il Bari retrocede in serie C. Una vergogna al termine di
Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. Il Bari retrocede in serie C. Una vergogna al termine di un campionato fra i più fallimentari della storia per numeri e prestazioni offerte. Verrebbe da dire: ci sono riusciti, perché non era facile in un torneo che più mediocre non si può. A Bolzano nel playout di ritorno è svanita anche l’ultima speranza cui si sono aggrappate città e tifoseria sino all’ultimo. In ragione del pareggio dell’andata, bisognava vincere per evitare il dramma sportivo della retrocessione, ma il Bari ha fallito anche l’ultima chance. Prestazione mediocre se si contano i tiri nello specchio della porta ed anzi è stato proprio il Sudtirol ad andare più vicino al successo con il palo pieno colpito da Molina nel primo tempo ed altre occasioni create compreso un goal giustamente annullato a Pecorino perché viziato da un fallo in origine. È prevalsa la maggiore determinazione insieme alla migliore organizzazione di gioco della squadra altoatesina. Moreno Longo, che continua a difendere il suo operato in modo discutibile, schiera in pratica la stessa formazione della gara d’andata con la sola eccezione di Brounoder al posto di Esteves. Soltanto nel finale l’allenatore si decide a mandare in campo il secondo attaccante Gytkyaer che in una circostanza si vede respingere dal portiere avversario una conclusione pericolosa. Troppo poco per salvare la serie B patrimonio inestimabile per una città in cui il calcio ha valenza anche sociale. Risibili e da un certo punto di vista ed anche irritanti le dichiarazioni post partita di allenatore e direttore sportivo per cercare di giustificare il fallimento. Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. In realtà l’intera tifoseria spera che si concluda con questa debacle la loro esperienza barese dopo il colpevole tradimento degli impegni presi ad agosto 2018. Delusi i quasi 1000 tifosi presenti in tutti i settori, ma delusa un’intera città che chiede giustizia. È l’ora dei processi che devono farsi per capire come uscire dalla situazione di ostagismo che perdura ormai da qualche anno. È ora che intervenga anche la politica per far capire alla ex famiglia del cinema che ormai sono solo sopportati.
Tra queste c’è il Bari. Tante le combinazioni per salvarsi. Non si è mai verificato, almeno negli ultimi dieci anni, che ad una giornata dal termine la serie B non avesse già almeno una squadra retrocessa. È la cifra di un torneo fra i più modesti di tutti i tempi. Sette squadre non conoscono ancora il loro destino. Fra queste c’è il Bari miracolato venerdì scorso non tanto dal successo sulla Virtus Entella, quanto dal rigore sbagliato dal Pescara a Padova a pochi minuti dalla fine. Se quel rigore fosse stato segnato, nonostante il 2 a 0, in questa sede avremmo fatto altri discorsi. E invece ora il Bari ha la possibilità di giocarsi la salvezza senza dipendere da altri. Tutto è nelle sue mani a condizione che ottenga almeno un pareggio venerdì sera a Catanzaro. Ricapitoliamo: il Bari può salvarsi senza ricorrere al play out se vince a Catanzaro, se l’Entella pareggia con la Carrarese e l’Empoli perde col Monza. L’arrivo a quota 40 per la classifica avulsa salverebbe il Bari. Lo scenario del pareggio a Catanzaro porta inevitabilmente al play out. Il terzo scenario è quello della retrocessione diretta se il Bari perdesse in Calabria e il Pescara battesse lo Spezia. Insomma le combinazioni sono tante, oltre 700. Parliamoci chiaro: il Catanzaro giocherà i play-off dalla quinta posizione che non sarebbe in discussione anche con una sconfitta, ma nessuno si illuda di poter fare una passeggiata in Calabria. Probabile un turn over in vista dei play off, ma conoscendo Aquilani chiederà a tutti il massimo impegno. E la storia di Ciro Polito ancora legatissimo Bari nella cui sua squadra primavera gioca il nipote, per cortesia dimentichiamola.
Il tecnico Moreno Longo starebbe provando un nuovo modulo, che poi sarebbe quello di partenza di questa stagione e cioè il 4-3-3. In pochi credono alla salvezza del Bari nonostante tutto ancora possibile attraverso il play out a condizione che le vinca tutte e le concorrenti non riescano a fare lo stesso. Purtroppo siamo ai verbi difettivi in questo senso. È il passo che precede il classico “sino a quando la matematica non ci condanna”. Cinque sconfitte nelle ultime sei partite sono il segnale chiaro di una crisi che sembra irreversibile in questo finale di campionato quando era necessaria tutt’altra spinta per salvare la stagione. Ci si chiede che cosa possa cambiare in una settimana, dove il Bari possa trovare energie fisiche e mentali per battere prima la Virtus Entella al san Nicola e poi il Catanzaro in Calabria. Secondo indiscrezioni il tecnico Moreno Longo starebbe provando un nuovo modulo, che poi sarebbe quello di partenza di questa stagione e cioè il 4-3-3. Evidentemente l’allenatore ha capito, finalmente, che è arrivato il momento di rischiare il tutto per tutto pur di vincere. Del resto il 3-4-2-1 su cui ha insistito tantissimo da quando ha preso il comando della squadra, non ha pagato se è vero come è vero che il Bari oltre alla peggiore differenza reti presenta anche il peggior attacco e la peggiore difesa del campionato. La Virtus Entella, una squadra giovane costruita per salvarsi, ha proprio nell’esperienza il suo limite, ma gioca, si batte leoninamente su ogni pallone. Ed ha trovato in Cuppone, un attaccante che giocava a 90 km da Bari a Cerignola ingaggiato a gennaio, l’uomo che risolve spesso le partite imperniate comunque su un gioco arioso sulle fasce laterali. Intanto in società prevedendo eventuali tensioni è stata annullata la solita sfilata di giovani di società affiliate che precedono l’inizio di ogni partita.
Archiviata la netta vittoria sulla Reggiana, ora è tempo di concentrarsi sulla prossima sfida contro la terza in classifica. Un turno di campionato pro Bari, non c’è che dire. Il successo, nettissimo, sulla Reggiana è stato impreziosito dalle sconfitte dello Spezia e della Virtus Entella e dai pareggi di Mantova e Sampdoria. Così il Bari è balzato dal penultimo al quartultimo posto agganciando le tre citate formazioni a 31 punti. Ma la notizia più importante è che il Bari ha cancellato la vergogna di Pescara dimostrando di non aver mollato e di avere le carte in regola per giocarsi la salvezza. Era quello che si aspettavano tutti pur nella consapevolezza che il Bari resta una squadra poco affidabile e che nessun traguardo è stato ancora raggiunto. Perché gli ostacoli non mancheranno a cominciare da mercoledì sera a Frosinone, dove dovrà vedersela con un complesso completamente diverso rispetto alla Reggiana sul piano tecnico. Il Frosinone lotta per la promozione diretta ed ha quasi il doppio dei punti del Bari. Quest’ultimo dettaglio spiega le ragioni di quanto appena affermato. Presa coscienza di questi numeri in teoria ci sarebbero poche speranze. Dovrà verificarsi, infatti, che nel Frosinone qualche meccanismo si inceppi e che nel Bari invece tutto funzioni a meraviglia. Nel calcio accade spesso che non vinca il più forte tecnicamente. Come sempre i biancorossi potranno contare su un nutrito seguito di tifosi che sanno accettare le sconfitte ma non prove vergognose come quella di Pescara.
Sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla. In quattro giorni, fra sabato e mercoledì, il Bari si gioca non poche chances di salvezza. È penultimo in classifica e affronta in successione prima il Mantova e poi lo Spezia che lo affiancano a quota 20. Parliamoci chiaro: in caso di risultati positivi il Bari sarebbe sempre in corsa per salvarsi. Ma nella malaugurata ipotesi di risultati negativi sarebbe da considerare con un piede e mezzo in serie C. È questa la amara realtà. Ecco perché sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla, anzi deve cercare di ottenere due successi. Diciamo non meno di quattro punti. Non vorremmo essere nei panni di Moreno Longo che deve mettere su una squadra competitiva con molti calciatori arrivati da poco e che non si conoscono fra di loro. In difesa, il reparto che si è effettivamente rinforzato, già a Mantova potrebbero giocare Cistana, Odenthal e Mantovani per la prima volta insieme. Singolarmente sono sicuramente più forti di chi li ha preceduti, ma i meccanismi, le intese dovranno essere trovati strada facendo. A centrocampo potrebbe esordire Esteves al posto di uno tra Verreth e Braunoder così come in attacco Piscopo potrebbe affiancare Rao alle spalle di Moncini. I biancorossi hanno bisogno di punti che si fanno vincendo, per vincere bisogna segnare e il gol fino a questo momento è stato l’assoluto negativo del Bari fanalino di coda con sole diciotto reti realizzate. Sono queste le domande che mettono i brividi, in attesa delle risposte dal campo.
Chiuso il calciomercato. Le operazioni dei biancorossi nelle ultime 24 ore. Si è chiusa la sessione invernale del calciomercato. Queste le operazioni chiuse dal Bari in serie B nelle ultime 24 ore: ARRIVI Valerio Mantovani, 30 anni, dal Mantova, a titolo definitivo. Per lui si tratta di un ritorno;Leonardo Artioli, centrocampista di 25 anni, dal Mantova con la formula del prestito;Cas Odenthal, difensore olandese di 25 anni, dal Sassuolo con la formula del prestito;Daouda Traore, centrocampista francese di 20 anni, dal Southampton con formula prestito. Da luglio scorso al Betis Deportivo, serie B spagnola. PARTENZE Andrea Meroni, difensore al Mantova con la formula prestito con obbligo di riscatto;Vincenzo Colangiuli, centrocampista con la formula del prestito al Lumezzane; Gaetano Castrovilli, al Cesena a titolo definitivo;Antonucci allo Spezia, rientro da fine prestito.
Longo: “Saranno diciotto finali in cui tutti dovranno dare il massimo” . Cinquantacinque minuti di conferenza stampa spesso caratterizzati da frasi scontate e domande inevase. Ci riferiamo a Luigi De Laurentiis il quale conferma che un paio di trattative per la cessione del club sono in fase embrionale e fa sapere che tiene tantissimo alla salvezza del Bari, tanto da trasferirsi stabilmente nel capoluogo per vivere da vicino ogni allenamento e ogni vicenda che riguarda la società a cominciare dalla campagna trasferimenti che sta seguendo minuto per minuto con il tecnico Moreno Longo. A proposito: non trascurabile nella circostanza l’assenza del direttore sportivo Valerio Di Cesare promosso sul campo dopo l’esonero di Magalini. Moreno Longo è stato più diretto e schietto ricostruendo e svelando il finale della scorsa stagione inquinato, a suo avviso, da quanto accadde a Cosenza dopo la brutta e inaspettata sconfitta. La sua dura, ma rispettosa reprimerla negli spogliatoi calabresi, creò malumori che furono poi alla base della mancata qualificazione ai play off. Longo non si aspettava il benservito anche perché riteneva che partendo da quel fallimento, comunque dal nono posto, si potesse costruire. Non nasconde le difficoltà del momento, la necessità di fare punti e di aver parlato chiaro in questo senso anche all’organico quasi del tutto nuovo che ha trovato dopo sei mesi. Saranno diciotto finali, ha detto il tecnico piemontese, in cui tutti dovranno dare il massimo compresi i rinforzi che dovrebbero arrivare a breve superando difficoltà contingenti. Sotto questo aspetto ha affermato di aver ricevuto le massima garanzie da Luigi De Laurentiis che dal canto suo ha precisato come le prossime ore possano essere decisive per alcuni importanti arrivi.
Difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1. Ancora un paio di allenamenti a disposizione di Moreno Longo per rendersi conto dell’organico del Bari e delle condizioni fisiche e atletiche degli uomini attualmente disponibili. A distanza di sei mesi ritrova soltanto sei calciatori protagonisti della stagione 2024 2025. Si tratta di Bellomo, Pucino, Vicari, Dorval, Pissardo e Maggiore. Considerato che Vicari (con Partipilo) sarà trasferito e che Bellomo e Pissardo anche sotto la sua gestione facevano panchina, potrà contare come titolari solo sul Pucino, Dorval e Maggiore. È l’effetto della rivoluzione disastrosa operata a luglio scorso con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. A Cesena dove il Bari sarà impegnato fra 72 ore sarà costretto ad impiegare i calciatori in organico attualmente. Intanto il modulo: difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1 adottati sino a giugno dello scorso anno. La difesa è la seconda più battuta del campionato sintomo evidentemente di difficoltà nel reggere l’urto dell’attacco avversario. Ecco che dovrà scegliere i tre centrali fra Pucino, Meroni, Kassama, NiKolaou, Cistana, Stabile e Mavraj. Nel centrocampo a cinque sulle fasce insostituibili Dickmann a destra e Dorval a sinistra. C’è curiosità sulla scelta del play e della mezze ali che potrebbero essere Verreth, Pagano e Braunoder. In attacco potrebbe essere data fiducia a Moncini in coppia con Gytkjaer o assistito alle spalle da Maggiore nel ruolo di trequartista. Sono i primi segnali emersi dai primi allenamenti e le prime considerazioni che si possono trarre conoscendo Moreno Longo e la sua predisposizione a garantire comunque impermeabilità alla difesa magari sacrificando la frase offensiva. Ma è l’unica cosa che il Bari può fare a Cesena dove troverà una squadra tra le più prolifiche del campionato dopo Frosinone e Venezia e che sul suo campo ho ottenuto quattro successi, 3 pareggi e incassato due sconfitte.
Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore. Il Bari riparte da Valerio Di Cesare nuovo Direttore Sportivo e Moreno Longo, terzo allenatore in stagione dopo Caserta e Vivarini esonerato insieme al direttore sportivo Giuseppe Magalini. Moreno Longo era sotto contratto sino al 30 giugno prossimo dopo l’esonero avvenuto a maggio 2025 in seguito alla mancata qualificazione ai play-off, esonero deciso proprio da Magalini e Di Cesare. Di Longo, Magalini e Vivarini si sapeva già da domenica sera, per Di Cesare c’era incertezza sul ruolo. Poi l’annuncio della società con la promozione sul campo. Di Cesare, già capitano del Bari, legatissimo a Luigi de Laurentiis, ha rivestito il ruolo di vice direttore sportivo con Giuseppe Magalini condividendone le responsabilità e gli insuccessi da luglio 2024. Il Bari è un ammalato grave, penultimo in classifica con numeri da paura. Di solito gli ammalati vanno affidati alle cure di medici esperti e Valerio Di Cesare nel suo curriculum non vanta esperienza di lungo corso nel ruolo di diesse avendo superato il supercorso soltanto ad aprile del 2023. Ci si chiede se abbia l’esperienza ed il carisma per risollevare le sorti della squadra. A lui, come a Longo, diamo l’in bocca al lupo. Con l’avvento di Longo cambieranno sicuramente le strategie in sede di campagna trasferimenti sia in entrata che in uscita. Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore. Moreno Longo si avvarrà di tutti i collaboratori che lo assistettero nella stagione 2024-25. Stamattina, 20 gennaio, il primo allenamento. I primi impegni per l’allenatore torinese sono da brividi: la trasferta a Cesena sabato prossimo e il match col Palermo al san Nicola la settimana successiva.
La nota ufficiale della società. Adesso è ufficiale: il Bari calcio ha comunicato la decisione di sollevare dall’incarico il Direttore Sportivo, Giuseppe Magalini. “Al dirigente lombardo – scrive la società in una nota – va il ringraziamento per quanto fatto in questo anno e mezzo di collaborazione portata avanti con impegno e professionalità, unitamente ai migliori auguri per un futuro denso di soddisfazioni”. Oltre al ds, fa le valigie anche mister Vincenzo Vivarini che è stato esonerato dall’incarico: “La Società – scrivono – con stima e rispetto, intende ringraziare il tecnico abruzzese per il lavoro svolto alla guida dei biancorossi. A lui, al suo vice Andrea Milani e al prof. Antonio Del Fosco, i migliori auguri per il prosieguo della carriera” fonte foto: SSC Bari pagina Facebook
In giornata si attendono gli sviluppi. Ritorna Moreno Longo ancora sotto contratto sulla panchina del Bari, manca l’ufficialità ma pagherebbe incredibilmente il solo Giuseppe Magalini con la promozione di Valerio Di Cesare a Direttore Sportivo. I due avevano esonerato Longo a giugno. La svolta ieri in tarda serata dopo il crac di sabato. Sulla penosa situazione in cui versa il Bari è intervenuto anche il sindaco Vito Leccese che ha invitato in un comunicato la famiglia De Laurentiis testualmente ad “investire seriamente sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra e dare nuova linfa a un progetto calcistico che oggi appare sfilacciato e senza direzione chiara. Si è perso già troppo tempo”. Il Bari è penultimo in classifica e la sconfitta interna del Pescara ha evitato l’umiliazione dell’ultimo posto. Il web è rivolta e ormai la richiesta, al di là degli interventi da effettuare a gennaio è una sola: la cessione del club considerato nei fatti dalla ex famiglia del cinema come la seconda squadra del Napoli. Le non più di 5000 presenze al San Nicola con numeri mai registrati anche in serie D, testimonia la lacerazione del rapporto con la società e la disaffezione verso la squadra. Unanime anche la richiesta di esonero del duo Magalini-Di Cesare architetti del disastro degli ultimi due anni culminati con il penultimo posto in classifica e l’incubo della retrocessione. Sembra che alla Filmauro siano entrati nell’ordine di idee di portare in società una persona in grado di affiancare Luigi de Laurentiis nel tentativo di ristabilire un minimo di rapporto con la città e la tifoseria. In giornata gli sviluppi.
La mostra a Palazzo di Città. A Bari è la giornata dei festeggiamenti per il compleanno del Bari Calcio – i 118 anni dalla fondazione – che si sono aperti con una mostra, ospitata a Palazzo di Città, e proseguiranno nel pomeriggio. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Giovanni Morisco presidente CasaBari
La gara sabato sera alle 19,30 al San Nicola. I risultati dell’ultima giornata di campionato hanno fatto precipitare il Bari al quint’ultimo posto in classifica, quindi in piena zona play out. Ecco perché la gara di sabato sera, ricordiamo si giocherà alle 19,30 al San Nicola con l’Avellino, impone non un semplice risultato positivo, ma un successo che poi sarebbe il primo della gestione Vivarini. Il tecnico abruzzese subentrato a Caserta, ha infatti sinora ottenuto tre pareggi e incassato due sconfitte pesanti. L’ultima esibizione con il Catanzaro che ha spadroneggiato in lungo e largo per tutti i 90 minuti al di la dello streaminzito 2-1, ha ulteriormente dimostrato come sia necessario, ma soprattutto urgente, rinforzare la squadra per evitare il capitombolo in Serie C che stava per materializzarsi già due stagioni orsono nel faccia a faccia con la Ternana. Speriamo che la società intenda operare in modo efficace nella campagna trasferimenti che ufficialmente si aprirà il 2 gennaio e si chiuderà a fine mese. Per efficacia intendiamo immissione di denaro fresco senza del quale è difficile ingaggiare calciatore bravi, allenati e affidabili di cui il Bari ha bisogno in ogni reparto, ma soprattutto in difesa e a centrocampo. Intanto con l’Avellino il Bari dovrebbe recuperare Castrovilli l’unico in grado di cambiare passo e gestire con la sua esperienza il centrocampo. I risultati sconcertanti, almeno seguendo il web, hanno allontanato anche i tifosi che vivono lontani da Bari e che in passato hanno sostenuto la squadra nell’impegno natalizio. Chi puo’ dimenticare il pienone co, Genoa di tre stagioni fa? Da Avellino, attesi più di mille.
Fischio d’inizio sabato alle 15. È una partita che il Bari non può assolutamente sbagliare perché verrebbe scavalcato in classifica dal Sudtirol e aggraverebbe la sua posizione complessiva. Ma a Bolzano farà caldo, non ci riferiamo ovviamente alle temperature, anzi! Ma al clima della partita che quella vecchia volpe di Fabrizio Castori sa preparare a dovere in circostanze come queste, quando si tratta di incroci fondamentali. Il Bari non ha mostrato sinora un grande carattere, ma come sosteneva anche Vincenzo Vivarini nella conferenza stampa pre partita deve trovarlo a tutti i costi se non vuole soccombere considerata la fisicità e l’aggressività degli avversari. A rendere più difficile l’impegno, le defezioni pesanti soprattutto in difesa dove sono indisponibili Meroni squalificato e quasi certamente Vicari afflitto da febbre dall’inizio della settimana. Ma anche l’assenza di Castrovilli non può essere considerata secondaria, perché è l’unico in grado di illuminare il gioco con qualche accelerazione o invenzione. Dovrà provvedere in questo senso Dorval in stato di forma brillante nel match con il Pescara. La formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella con Cerofolini tra i pali; Pucino, Meroni e Kassama in difesa; Dickmann, Pagano, Verreth, Braunoder e Dorval a centrocampo con Maggiore o Partipilo alle spalle di Moncini recuperato sotto l’aspetto psicologico dopo il doppio errore dal dischetto di lunedì sera. Vivarini squalificato sarà sostituito in panchina da Andrea Milani, suo storico collaboratore. Cinquecento tifosi sosterranno la squadra nella trasferta più lunga. E costosa.
“Non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club”. Si è svolto oggi presso la sede della Figc, a Roma, un incontro tra il Senatore Filippo Melchiorre e il Presidente Gabriele Gravina, con oggetto la situazione regolamentare legata al futuro della Società Sportiva Calcio Bari.“Tenuto conto delle crescenti tensioni sportive e sociali, dopo aver avuto numerose sollecitazioni da parte della tifoseria, nel mio ruolo istituzionale di rappresentante del territorio barese – dichiara Melchiorre – ho voluto approfondire personalmente la normativa in vigore e la volontà del presidente federale in merito al futuro delle multiproprietà calcistiche in Italia. A tal proposito, ho avuto piena rassicurazione da parte di Gravina che non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club. Il limite massimo è previsto per il mese di giugno del 2028 e non sono contemplate ulteriori proroghe”.
Ci sarebbero più interlocutori, ma le trattative sarebbero a buon punto. Ieri sera il Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha incontrato gli sponsor per la tradizionale cena natalizia. È circolato un video, poi rimosso, con le dichiarazioni del numero uno del Bari che ha annunciato l’ingresso in società di un socio straniero entro il 2026 cui consegnare il Bari Calcio con destinazione serie A. Ci sarebbero più interlocutori, ma le trattative sarebbero a buon punto. I tifosi hanno commentato ironicamente le sue dichiarazioni e annunciato una lotta ancora più dura alla multiproprietà.
Domani la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini. Alla squadra si chiede una reazione decisa . Continuano a circolare immagini girate con i telefonini all’interno dell’aereo di rientro da Pisa. E continua lo scarico di responsabilità. Bellomo respinge le accuse di aver colpito con un calcio un tifoso che invece conferma la sua versione. Domani in tarda mattinata la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini cui dovrebbero partecipare Magalini e Di Cesare. Non dovrebbe essere presente, invece, Luigi De Laurentiis rimasto muto dopo la figuraccia di Empoli in campo e fuori. Nell’occhio del ciclone Direttore e vice Direttore Sportivo, oltre per il fallimento tecnico registrato sino a questo momento, anche per le dichiarazioni e il comportamento in zona mista nel dopo gara di Empoli. Intanto dopodomani sera il Bari sarà nuovo in campo a Castellammare di Stabia per recuperare la gara non disputata nel turno infrasettimanale novembrino. Servirà una reazione decisa, una inversione di tendenza netta rispetto alla gara di Empoli. E forse anche qualche cambio nella formazione, perchè ad Empoli qualcuno ha davvero passeggiato. La Juve Stabia nell’ultima di campionato ha fermato il Monza sempre più leader della B. Quattro giorni saranno sufficienti a Vivarini per curare il malato?! Sullo sfondo la giornata di mobilitazione del tifo barese che si radunerà lunedì 8 dicembre in piazza Prefettura per protestare contro la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis a poche ore dalla sfida al Pescara.
Al centro dell’inchiesta, anche alcune valutazioni sospette, come quella di Luigi Liguori, ex Bari in Serie D. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e della Filmauro, società che controlla anche il Bari Calcio, è stato rinviato a giudizio per falso in bilancio. L’accusa riguarda presunte plusvalenze fittizie nei trasferimenti di Manolas e Osimhen tra il 2019 e il 2021. Al centro dell’inchiesta, alcune valutazioni sospette, come quella di Luigi Liguori, ex Bari in Serie D, stimato 4 milioni di euro. Le operazioni coinvolgono le società Roma e Lille. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal Gup. Il processo farà luce sulla vicenda.
L’ex bomber è stato ospite d’eccezione nella prima puntata della nostra rubrica sportiva, in onda tutti i giorni alle 19.45
Oggi pomeriggio allenamenti a porte chiuse Dopo la sconfitta contro la Reggiana (match terminato 3-1 per i padroni di casa), il Bari sceglie la strada del ritiro. Questo pomeriggio i biancorossi riprenderanno gli allenamenti con una seduta a porte chiuse. Domani, martedì 21 ottobre, invece, dopo l’allenamento del mattino, partiranno per Castel di Sangro per proseguire la preparazione in vista della gara contro il Mantova, che si giocherà allo stadio San Nicola domenica 26 ottobre alle 17.15. Il Bari attualmente è quartultimo con soli 6 punti conquistati. Serve un netto cambio di passo per dare una svolta a un campionato iniziato non nel migliore dei modi.

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