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barca a vela

Un velista lituano dorme nella sua barca a vela a Foce Varano, a Ischitella, dopo che l’imbarcazione si è incagliata sulla spiaggia a causa di una burrasca. La guardia costiera gli ha ordinato di rimuovere il natante, operazione per cui servono almeno diecimila euro. Lo scorso 2 aprile, Darius Kregzde, lituano di 52 anni, è stato soccorso dalla guardia costiera di Rodi Garganico poiché la sua barca a vela, a causa del mare molto mosso, si era incagliata nella sabbia a ridosso della spiaggia di Foce Varano, in territorio di Ischitella. Dopo aver trascorso un paio di giorni in un albergo della zona, l’uomo ha deciso di dormire a bordo dell’imbarcazione, anche per scongiurare atti vandalici e furti. Il cittadino lituano – che non parla italiano e pronuncia solo qualche parola in inglese – aveva acquistato la barca a vela in Croazia e, secondo quanto raccontato alla guardia costiera, pare fosse addirittura intenzionato a raggiungere il suo Paese nel mar Baltico, dopo aver attraversato il Mediterraneo e l’Atlantico. Un’impresa difficile, considerato che a malapena è riuscito ad attraversare l’Adriatico, facendosi sorprendere di notte da una burrasca annunciata dalle previsioni meteo, che ha messo ko la strumentazione di bordo. Il velista ha cercato di entrare nel porto di Foce Varano, ma un’onda lo ha spostato, facendolo insabbiare nel basso fondale. C’è, ora, un problema burocratico e ambientale: la guardia costiera gli ha intimato la rimozione della barca a vela. I costi sono a carico del 52enne, che potrebbe sborsare più di diecimila euro, essendo necessaria una gru per rimuovere il relitto ed evitare che sprofondi nella battigia.

Accertamenti su due uzbeki sospetti scafisti 66 migranti di nazionalità iraniana, afgana e irachena, sono sbarcati nella tarda serata di ieri nelporto di Santa Maria di Leuca, marina di Castrignano del Capo. Erano a bordo di un’ imbarcazione a vela battente bandiera inglese, intercettata ore prima a 30 miglia del Capo di Leuca dai mezzi del reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Bari, che avevano intercettato il mayday lanciato da bordo. L’imbarcazione, che aveva il timone bloccato è stata condotta nel porto di Leuca per le operazioni di sbarco e soccorso in collaborazione con Caritas e Croce rossa. Sul posto ha operato il pool interforze antimmigrazione, coordinato dal Gico del Nucleo Pef della Guardia di Finanza . Al vaglio degli investigatori la posizione di due uzbeki sospettati di essere gli scafisti . 

Stanno tutti bene, tra loro anche donne e bambini Ritornano gli sbarchi nel Salento. Una barca a vela con a bordo una settantina di migranti e’ stata intercettata nella tarda serata al largo di Otranto da mezzi del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari e della Capitaneria di Otranto e Gallipoli. A bordo ci sono circa 70 migranti di varie nazionalità, tra cui anche donne e bambini. Tutti sarebbero in buone condizioni. L’imbarcazione col motore in avaria , è stata condotta nel porto di Otranto dove sono scattate le operazioni di assistenza e identificazione dei migranti. Sono in corso accertamenti finalizzati ad individuare la possibile presenza di scafisti nascosti tra i migranti. L’ultimo sbarco sulle coste del Salento risale a sei mesi fa.

L’imbarcazione è stata intercettata dalla guardia di finanza e guardia costiera  Ci sono circa 70 persone a bordo della barca a vela intercettata al largo di Mola di Bari da finanza e guardia costiera. I migranti giungeranno al porto di Bari, tra loro ci sono anche bambini.  (notizia in aggiornamento)

Provengono da Iran e Iraq, tra loro anche donne e bambini Sono 78 i migranti a bordo di una barca a vela, soccorsi nella notte a circa 15 miglia dalla costa di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. Le non facili condizioni meteo hanno reso difficili le operazioni di soccorso da parte dei mezzi della guardia costiera intervenuti dopo aver ricevuto il segnale d’allarme. L’imbarcazione è stata condotta a Santa Maria di Leuca, dove i migranti sono stati fatti sbarcare e accolti dai volontari della Croce Rossa e della Caritas. Le persone soccorse provengono da Iran e Iraq, e tra loro ci sono anche donne e bambini. Dopo le operazioni di identificazione i migranti sono stati condotti in uno dei centri di prima accoglienza in provincia di Lecce . 

Una motovedetta è poi intervenuta disincagliando la barca a vela e permettendo ai due occupanti di proseguire La Guardia Costiera di Gallipoli ha soccorso nella notte tra il 18 e il 19 luglio, un veliero di dieci metri che si era incagliato in una delle secche nei pressi di Ugento. I soccorsi sono stati possibili grazie alla segnalazione di un cittadino che aveva notato i fari della barca ferma. Una motovedetta è poi intervenuta disincagliando la barca a vela e permettendo ai due occupanti di proseguire

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