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Quello che vi raccontiamo è il caso di un bambino autistico di Sannicandro di Bari. Ha bisogno di un centro diurno dove, dopo la scuola, fare attività in un rapporto uno a uno con l’operatore. Ma per la struttura è un costo e Giuseppe non puo’ andarci. Abbiamo raccolto l’appello disperato dei genitori. Giuseppe Pio ha 13 anni, ha la vivacita’ dei suoi anni ma non sempre controllabile. Ha un disturbo dello spettro autistico con grave compromissione cognitiva. Va regolarmente a scuola dove ha il docente di sostegno, ma ha bisogno di fare attivita’. I centri diurni che ha frequentato lo hanno assistito finche’ hanno potuto, fino cioe’ ad esaurimento fondi della Asl. Strutture che Giuseppe ha dovuto lasciare quando le sue condizioni hanno richiesto un operatore sanitario dedicato in un rapporto uno a uno che comportava pero’ un aggravio delle spese per la struttura. Da quel giorno è’ a casa con non poche difficoltà per Francesco Mossa, il papa’, bracciante agricolo, e mamma Graziana, genitori di un’altra bimba di 6 anni. Non ce la fanno a gestire tutto da soli. E dal 9 giugno termina anche l’anno scolastico. Intervista a Graziana Mossa, mamma di Giuseppe Pio, Francesco Mossa, papa’ di Giuseppe Pio e Giovanni Turchiano, consigliere Comune Sannicandro di Bari

Continua così il percorso di rigenerazione urbana in piazza del Cinquecentenario. A Cerignola continua il percorso di rinascita di piazza del Cinquecentenario, in passato teatro di spaccio e illegalità. L’offerta dei servizi per la comunità si arricchisce di una stanza multisensoriale per ragazzi con autismo. Interviste a Francesco Bonito, sindaco di Cerignola; Raffaele Piemontese, assessore alle infrastrutture e alla mobilità regione Puglia Montaggio di Pasquale Realmonte

Entro l’estate sarà consegnato a Brindisi il nuovo polo per l’autismo nell’ex capannone Saca, al Cillarese. Un intervento da 2,7 milioni di euro per recuperare l’edificio di archeologia industriale e realizzare ambulatori, centro diurno e servizi dell’Asl dedicati alle persone con disturbi dello spettro autistico. Sarà completato e consegnato entro l’estate il nuovo polo dedicato all’autismo che sorgerà nell’ex capannone Saca, all’interno del parco del Cillarese, a Brindisi. Il progetto prevede il recupero e la rifunzionalizzazione del capannone ex Saca 1, un edificio di archeologia industriale rimasto per anni in stato di abbandono, che verrà trasformato in un centro dedicato ai servizi per le persone con disturbi dello spettro autistico. L’intervento consentirà la realizzazione di un centro ambulatoriale e diurno per l’autismo, destinato a bambini, ragazzi e alle loro famiglie. Il progetto è finanziato con circa 2 milioni e 700 mila euro, risorse che arrivano dal programma governativo per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Secondo il progetto messo a punto dal Comune e i tavoli istituzionali avviati con Asl e associazioni del territorio, all’interno della struttura troveranno spazio diversi servizi dedicati alla diagnosi, alla cura e al supporto delle persone con autismo. Tra questi il C.A.T., il Centro Autismo Territoriale dell’Asl di Brindisi, oltre ad ambulatori specialistici per la diagnosi e le terapie dei disturbi dello spettro autistico. Prevista anche la realizzazione di un centro diurno socio-sanitario, insieme a spazi dedicati alla riabilitazione, alle attività educative e al sostegno delle famiglie, con l’obiettivo di offrire un percorso integrato di assistenza e inclusione. Il nuovo polo rientra nel più ampio piano di rigenerazione dell’area del Cillarese e punta a trasformare un luogo simbolo dell’archeologia industriale in uno spazio dedicato ai servizi e alla socialità.

Inaugurati a Barletta i nuovi spazi del centro territoriale per l’autismo allestiti dagli stessi ospiti. Un punto di riferimento, dicono dalla direzione generale della Asl, per la presa in carico multidisciplinare delle persone con disturbo dello spettro autistico, attraverso un lavoro integrato con sanità, scuola, enti locali e terzo settore. A Barletta inaugurati i nuovi spazi del centro autismo territoriale, allestiti proprio dagli ospiti. Intervista a Tiziana Dimatteo, comm. str. Asl Bt,int. Brigida Figliolia. dir. resp. Neuropsichiatria infantile Asl Bt, Filippo Iovine, dir. dipartimento salute mentale, Rosa Catalano, mamma.

Il progetto del Lions Club. Al via da Castel del Monte il progetto “Onda blu” del Lions Club dedicato alla consapevolezza sui disturbi dello spettro autistico. Intervista a Patrizia Aralla, coordinatrice distr. service autismo e inclusione, Lions Club

Michael cerca aiuto in aziende che possano aiutarlo a realizzare il suo sogno. Tra pochi giorni, il 2 aprile, si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Oggi vi raccontiamo una storia molto speciale: quella di Michael Nannavecchia, imprenditore e papà di Gabriele, un bambino di sei anni con autismo. Una storia fatta di quotidianità, lavoro, famiglia e piccoli grandi traguardi. Intervista a Michael Nannavecchia

La manifestazione si è svolta a Foggia. Una maratona di 30 ore in piscina, ribattezzata ‘Abbracciata Collettiva’, per sensibilizzare i cittadini sui temi dell’autismo: la manifestazione si è svolta in otto città italiane, tra cui Foggia. Interviste a Matteo Colella, supervisore TMA; Angelo Pacilli, coordinatore TMA

Gabriele ha sei anni ed è autistico. Il suo papà, Michael Nannavecchia, racconta su social la loro vita senza filtri. E da questa quotidianità nasce “Il Mondo Non Ascolta”: una canzone che ci chiede, semplicemente, se il mondo sia davvero pronto ad ascoltare. Gabriele è autistico, livello 3, non verbale. La sua voce però arriva lontano grazie al papà, Michael Nannavecchia, di San Michele Salentino. Sui social racconta la loro quotidianità senza filtri: terapie, crisi, risate improvvise, abbracci. Un modo per dare voce a chi non può parlare e per costruire consapevolezza attorno all’autismo. Il testo è scritto da Michael, la voce è realizzata con l’intelligenza artificiale. Le parole però sono tutte vere. Il progetto mostra cosa significa vivere l’autismo “da dentro”: ambienti troppo rumorosi, incomprensioni e sguardi che giudicano.

Un luogo di accoglienza, una casa dove vengono erogati servizi, prestazioni cognitivo comportamentali, assistenza sanitaria e socio sanitaria. Nasce ad Andria il centro polivalente per l’autismo, aiuto per decine di famiglie. Intervista a Francesco Bruno, presidente Fondazione pugliese per le Neurodiversità

All’iniziativa hanno partecipato con entusiasmo i ragazzi del modulo “Autismo”. La raccolta delle olive non è solo un’attività agricola legata alla tradizione mediterranea: è un’esperienza di vita e di socializzazione, che da secoli unisce generazioni e comunità. Proprio per questo, gli ospiti di Venosa dei Centri di Riabilitazione “Ada Ceschin Pilone” dei Padri Trinitari hanno avuto l’opportunità di riscoprire questa antica pratica in prima persona, partecipando al progetto “Olivolì Olivolà” del modulo “Autismo”. L’iniziativa rientra nei progetti educativi e riabilitativi promossi dai Centri di Venosa e Bernalda, che da tempo investono anche nell’importanza del contatto con l’ambiente naturale come strumento di crescita personale, benessere psicofisico e inclusione sociale. Un valore ancora più significativo, in questo caso, per un progetto rivolto alle persone affette da disturbi dello spettro autistico, per le quali attività strutturate, sensoriali e condivise risultano particolarmente benefiche. “I nostri ospiti – ha sottolineato il direttore dei Centri di riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Vito Campanale – hanno partecipato con entusiasmo alla raccolta delle olive, vivendo momenti di apprendimento concreto, attraverso i semplici gesti della tradizione contadina. Il progetto è importante per diversi fattori: da una parte si sviluppano le abilità pratiche e sensoriali, la coordinazione motoria e l’autonomia, dall’altra si favorisce l’inclusione e si rafforza il senso di appartenenza ad un gruppo. Tutto questo, promuovendo il contatto diretto e rispettoso della natura e trasmettendo competenze legate alla tradizione del mondo agricolo”. Progetti come quello di “Olivolì Olivolà” sono possibili grazie alla presenza nei Centri dei Padri Trinitari di aree all’aperto e laboratori dedicati, spazi protetti e strutturati in cui gli ospiti possono sperimentare attività diversificate in totale sicurezza. Fondamentale, come sempre, è il ruolo degli operatori: professionisti che con dedizione, competenza e sensibilità affiancano ogni partecipante. “Riteniamo fondamentale – ha concluso Campanale – impegnarci nella promozione di percorsi inclusivi, capaci di mettere al centro la persona e le sue potenzialità”

Si tratta della prima applicazione del genere a essere lanciata in Italia Interviste a Fabrizio Ferrante, vicesindaco con delega alle diverse abilità; Brigida Figliolia, Responsabile Cat Bat  Servizio di Giovanni Di Benedetto

Un’iniziativa autism e handicap friendly: il sup diventa uno sport per tutti che incoraggia ad andare oltre i propri limiti Servizio di Giovanni di Benedetto, interviste a: Fabrizio Ferrante – Trani Autism Friendly; Davide Tarantini – istruttore sup

Le iniziative sono gratuite per le famiglie che hanno presentato la domanda Co progettazione la parola utilizzata, insieme il pubblico e il privato, meglio ancora le realtà del terzo settore, in tutto 13. Insieme per stilare un programma di manifestazioni che devono stimolare e favorire la socializzazione di bambini e ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico. L’ambito territoriale sociale è quello Trani – Bisceglie, le iniziative sono gratuite per le famiglie che hanno presentato la domanda. “Insieme si può” il nome del progetto. Intervista ad Alessandro Attolico, dir. ufficio piano ambito territoriale Servizio di Giovanni Di Benedetto

Protagonisti i ragazzi dell’associazione Blu Butterfly Servizio di Annamaria Rosato

Lo stadio Via del Mare si è trasformato in un palcoscenico di emozioni e solidarietà Intervista: Maria Antonietta Bove (presidente di “Amici di Nico”)Giornalista: Pamela Spinelli

Una iniziativa molto significativa in una zona dove è dimostrato il nesso di causalità fra inquinamento e maggiore incidenza dei casi Servizio di Alessandra Martellotti

Il presidente dell’ordine, Giuseppe Vinci: “Potrebbe portare a manifestazioni di ansia e di disagio” Ordine degli psicologi della Puglia con Adriana Parisi e Saverio, sfrattati a Taranto dalla loro casa, venduta all’asta dopo che non sono più riusciti a pagare le rate del mutuo. Il drammatico epilogo di una battaglia durata tre anni: Saverio ha 35 anni ed è autistico. L’accaduto potrebbe “compromettere l’equilibrio psicologico del giovane e potrebbe portare a manifestazioni di ansia e di disagio”. Così il presidente dell’ordine, Giuseppe Vinci. L’accaduto, aggiunge, è un “promemoria per tutti, cittadini e istituzioni, dell’esistenza di un mondo che è vicinissimo a noi e rispetto al quale non possiamo girare la testa dall’altra parte”. 

I risultati della ricerca presentati alla città Servizio di Alessandra Martellotti

É accaduto in provincia di Bari. Il docente di sostegno è stato ritenuto responsabile di abuso di mezzi di correzione. Lui respinge ogni accusa servizio di Linda Cappello

Presentato a Novoli il progetto “Birraut” per favorire inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi autistici Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Donato Colazzo

“Brindiamo all’inclusione”

Presentato a Novoli il progetto “Birraut” per favorire inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi autistici Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Donato Colazzo

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