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Aumenti carburante danneggiano il settore. “I costi di esercizio hanno raggiunto livelli incompatibili con la sopravvivenza aziendale” queste le parole amareggiate di Confartigianato Trasporti Taranto in merito all’aumento prezzi del carburante dovuti alla crisi in Medio Oriente. Il carburante incide ormai tra il 30 e il 40% dei costi totali e i rincari recenti possono superare gli 11mila euro annui per singolo mezzo. Nel tarantino la situazione è molto grave, sono più di 700 le imprese che devono fronteggiare questa crisi. “Meno lavoro, costi alle stelle e nessuna possibilità di trasferire gli aumenti, il nostro territorio sta vivendo una tempesta” afferma il segretario Fabio Paolillo, il quale richiede interventi immediati per risollevare una situazione al collasso.

Dati allarmanti di Coldiretti Puglia Duro colpo per l‘agricoltura in Puglia: le aziende agricole registrano aumenti da 200 a 1500 euro ettaro al mese di costi di produzione fino al 30% fra gasolio, fertilizzanti e materie prime dovuti al conflitto in Iran. La stima è di Coldiretti Puglia. L’esplosione dei costi di produzione fino al 30%, determinata dalla guerra in Iran, determina rincari a doppia cifra per fertilizzanti e listini delle materie plastiche, rendendo necessarie misure urgenti di sostegno a livello europeo per tutelare le coltivazioni. La richiesta di Coldiretti per risolvere il problema riguarda la valorizzazione dei concimi naturali e la cancellazione del Cbam: una tassa sui fertilizzanti che grava non poco sulle imprese agricole. Dopo il conflitto in Ucraina del 2022 era già emerso che gli incrementi sui prezzi di consumo non corrispondono a un miglioramento del compenso per i lavoratori. “Gli agricoltori sono la categoria più penalizzata della filiera” queste le parole del presidente di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, sul settore agricolo che si conferma sempre più vulnerabile. A pesare è anche il caro gasolio nel comparto della pesca, dove la disponibilità di pesce italiano è calata del 20%.

Basta fare rifornimento ad una trentina di chilometri da Lecce per capire le prime ripercussioni della guerra sulle tasche degli italiani: a Veglie il diesel ieri (4 marzo) costava 2,249 al litro. Per chi opta per il self service il prezzo è di 2,229 , come la benzina vicina ai due euro in modalità servito. Sulle strade del Salento ci sono ovunque rialzi importanti, che non giustificano il ricorso al gestore. Diesel tra 2,009 e 2,079 euro con la benzina al self 1,759 euro, oltre 2 euro se servita. Qui il servizio

Scattano gli aumenti anche per le autostrade, assicurazioni e tassa di soggiorno. Invariate le multe. Il 2026 non si apre nel migliore dei modi per gli italiani, con una serie di aumenti che peserà non poco sulle tasche di tutti. Il nuovo anno, infatti, si apre con diversi rincari che riguardano settori diversi, dalle assicurazioni alle sigarette, dal diesel fino alla tassa di soggiorno. Ci sono, però, delle note positive. Vediamo nel dettaglio quali sono gli aumenti del 2026 e cosa invece resta invariato. AUTOSTRADE: Per i pedaggi arriva l’adeguamento tariffario all’inflazione: è pari all’1,5% e viene applicato per la quasi totalità della concessioni autostradali. SIGARETTE: La legge di bilancio introduce l’aumento progressivo nel triennio 2026-2028 dell’importo minimo fisso delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato. Per le sigarette ci sarà un aumento in media di circa 15 centesimi a pacchetto per il 2026, circa 25 centesimi a pacchetto per il2027 e circa 40 dal 2028. Gli aumenti scatteranno anche per le sigarette elettroniche. DIESEL: Da gennaio 2026 scatta una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro per litro e un corrispondente aumento di quella sul gasolio impiegato come carburante. Considerando anche l’Iva l’impatto sui prezzi sarà di circa cinque centesimi al litro, portando la benzina a 1,73 euro al litro e il gasolio a 1,784 euro al litro. IMPOSTA DI SOGGIORNO: I comuni potranno aumentare l’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive nel proprio territorio, fino a 2 euro per notte. ASSICURAZIONI: Sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti nuovi o rinnovati. MULTE: Restano invariate, invece, le multe: il decreto Milleproroghe sospende per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale delle sanzioni previste dal codice della strada.

Accordo all’Università: gli aumenti non saranno retroattivi Servizio della redazione del Tg Norba Riprese di repertorio Montaggio di Maria Cristina Quintale

La novità più importante riguarda il cuneo fiscale per i dipendenti con redditi fino a 35 mila euro lordi annui Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

A causa del rialzo dei prezzi nei supermercati i consumatori rinunciano a comprare gli agrumi, anche quelli eccellenti per qualità e salubrità prodotti in Puglia. La denuncia è di Cia Due Mari Servizio di Annamaria Rosato

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