
Brindisi, attentato incendiario all’agenzia di pompe funebri
Le fiamme sono partite da un copertone posizionato nei pressi dell’edificio, causando danni alla struttura Un incendio di natura dolosa ha colpito la notte scorsa
Le fiamme sono partite da un copertone posizionato nei pressi dell’edificio, causando danni alla struttura Un incendio di natura dolosa ha colpito la notte scorsa l’agenzia di pompe funebri situata in via Mecenate, al rione Commenda di Brindisi. Il fuoco ha preso origine da un copertone posizionato nei pressi dell’edificio, causando danni visibili, tra cui vetri rotti e danni alla struttura. Intorno alle 2 del mattino, una squadra di vigili del fuoco è intervenuta sul posto per domare le fiamme, limitare i danni, mettere in sicurezza l’area e bonificare l’interno dai fumi risultanti dalla combustione.Gli agenti della Squadra Mobile conducono le indagini sull’episodio. All’esterno della agenzia di pompe funebri ci sono telecamere di videosorveglianza che si spera possano fornire elementi utili per l’indagine e contribuire a fare chiarezza su quanto accaduto.
L’agente ha sparato un colpo di pistola che ha ferito l’attentatore Un tentato agguato in stile mafioso quello subito da don Antonio Coluccia, noto prete antimafia impegnato da 25 anni contro la criminalità organizzata e lo spaccio di droga. Originario del Salento, prelato era in via dell’Archeologia, nel quartiere di Tor Bella Monaca, a Roma, mentre era in corso una marcia per la legalità. Ad un certo punto uno scooter, con a bordo una persona, lo ha affiancato e, dopo averlo riconosciuto, ha tentato di investirlo. Un agente di scorta è provvidenzialmente intervenuto ferendo l’attentatore con un colpo di pistola al braccio. L’uomo è stato poi bloccato e arrestato
Solo il caso ha evitato danni più gravi, considerato che la vettura è dotata di impianto a gas Amministratori locali ancora nel mirino al sud. La notte scorsa ignoti hanno tentato di incendiare l’auto della sindaca di Venosa Marianna Iovanni, esponente del movimento 5 stelle e in carica dal 2019. L’utilitaria, una Fiat Panda, era parcheggiata sotto l’abitazione del primo cittadino. Solo il caso ha evitato danni più gravi, considerato che la vettura è dotata di impianto a gas.
Sulla vicenda indagano gli uomini della Squadra Mobile di Brindisi, i quali stanno cercando di risalire all’arma utilizzata Un uomo di 43 anni, di Fasano, si è presentato questa mattina al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi con una ferita da arma da fuoco. Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione. La dinamica dell’agguato è ancora poco chiara, ma sembra che sia avvenuto all’interno di un autosalone di proprietà della vittima, situato tra Latiano e Oria. Secondo una prima ricostruzione, almeno due uomini si sarebbero presentati nell’autosalone, dichiarandosi carabinieri. Avrebbero chiesto al 43enne se fosse proprio lui M.C. – queste le sue iniziali – e, a risposta positiva, hanno aperto il fuoco. Sulla vicenda indagano gli uomini della Squadra Mobile di Brindisi, i quali stanno cercando di risalire all’arma utilizzata. Al momento, sembra che sia stato esploso un solo colpo.
Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa E’ di sei anni e tre mesi di carcere la condanna inflitta dal Gip del Tribunale di Bari, Anna de Simone, nei confronti di Claudio Pellegrino e Marco Di Gennaro, che nove anni fa esplosero alcuni colpi di pistola contro l’auto di un ispettore di Polizia, in servizio a Canosa. Per i due le accuse sono di minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, i due a volto coperto e in sella a una Yamaha TT, avrebbero fatto fuoco sull’auto che era parcheggiata di fronte al commissariato. A immortalare la scena furono proprio le telecamere della Polizia. Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa. A fornire gli indizi necessari a incriminare Pellegrino e Di Gennaro fù un collaboratore di giustizia che faceva parte dello stesso gruppo criminale.
Bar pizzeria avrebbe dovuto riaprire a giorni dopo restyling Servizio Stefania Congedo
In entrambi i locali i danni sono da quantificare. Le indagini sono coordinate Carabinieri Ci sarebbe l’ombra della criminalità organizzata dietro i due attentati che hanno colpito altrettante attività di Santa Maria al Bagno (Nardò). Nelle prime ore del mattino di giovedì 1 giugno un ordigno ha danneggiato l’ingresso del bar Café, in via Emanuele Filiberto, di proprietà di un imprenditore di 46 anni. Nelle stesse ore è stato appiccato un incendio al “Mambo Italiano”, sempre nella marina di Nardò, ma sul litorale che collega il piccolo centro a Gallipoli. In questo caso è stato versato e dato alle fiamme del liquido infiammabile che ha fatto propagare le fiamme fino all’interno del locale. In entrambi i locali i danni sono da quantificare. Le indagini sono coordinate Carabinieri.
In manette è finito un pregiudicato del posto per l’attentato compiuto la notte del 6 gennaio La Squadra Mobile di Brindisi ha arrestato un 39enne, noto pregiudicato del posto, ritenuto l’autore dell’attentato perpetrato ai danni del negozio “Ottica Minno” la notte del 6 gennaio scorso. In quell’occasione un ordigno fu fatto esplodere dinanzi alla saracinesca dell’attività commerciale. Secondo gli inquirenti, l’attentato sarebbe una ritorsione per l’aggressione subita dall’attentatore qualche mese prima per questioni di natura passionale. Questioni che non riguardano il titolare del negozio di ottica.
E’ accaduto venerdì scorso. Ad essere preso di mira un negozio di elettrodomestici. Cresce la preoccupazione nel comune salentino Sarebbero stati due gli attentati intimidatori messi a segno a colpi di fucile la sera di venerdì scorso a Casarano. Il primo ai danni di uno stabile in via Matino all’indirizzo di un locale in fase di ristrutturazione che in passato ospitava un negozio di abbigliamento. Il secondo attentato , inizialmente passato sottotraccia, è venuto alla luce solo in queste ore. Ancora una volta ai danni di un esercizio commerciale, “ Spennato elettrodomestici “ in via Solferino . Anche qui un solo colpo di fucile all’indirizzo della vetrata andata in frantumi. L’ipotesi è che ad agire sia stata la stessa mano che appare in un filmato estratto da una telecamera in via Matino dove si vede fare fuoco da una Fiat 500 in transito. Sui due episodi indagano i carabinieri
Raffica di colpi contro auto allenatore, esplosi probabilmente con un fucile da caccia Servizio Stefania Congedo
Saracinesca crivellata di colpi per la terza volta in 4 mesi Per la terza volta nel giro di 4 mesi, il negozio di alimentari Marangio, situato in via Carmine, nel centro di San Pietro Vernotico, è stato oggetto dell’ennesimo attentato. La notte scorsa, ignoti hanno crivellato di proiettili la saracinesca dell’attività commerciale. E’ stato il proprietario a rendersi conto dell’accaduto questa mattina attorno alle 6, quando ha aperto il locale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli esperti della Scientifica. Sul posto anche una pattuglia della guardia di finanza. Sull’asfalto e sui marciapiedi sono stati rilevati più di dieci bossoli. Al vaglio degli inquirenti le immagini riprese dalle telecamere della zona.
In fiamme l’auto di Losapio, non si esclude la natura dolosa Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Vito D’Aloia

Le fiamme sono partite da un copertone posizionato nei pressi dell’edificio, causando danni alla struttura Un incendio di natura dolosa ha colpito la notte scorsa

L’agente ha sparato un colpo di pistola che ha ferito l’attentatore Un tentato agguato in stile mafioso quello subito da don Antonio Coluccia, noto prete

Solo il caso ha evitato danni più gravi, considerato che la vettura è dotata di impianto a gas Amministratori locali ancora nel mirino al sud.

Sulla vicenda indagano gli uomini della Squadra Mobile di Brindisi, i quali stanno cercando di risalire all’arma utilizzata Un uomo di 43 anni, di Fasano,

Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa E’ di sei anni e tre mesi di carcere la condanna inflitta

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In entrambi i locali i danni sono da quantificare. Le indagini sono coordinate Carabinieri Ci sarebbe l’ombra della criminalità organizzata dietro i due attentati che

In manette è finito un pregiudicato del posto per l’attentato compiuto la notte del 6 gennaio La Squadra Mobile di Brindisi ha arrestato un 39enne,

E’ accaduto venerdì scorso. Ad essere preso di mira un negozio di elettrodomestici. Cresce la preoccupazione nel comune salentino Sarebbero stati due gli attentati intimidatori

Raffica di colpi contro auto allenatore, esplosi probabilmente con un fucile da caccia Servizio Stefania Congedo

Saracinesca crivellata di colpi per la terza volta in 4 mesi Per la terza volta nel giro di 4 mesi, il negozio di alimentari Marangio,

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